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LA FORZA E’ POTENTE NEI GIOVANI JEDI!

Posted in Attivita' bambini, Varie by quattrovecchiinamerica on 22 settembre 2010

 

LA FORZA E’ POTENTE NEI GIOVANI JEDI!

 

Dopo aver comprato le spade laser ai piccoli jedi alla fiera del nord Alabama, non potevamo non fargli vedere lo star wars exhibitions, che faceva tappa in questi giorni ad Huntsville.

Sia io che Gianluca (mio fratello) siamo appassionati della saga di guerre stellari, avendo visto “n” volte tutti i film della serie. 

Quindi siamo stati piu’ che contenti di far conoscere agli apprendisti Jedi (Paolo, Sara ed Alessandro) il mondo unico e fantastico di Guerre Stellari.

Ecco cosa offriva l’esposizione:

Upon entering the magic world of Star wars, visitors are immediately immersed into the Star Wars universe as huge landscape images are projected to recreate the atmosphere of a particular world. Different exhibition zones walk you through the worlds of Tatooine, Naboo, Endor, Hoth, Coruscant, Kamino, Geonosis, Kashyyyk, Utapau and Mustafar.

In addition, visitors will find a projection room featuring a documentary on 30 Years of Visual Effects, which reveals just how far this art has come. Optical illusions, picture overlays, pyrotechnics, stunt tricks, and other visual and special effects are also explained in relation to the Star Wars films.

STAR WARS: THE EXHIBITION gives visitors, movie lovers and Star Wars fans a unique opportunity to learn and discover some of the secrets behind the making of this epic Saga. 

Lo star wars expo e’ stata ospitata (il 6 Settembre ha cambiato citta’!) in un padiglione  del “museo dei razzi”, cosi’ abbiamo approfittato per vederlo ancora una volta!

Qui sotto Paolo ed Alessandro che si fanno le pernacchie, ignorando come al solito Sara, 

che se la spassa sotto i motori del Saturn V! 

Certo che essere sotto questi motori giganti e’ sempre una bella emozione!

Prima di entrare nell’ala dedicata a guerre stellari, Paolo e Sara si divertono a fare gli astronauti.

Ma bando alle ciancie ed entriamo a vedere cosa offre l’expo! 

Premetto che se non si e’ appassionati di questo genere di film, la mostra potrebbe essere scocciante, ma per gli amanti della saga e’ una chicca! 

Proprio nel corpo centrale della mostra ci sono svariate teche che ospitano molti dei personaggi famosi di Guerre Stellari.

Si parte dal mitico Joda,

a cui Paolo chiede qualche consiglio per diventare un buon Jedi,

poi si incontrano i piccoli Jawa

(i Jawa erano piccoli umanoidi nativi del pianeta Tatooine. Erano ricercatori di materiali di scarto, sempre in cerca di tecnologie per la vendita lungo i deserti del pianeta. Un gruppo di Jawa fu responsabile del ritrovamento dei due droidi R2-D2 e C-3PO),

con il loro strano carro armato gigante,

ed i Sabbipodi!

I Tusken acquisirono il proprio appellativo dagli umani, che li chiamavano Predoni Tusken, a causa di un attacco distruttivo in uno delle colonie di Tatooine più recenti. I Tusken chiamavano sé stessi Ghorfa.

I sabbipodi abitavano la pianura Jundland e razziavano le comunità vicine. Qualsiasi creatura era soggetta agli attacchi selvaggi dei cacciatori territoriali. I sabbipodi erano i sopravvissuti dei Kumumgah che avevano disobbedito all’Impero Infinito dei Rakata. La loro disobbedienza venne punita con la distruzione della superficie del pianeta, che venne bombardato fino a fonderne la superficie, che diventò molto simile a vetro fuso. In seguito il vetro si trasformò in sabbia, e il cambiamento climatico causò una evoluzione dei Kumumgah, che diventarono Ghorfa (antenati dei Tusken) e Jawa.

Tatooine venne scoperto per la prima volta nel 5.000 BBY. I coloni umani rovinarono la cultura dei Ghorfa, che diventò quella dei Sabbipodi. Nel 95 BBY, Fort Tusken venne distrutto dai predatori; l’accaduto ruppe i rapporti dei coloni con i nativi. Da quel punto, gli umani chiamarono i Sabbipodi con il nome “Predatori Tusken”.

