4 vecchi in america

UNO SGUARDO VELOCE A BALTIMORA, POI TUTTI A CASA!

Posted in Uncategorized by quattrovecchiinamerica on 21 ottobre 2010

UNO SGUARDO VELOCE A BALTIMORA,

POI TUTTI A CASA!

IL giorno del Columbus Day abbiamo lasciato di buon ora Washington (che ci ha fatto una bellissima impressione) e siamo arrivati a Baltimora alle 11.00.

Non avevamo molto tempo a disposizione, dato che l’aereo per HSV partiva alle 16.30.

Quindi ci siamo concentrati su una cosa sola da vedere ed abbiamo scelto l’Inner Harbour, per noi italiani il porto!!

Sullo sfondo al citta’ con il grattacielo con la torre d’oro al centro della foto.

The 1930 building, and it’s Art Deco stying is far and away the biggest representation of Art Deco architecture in the city.  For over 40 years, the skyscraper was the tallest building in the city, and I would argue, continues to be the most beautiful.  Here, therefore, is my own tribute to the Baltimore Trust Building.

Questa foto e’ un po l’emblema delle citta’ di mare americane: porto, navi in esposizione, acquario e donne che fanno footing con il bimbo in carrozzina!!

Il granchio da il benvenuto a Sara ed a noi ci fa intuire che il nostro pranzo sara’ a base di pesce!

Al centro del porto c’e’ questo grattacielo sul mare, ed anche un po storto, vicino ad una barca a vela in attesa di turisti.

Sempre sul porto c’era l’acquario di Baltimora (il grande edificio con copertura vetrata).

Questa sotto era l’entrata dell’acquario, che non abbiamo visto perche’ avevamo troppo poco tempo a disposizione.

Paolo e Sara che giocano sull’ancora del veliero.

Sul porto si poteva fare un bellissimo giro con questi draghi, ma Stefania aveva paura e non lo abbiamo fatto!

Non poteva mancare un sottomarino della seconda guerra mondiale in esposizione.

Fino ad ora non ho visto porti in USA, che non avessero navi o sottomarini della seconda guerra mondiale da visitare!!!

Un vero affare, pochi soldi di investimento e rendimento assicurato.

I carusi che si abbracciano (momento difficile da riprendere, perche’ di solito si abbracciano ma per litigare e menarsi!!)!

L’Hard Rock Cafe’ e Barnes $ Noble, con Starbusks Coffee annesso!

Questa e’ carina: una ciambella sotto vetro, pronta all’uso in caso di emergenza.

Un po come i pulsanti dell’allarme dell’ascensore!

Alle 13.00 la fame si faceva sentire e la scelta del ristorante non era facile, dato che c’erano moltissimi ristoranti di pesce nel porto.

Io  avevo puntato il Phillips Restaurant all’entrata del porto e siamo andati li, ma la fila era tanta e dopo 10 minuti di attesa, abbiamo cambiato ristorante, dato che non avevamo poi tanto tempo (infatti alle 14.00 dovevamo lasciare Baltimora se volevamo fare in tempo a prendere l’aereo. Baltimora e’ un aeroporto grandicello ed in piu’ sperimentano le procedure di sicurezza degli altri aeroporti americani, facendo cosi’ aumentare i tempi di attesa).

Accanto c’era il Phillips Express, che cucinava pesce espresso, ma non vendeva birra, allora abbiamo scelto il Phillips buffet, che per 16 $ a testa (bambini gratis) ci ha fatto mangiare tanto pesce da dover dire basta!!

Gelato e dolce compreso!!

Ed i bimbi hanno potuto fare i graffiti sulle tovaglie di carta!!

Verso le 14.00 siamo usciti e ci saimo diretti al parcheggio, in fretta, dato che eravamo in ritardo.

Paolo non ha potuto fare a meno di farci ammirare quanto e’ bravo a “campana”!!

Passeggini in macchina e diritti verso l’aeroporto, per il rientro ad Huntsville!

Prossima citta’ da visitare New Orleans.

CASA (VECCHI) – OBAMA!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 17 ottobre 2010

 

CASA (VECCHI) – OBAMA!

L’obiettivo di questa Domenica a Washington era quello di andare a vedere la White House, meglio conosciuta da noi come Casa Bianca.

