4 vecchi in america

NO CHILD LEFT BEHIND

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 18 agosto 2010

 

No Child Left Behind

Vi propongo un post vecchio di quasi 5 mesi. Lo avevo abbozzato i primi giorni di Aprile, ma non lo avevo mai completato, perche’ lo avevo dimenticato in una cartella del computer, non molto frequentata.

In questi giorni mentre parlavo con dei genitori davanti alla scuola di Paolo e’ venuto fuori il discorso di NCLB e mi sono ricordato del post!

Ve lo ripropongo rivisto e corretto, con le informazioni che mi hanno dato i genitori americani.

Oggi (leggi i primi di Aprile 2010!) come al solito ho accompagnato Paolo a scuola. Ma invece di arrivare alle 7.45 siamo arrivati con mezz’ora di ritardo, perche’ ieri abbiamo festeggiato la festa di Sara (31 Marzo ) fino a tardi!

Entrando a scuola, mi sono diretto verso la reception, per avere la giustifica del ritardo.

La ragazza, mentre mi dava la giustifica (da consegnare alla maestra), mi ha fatto una domanda strana:

“do you want me to bring Paolo to the classroom”?

E cioe’ “vuoi che Paolo sia accompagnato da me in classe”?

La domanda mi e’ sembrata strana, infatti la ragazza la vedo tutti i giorni e sa perfettamente che Paolo lo accompagno io in classe (ed e’ permesso dalla scuola, se firmi all’ingresso ed all’uscita).

Io le ho risposto gentilmente che e’ un piacere per me accompagnarlo e mi sono diretto verso l’aula di Paolo.

Mentre mi incamminvao nei corridoi, con Paolo che correva avanti a me di 20 metri, ho notato che la ragazza mi seguiva!

Allora le ho chiesto perche’ mi stesse seguendo.

Lei mi ha detto che, solo per oggi, la preside aveva dato l’ordine di scortare chiunque entrasse nella scuola!

Allora le ho chiesto se c’era un motivo di sicurezza. E lei mi ha spiegato che oggi si sarebbero svolti dei test molto importanti nella scuola e che la preside non voleva in alcun modo che persone esterne distrubassero l’andamento dei test.

A me sembrava ancora molto strano.

Infatti quanto compiti in classe (qui tests) abbiamo fatto a scuola, ma non mi ricordo mai un coprifuoco simile!!

Gia’ di solito in questa scuola non si sente volare una mosca, ma oggi sembrava un lager!!

Allora ho insistito e le ho chiesto il motivo di tanta attenzione.

Lei mi ha detto che i test di oggi sono importantissimi per la scuola (non per i ragazzi!), dato che dall’esito degli stessi dipendeva il finanziamento che il Governo Federale avrebbe dato l’anno prossimo alla scuola!!!

Allora io (con mente perversa italica) le ho detto: “allora basta dire agli insegnanti di essere meno severi con i voti”!!

E lei tra il freddino e l’incredulo, mi ha fatto notare che gli insegnanti venivano inviati dal dipartimento scolastico dell’Alabama e non erano gli stessi della scuola!

Tornando in ufficio come al solito ho chiesto lumi ai miei colleghi (che forse non mi sopportano piu’ perche’ ogni giorno gli chiedo qualche cosa!!), sui tests e la loro relazione con i fondi che la scuola ottiene in base all’esito degli stessi, e mi si e’ aperto un mondo nuovo ed affascinante: ero incappato nel famoso, per gli americani, NCLB!!

E’ un atto del Governo Federale Americano, che gestisce i finanziamenti alle scuole pubbliche americane.

Ve lo spiego, se ci riesco ed in breve, dato che e’ una legge abbastanza complicata, ma molto interessante e ricca di spunti di riflessione.

Dal giorno in cui la legge, chiamata No Child Left Behind (NCLB), e’ stata varata (2002 da George W. Bush), ci sono stati forti impatti sulla scuola pubblica, sugli studenti, sul loro insegnamento, sul training degli insegnanti e sul modo di spendere i soldi federali per l’educazione degli studenti.

 

Obiettivo della legge e sua filosofia:

 

La legge, passata bipartizan, e’ stata progettata per introdurre un sistema standardizzato nazionale, che sia in grado di non lasciare nessun ragazzo indietro nella educazione scolastica.

Tutti devono raggiungere uno standard educativo minimo!

Ma ad ogni Stato e’ lasciato liberta’ di determinare il livello minimo educativo da raggiungere.

Qui nasce un grosso problema etico-finanziario: uno stato puo’ abbassare il livello che si vuole raggiungere, per avere i fondi federali?

Si, ed alcuni stati hanno candidamente  dichiarato di aver adottato questa strategia pur di avere i fondi federali!

 

Targets:

 

Come detto agli Stati e’ lasciato il compito di fissare degli obiettivi da raggiungere (in determinate materie: reading, math and science).

