4 vecchi in america

CASA (VECCHI) – OBAMA!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 17 ottobre 2010

 

CASA (VECCHI) – OBAMA!

L’obiettivo di questa Domenica a Washington era quello di andare a vedere la White House, meglio conosciuta da noi come Casa Bianca.

Per arrivare alla White House abbiamo preso il pulman “hop on hop off”, di fronte al museo degli aerei e dei razzi, e ci siamo fatti un giro panoramico per i monumenti di Washington, alcuni dei quali gia’ visti a piedi ieri.

Il primo che abbiamo visto e’ stato il Thomas Jefferson Memorial.

Passiamo attraverso una serie di laghi ed al fiume Potomac, dai quali abbiamo ammirato alcuni monumenti da prospettive inusuali.

Dalla fine del National Mall si possono ammirare aerei in decollo ed atterraggio, data la vicinanza dell’aeroporto Ronald Reagan (mentre l’aeroporto Dulles, e’ lontano da Washington, almeno 40 minuti di macchina!).

Ripassiamo davanti al monumento a George Washington,

ed al Memorial dedicato alla Seconda guerra mondiale, con vista sul memorial di Lincon, in fondo!

Verso le 11.30 siamo passati davanti a questo bar-ristorante, e ci e’ venuta un po’ di fame, sulla fiducia!

Poco prima di arrivare alla Casa Bianca ammiriamo questi giovani-vecchi, che si dilettano a visitare Washington con il segway. Questo mezzo di trasporto, facile da guidare anche se non sembre a prima vista, e’ molto comunue nelle citta’ turistiche americane.

(io lo avevo provato circa 7 anni fa ad Orlando, quando le industrie americane lo stavano omologando per l’Esercito americano)

Prima di parlare della White House, vi devo subito confessare la mia ignoranza, infatti io confondevo la Casa Bianca con il Parlamento (Capitol Hill)!

Questa e’ la Casa Bianca davanti,

qui e’ vista da dietro,

mentre questo e’ il Capitolo Hill (La sola cosa uguale e’ il colore!).

 

Eccoci in posa da veri turisti, di fronte alla Casa Bianca!

Sotto Paolo e Sara che fanno la merenda con la solita banana dell 12.00!

Di fronte alla Casa Bianca,

ci sono sempre persone che manifestano, per i piu’ svariati motivi!

E dopo il predicatore, niente di meglio che fermarci a 30 metri dalla Casa Bianca, in un ristorante frequentato da locali e non da turisti!

Io prendo un ottimo hamburger con cipolla e blucheese balsamici,

mentre Stefania una ottima insalata di carne!

All’uscita abbiamo visitato un negozio specializzato nella vendita di oggetti a tema White House.

E qui abbiamo fatto anche le foto con la famiglia Obama, sulla mitica scrivania che stava ai tempi di Clinton nello studio ovale (e non aggiungo altro, solo che non ho visto nessuna donna farsi la foto sotto la scrivania!! Chissa’ perche’!).

Usciti dal negozio siamo andati verso il pulman, ma prima i ragazzi si sono divertiti davanti ad un memorial tra i tanti, scambiando il monumento per un parco giochi!

Con il pulman ci siamo diretti verso il porto di Washington, dove ci aspettava una barchetta, per una gita sul fiume Potomac.

Erano le 17.00, ma i “giovini” non erano ancora domi!!

Sulla piazza del porto c’erano tani ristorantini a tema pesce, tutti pieni!

Sul fiume si potevano ammirare gli aerei in avvicinamento verso l’aeroporto Ronald Reagan.

Lungo la banchina del porto fluviale c’erano molte barche ormeggiate, con belle ragazze in felice vista!

Verso le 17.45 siamo partiti per la nostra piccola “crociera” lungo il fiume. Il giro ci ha riportato verso i monumenti gia’ visti, con la sola variante che i monumenti li abbiamo visti dal fiume.

L’unica cosa di strana (ma non troppo eccitante) e’ stata la vista del Pentagono dal lato lagoon!

Ecco Paolo eccitato dal giro sulla chiatta del Potomac!