Per arrivare alla White House abbiamo preso il pulman “hop on hop off”, di fronte al museo degli aerei e dei razzi, e ci siamo fatti un giro panoramico per i monumenti di Washington, alcuni dei quali gia’ visti a piedi ieri.

Il primo che abbiamo visto e’ stato il Thomas Jefferson Memorial.

Passiamo attraverso una serie di laghi ed al fiume Potomac, dai quali abbiamo ammirato alcuni monumenti da prospettive inusuali.

Dalla fine del National Mall si possono ammirare aerei in decollo ed atterraggio, data la vicinanza dell’aeroporto Ronald Reagan (mentre l’aeroporto Dulles, e’ lontano da Washington, almeno 40 minuti di macchina!).

Ripassiamo davanti al monumento a George Washington,

ed al Memorial dedicato alla Seconda guerra mondiale, con vista sul memorial di Lincon, in fondo!

Verso le 11.30 siamo passati davanti a questo bar-ristorante, e ci e’ venuta un po’ di fame, sulla fiducia!

Poco prima di arrivare alla Casa Bianca ammiriamo questi giovani-vecchi, che si dilettano a visitare Washington con il segway. Questo mezzo di trasporto, facile da guidare anche se non sembre a prima vista, e’ molto comunue nelle citta’ turistiche americane.

(io lo avevo provato circa 7 anni fa ad Orlando, quando le industrie americane lo stavano omologando per l’Esercito americano)

Prima di parlare della White House, vi devo subito confessare la mia ignoranza, infatti io confondevo la Casa Bianca con il Parlamento (Capitol Hill)!

Questa e’ la Casa Bianca davanti,

qui e’ vista da dietro,

mentre questo e’ il Capitolo Hill (La sola cosa uguale e’ il colore!).

 

Eccoci in posa da veri turisti, di fronte alla Casa Bianca!

Sotto Paolo e Sara che fanno la merenda con la solita banana dell 12.00!

Di fronte alla Casa Bianca,

ci sono sempre persone che manifestano, per i piu’ svariati motivi!

E dopo il predicatore, niente di meglio che fermarci a 30 metri dalla Casa Bianca, in un ristorante frequentato da locali e non da turisti!

Io prendo un ottimo hamburger con cipolla e blucheese balsamici,

mentre Stefania una ottima insalata di carne!

All’uscita abbiamo visitato un negozio specializzato nella vendita di oggetti a tema White House.

E qui abbiamo fatto anche le foto con la famiglia Obama, sulla mitica scrivania che stava ai tempi di Clinton nello studio ovale (e non aggiungo altro, solo che non ho visto nessuna donna farsi la foto sotto la scrivania!! Chissa’ perche’!).

Usciti dal negozio siamo andati verso il pulman, ma prima i ragazzi si sono divertiti davanti ad un memorial tra i tanti, scambiando il monumento per un parco giochi!

Con il pulman ci siamo diretti verso il porto di Washington, dove ci aspettava una barchetta, per una gita sul fiume Potomac.

Erano le 17.00, ma i “giovini” non erano ancora domi!!

Sulla piazza del porto c’erano tani ristorantini a tema pesce, tutti pieni!

Sul fiume si potevano ammirare gli aerei in avvicinamento verso l’aeroporto Ronald Reagan.

Lungo la banchina del porto fluviale c’erano molte barche ormeggiate, con belle ragazze in felice vista!

Verso le 17.45 siamo partiti per la nostra piccola “crociera” lungo il fiume. Il giro ci ha riportato verso i monumenti gia’ visti, con la sola variante che i monumenti li abbiamo visti dal fiume.

L’unica cosa di strana (ma non troppo eccitante) e’ stata la vista del Pentagono dal lato lagoon!

Ecco Paolo eccitato dal giro sulla chiatta del Potomac!

Sulla strada del ritorno abbiamo visto un bel tramonto sul fiume,

ed uno scorcio di Georgetown niente male.

Finita la gita, con un taxi ci siamo diretti in albergo, abbastanza stanchi per uscire di nuovo a mangiare fuori.

Allora ancora ordinazione da NY Restaurant, con ravioli di ricotta e birra (una curiosita’ sulla birra: volevo comprare una birra da un minimarket sotto l’albergo, ma la signora mi ha detto che per legge (!!) a Washington non si possono vendere birre sfuse ma solo in confezioni da sei!!! Alla faccia di chi non si ubriaca!!).