Questi obiettivi, misurati con test standardizzati, determinano attraverso degli AMO (Annual Measurable Objecitves, cioe’ l’obiettivo annuale che almeno una certa percentuale di studenti devono superare per far avere alla scuola un adeguato AYP), se la scuola ha raggiunto nell’anno gli “adequate yearly progress,” (AYP).

Una scuola fallisce (non raggiunge l’obiettivo), anche se ha fatto progressi sostanziali (AYP) rispetto all’anno precedente, se anche una sola sua categoria di studenti (White, Black, Hispanic, low-income students, English language learners, e studenti con disabilita’  che qui si chiamano “Individuals with Disabilities Education Act” (IDEA) divisi a loro volta in altre 13 categorie) non supera i test.

In questo modo si cerca di far arrivare tutte le categorie di studenti piu’ o meno allo stesso livello scolastico, alla fine della scuola.

Questo punto e’ denso di critiche, no tutte campate per aria!

Non si puo’ valutare una scuola negativamente anche se solo una categoria ha fallito la prova!

E poi testare gli studenti IDEA allo stesso modo di quelli, per loro fortuna, “normali” e’ ingiusto e scorretto.

I fautori della NCLB dicono che l’83 % degli IDEA e’ in grado di fare gli stessi test dei ragazzi normali (e’ una brutta definizione, ma non mi viene in mente altro), mentre al rimanente 17% i test verranno somministrati in modo diverso.

Poi c’e’ il problema dei gruppi razziali.

E’ stato riscontrato che nelle scuole con maggiore presenza di gruppi razziali afroamericani ed ispanici (rispetto ad i bianchi) l’obiettivo non viene raggiunto!

Questo perche’ esiste effettivamente una diversita’ di comportamento dei vari gruppi nei test (i bianchi hanno un risultato sempre migliore degli altri due gruppi razziali, in media. Per vari motivi socio-culturali).

E quando i gruppi razziali sono in maggioranza l’obiettivo difficilmente si raggiunge!

(per questo i genitori, quando la scuola non raggiunge l’obiettivo annuale, hanno la facolta’ di spostare il loro figlio. In tal modo il figlio probabilmente potra’ avere un ambiente educativo diverso e piu’ proficuo, rispetto alla vecchia scuola con problemi razziali “di risultato”!).

Ma il problema e’ piu’ serio di quanto sembri, infatti qui in Alabama non si puo’ scegliere la scuola pubblica.

Si va nella scuola designata dal distretto scolastico in cui si risiede.

Allora se si vive in un distretto scolastico con una scuola scarsa (per problemi di concetrazioni razziali o di poca qualita’ dei professori) le scelte sono due: o i genitori se ne fregano e lasciano il figlio in quella scuola oppure cambiano casa, andando in un distretto scolastico migliore.

In questo modo la zona con le scuole piu’ scarse avra’ un mercato immobiliare da incubo (dato che nessuno vorra’ abitarci, mentre le zone con le scuole migliori avranno il prezzo delle case alle stelle!).

Ed il degrado nelle zone con distretto scolastico di basso livello e’ destinato ad aumentare!!

Insomma un bel casino, che e’ difficile da gestire e da comprendere per chi non e’ del luogo!

 

Testing:

 

Gli studenti devono essere testati ogni anno in reading and math a partire dal terzo grado fino al dodicesimo (dalla terza elementare fino alla fine del liceo!)

Inoltre gli studenti devono essere testati una volta ogni passaggio di scuola (e cioe’ una volta nelle elementary, una volta nella middle ed una volta nell’ high school) in science.

Le scuole che non raggiungono gli obiettivi per tutti le categorie degli studenti, vengono sanzionate e non ricevono i fondi federali!

Per curiosita’ sono andato a vedere la statistica che c’e’ dietro a questi processi selettivi e vi assicuro che non e’ facile capire come funziona!

Ma per darvi una idea dei truschini che ci sono sotto, l’Alabama ha scelto dei livelli da raggiungere piu’ bassi di Stati piu’ evoluti (o almeno che si credono tali!)  come la Florida e la California.  

Ma in Alabama si accontentano dicendo TGFM (Thank God For Missisipi).

Che altro non siginifica che c’e’ sempre uno stato peggiore dell’Alabama!!

 

Scuole che sono coinvolte:

 

Questa legge si applica alle scuole che ricevono soldi in riferimento ai vari titoli (1-6), dal governo federale.

Le scuole che ricevono tali fondi sono quelle che hanno almeno il 35% di studenti provenienti da famiglie con bassi salari.

E piu’ della meta’ delle scuole pubbliche ricevono fondi federali (se raggiungono l’obiettivo!!).

 

Come la lagge si riflette sugli insegnanti:

 

Gli insegnanti devono essere “highly qualified” per insegnare nelle scuole.

Per le elementari e’ richiesta una “bachelor’s degree” e superare un rigorso test in svariate aree educative.

Nelle “middle and high school” agli insegnanti e; richiesto di superare dei test specifici e completare gli studi accademici superiori (graduate degree or comparable coursework).