Mancava il Capitano della Millenium Falcon (Han Solo, magistralmente interpretato da Harrison Ford),

ma c’era Chewbecca!!

Nato sul sistema arboreo di Kashyyyk, Ciubecca è uno Wookie di 200 anni, che ha servito anche come secondo pilota sul Millennium Falcon. Ciubecca, chiamato anche Ciube, è tenacemente leale al suo amico e capitano, Ian Solo, e i due operano appaiati da anni, nella nebulosa frangia della galassia. Quando Solo si ritrova coinvolto nelle vicende dei Ribelli, è proprio la coscienza immacolata di Ciubecca a convincerlo di continuare a combattere per il bene. Essendo un Wookie, Ciubecca ha una forza immensa; è alto più di due metri, è coperto di una pelliccia di colore fulvo e si esprime con latrati e ululati.

C’erano anche i Clone Trooper, personaggi tra i piu’ fessi ed inutili di tutta la saga (ne sono morti a migliaia senza che loro riuscissero a sparare mai a nessuno!).

I Clone Trooper venivano addestrati e cresciuti per servire come forza militare. Nati e cresciuti su Kamino, diventarono la più potente organizzazione militare al servizio della Repubblica, nel conflitto conosciuto come Guerre dei Cloni.

Qui sotto Paolo che si divertiva a guidare una macchina che camminava su un tappeto di aria!

Per me i piu’ simpatici robottini visti al cinema sono stati R2D2 e C3Po!

R2-D2, scritto fonticamente Erredue-Didue, o Erredue, ma conosciuto nel doppiaggio originale italiano come C1-P8, era un droide astromeccanico e senza alcun dubbio la più famosa unità della serie R2. Un amico di vecchia data e controparte del droide protocollare C-3PO, servì la famiglia Skywalker fedelmente per molti anni. Accanto alla sua intraprendenza, R2-D2 fu dotato dai suoi possessori originali, la Casa Reale di Naboo ed il Corpo Reale Caccia stellari di Naboo, di molte aggiunte con le estremità attrezzate che gli permettevano di servire da meccanico superiore di caccia stellare e da interfaccia computer specialista. Un droide audace in personalità e temperamento, R2-D2 sarebbe spesso entrato in situazioni pericolose senza secondi fini per fornire aiuto ai suoi padroni. Questa vena avventurosa servì bene i suoi compagni in numerose occasioni, capovolgendo spesso della storia galattica

C3PO, scritto anche Ci-Trepio e avvolte abbreviato in Trepio, è un droide di protocollo appositamente progettato per interagire con gli organici. Il modulo Communicator TranLang III di C-3PO combinato con il VerboBrain AA-1 gli permettono di parlare correttamente più di sei milioni di linguaggi. E’ inoltre dotato di più di trenta funzioni secondarie. C-3PO è generalmente accompagnato dalla sua controparte, R2-D2, un piccolo droide astromeccanico della serie R2. La funzione principale di C-3PO come droide di protocollo è di assistere gli incontri tra personaggi di cultura diversa, fungendo da traduttore ed interprete. Durante tutta la sua esistenza, C-3PO ha servito fedelmente più di quaranta padroni. Odia l’avventura ed il viaggio spaziale, ritenendolo troppo pericoloso. Nella trilogia classica, è chiamato D-3BO (Ditrebio o abbreviato Trebio).

Si passa poi alle teche delle astronavi.

Surfando su internet, ho trovato che ci sono centinaia di siti dedicati a Star Wars, alcuni dei quali con informazioni super dettagliate, su personaggi ed astronavi che in realta’ non esistono!!!!!!!!!!!!

Su Jawapedia, Wookipedia e Wikipedia si trovano addirittura i disegni tecnici, con tanto di sezioni, di queste inesistenti astronavi!! 

Partiamo dall’X-Wing, mitica astronave, che ha ingaggiato altrettanti mitici duelli con il Tie Fighter della flotta imperiale!

Ecco il disegno tecnico ed una descrizione sulle principali caratteristiche dell’astronave.

Vi voglio far notare che se andate a visitare i siti citati sopra, troverete molto ma molto di piu’ di quello che riporto io nel post (all’immaginazione umana non c’e’ limite)!

  

Lo X-wing era ben manovrabile e portava quattro cannoni laser Taim & Bak montati sulle ali, insieme a due tubi per missili a protoni. Con un’iperguida di classe 1, lo X-wing era capace di raggiungere la velocità per passare nell’iperspazio. Gli X-wing avevano una forma simile a una ‘X’ se visti dal retro.