Sulla strada del ritorno abbiamo visto un bel tramonto sul fiume,

ed uno scorcio di Georgetown niente male.

Finita la gita, con un taxi ci siamo diretti in albergo, abbastanza stanchi per uscire di nuovo a mangiare fuori.

Allora ancora ordinazione da NY Restaurant, con ravioli di ricotta e birra (una curiosita’ sulla birra: volevo comprare una birra da un minimarket sotto l’albergo, ma la signora mi ha detto che per legge (!!) a Washington non si possono vendere birre sfuse ma solo in confezioni da sei!!! Alla faccia di chi non si ubriaca!!).

Stefania ha osato ordinare anche piatti da un cinese vicino, ma il risultato e’ stato tragicamente scarso!!

Cibo cinese nel “garbage”!!

23 Risposte

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  1. Giuliano said, on 17 ottobre 2010 at 11:46 pm

    “abbiamo fatto anche le foto con la famiglia Obama”
    Sai cosa raccontano ora Barack e Michelle agli amici? “abbiamo fatto anche le foto con la famiglia Vecchi”.

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 ottobre 2010 at 8:38 am

      Mancava solo Berlusconi ed eravamo al completo!!! Ciao Ezio

  2. stefania said, on 18 ottobre 2010 at 3:35 am

    Hi Ezio,
    I still say that you have a good fortune
    to see beautiful cities
    bye Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 ottobre 2010 at 8:39 am

      HI Stefy we miss some other mut USA cities, as Chicago, New York, New Orleans and Boston, but we can work on it!! Bye Ezio

  3. gianluca16 said, on 18 ottobre 2010 at 7:18 am

    il segway sembra un giocattolo, ma costa più di uno scooter, se non sbaglio qualcosa come 4000-5000 euro……

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 ottobre 2010 at 8:50 am

      Caro Gianluca io il segway lo ho provato quando era ancora in fase di omologazione (lo stava omologando l’esercito americano) e ti assicuro che e’ una vera bomba! Facile da guidare (basta spingersi in avanti per accelerare ed indietro per frenare. Se ti muovi con le spalle verso destra gira verso destra e lo stesso per girare a sinistra), elettrico e poco ingonbrante! Si puo’ unitlizzare per fare un po tutto, dalla posta, al golf, ai giri in citta’ ……………. Il prezzo in USA varia dai 3000 $ ai 7000 $. Ma i modelli sono i piu’ svariati ed accessoriati. Guarda su questo link per farti una idea sui modelli. http://www.segway.com/individual/models/index.php Ciao Ezio

      • gianluca16 said, on 19 ottobre 2010 at 7:46 am

        sarà anche utile per spostarsi in città senza inquinare e in modo rapido, ma ti immagini qualcuno a Roma, Napoli o a Torino con un segway…è una di quelle cose americane che non si vedranno mai in Europa…..comunque il prezzo sembra un po esagerato che saranno mai 2 ruote, una batteria e un piccolo motore elettrico….ciao
        chi sa forse nel futuro tutti si muoveranno con un segway….

      • quattrovecchiinamerica said, on 19 ottobre 2010 at 10:49 am

        CAro Gianluca io credo che il prezzo non sia poi cosi’ esorbitante, daata la tecnologia che e’ insita nel segway! Pensa che per guidarlo devi solo muovere , e poco , il tuo corpo!! UN motorino costa 2000-3000 Euro, inquina, devi pagare bollo ed assicurazione e non puo’ andare nei posti dove va generalmente il segway (e cioe’ nei centri storici e sui marciapiedi). Di certo non lo si puo’ pensare come mezzo di trasporto per lunghi tratti, ma come dice Giuliano si puo’ utilizzare nelle stazioni, dai postini, come mezzo per visitare una citta’! Qui in USA lo usano anche i poliziotti, gli aritficieri ed i militari in generale nelle basi! Per non parlare del costo irrisorio della “benzina elettrica”!! Certo non mi immagino nessuno a Roma che vada a lavorare con il Segway!! Ciao Ezio

  4. Giuliano said, on 19 ottobre 2010 at 8:47 am

    Segway:
    li ho visti usare dalla Polfer (Polizia Ferroviaria) alla stazione di Bolzano, da almeno cinque anni, ed una sola volta nel centro di Milano, in piazza del Duomo.

