4 vecchi in america

FORT PICKENS, DESTIN AND CRAB GOT’EM!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 6 dicembre 2010

FORT PICKENS, DESTIN AND CRAB GOT’EM!

Dopo una giornata di vento e pioggia (ma caldina) ecco che il Sabato (lo scorso 28 Novembre) si presenta “sunny but cold”!!

Appena svegliati ci siamo fatti il nostro caffe’ (con la macchinetta che di solito ci portiamo negli alberghi + caffe’ Lavazza) e lo abbiamo degustato sulla terrazza con vista oceano,

ammirando un mare, a dir poco bello!

Prima tappa della nostra esplorazione dell’isola (Gulf Island National Seashore) e’ l’area di Fort Pickens.

E’ una vasta area ad nella parte piu’ ad Ovest dell’Isola (lunga striscia di sabbia bianca, che si estende per decine di Km di fronte alla terraferma)

senza costruzioni ed hotel, ma solo con spiaggia bianchissima, animali e vegetazione.

All’entrata del Forte (7 $ a macchina), questo cartello ricorda che la marea nera della Deep Water Horizon e’ arrivata anche qui (ma girando l’isola non abbiamo visto neanche una goccia di petrolio e la sabbia ed il mare erano cristallini)!

 

Questa zona dell’isola e’ assolutamente fantastica.

Strade che sembrano disegnate su fogli da disegno Pigna (esistono ancora?),

 e scorci di spiaggie lunari!

Come tutti i Forti del mondo, Fort Pickens ha ancora in eredita’ le batterie di cannoni/obici, che garantivano la sicurezza del paese durante le varie guerre.

Ed essendo del mestiere, non ho perso l’occasione di visitarle.

Ecco cosa vedevano i soldati dall’alto di una delle batterie.

Alla punta estrema dell’isola si trova il Forte vero e proprio.

Per la serie “piccoli artiglieri crescono”, non abbiamo mancato l’occasione per “sparare con i vecchi cannoni”, per divertimento (mio e dei bimbi, non di Stefania!)

Abbiamo anche esplorato i cunicoli, che fitti e densi si avviluppano nelle viscere del Forte.

Per gli amanti dell’architettura, ecco a voi il doppio arco!

Eccomi sotto questo incredibile cannone, che sparava palle del diametro di 38o mm (le attuali normali artiglierie sparano solitamente proiettili da 105 e 155 mm!!!!).!

 

Finita la visita del forte ci siamo fermati a giocare su una spiaggia vicina,

che aveva la caratteristica di far sembrare la passeggiata sulla sabbia come una camminata sulla luna (tanto era bianca la spiaggia!).

Ritornando verso l’albergo per pranzo, abbiamo visto alcune belle casette di legno, che si affacciavano direttamente sul mare.

Veloce pranzo in albergo,

e dopo il caffe’ espresso di rito, tutti sul boardwalk che porta alla spiaggia, di fronte all’albergo.

Paolo ha lasciato la sua impronta sulla spiaggia,

 e Sara la ha cancellata !

Ripercorriamo il boardwalk per partire alla volta di Destin (nota localita’ turistica della Florida, vicina a Fort Walton).

Facciamo 50 Km della lingua di sabbia verso Destin ed il panorama e’ quasi tutto uguale: bianco e duneggiante!

Ogni tanto si incontra qualche casa sul mare (di quelle che tutti vorrebbero).

Questa sembrava una casa a tema: UFO

Ritornati sulla terraferma, incontriamo questo tipico motociclista americano!

Arrivati a Destin, l’atmosfera magica della bianca isola dalle spiaggie isolate, finisce velocemente!

Abbiamo girato tanto la cittadina, alla ricerca di spiaggie bianche ed isolate, ma la sola cosa che abbiamo trovato sono state case su case, costruite sulla spiaggia, che rendevano impossibile la vista del mare!!

L’unica spiaggia che abbiamo trovato e’ questo pezzettino che vedete di sotto, in attesa di essere occupata da un altro condominio!