I laser degli X-wing potevano sparare in diverse modalità:

Fuoco singolo, dove ogni laser sparava individualmente;

Fuoco doppio, dove due laser sparavano contemporaneamente;

Fuoco quadruplo, dove tutti e quattro sparavano insieme per convergere il fuoco sul bersaglio;

Fuoco sparpagliato, dove molti raggi di minore potenza venivano sparati in velocità.

L’energia poteva essere deviata dalle armi agli scudi e viceversa.

L’X-wing aveva una cabina per un pilota, con un comparto adatto a un droide astromeccanico, generalmente uno della serie R2, che dava una mano nelle riparazioni necessarie in volo.

Eccoli in azione nell’attacco alla morte nera!

Prima si parlava del Tie Fighter, ed eccolo qui sotto,

con il suo relativo disegno tecnico (e’ la versione aggiornata rispetto a quello che tutti noi abbiamo visto nel primo film di Guerre Stellari, a long long time ago!!!)

Queste le caratteristiche tecniche, che alcuni volenterosi si sono inventati!!

Doppi motori ionici del TIE/ln sono alcuni fra i sistemi di propulsione meglio costruiti nella galassia e, non avendo parti mobili, hanno bisogno di poca manutenzione. A differenza dei prototipi che lo avevano preceduto, il TIE fighter possiede generatori d’energia indipendenti per le armi e per i motori. La mancanza di scudi deflettori, motore iperguida e sistemi di sostentamento per il pilota, assieme all’avanzata tecnologia dei motori, riduce la massa del caccia e gli conferisce un’eccezionale manovrabilità. La sua corazzatura è inoltre molto fragile, cosa che rende il caccia più leggero ma parecchio vulnerabile. Diversi piloti cercarono di migliorarlo aggiungendo placche di duracciaio sugli “alberi”che collegavano le ali alla cabina e diversi stormi montavano dei cannoni laser potenziati per sopperire alla mancanza di missili e quindi poter attaccare anche navi maggiori e distruggere con più facilità gli scudi dei caccia avversari.

Il suo armamento principale è una coppia di cannoni laser. Questi cannoni sono relativamente potenti ed un colpo ben piazzato su un caccia stellare od un trasporto medio è in grado di danneggiarli o distruggerli. Il TIE fighter non monta tubi lanciamissili, ma può esserne equipaggiato se necessario.

A causa della mancanza di sistemi di supporto vitale, ogni pilota di TIE ha una tuta da volo pressurizzata superiore a quella delle loro controparti ribelli. Nonostante possano contare su di un sedile eiettabile e su questa tuta, i piloti spesso preferiscono fare la stessa rapida fine dei propri caccia piuttosto che morire per assenza d’ossigeno nel vuoto dello spazio.

Non mancano però nella storia imperiale più di un tentativo per migliorare tale caccia e renderlo più potente e pericoloso. Furono 2 i progetti per perfezionare e migliorare la qualità del caccia, il primo fu il modello TIE X2 questa variante montava 2 cannoni laser pesanti da 50mm sulle ali ed un piccolo generatore di scudo deflettore, il che lo rendeva più resistente ma soprattutto molto più potente, nei test è stato osservato che solo 5 di tali caccia è riusciti a distruggere una cannoniera coreliana in nemo di 5 minuti, il che denota che questi caccia avevano una potenza di fuoco incredibile. Il secondo Prototipo fu il TIE X5 assolutamente uguale al TIE fighter tranne che per il motore ionico potenziato che gli permettava di raggiungere una velocità di quasi 190mlg il che lo rendeva il caccia più veloce dell’intero universo. Peccato che questa sua sorprendente velocità fosse proprio il suo punto debole: i piloti non abituati a viaggiare a quelle velocità avevano pochissimi secondi per agganciare il bersaglio e per fare fuoco il più delle volte recando danni assolutamente irrilevanti,non furono rari i casi di collisione con le navi nemiche. Questa classe di caccia TIE rimase sempre un prototipo e non entrò mai in servizio attivo.

L’assenza di iperguida fa sì che la nave dipenda da un’astronave portaerei quando si trova in sistemi nemici. Inoltre i TIE non hanno carrelli d’atterraggio, il che è un altro modo per ridurre la massa del caccia. Negli hangar queste navi sono agganciate a speciali rastrelliere da raggi traenti.