 

Reading Instruction:

 

NCLB richiede agli insegnati (che insegnano dalla K al terzo grado) di insegnare a leggere in modo scientifico (forse significa che gli insegnanti devono insegnare a leggere seguendo un metodo standardizzato). Anche ai bimbi di queste classi si propina un test di lettura, che pero’ non influisce sul finanaziamento che la scuola potrebbe prendere l’anno successivo (Paolo ne ha fatti tanti l’anno scorso e ne ha gia’ fatto uno nella prima settimana di scuola di questo anno).

Ma se il buongiorno viene dal mattino, bisogna porre della buone basi per avere sicuri i fondi!!

Proprio ieri la maestra di Paolo mi ha mandato a casa il test che Paolo ha fatto la settimana scorsa, di facile lettura per i genitori, che devono firmarli e rimandarli indietro.

 

Unsafe Schools:

 

Ogni Stato deve avere una “Unsafe School Choice Option”, cioe’ un piano che permette agli studenti di potere essere trasferiti in una scuola sicura, se frequentano una scuola che persistentemente viene riconosciuta pericolosa o se e’ stato vittima di violenza!

Mi domando che faranno invece i ragazzi che continuano a frequentare le scuole “unsafe”!!!

 

Sanzioni:

 

 

Gli studenti che per due anni consecutivi non hanno raggiunto gli AYP (“adequate yearly progress”) sono identificati come “in need of improvement” (bisognosi di miglioramenti! Certo che oramai asino non si dice piu’ a nessuno!!!).

Ad ogni studente della scuola viene data la possibilita’ di trasferirsi in una scuola migliore del suo distretto (con il trasporto gratuito!!!).

Se una scuola continua a fallire nel raggiungimento degli AYP, ci sono le seguenti sanzioni:

Dopo tre anni di fallimenti conecutivi la scuola deve fornire un “supplemental education services” (SES), ai ragazzi che rimangono in quella scuola.

Questi servizi possono includere tutoring, remedial classes, after-school services and summer school programs.

Dopo 3 anni consecutivi di fallimenti, il distretto scolastico deve prendere iniziative per migliorare la scuola, come la sostituzione dello staff scolastico!

Se vi ricordate avevo scritto un post su una scuola che aveva licenziato tutti i professori per scarso rendimento degli studenti.

Inquadrato in questa legge, tutto sembra normale!!

Dop 5 anni di fallimenti consecutivi la scuola e’ segnalata come scuola da ristrutturare, cambiano il management o cambiando indirizzo alla scuola.

 

Benefici delle scuole:

 

Ci sono premi per le scuole che raggiungono gli obiettivi. Gli Stati possono utilizzare fondi Federali per pagare bonus agli insegnanti e la scuola puo’ guadagnare il titolo di “Distinguished Schools.”

Altri benefits includono:

Garanzie per i corsi di aggiornamento dei professori.

Cioe’ si possono avere dei fondi Federali per migliorare la qualita’ dei professori, pagare dei bonus ai professori meritevoli ed ai professori piu’ qualificati, in materie come matematica e scienza!

 

Flessibilita’ nell’impiego dei fondi Federali:

 

Ad esempio un distretto puo decidere di spendere il 50% dei fondi federali per reclutare insegnanti di qualita’ specializati in materie tecnologiche (naturalmente questa e’ una equazione: se si hanno insegnanti piu’ motivati, perche’ meglio retribuiti, sicuramente si avranno migliori risultati nell’insegnamento e nei test.

Di conseguenza piu’ un preside (principal) cura la qualita’ degli insegnanti scelti e migliore sara’ il rendimento dei ragazzi e maggiori saranno i fondi assegnati alla scuola!

Semplice e geniale!

(Se non fosse per il fatto che, secondo me, alcune scuole non insegnano al ragazzo cio’ che dovrebbe imparare, ma solo a superare i tests!! Si potrebbe obiettare che imparando a superare i tests si imparano anche le cognizione base della lettura, matematia e scienze (materie dei tests), ma gli americani mi confermano che ogni volta che si deve preparare un tets si perdono 4 settimane sane di insegnamento!)

Gli insegnanti poco motivati, quelli che hanno meno volonta ed abilita’ nell’ insegnamento, in qusto modo sono automaticamente fatti fuori dal sistema scolastico.

Non solo dal sistema scolastico, ma anche dai genitori dei ragazzi, che qui hanno un grande potere.

Infatti se un professore, durante l’anno mostra segni di inefficienza, attraverso il PTA (Parent and Teacher Association) molto probabilmente verra’ fatto fuori l’anno successivo, sindacati permettendo (ma qui non sono forti come da noi)!!

A chi serve un insegnante che non insegna bene.

Oltre a far del male ai ragazzi, che non imparano, non fa prendere fondi alla scuola!!

Quindi gli insegnanti vengono stimati e coccolati, dai presidi e dai genitori, sole se ottengono dei risultati!!