  5. Giulio Maggi said, on 19 ottobre 2010 at 11:01 pm

    Ciao Ezio…..ti fasccio le mie congratulazioni; sei stato ricevuto in casa di quello che si può ben definire come come l’uomo più potente del mondo ossia, il Presidente degli Stati Uniti
    Tra l’altro questo Presidente mi piace molto per diverse sue iniziative che ritengo molto sagge come la Riforma della Sanita
    Ciao….a presto
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 ottobre 2010 at 7:39 am

      Ciao GIulio Obama, o meglio la sua sagoma, si e’ gentilmente prestato per una foto ricordo!! Obama e’ una persona speciale, che sta cercando di fare qualche cosa di nuovo in USA. Non sono sicuro che ci riuscira’, perche’ ha la meta’ ed oltre di popolo contro! Per la riforma sanitaria, anche se i giornali italiani fanno credre che sia un grosso paso in avanti verso la sanita’ pubblica, ti assicuro che ha potuto fare poco. Le lobby assicurative sono potenti e distruggere il sistema sanitario assicurativo non e’ facile. Ma la sanita’ americana secondo me e’ molto meglio di quella italiana. E questo lo dico con cognizione di causa, avendo provato svariati dottori, cliniche and co in 2 anni. Mai nessun ritardo,disguido, tempi di attesa ridotti a giorni, gentilezza e rispetto per il paziente e risultati degli esami praticamente immediati!! Se ti interessa vai ai posts sulla sanita’ dove spiego tutto quelo che ho imparato. TI avverto che sono posts abbastanza pesanti da leggere, perche’ lunghi. Ma per capire il sistema sanitario americano, bisogna leggere e provarlo. Non bastano le solite due righe degli articoli dei giornali italiani, che la maggiorparte delle volte sono anche faziosi, per partito preso!! Ciao Ezio

  6. Giulio Maggi said, on 20 ottobre 2010 at 9:10 am

    Ciao Ezio….quello che mi dici mi fa molto piacere; qui in Italia per avere una prenotazione per una visita specialistica, bisogna aspettare mesi e mesi (cosi se uno avesse un male serio, potrebbe morire nel frattempo) Se uno vuole avere un trattamento di un certo tipo, deve andare a pagamento (allora tanto vale….) E’ facile immaginare che il più delle volte, le notizie sono tendeziose o perlomeno, esagerano in un un senso…..certo che se Obama davvero riuscisse nel suo intento, sarebbe il massimo…..per il momento ci ha provato e un inizio è sempre un inizio
    Ciao Giulio…a presto

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 ottobre 2010 at 10:09 am

      IO stimo Obama, mi sembra una brava persona, ma se sanita’ pubblica vuol dire il caos che abbiamo noi e’ molto meglio quello che c’e’ ora in USA! Obama ha fatto un piccolo passo in avanti per aiutare qualche povero che non rientra nella grandi categorie di asicurazioni pubbliche americane. Ma se hai una buona assicurazione qui e’ tutto piu’ facile ed efficiente che da noi!! Ciao Ezio

  7. Giuliano said, on 21 ottobre 2010 at 4:09 am

    A Indianapolis avevo incontrato un Polacco. Ma sono dappertutto, come il prezzemolo🙂
    Prima vennero in Italia come pulivetri ai semafori, ma ora li vedo in Alto Adige come turisti.
    Beh, allora il Polacco mi disse che in America si trovava bene, peccato solo per le spese ospedaliere, che si pagano.
    Una buona assicurazione quanto puo` costare in media?

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 ottobre 2010 at 4:50 pm

      CAro Giuliano

      il prezzo di una assicurazione sanitaria varia molto da Stato a Stato e dalla composizione del nucleo familiare.

      Per non andare troppo per il sottile a New Yoork (posto + caro) una assicurazione per i single, per un anno, costa sui 6000 $ mentre per una famiglia costa 13.000 $ ( 4000 e 9000 Euro circa).