I punti di forza di questi caccia sono dunque le dimensioni ridotte, la velocità e l’agilità, ma soprattutto il numero. I TIE, infatti, sono progettati per sconfiggere i nemici attaccando in stormi numerosi, puntando sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Sia i caccia TIE sia i loro piloti sono considerati sacrificabili. L’ampia disponibilità imperiale sia di materiali, sia di risorse economiche e di uomini rese possibile questa strategia che, però, si dimostrò più di una volta inefficace.

Nella cavalcata tra le astronavi che hanno fatto storia di questi film, non poteva mancare la Millenium Falcon!!

 

Per completare la serie delle astronavi mitiche della nostra giovinezza, ecco l’Imperial Star Destroyer (chiamato nella versione italiana “Caccia Stellare”).

Qui sotto Paolo, che ammira lo speeder di Luke Skywalker!

E finiamo la serie delle astronavi con il podracer, con cui il giovane Anaki ha vinto la corsa nel quarto film della saga!

C’erano anche i famosi mezzi pesanti da combattimento della Repubblica.

Il mitico AT-AT.

Camminatore AT-AT (All Terrain Armored Transport, letteralmente Trasporto armato per ogni terreno), chiamato anche camminatore o quatropode, è un veicolo immaginario presente nella saga di Guerre Stellari. Si tratta di un’arma pesante d’assalto appartenente all’Impero. È il modello avanzato degli AT-TE.

 

Con tanto di fotomontaggi umoristici!

Ed anche il AT-ST.

L’AT-ST, acronimo di All Terrain Scout Transport, era un camminatore bipede d’esplorazione diffusissimo nell’Esercito Imperiale all’epoca della Guerra Civile Galattica. Conosciuto colloquialmente come “il pollo”, era funzionale e ben corazzato, e si contraddistinse più per la sua agilità che per il suo armamento; fu sviluppato durante le Guerre dei Cloni seguendo le specifiche di modelli simili ma di scala inferiore, come l’AT-PT e l’AT-RT.

E come chicca finale vi propongo colui che, secondo me, e’ il vero emblema di Guerre Stellari: Dart Vanner o Lord Fenner (nella versione italiana).

Nella mostra c’erano anche delle persone travestite da personaggi di guerre stellari, con i quali ci si poteva fare delle fotografie.

Noi le abbiamo fatte, ma sono venute maluccio!

La mostra offriva molto di piu’ di quello che abbiamo visto, ma verso le 14.00 siamo usciti per andare a mangiare al ristorante, con la promessa di tornare a vedere nel pomeriggio il restante. Naturalmente le nostre mogli hanno preso la palla al balzo e non ci hanno fatto tornare all’Expo, con la scusa di “tanto oramai abbiamo visto tutto” e siamo dovuti andare a fare dello shopping sfrenato!!

Questa bella ragazza in foto,

che rappresentava una della tante ragazze che erano ai piedi di Jabba the Hutt

(potente signore del crimine di Star Wars, che ad i suoi piedi ha avuto anche la principessa Leila),

ha avuto dei problemi con un ammiratore troppo focoso (non ad HSV!).

Pero anche la vera Leila non era male!!

La pensava cosi’ anche il vecchio satiro di Chewbecca!

Foto curiose di Star wars, prese dalla rete:

E CHE LA FORZA SIA CON VOI!!

4 Risposte

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  1. imperatrice2 said, on 23 settembre 2010 at 3:22 am

    Hi Ezio,
    I warmly greet you ,and sorry if I didn’t comment on
    this post,but I didn’t ever see “Star wars”,because I don’t
    like science fictions films.
    Bye Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 settembre 2010 at 8:43 am

      STefania

      you are so young in order to love these movies!!

      Why don’t let Stella to see these movies?

      Paolo saw one of the six movies and he seems to be interested in!

      Bye Ezio

      • imperatrice2 said, on 23 settembre 2010 at 8:59 am

        Ezio
        Stella has two and half years ,I think is too young to see any kind
        of films,on time she likes interative cartoon like Miky Mouse Clubhouse
        and Little Henstain,but in the near future we’ll look “THE SAGA ” together.
        Kisses Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 23 settembre 2010 at 9:38 am

        you’re right she’s too young, but you have to “intiate”her, if you want her to become a yong Jedi!! Bye Ezio


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