Stefania ha osato ordinare anche piatti da un cinese vicino, ma il risultato e’ stato tragicamente scarso!!

Cibo cinese nel “garbage”!!

MUSEI + MEMORIALS + VERDE + SCOIATTOLI = WASHINGTON

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 13 ottobre 2010

 

MUSEI + MEMORIALS + VERDE + SCOIATTOLI = WASHINGTON

 

La mattina di Sabato di buon ora (che per noi significa le 9.30) siamo usciti dall’albergo, dopo aver fatto una ottima colazione, con frutta fresca e waffle caldi. Il caffe’ era meglio non berlo, dato che c’era solo quello lungo lungo Americano!

Non ho avuto molto tempo per “studiare” cosa vedere a Washington, ma la sera prima mi ero letto il solito libro che compro sempre in questi viaggi: “Washington the unofficial guide”! 

E li si sconsigliava l’uso della macchina, dato che i parcheggi sono pochi e cari. Quei pochi che ci sono per strada, permettono il parcheggio al massimo per due ore e bisogna avere una tonnellata di spicci da inserire nel parchimetro!

Allora dato che l’albergo era vicinissimo al National Mall, luogo in cui sono concentrate (si fa per dire, dato che l’area e’ molto vasta e per andare da un capo all’altro del Mall bisogna percorrere 3 Km) le maggiori attrazioni della citta’, siamo andati a piedi, lasciando la macchina parcheggiata nel garage dell’albergo.

 

Da Wiki:

National Mall  è un ampio viale monumentale situato a Washington (D.C.). Si estende per circa 3 chilometri in direzione est-ovest dal Campidoglio al Lincoln Memorial. È fiancheggiato a nord dalla Constitution Avenue e a sud dalla Indipendence Avenue.

Fa parte del “National Mall & Memorial Parks”, un parco amministrato dal National Park Service, un ente governativo che gestisce tutti i Parchi nazionali degli Stati Uniti. Al suo interno, circa 1800 metri a ovest del Campidoglio, svetta il Washington Monument, un obelisco rivestito di granito alto oltre 169 metri. Poco a nord del Washington Monument si trova la Casa Bianca.

L’idea di realizzare un viale monumentale nel cuore di Washington spetta all’architetto francese Pierre Charles L’Enfant, che ne delineò un progetto nel 1791. Tuttavia la sua effettiva esecuzione risale all’inizio del XX secolo da parte della Commissione McMillan, che tra l’altro fece spostare la stazione ferroviaria principale della città, la Union Station, da un’area lungo l’attuale viale ad una nuova posizione lungo la Massachusetts Avenue. 

Orientarsi a Washington e’ facilissimo.

Se si prende cone riferimento il Capitol Hill (Campidoglio) e lo si divide in 4 quadranti si hanno 4 zone: NW/NE/SE/SW.

Quasi tutti i monumenti piu’ famosi sono nei due quadranti NW e SW.

Inoltre le strade sono facile da imparare, in quanto le strade che vanno da North a South sono chiamate con i numeri, mentre quelle che vanno da East verso Ovest sono chiamate con le lettere.

Le strade con le lettere e numeri (sono le Street) sono generalmente perpendicolari, mentre quelle oblicue sono chiamate con i nomi degli Stati americani, e si chiamano Avenue!

Ci si puo’ confondere solo perche’ alcune strade che dovrebbero chiamarsi A street e B Street, hanno invece diverso nome e si possono chiamare Avenue, anche se non sono oblicue (come ad esempio Indipendence Avenue SW (che coincide con la B street!!!).

L’altra cosa che bisogna ricordare per orientarsi che di D Street ne esistono 4!! Una NW, una NE, una SW ed una SE, tutte in posizioni diverse nella citta’!!

Quindi ogni quadrante ha le rispettive street (numeri e lettere).

Capito cio’ orientarsi a Washington e’ un “piece of cake” (cioe’ facilissimo!!).

Bastano delle buone scarpe da ginnastica, dato che c’e’ tanto da camminare! 

All’interno del National Mall (e non solo) e’ presente lo Smithsonian Institution, enorme complesso di musei, tutti gratis!!