      Mentre in Iowa va dai 2600 $ ai 5600 $, per i single e per una famiglia (1800 e 4000 Euro circa).

      Insomma se vivi in uno stato che non sia New York o Massachussets o Rhode Island non ti sveni!

      Ma DEVI tenere conto che se hai un impiego governativo o privato (nel senso che sei impiegato dipendente da un datore di lavoro privato) la assicurazione e’ pagata in toto od in parte dal Governo a dal privato, quindi i prezzi si azzerano o diventano minimi!!

      I prezzi di sopra sono solo quelli di chi si vuole fare una assicurazione sanitaria essendo un libero professionista!!

      Quindi la magiorparte degli americani non paga poi cosi’ tanto le assicurazioni sanitarie, dato che la maggiorparte lavora per il governo o per privati.

      Pero’ poi bisogna valutare cosa offre l’assicurazione che ti passano!

      CI sono varie cose che l’assicurazione non passa ed allora si devono fare delle integrazioni assicurative, pagate dall’assicurato, in modo da essere coperto il piu’ possibile!!

      Insomma ci sono vari aspetti da valutare quando si fanno delle assicurazioni sanitarie. Ma se si e’ responsabili ed attenti non si paga uno sproposito e la copertura e’ ampia, con servizi ottimi, nemmeno lontanamente paragonabili a quelli offerti dalla nostra scadente sanita’ pubblica (tranne eccezioni lodevoli, quanto rare).

      Altre cose da valutare sono le Co-pay, i deductibles, gli out of pocket expenses ………

      Leggi sotto uno stralcio di un interessante articolo di giornale!!

      Ciao Ezio

      Health insurance provided by an employer. Most large and midsize companies in the U.S. provide health insurance as an employee benefit. The majority of Americans who have health insurance get it from the company they work for.
      Health insurance that you purchase on your own. If you are self-employed or work for a small company that does not provide health insurance, you will need to buy insurance.
      Health insurance provided by the government. If you are 65 or older, disabled, or have little or no income, you may qualify for health insurance paid for by the government, such as Medicare and Medicaid.

      What Do Health Insurance Costs Include?
      There are many things that determine how much your health insurance will cost you each month.
      Premiums
      A premium is the monthly fee that is paid to an insurance company or health plan to provide health coverage, including paying for health-related services such as doctor visits, hospitalizations, and medications.
      If you have job-related insurance, your employer pays the monthly premium. Most likely, your company will require that you pay some portion of the monthly premium, which will be deducted from your paycheck. If you are self-employed, or buy your own health insurance, you pay the entire monthly premium.
      Whether you get health insurance at work or buy your own insurance, your premium may be higher or lower depending on what type of insurance plan you choose. Plans that have high out-of-pocket costs (deductibles, coinsurance, and copayments) most often have lower premiums and plans with low out-of-pocket costs have higher premiums. Also, a health plan (such as an HMO) that requires you to use a network of doctors and hospitals usually has a lower premium. You also will pay more for health insurance that covers members of your family.
      If you buy private insurance for yourself (or other family members), your premiums will be higher the older you are, if you are self employed in a “dangerous” job (such as a flight instructor), or have a chronic health condition (such as type 2 diabetes or high blood pressure)
      Out-of-Pocket Expenses
      Out-of-pocket expenses are what you pay for health-related services above and beyond your monthly premium. Depending on your health plan, these expenses may include an annual deductable, co-insurance, and copayments for doctor visits and prescription drugs.
      Deductible: A deductible is the amount you must pay out-of-pocket each year for health-related expenses before your insurance policy begins to pay. Deductibles are common in PPOs for health care services received outside the PPO network. If you have Medicare, you will most likely have to pay a deductible for medical services and a separate deductible for medications under Medicare Part D.
      Coinsurance: Some health insurance requires that you pay a percentage of the cost of covered health-related services after you have met your annual deductible. This is known as coinsurance and most often is about 20% of what your health plan approves.
      For example: Mr. Jones has a family health plan with a $500 annual deductible and 20% coinsurance. In February, his wife and two children got checkups. Mr. Jones paid the physician for these services, which cost $510. In March, one of the children got sick and the cost of the office visit was $50. Since the annual deductible was met, the health plan paid the doctor $40 (80%) and Mr. Jones paid the doctor $10 (20%).
      Copayment: A copayment is a flat fee, or set amount that you may have to pay for a specific health-related service. Copayments are very common in managed care plans (such as HMOs and PPOs) and in drug plans such as Medicare Part D.
      For example, typical copayments are $20 for a doctor visit, $50 for an emergency room visit, and $10 to $40 for a prescription medication (depending if your prescription is for a generic drug or a brand name drug).

