4 vecchi in america

MUSEO NAVALE DELL’AVIAZIONE E POI TUTTI AD ASPETTARE IL FREDDO AD HUNTSVILLE

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 9 dicembre 2010

 

MUSEO NAVALE DELL’AVIAZIONE

 E POI

 TUTTI AD ASPETTARE IL FREDDO AD HUNTSVILLE

  

E’ arrivata in fretta la Domenica (28 Novembre), e quindi la fine delle nostre brevi vacanze autunnali al mare.

La mattina mi sono svegliato alle 6.30 mi sono goduto questa meravigliosa alba, dalla finestra dell’albergo. 

Fatte le valigie e la colazione in fretta, abbiamo lasciato l’albergo alla volta di due “masterpiece” di Pensacola Beach:

1) l’enorme palo con la palla da basket sulla vetta (con dei bidoni di spazzatura alla base, che lo rendono ancora piu’ brutto!), 

2) la famosa casa UFO nei pressi della spiaggia!

Il proprietario ha trasformato una casa “strana”, in una attrazione locale! 

Verso le 11.00 abbiamo lasciato questa meravigliosa isola (che consiglio a tutti di vedere, magari d’estate), alla volta del Museo dell’Aviazione Navale di Pensacola.

Ecco il meraviglioso aereo alla Top Gun,  che ci ha accolto prima dell’entrata al museo.

I bambini erano contentissimi di visitare il museo degli aereoplani, dato che amano molto gli aerei.

Qui sotto erano sotto una elica di una portaerei.

Poi hanno iniziato a salire sui vari modelli di aerei, che si potevano visitare.

Qui Paolo stava provando l’ebrezza di guidare un “blu angel”, che sono come le nostre frecce tricolori.

Poi e’ passato a pilotare bombardieri!

Sara su una torretta di portaerei, per lo scopo attrezzata a parco giochi.

Con tanto di sedili, di aerei,  per far riposare i genitori, mentre i bimbi giocano nella “portaereiground”!

Subito dopo il parco giochi si entra in due sale enormi a due piani, con aerei di tutti i tipi in esposizione.

I ragazzi che giocano con questo “confettino”!

Io che poso plasticamente di fronte a questo fantastico aereo.

Io ed i bimbi che ammiriamo quanti aerei giapponesi aveva buttato giu’ la USS Hornet!

Ecco di seguito alcuni aerei, tra quelli che piu’ mi sono piaciuti.

P-40B Tomahawk.

Zero.

Paolo che cerca di accendere il motore “a spinta”.

IL gigantessco NC-4 aereo nato nella WW1, per cacciare i sottomarini.

Il museo era ben fatto, perche’ dopo aver visto gli aerei da sotto, si saliva al piano di sopra e si ammiravano gli aerei, alla stessa altezza a cui erano stati appesi!

C’era poi una zona dedicata agli anni ’50.

Con interni di case ricostruiti nei minimi dettagli,

negozi e botteghini del cinema, con l’icona del marinai americano, che attacca bottone con la cassiera!

Prima di andare via abbiamo fatto un salto nel negozio di souvenir, gestito direttamente dalla Marina Americana (io ho comprato un poster degli aerei della WW2, Paolo un cannocchiale ed un giubotto bellissimo tipo Top Gun, Sara un paguro e Stefania un adesivo per il frigo).

Bizzarro quadro in 3D,

e patriottica scritta sui finestrini di una macchina parcheggiata di fronte al museo.

Non so se ho capito bene, ma la traduzione dovrebbe essere: “fieri nonni di un Marine” (sul vocabolario Gramp non esiste, allora ho pensato che potesse essere una abbrevazione di grandpa, che significa nonno. Ma non ne sono sicuro per nulla)! 

Ecco le pesti che escono dal museo con i loro regali, che si stavano apprestando ad affrontare il viaggio di ritorno (circa 7 ore, con sosta in un Ross di un’ora. Ross e’ un tipico negozio in cui si trova tutto a buon prezzo. Dai giochi alle cose per casa, passando per i vestiti, loro specialita’!).

Il viaggio e’ passato velocemente ed avendo aperto il post con un alba, chiudiamo con un bel tramonto!

Siamo arrivati a casa alle 9.00 PM, veloce cena e dopo aver ascoltato le previsioni del tempo, abbiamo capito che le prosime tre settimane le avremo trascorse al freddo ed al gelo!

Meno male che siamo andati un po di mare!!

6 Risposte

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  1. gianluca said, on 10 dicembre 2010 at 3:45 am

    chi sa se esiste un museo come questo in Italia….ma era semivuoto, c’eravate solo voi??

    • quattrovecchiinamerica said, on 10 dicembre 2010 at 3:00 pm

      Caro Gianluca

      il museo era semivuoto, come hai notato tu. Ma era molto grande e le persone erano sparse nel museo.

      Comunque non erano piu’ di 50 persone!

      Io credo perche’ comunque l’america e’ vastissima, e nesuno si mette in moto per vedere un museo, seppur bello, a 5 ore di volo da casa!

      Se ci capiti per caso od in vacanza OK, altrimenti ne potrai vedere altri vicino casa tua. Tanto in USA di questi musei ce ne sono tanti (in ogni citta’ che abbiamo visitato abbiamo visto un museo militare o una portaerei od un sottomarino in esposizione)!

      IN Italia non so quanti ce ne siano. Ho guardato su internet e l’Aeronautica ne ha uno, la marina almeno uno e l’Esercito uno.

      Non so quanto siano grandi e quante cose espongano.

      Non ne ho visto neanche uno in Italia!!

      Ecco alcuni link:

      http://www.museoaviazione.com/dove_siamo.html

      http://www.museocaproni.it/

      http://www.sullacrestadellonda.it/musei/imperia.htm

      Ciao

      Ezio

  2. Valeria said, on 11 dicembre 2010 at 4:31 am

    Ciao Ezio!
    Molto bello questo articolo, soprattutto la parte relativa alla ricostruzione in stile anni ’50!
    Ottima anche la traduzione della scritta sul vetro dell’auto… ti confermo che GRAMPS è la parolla affettuosa per dire nonni (ossia grandparents), un po’ come daddy, mommy….

    Saluti, Valeria

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 dicembre 2010 at 8:05 am

      CIao Valeria

      grazie per i complimenti e per la traduzione sono stato ispirato dai due anni passati in USA!!

      Io avevo pensato solo a grandpa (cioe’ nonno) ma effettivamente era piu’ scontato pensare grandparents!!

      DEl museo non ho messo ovviamente tutto, ma era proprio grande e bello.

      La parte dedicata agli anni ’50 era caratteristica. C’era una casa completa ricostruita, un negozio di alimentari ed il botteghino del cinema.

      Ciao Ezio

  3. claudio said, on 12 dicembre 2010 at 11:50 pm

    Ciao bellissime foto, qui a Genova abbiamo, presumo, l’unica esposizione di un sottomarino il Nazario Sauro

    • quattrovecchiinamerica said, on 13 dicembre 2010 at 11:17 am

      CIao CLaudio grazie dei complimenti e dell’informazione sul Nazario Sauro. Andro’ su internet a cercare maggiori informazioni Ciao Ezio


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