Un po delusi, ci siamo diretti sul piccolo porticciolo, a vedere il tramonto, dai colori bellissimi!

Questa foto la ha scattata Sara!

Tornati sull’isola di Pensacola Beach, abbiamo concluso la giornata in un ristorante scelto da Paolo: Crabs we got’em (non e’ difficile capire che la specialita’ del ristorante erano i granchi!!!).

Anche qui non mancano i simpaticoni!

Il ristorante non era nulla di eccezionale (arredamento parlando), ma il mangiare nascondeva delle sorprese.

Come inizio (senza averle ordinate) ci hanno portato queste piccole bombette fritte con miele!

E’ inutile che vi dica che erano ottime (guardare la faccia di Paolo per credere)!! 

Poi Stefania ha ordinato un piatto, che per me rimarra’ nella storia dei nostri piatti americani: 12 granchi giganti in cassetta!!!

I granchi erano veramente enormi e se si sapeva aprirli (cosa non facilissima, se non ci si vuole sporcare!) si poteva mangiare moltissimo.

Infatti ogni granchio conteneva molta polpa saporita e sughetto niente male. Ma bisognava meritarsela, usando il martello ed un altro attrezzo di cui non so il nome, senza schizzarsi troppo.

Come vedete dalla foto di sotto, dopo che Stefania si era arresa ai granchi, mi sono impegnato e sporcato, per finire questi enormi crostacei!

E non e’ stata una fatica affatto, in confronto al gusto che i granchi giganti lasciavano nel palato!

Sara ha provato a mangiarli al naturale!

Qui Stefania, con il suo zinale anti schizzi, che si gusta una chela.

Per farvi capire lo spirito che regna in ogni lavoro in USA leggete questo cartello, rivolto solo ad i camerieri.

In poche parole significa:”se non sieti orgogliosi di quello che servite, non lo servite”!

Cioe’ se fate i camerieri in questo ristorante lo fate solo perche’ siete convinti di servire cose buone e siete convinti di voler lavorare per il ristorante (non solo per i soldi)!

Dopo la mangiata colossale di granchi siamo usciti, per andare in albergo e gustarci un buon caffe’ espresso, al bar dell’albergo.

Ma prima una foto ricordo.

 

7 Risposte

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  1. stefania said, on 7 dicembre 2010 at 1:24 am

    Hi Ezio
    this beach is truly outstanding,the sand is so white that my eyes are blinded.
    these are my favourites pictures,maybe because I really love the sea.
    Thank you for showing me this wonderful landscape
    kiss Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 dicembre 2010 at 9:13 am

      Hi Stefy these beaches were really outstanding!! I saw a lot of places in USA, but this is one of the most beautiful I’ve seen! Bye Ezio

  2. pippo said, on 8 dicembre 2010 at 6:06 am

    cari 4vecchiinamerica, quel “piatto” (chiamiamolo così) di gamberi è veramente notevole. per mangiarlo senza problemi, consiglio di armarsi di schiaccianoci e di proteggersi con una di quelle tenute da motociclista in caso di pioggia!!
    ad majora.
    Pippo

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 dicembre 2010 at 9:03 am

      CAro Pippo felice di risentirti! Il piatto di granchi cotti al vapore con varie spezie dentro era veramente ottimo! Ma come hai ben sottolineato si doveva avere: 1) un martello 2) lo schiacciachele 3) uno zinale E la voglia di sporcarsi le mani!! Ma noi avevamo tutto questo e ce li siamo gustati!! Ciao Ezio

  3. pippo said, on 8 dicembre 2010 at 6:07 am

    cari 4vecchiinamerica, quel “piatto” (chiamiamolo così) di gamberi è veramente notevole. per mangiarlo senza problemi, consiglio di armarsi di schiaccianoci e di proteggersi con una di quelle tenute da motociclista in caso di pioggia!!
    ad majora..
    Pippo

    • pippo said, on 8 dicembre 2010 at 6:08 am

      vabbè, mi è partito 2 volte

      • quattrovecchiinamerica said, on 8 dicembre 2010 at 9:03 am

        solo Paganini non ripete!


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