Questo secondo me e’ un ottimo metodo per avere insegnanti sempre preparati, aggiornati e motivati.

Esattamente l’opposto di quello che negli anni e’ successo in Italia. Gli insegnanti stanno diventando vecchi, poco aggiornati e poco motivati!!

Ma come si fa a motivare un insegnante se tutti prendono lo stesso stipendio, indipendentemente dai loro risultati??

Questo a mio avviso e’ il risultato di quello che si e’ seminato dopo il 1968.

I movimenti studenteschi volevano a tutti i costi una scuola nella quale a tutti fosse garantito il 6 politico.

La meritocrazia e’ scomparsa (e’ una parola che fa paura. Si prefersice premiare a pioggia, per colpa dei sindacati che non fanno il loro lavoro, invece di premiare chi merita!!), la possibilita’ di premiare i professori validi (che esistono anche da noi!!) e’ scomparsa e la scuola si e’ afflosciata come un enorme pallone aerostatico bucato!!

Tutto e’ dovuto a tutti, per definizione.

Ma non e’ cosi’, infatti solo con una scuola meritocratica si puo’ sperare di avere dei dottori, ingegneri eccellenti.

Insomma non tutti possono laurearsi, servono molte persone intermedie tra quelli che hanno la scuola dell’obbligo e quelli laureati. Tecnici preparati, aggiornati che lavoreranno a fianco dei laureati, nello sforzo di creare un mondo migliore!!

Ancora una volta un attacco di “Celentanite”. Ma mi fermo subito!

 

Cosa le scuole devono comunicare ai genitori:

 

A tutte le scuole ed i distretti e’ richiesto di rendere disponibili ai genitori i report annuali relativi ai test.

Tali reports icnludono:

Risultati raggiunti da ogni gruppo di studenti.

Una comparazione tra i riusltati della scuola, rapportato con i risultati di altre scuole dello Stato.

Quanti ragazzi della scuola hanno ottenuto la graduation nella High school.

La qualifica professionale degli insegnanti.

Il nome delle scuole identificate come “in need of improvement”.

Alle scuole e’ richiesto anche di far svolgere agli studenti il National Assessment of Educational Progress (NAEP), relativo alla lettura ed alla matematica.

Questo ad ogni studente del quarto ed ottavo grado, ogni due anni.

Questi tests permettono di comparare le performance degli studenti in diversi Stati.

I NAEP results sono inclusi nel giudizio finale che la scuola riporta negli anni.

 

Cosa possono fare i genitori:

 

Il NCLB e’ nato per mantenere le scuole sempre responsabili e consapevoli del loro status di Ente al servizio dei ragazzi.

E come Ente al servizio dei cittadini, la scuola, e’ soggetto a continua valutazione.

Inoltre fornisce ai parenti (tramite il PTA) un potere decisionale, non di poco conto.

Ecco di seguito alcune cose che possono fare i genitori per proteggere i loro ragazzi:

Scoprire come la scuola dei vostri ragazzi si sta comportando, rispetto ad altre suole.

La cosa bella e’ che non bisogna aspettare “lo school report card”, rilasciato dal Distretto.

Si puo’ utilizzare lo school profile letto dal sito greatschool.org!

Si possono comparare le performance della scuola con le altre scuole usando il tool Compare Schools.

C’e’ anche un altro sito, NAEP Web site, per avere una idea di come la scuola si sta comportando a livello nazionale! 

Se avete il sospetto che la vostra scuola sia una scuola che sta andando male, potrete chiedere al preside di chiarire la situazione.

E se viene confermato che la scuola sta andando male, si puo’ chiedere un aiuto tutoriale dalla scuola od il trasferimento del ragazzo in altra scuola.

Si puo’ chiedere al preside che cosa la scuola sta facendo per attirare insegnanti piu’ qualificati od aggiornare quelli esistenti.

Si puo’ chiedere se la scuola sta applicando il metodo “Reading First” e come intende spendere i propri fondi.

 

Come la legge sta funzionando:

 

Il centro, non profit, di Education Policy rilascia annulamente un “annual report cards” relativo al NCLB.

Nel report sono inclusi le seguenti informazioni:

I distretti che sono meglio allineati agli standard educativi accademici.

Presidi ed insegnanti che fanno miglior uso dei risultati dei tests per migliorare l’insegnamento

Le peggiori performance degli insegnanti (a me sembra strano, ma cosi’ c’e’ scritto)!!

Le scuole che investono di piu’ sulla matematica, scienze, arti, lettura

I risultati raggiunti dai vari gruppi etnici (anche questo suonerebbe strano in Italia, ma non qui).

Ecco sotto l’utopia che si vorrebbe raggiungere nel 2014: tutti gli studenti al 100%!!

Ma, utopia a parte, dal 2002 al 2010 c’e’ stato un forte innalzamento nei risultati!