  8. Marco said, on 22 ottobre 2010 at 11:33 am

    Sarà stata davvero una bellissima giornata e una bellissima esperienza!

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 ottobre 2010 at 11:54 am

      SI MArco
      Washington ci e’ piaciuta moltissimo. Citta’ moto europea e con tanti monument, verde e nusei!

      Ciao Ezio

  9. pippo said, on 24 ottobre 2010 at 1:51 am

    ciao 4vecchi,
    vi seguo sempre anche se è da un pezzo che non vi lascio un commento.
    Baltimora la “conoscevo” da un bel romanzo di Laura Lippman (ex cronista di cronaca nera), “Baltimora Blues”.
    Sono stato impegnato per l’Esame di stato (ingegnere civile-amb, sez B) e mi sono ricordato che tu l’esame di stato l’hai fatto proprio alla “Federico II”, come mi dicevi in un commento a proposito di una pizzeria ubicata vicino all’università.
    Complimenti x i post, che sono meglio di una guida turistica.
    ciao
    pippo

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 ottobre 2010 at 7:24 am

      CIao Pippo

      lo so che e’ da tempo che ci segui, e sono cotento di ritrovarti tra i commentatori!

      BAltimora la abbiamo vista veramente di sfuggita, nelle 5 ore di tempo in attesa del volo di ritorno ad HSV. Allora ci siamo concentrati sull’inner harbour, che molti turisti di tripadvisor dicevano essere bello. INfatti con il sole il porto e’ stato bellissimo, ed anche i ristoranti di pesce erano notevoli.

      Si ti ricordi bene , io ho fatto l’esame di Stato di Ingegneria al Federico II. E tutto e’ stato degno di un romanzo napoletano.
      Primo i professori giravano per i banchi durante l’same, discutendo con noi sulla soluzione che stavamo intraprendendo e se era sbagliata ci davano consigli su come andare avanti (pensare che a Torino, dove avevo provato a fare la volta precedente l’esame di Stato, il professore mi stava ritirando il compito perche’ avevo chiesto l’ora ad un compagno (ma avevo veramente chiesto l’ora!!!).
      Non posso dimenticare che durante l’esame di Stato i bidelli passavano per alleviare la tensione del compito, con pastiera napoletana e bevande varie!!
      Indimenticabile poi e’ stato un’orale che un superprofessore (un vero BArone della facolta’, con nome tedesco) fece ad uno studente. C”era una folla da stadio ad assistere a quell’orale, dato che il professore era bravo e supersimpatico. Mi ricordo che lo studente non rispose quasi a nulla, e lui con ironia tipica napoletana lo prendeva in giro in modo sottile ed ironico, ma al tempo stesso gli fece (e ci fece) una lezione di ingegneria sfruttando le lacune del ragazzo. POi alla fine la classica sceneggiata napoletana: chiese al bidello se il ragazzo si meritava la promozione. E dopo artato duetto , tra lui ed il bidello gli diede l’abilitazione!
      E dulcis in fondo, alla fine del mio esame, per festeggiare l’avvenuta promozione, una doppia pizza in una pizzeria piccola piccola, ma di cui ancora ricordo il sapore!!

      INsomma ricordi fantastici insieme a quelli della pizzeria di Gigino o zozzuso a Sorrento (??) e di una missione di 7 giorni a BAcoli.