 

 

Da Wiki:

The Smithsonian Institution is an educational and research institute and associated museum complex, administered and funded by the government of the United States and by funds from its endowment, contributions, and profits from its retail operations, concessions, licensing activities and magazines. Most of its facilities are located in Washington, D.C., but its 19 museums, zoo, and nine research centers include sites in New York City, Virginia, Panama, and elsewhere. It has over 136 million items in its collections, publishes two magazines named Smithsonian (monthly) and Air & Space (bimonthly), and employs the Smithsonian Police to protect visitors, staff, and the property of the museums. The Institution’s current logo is a stylized sun. The Smithsonian Institution is the largest museum complex in the world. 

C’e’ solo l’imbarazzo della scelta, tra i vari musei che la citta’ offre.

Ci vuole solo tempo e voglia di visitarli.

Ecco la lista dei musei Smithsoniani presenti a Washington (e ce ne sono anche altri non della stessa catena, ma a pagamento).

Washington, D.C.

Noi avevamo solo due giorni a disposizione e non potevamo (e non volevamo) vederli tutti.

Ne abbiamo scelti solo due della catena, che si adattassero anche alle esigenze dei bambini.

Il primo che abbiamo visitato e’ stato il  National Air and Space Museum.

Il museo e’ gigantesco ed ha due main section (ma non solo), quella dello spazio e quella degli aerei.

Quella dello spazio non e’ meglio di quella che si puo’ vedere al Rocket Museum di HSV.

Una cosa mi ha colpito: il manuale di istruzioni della capsula di volo dei moduli lunari.

E la inmancabile malfunction list americana, che gli astornauti avrebbero dovuto consultare, in caso di malfunzionamenti vari, sulla LUNA!!

La parte dedicata agli aerei e’ impressionante.

La cabina di un 747, visitabile.

 

I mitici caccia da guerra Spitfire

e Zero.

Usciti dopo due ore dal museo, il tempo era cambiato: caldo, sole pieno e cielo blu!

Dal centro del prato si poteva osservare il Capitol Hill,

e dalla parte opposta il monumento a George Washington.

Con quel bel tempo, abbiamo fatto un break di musei, visitando il National Gallery of Art Sculpture Garden. Praticamente una serie di sculture, in un bellissimo giardino all’aperto.

Al centro del giardino c’era una fontana scultura, davanti alla quale ci siamo rilassati mangiando una banana a testa.

Verso le 12.00 ed abbiamo deciso di andare a vistare il National Museum of Natural History (saltando il National Gallery of Art, con sommo dispiacere di Stefania!).

Qui hanno girato il film “una notte al museo 2”!

I bambini avevano stati d’animo diversi: Paolo era scocciato perche’ aveva lasciato il museo che gradiva molto, mentre Sara era eccitata perche’ stava per vedere un museo di animali, che sono la sua passione.

Il museo lo abbiamo vistiato in maniera lampo (30 minuti), dato che la fame e l’irrequietezza dei bambini si faceva sentire.

All’uscita abbiamo subito fatto la conoscenza con gli scoiattoli di Washington. Ce ne sono tantissimi e non hanno paura degli uomini.

Alle 12.45 eravamo pronti alla fermata del Hop On Hop Off Bus, che ci avrebbe portato ad Union Square, stazione gioiello, con negozi ed una cornucopia (area dedicata alla ristorazione) pulita, enorme e con tante possibilita’ culinarie di scelta!

Ma ogni cosa bisogna meritarsela!

Infatti abbiamo aspettato piu’ di un’ora davanti al museo, ma l’auto non e’ mai passato. Allora abbiamo preso un taxi e siamo arivati in 5 minuti alla stazione.

 

Li tra i tanti ristorantini, abbiamo scelto un Deli che preparava panini veramente buonissimi (e troppo abbondanti!).

Paolo e Sara per concludere il pranzo hanno scelto un gelato al cioccolato della Haen Danz (che costava quanto I nostri due panini!!!).

La stazione e’ bellissima dal punto di vista architettonico, pulita e piena di negozi.

Nella stazione (e neanche fuori) non erano presenti barboni, mendicanti e brutte facce.

Le banchine dei treni sono raggiungibili solo dalle persone che hanno un biglietto valido, e sembra di essere in un terminal di un aeroporto.

Trovato un Starbucks Coffee e sorbito il caffe’ espresso necessario per ripartire con sprint,

abbiamo comprato un biglietto valido per due giorni per l’autobus rosso (hop on hop off), dal quale si puo’ scendere e salire a piacimento, mentre il red bus gira la citta’, nei punti piu’ famosi e turistici.