 

Focus sulla legge:

 

I sostenitori del NCLB dicono che questa legge modello rende le scuole responsabili, da poteri ai genitori ed aiuta a raggiungere gli obiettivi nelle scuole americane, limitando la distanza tra scuole piu’ performanti e quelle piu’ scarse.

I critici dicono che e’ un approccio educativo “one-size-fits-all” (approccio unico per tutte le categorie), che enfatizza troppo i tests e non fornisce abbastanza fondi alle scuole per raggiungere i loro successi.

Per la cronaca i fondi fino federali stanziati per la scuola sono passati dai $42.2 billion in 2001 ai $54.4 billion nel 2007.

No Child Left Behind ha ricevuto un aumento del 40.4%  passando dai $17.4 billion del 2001 ai $24.4 billion.

I soli fondi per il reading sono stati quadruplicati, passando dai $286 million del 2001 a $1.2 billion.

Molti stati dopo i primi risultati si sono appelati alle corti ed ai tribunali ed hanno ottenuto una redistribuzione dei distretti scolastici.

Questo vuol dire che le performance delle scuole vengono valutate nello stesso modo, ma quelle del distretto diversamente!

Infatti allargando il distretto scolastico si accorpano piu’ scuole nello stesso distretto e questo puo’ variare in positivo se si assoprano suole con buone performances, le performace del distretto!

Insomma un piccolo trucchetto per non incappare nei tagli!!

 

Improved test scores:

 

Ecco i risultati raggiunti dal NCLB nel 2005, in reading e math:

• Negli ultimi 5 anni sono stati fatti piu’ progressi nel reading dai ragazzi di 9 anni, rispetto ai precedenti 28 anni.

• I ragazzi di 9 anni hanno raggiunto le loro migliori performance in reading (dal 1971) e math (dal 1973).

• I ragazzi di 13 anni hanno raggiunto i piu’ alti risultati in matematica mai registrati.

• I ragazzi black ed ispanici hanno ragiunto il massimo di voti di tutti i tempi, in math e reading.

• La differenza tra I ragazzi di 9 anni white e black e white e Hispanic e’ diventata la piu’ bassa di tutti I tempi.

• 43 Stati, compreso il distretto di Columbia (Washington DC area), hanno migliorato le loro performance accademiche.

Insomma una bella storia.

Che ne pensate?

16 Risposte

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  1. Giuliano said, on 18 agosto 2010 at 11:50 pm

    ” Allora io (con mente perversa italica) le ho detto: “allora basta dire agli insegnanti di essere meno severi con i voti”!! ”

    Ezio, lavoro come tecnico in un Dipartimento di Fisica, quindi facolta’ “seria”.
    Qualche anno fa (ora con i tagli finanziari del ministro Tremonti la situazione e’ diversa) un docente, amico mio, mi disse che c’era la tendenza di essere di manica un po’ larga agli esami perche’ cosi’ si sarebbe migliorato l voto di laurea, sarebbero diminuiti i fuoricorso e, in sostanza, quell’Universita’ sarebbe stata valutata meglio per i finanziamenti del Governo.

    Beh, comunque si tratta di piccolezze se raffrontate ai tempi della contestazione studentesca del ’68 quando in alcune facolta’ si dava sistematicamente il 30 come voto (lo chiamavano il 30 unico).
    Questo accadeva ad Architettura a Venezia, ad esempio. Un mio amico studiava li’ Architettura ma al momento della laurea era disperato perche’ si accorse che non sapeva progettare nemmeno una sedia, parole sue.

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 agosto 2010 at 5:11 am

      CAro Giuliano

      non so se il 68 e’ stato un male in assoluto, ma di sicuro per la scuola e’ stato una disgrazia assoluta!!

      Ma da noi (o meglio da te) ci sono queste valutazioni cosi’ standardizzate?

      Ciao Ezio

      • Giuliano said, on 19 agosto 2010 at 7:17 am

        Se intendi il 30 unico, ora no di certo. Vedo studenti, qui a Milano, che si laureano con meno di 80 ed altri con 110 e lode.
        E alcuni col 110 e lode ora lavorano in America: Stanford, Princeton e altro.
        Un altro alla Nasa, al Goddard Space Flight Center.

        Per la manica larga, qualche piccola Universita` e` di manica molto larga.

      • quattrovecchiinamerica said, on 19 agosto 2010 at 8:23 am

        Ma c’e’ qualche cosa di simile alla standardizzazione dei risultati che hanno introdotto nelle scuole americane , per avere fondi pubblici?? Ciao Ezio

      • Giuliano said, on 19 agosto 2010 at 12:31 pm

        Non seguo bene questa cosa.
        Un anno fa il Ministero stilo` una graduatoria delle Universita` italiane piu` meritevoli, quelle che avevano raggiunto i migliori risultati, quelle che avrebbero avuto i finanziamenti maggiori.
        La migliore risulto` quella di Trento.
        Non conosco i criteri esatti di valutazione.
        Dovrei cercare qualche articolo di giornale dell’epoca. Era agosto, mi mare.