      Ciao Ezio

      • Giuliano said, on 24 ottobre 2010 at 1:12 pm

        Ma allora l’andazzo a Napoili era davvero cosi!
        Un mio amico, iscritto a Fisica a Napoli, doveva superare l’esame di Inglese.
        Si presenta il giorno dell’esame e l’aula e` strapiena. Arriva il docente ed entrando si mette le mani nei capelli imprecando in napoletano sulla quantita` esagerata di esaminandi di quella giornata.
        Allora con un colpo di genio dice ai ragazzi di consegnarli i libretti che poi lui avrebbe messo il voto. In realta` non era un voto vero e proprio, bastava avere l’approvazione per quell’esame che consisteva in una prova di conoscenza, non troppo profonda, della lingua.
        E cosi` il mio amico quel giorno supero` senza sforzo l’esame di Inglese. Ma siccome le lingue da conoscere erano due ed egli doveva preparare anche la seconda, ebbe la buona idea di andare nell’aula dove si soteneva la prova di Tedesco. Anche li stessa situazione di sovraffollamento. E allora zac, consegna del libretto ed esame superato e senza conoscere una parola di Tedesco.
        DUE esami lo stesso giorno.
        W il Napoli!

      • quattrovecchiinamerica said, on 24 ottobre 2010 at 1:26 pm

        Caro Giuliano

        credo che ci sia stato un misunderstanding!!

        L’esame alla Federico II era serio, ma non esageratamente ed inutilmente serio come quello che avevo fatto al Politecnico di TOrino, dove non si poteva neanche chiedere l’ora!

        Il compito scritto era notevolmente piu’ difficile di quello che avevamo fattoa Torino (piu’ scolastico e meno professionale).
        La differenza fu che i professori interpretavano meglio lo spirito di un esame di Stato.
        Alla fine di un ciclo di studi, chje senso ha essere severi fino alla cretineria (come fu a TOrino), quando un candidato ha gia’ superato tutti gli esami del corso di Laurea???

        A NApoli non si chiedeva di risolvere l’esercizio in modo ineccepibile, ma di dimostrare che il candidato sapeva ragionare, sapeva impostare l’esercizio e confrontarsi con un tipo di esercizio professionale. E ti assicuro che l’esercizio proposto a NApoli era veramente difficle ed impossibile da superare senza l’aiuto di professori, che ti davano una spinta verso la soluzione giusta, confrontandosi con gli studenti.
        L’orale era piu’ una prova nella quale il candidato doveva dimostrare di saper ragionare e non di aver imparato a memoria 5 anni di corso di Laurea (come pretendevano a Torino!!).
        Insomma a Napoli si gestiva il candidato come un futuro ingegnere a Torino ancora come uno studentello!!!

        QUesta volta il SUd ha battuto il NOrd 10-0, perche’ a mio avviso ha interpretato il senso dell’esame di Stato in modo professionale!!!

        Poi l’orale mio fu agevole, ma comunque le domande non erano scolastiche , ma tese a capire se il candidato sapeva ragionare e gestire anche problemi che non erano scolastici ma professionali!!

        Spero di aver chiarito il misunderstanding!!

        NOn so in altre facolta’ ma alla Federico II si puntava sulla qualita’ e non sull’imparare a memoria teoremi e teorie. Tanto poi nella professione se ti serve una formula , la puoi facilmente trovare con calma e studiarla ed approfondirla.

        CIao Ezio

  10. pippo said, on 24 ottobre 2010 at 10:13 am

    Gigino o Zuzzuso penso sia a Vico Equense, vicino Sorrento.
    Hai (anzi avete) sempre una pizza pagata a Napoli (da me).
    Speriamo di vederci dal vivo, prima o poi

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 ottobre 2010 at 10:45 am

      Perfetto Gigino o Zuzzuso a VIco Equense!!

      Ma a mio parere la pizza margherita tonda e fina e’ meglio.

      DA Gigino e troppo spessa. MA ricordo quella con brovvoli selvaggi e salsicce, che era meravigliosa!!

      QUando capiteremo a NApoli sara’ mia cura avvertirti, per gustare una pizza. Non importa chi paga!

      Ciao Ezio


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