L’autobus aveva tre percorsi (rosso, giallo e blu) ed in piu’ offriva una gita sul fiume Potomac.

Per una famiglia il costo dell’autobus + il traghetto, per due giorni e’ stato di 88 $.

Alle 15.00 siamo saliti sul red bus e ci siamo diretti verso il George Washington Monument, proprio al centro del National Mall.

 

Da Wiki:

Il Monumento a Washington è un obelisco di marmo, eretto a Washington D.C. per commemorare George Washington, padre fondatore e primo presidente degli Stati Uniti.

L’obelisco sorge sul limite occidentale del National Mall, al centro della capitale americana. È l’edificio più alto di Washington ed è anche fra le più alte strutture in muratura esistenti al mondo, elevandosi in altezza per oltre 169 metri. Costituito da blocchi di marmo, granito e arenaria, fu progettato dall’architetto americano Robert Mills negli anni quaranta dell’Ottocento. La sua costruzione cominciò nel 1848, ma non fu completata fino al 1884, quasi trent’anni dopo la morte del suo progettista. Questo lungo intervallo fu determinato da un’improvvisa mancanza di fondi dovuta alla guerra civile americana. La differenza di colore nel marmo del rivestimento, visibile a circa 45 metri di altezza, marca ancor oggi il punto in cui la costruzione fu interrotta e poi ripresa nel 1876. La posa della prima pietra avvenne il 4 luglio 1848, la cuspide metallica fu posta in sito il 6 dicembre 1884 e l’inaugurazione ufficiale del monumento avvenne il 9 ottobre del 1888. Una volta completato, il monumento divenne l’edificio più alto del mondo, superando la Cattedrale di Colonia, precedente detentrice del record. Nel 1889 il monumento perse il primato una volta che a Parigi fu completata la Torre Eiffel. L’enorme obelisco si specchia scenograficamente sulla superficie della reflecting pool che si estende a ovest, verso il Lincoln Memorial.  

Il monumento e’ visitabile (si puo’ prendere un’ascensore e ammirare il National Mall dall’alto), ma bisogna prendere il biglietto gratuito proprio sotto il monumento, dalle 8.30.

Ed il biglietti sono distribuiti in numero limitato, ogni giorno. 

Noi che non avevamo i biglietti abbiamo ammirato il monumento da sotto!

I bambini ancora da piu’ sotto!

Dal monumento di George Washington, ci siamo diretti (in discesa!) verso il National World War II Memorial, proprio a ridosso della famosa reflecting pool (immortalata in vari film, tra cui Forrest Gump).

Il Memorial (uno tra i tantissimi presenti in citta’) si sviluppava su pianta circolare ed aveva il suo baricentro su una piscina con zampilli.

I bambini anche se erano quasi le 18.00, avevano una vivacita’ da invidia!! 

Qui sotto Paolo mi girava intorno, come gli indiani intorno al Totem!!

Tutta l’area aveva un fascino particolare, dato che il sole stava tramontando sulla reflecting pool,

proprio a pochi metri dal Lincon Memorial.

Alle 18.30 iniziamo a ritirarci verso casa, dato che la strada da percorrere a piedi era molta.

Ci siamo fermati di nuovo davanti all’obelisco e non ci siamo accorti che proprio sulla nostra destra si vedeva la Casa Bianca!

Arrivati all’altezza della strada che portava al nostro albergo, facciamo due scatti ai due monumenti piu’ belli, ripresi al tramonto.

Un po stanchi siamo arrivati in albergo alle 19.30, ma Paolo non domo, voleva farsi un bagno in piscina.

Allora Stefania lo ha accompagnato in piscina, mentre io sono rimasto con Sara in camera a giocare.

La sera eravamo stanchi per uscire di nuovo, allora abbiamo ordinato qualche cosa in camera da un ristorante vicino.

Un buon calzone, dei ravioli con ricotta niente male e delle fettuccine con gamberi e salsa Alfredo quasi decenti.

Dopo cena ci siamo presi un caffe’ nella hall dell’Albergo (un ottimo Residence Inn della Marriot) ed abbiamo visto Toy Story 2 nella sala cinema.

Insomma una giornata piena di belle emozioni, in una bellissima citta’.

E domani si parte per casa Obama!