      • quattrovecchiinamerica said, on 19 agosto 2010 at 8:34 pm

        Trento: che citta’ meravigliosa!!

  2. enrico said, on 19 agosto 2010 at 5:50 am

    A Proposito di 68, è vero non è stato perfetto sotto tutti i punti di vista, ma sicuramente ha avuto molti più aspetti positivi che negativi. Ha portato tanti diritti che prima in Italia erano sconosciuti. Se le donne oggi posso svolgere certe mansioni, e possiedono una libertà “simile” a quella del genere maschile è stata proprio grazie al 68. Diciamo che destrutturato il potere dominante negli anni precedenti, ed ha reso la società più libera, emancipata, e ricca di nuovi stimoli. Ovvio che quando avvengono questi grandi sconvolgimenti epocali, non tutto sarà perfetto, ma personalmente preferisco questo sistema con qualche imperfezione, che il primo, chiuso su se stesso ed autoreferenziale. Per la cronaca ho studiato Sociologia a Trento, Patria del 68 italiano.
    Cmq complimenti per il Blog, lo seguo sempre con molto piacere ed attenzione, anche se non sono un grande fan della società americana, preferendo di gran lunga la nostra cara vecchia Europa, forse con tanti problemi, ma con una mentalità che preferisco mille volte a quella statunitense.
    A presto, Enrico.

  3. gianluca16 said, on 19 agosto 2010 at 8:48 am

    ciao Ezio,
    questo è un post molto interessante, trovo migliore il sistema statunitense, è giusto che chi lavora meglio guadagni di più, dovrebbe essere così anche in Italia, ma purtroppo non lo è.
    In Italia non si è mai sentito parlare di professori (ad es.) di scuole superiori licenziati perchè non facevano bene il loro lavoro mentre, negli Usa può accadere che vengano licenziati anche tutti. (il post dei 55 licenziati)
    comunque anche il sistema statunitense ha alcuni difetti, ci sono scuole “inferiori”, e se ho capito bene si può cambiare scuola quando non si raggiungono gli obbiettivi statali, ma se gli obbiettivi statali sono bassi e si raggiungono appena, non resta che cambiare casa per accedere a una scuola migliore.
    Immagino che le scuole del nord siano migliori, vero? Quale è il rapporto stati del Nord e degli stati più ricchi – con gli stati più “poveri” (che alla fine comunque funzionano meglio dell’Italia) del Sud (tipo missisipi, alabama, georgia) ?

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 agosto 2010 at 9:51 am

      Ciao Gianluca io trovo questo argomento interessantissimo e pieno di spunti da applicare da noi in Italia! Venendo alle tue domande ti dico subito che anche se ogni Stato e’ libero di fissare i limiti da raggiungere, leggendo i vari limiti, si nota che non c’e’ molta diversita’ tra gli Stati. E non potrebbe essere che cosi’! Infatti se in reading per il quarto grado (quarta elementare italiana) uno Stato fissa il 75 % di studenti che devono raggiungere questo target, un altro Stato non puo’ mettere il 45%! Le differenze tra Stati mi sembra che non siano piu’ del 5-8% ! Quindi non dovrebbero esistere scuole che hanno un target da asini, ma scuole che sanno in che Stato vivono , quale e’ il livello educativo dei ragazzi del loro distretto e di conseguenza fissano i loro obiettivi. TI confesso che non ho capito se si possono fissare bassi a piacere, ma penso di no! Un ragazzo puo’ cambiare scuola per tanti motivi. Uno di questi e’ il fallimento per due anni consecutivi nel raggiungimento degli obiettivi da parte della scuola. Altri motivi sono motivi di sicurezza e poi ci sono quelli disciplinari (se sei indesiderato ed hai bisogno di educazione particolare). Ceto la cosa piu’ semplice e’ cambiare casa. Infatti al mio arrivo gli amici ameircani mi chiedevano spesso in quale zona sarei andato ad abitare. Ma non capivo il perche’, ora o ho capito!! Non era curiosita’ ma forse mi volevano dare un consiglio sulle scuole! Io sono andato a vivere a Madison, ma per una complicata storia di confini scolastici, pur se vivo a Madisono il mio distrettto scolastico e’ Huntsville. Ed invece di andare alla scuola che sta di fronte casa (50 metri a piedi) andiamo in una scuola che sta a 15 minuti di macchina!! E Madison e’ la zona con le scuole migliori. Ma ti assicuro che la scuola di Paolo e’ un vero gioiello, rispetto alle nostre pubbliche!!! TI allego questo link http://www2.ed.gov/nclb/accountability/results/progress/index.html li vedrai una mappa dell’america. Clicca su uno stato e si aprira’ una pagina con tanti grafici. Verso la fine ne troverai alcuni, semplici da leggere, che ti fanno vedere l’andamento dello Stato rispetto alla nazione. Ne ho guardati molti e non si puo’ dire chi sia meglio tra sud o nord o tra Ovest ed Est. Ci sono zone al Sd, come la Florida che hanno ottime performance e stati al nord che ne hanno di peggiori. L’Alabama comunque in generale sta piu’ indietro rispetto a New York per esempio. Ma le statistiche se non si leggono correttamente portano fuori strada! TI possono dare una idea, ma poi bisogna studiare bene il problema. Spero di esserti stato di aiuto. E concludo dicendo che da noi una cosa del genere non sarebbe mai possibile, purtroppo!!! Hai letto la notizia del dipendente statale (polizia di Latina) che ha fatto 400 giorni di assenza per malattia in 4 anni e che i certificati li mandava sempre da Cuba, dopo 30 giorni di vacanza a Cuba??!! Sai che non e’ licenziabile!!! Qui lo avrebbero licenziato in tronco!! Se non riusciamo a licenziar chi ti frega spudoratamente come sarebbe possibile chidere una scuola che fa il 75% invece del 76%?????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ciao Ezio Ciao Ezio

      • gianluca16 said, on 20 agosto 2010 at 11:51 am

        Ciao Ezio, grazie per il sito, ci ho dato un’occhiata.
        Sono sicuro che anche le scuole americane più scarse non sono peggio delle nostre scuole statali, credo che il sistema scolastico italiano funzioni molto male, naturalmente rispetto agli altri stati sviluppati come al nostro.
        Le scuole negli Stati Uniti sono all’avanguardia e questo si è sempre saputo.
        Ad esempio se compariamo la scuola superiore americana con quella italiana, secondo me le fondamentalmente sono 4 le cose migliori di quella americana:

        – strutture migliori e laboratori attrezzati
        e strutture spesso vengono sottovalutate dalle persone, sono molto importanti soprattutto i laboratori ma anche le palestre e i campi sportivi, infatti è più difficile studiare soltanto teoria(ad es. chimica e fisica) senza avere la possibilità anche in piccola parte di poter applicare ciò che si apprende, e poi magari si finisce di saper tutto della parte teorica senza essere in grado di mettere in pratica ciò che si sà.

        – insegnanti più motivati
        spesso, con gli anni, gli insegnanti perdono la passione di insegnare e non riescono a coinvolgere i loro studenti. Va considerato che in Italia molti professori sono finiti a far quel lavoro non perchè gli piacesse particolarmente, ma solo perchè non hanno trovato lavoro in Italia nel campo in cui si erano laureati e hanno preferito un lavoro “sicuro”.

        – studenti più gratificati
        spesso gli studenti possono realizzare dei propri progetti e ottengono fiducia.

        la più importante di tutte è

        – la possibilità di scegliere le materie da seguire singolarmente.

        L’Italia non ha solo questi problemi come ha detto l’utente sotto, marco, l’italia si potrebbe paragonare a un “motore della macchina surriscaldato che sta per cedere”, o come dico io a una barca che affonda lentamente. Quando una barca affonda ci sono due cose da fare o si ripara e si butta fuori l’acqua imbarcata o si abbandona la nave e si punta su un’altra. Più passa il tempo più è difficile salvare la barca.
        Gli Stati Uniti sono una delle poche nazioni in cui almeno in parte esiste la meritocrazia, ed è proprio questo che ha reso quel paese il più potente di tutti.
        Un paese cambia solo quando ha voglio di cambiare, quando si impegna a cambiare e a crescere. Quell’impegno in Italia non si vede proprio. Una cosa che mi è sempre piaciuta degli states, è che se ti impegni veramente e lavori duro vieni ripagato ed entri nella società senza pregiudizi.
        Basta vedere il loro governo, ci sono molti americani di 2a e 3a generazione che ricoprono incarichi importanti.

        ciò si sintetizza con la definizione di sgno americano
        “Il sogno americano (American Dream) è la speranza, condivisa da molti negli Stati Uniti d’America che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita. Questi valori erano condivisi da molti dei primi coloni europei, e sono stati poi trasmessi alle generazioni seguenti. Cosa sia diventato il Sogno Americano, è una questione continuamente discussa, ma il grande sogno americano, vive tutt’oggi nell’immaginario collettivo di chi vive negli Stati Uniti e di chi decide di emigrarvi attraverso l’immagine del self made man, la prova che con il duro lavoro e la perseveranza i risultati ed il successo sono garantiti.” tratto da wiki.

        Ciao ciao Ezio, ho scritto veramente tanto, forse c’è qualche errore perchè ho scritto tutto in 10 minuti e molto in fretta. Se vuoi provarlo a leggerlo ti consiglio di separarlo in più letture, data la lunghezza.

      • quattrovecchiinamerica said, on 21 agosto 2010 at 5:19 pm

        Leggo solo ora il tuo commento e ti rispondero’ domani. Ma prima ti faccio i miei compimenti, se tutti i ragazzi della tua eta’ fossero cosi’ maturi saremmo un passo in avanti. Ora vado a manigare pesce , ci sentiamo domani!!

        Ciao Ezio

  4. Marco said, on 20 agosto 2010 at 5:57 am

    Per fortuna gli insegnanti devono prima superare tante scuole e dei test…
    Comunque credo sia buono che gli insegnanti prendono lo stipendio su quello che fanno e la scuola lo stesso.
    Perchè un preside se vede che la sua scuola non funziona bene, fa di tutto per non perdere il posto dopo un po…
    Poi gli insegnanti così se ne fregano di quello che fanno, non come si dice qua in Italia: “A me non interessa, se non faccio niente lo stipendio mio a fine mese è sempre lo stesso” !!!
    Se i professori italiani andrebbero in America, sarebbero licenziati il giorno appresso !!!
    Per questo io continuo a pensare che se si prendessero le cose migliori dall’America e dall’Italia e si farebbe un paese solo con le prese da questi 2 ne uscirebbe un paese PERFETTO !
    In America, solo alcune cose vanno male, cose che in Italia invece vanno bene !
    Però è poco quello che ormai in Italia funziona bene: Le ASL non ricevono più i soldi dallo stato da un sacco di tempo, a Settembre non ci sarò più quella specie di sconto che si da sulle medicine fondamentali per la vita delle persone, i medici degli ospedali sono in protesta perchè non hanno più lo stipendio, la manutenzione ai trasporti pubblici non esiste più, i netturbini no ricevono più il loro stipendio da mesi, tra poco si arriverà al punto che per fare una vacanza bisogna chiedere un prestito, rapine e tante altre cose che continuano ad aumentare etc….
    Oggi, qui in Italia, tutte le aziende dirette dallo stato stanno fallendo ! Lo stato non ha più soldi per pagare tutte le spese, ma la cosa che mi fa infuriare e che i soldi per pagare lo stipendio a Berlusconi ci sono !!!!
    Gli americani si lamentano che la famiglia Obama spenda troppo in viaggi e altre cose, ma se verrebbero in Italia, allora andrebbero da Berlusconi con un fucile e glielo punterebbero al cuore e sparerebbero !
    Le piccole cose, riescono ancora ad essere fatte dallo stato, ma ci sono ancora gli aquilani qui in Italia che vivono ancora nelle tende e i lavori si sono fermati !
    Immagina il motore della macchina surriscaldato che sta per cedere, così è il cuore dell’Italia !
    La situazione non sembra tragica, ma ogni volta che si vede il telegiornale o si sente la radio ti avvilisci !
    L’Italia sta una SCHIFEZZA e lo sarà sempre di più !

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 agosto 2010 at 8:18 am

      CAro Marco ti sei scatenato!! Sul fatto dei professori italiani in USA, ti posso dire che sicuramente molti avrebbero vita dura, ma probabilmente la preparazione di base dei nostri e’ superiore a quella degli insegnanti ameircani. E’ solo una mia sensazione! Certo e’ che se si dovessero comportare come in Italia (in cui come dici tu, lavorano ma senza ammazzarsi, dato che lo stipendi e gli incentivi sono sempre gli stessi), qui avrebbero vita dura! Poi spari a zero (per fortuna!) su Berlusconi! Io credo che il male non sia Berlusconi m al’intera classe politica italiana attuale e molta del passato. Pero’ ricordati che loro sono una espressione della nostra societa’: marci loro marci noi!! Io sono dell’opinione che si deve partire da zero: 1) iniziare ad insegnare (noi genitori) ad i bimbi l’educazione civica (non fregare, non chiedere raccomandazioni, pagare le tasse, emarginare i furbi, studiare, insegnare la meritocrazia, non piangersi addosso, non dare tutto per dovuto …………………………………… si potrebbe continuare fino a domani mattina a scrivere). 2) votare alle prossime elezioni facce nuove, intelligenti e che provengono dal mondo non politico!! Ed aspettare due generazioni per vedere i risultati! Quindi io non li vedro’ mai!! Ciao Ezio

  5. Marco said, on 20 agosto 2010 at 2:24 pm

    Ho preso come esempio Berlusconi. E comunque, sì mi sono scatenato, perchè vedo che l’America funziona meglio del Italia, nonostante che se in Italia, se tutti i politici si impegnassero e lavorassero per davvero, l’Italia sarebbe un gran bel paese !
    Comunque è giusta la tua idea sul ripartire completamente da capo.
    Comunque quello che dici tu , che tra 2 generazione si rifarà tutto da capo qui in Italia, è vero e sarà obbligatorio credo, perchè se l’Italia da segni di crollo molto forti ora, tra 2 generazione arriverà a tal punto da doversi rifare dal capo !!!
    Ciao, Marco !

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 agosto 2010 at 5:20 pm

      Caro MArco

      I nostri pronipoti sapranno se le due generazioni prossime non saranno state buttate via!!

      Ciao Ezio

  6. Marco said, on 26 agosto 2010 at 5:23 am

    Eh…sì


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