4 vecchi in america

WE’RE OPEN AGAIN!

Posted in Escursioni-Viaggi, Varie by quattrovecchiinamerica on 17 gennaio 2011

 

WE’RE OPEN AGAIN!

  

Le nostre tre settimana di vacanza in Italia sono finite velocemente , purtroppo!

I giorni sono passati velocemente, tra pranzi, cene, amici e parenti.

E la mia linea, non proprio una silohuette all’arrivo a Roma, si e’ appesantita ancor di piu’, a causa del buon cibo italiano e di casa!

Ce la faro’ a tornare normale??

Ai posteri l’ardua sentenza!

La casa di mamma e babbo e’ stata messa a ferro e fuoco dai due vandalini e dalla nostra presenza, che la ha sovrapopolata per 20 giorni (ma sono stati comunque contenti del casino, in cambio della presenza dei nipotini).

La casa di Gianluca ed Isabella e’ stata teatro di molte cene e pranzi, ed anche qui il caos si e’ creato naturalmente. Ma tutti e due sono stati contenti di vedere la casa invasa da amici, parenti e bambini.

A tutti loro un supergrazie, per averci fatto sentire bene e divertire.

Ma tutte le cose belle  hanno una fine e Sabato mattina siamo partiti di nuovo per HSV.

Come in tutte le nostre partenze, avevamo un carico di bagagli tipo re magi: 5 valigie, due zaini, due passeggini + il computer e la borsa di Stefania.

Troppo per una macchina sola, ed allora abbiamo approcciato l’aeroporto con due macchine (quella di babbo e Gianluca).

I ragazzi sono arrivati in aeroporto direttamente con il pigiama (come al solito), dato che partivamo alle 7.00 AM e la sera eravamo andati a dormire all’una di notte (cena finale a casa di Isabella, a base di pesce: linguine vongole e pannocchie e fritto misto. Il tutto innaffiato da Traminer aromatico e prosecco).

Appena arrivati al check in, avevo a mia disposizione due addetti al check in, che erano liberi. Un uomo ed una donna.

Dato che avevo 5 valigie, di cui almeno una in sovrappeso, ho pensato bene di scegliere l’uomo, notoriamente meno acido  e meno rigido delle donne!

Mai scelta fu piu’ sbagliata!

Gia’ dall’inizio l’operazione check in e’ iniziata male.

Infatti l’operatore ci ha chiesto l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), documento che serve solo ai turisti che vanno in USA, senza visto!).

 

(per chi volesse informazioni sul rilascio dell’ESTA, ecco un link della Polizia di Stato italiana utile:

http://poliziadistato.it/articolo/11405-Stati_Uniti_nuove_regole_per_l_ingresso

NB: L’autorizzazione Esta non garantisce l’ingresso negli Stati Uniti, ma autorizza soltanto il viaggiatore a salire a bordo del mezzo di trasporto diretto in America!!)

 

Ho spiegato all’operatore che lavoravo in USA da oltre due anni e che sul passaporto avevo la VISA. Lui ha continuao a guardarmi storto, chiedendomi anche il documento dal quale si poteva evincere che io andavo in USA per lavoro!

Dopo alcuni minuti di imbarazzo (mio, dato che e’ impossibile che un addetto al check in non sappia che chi la VISA, non necessita di altri documenti), il signore si e’ convinto che il documento che cercava era la Visa, regolarmente presente sul passaporto di tutti e 4!

Arrivato il momento di imbarcare le valigie, gli ho detto che ne avevo 5. E lui mi ha subito fatto notare che avrei dovuto pagare un sovraprezzo di 55 Euro(!!) per la quinta valigia!

Tutto corretto, se non fosse per il fatto che venendo dagli USA, il sovraprezzo non lo pago mai, dato che ai militari americani e’ concesso di portare fino a 7 valigie del peso di 32 kg, ognuna!

Ma la cosa ancora piu’ strana e’ che se la “fee” ti viene applicata in USA, la multa e’ di 55 $, mentre se te la fanno in Italia e’ di 55 Euro!!!

La differenza di prezzo tra le due multe e di ben 27 $ (o 20 Euro)!!!!!!!!!

Ma questo non e’ una balzello italico, ma e’ una regola ben evidenziata sul sito della Delta:

 

For travel between the United States or Canada and Europe:

First checked bag: No fee applies

Second checked bag: 50 USD/CAD/EUR* if checked in online or 55 USD/CAD/EUR* at the airport

*CAD or EUR amounts will be charged when exiting Canada or Europe, respectively.

  

Pago senza battere ciglio, tanto lo sapevo del malefico trucco dei bagagli e che in Italia i militari non se li fila nessuno, e ci andiamo a prendere un capuuccino ed un cornetto, che sara’ l’ultimo buono, per i prossimi 8 mesi!

Salutiamo, non senza un groppo in gola i due validi conduttori, e ci infiliamo tra i metal detector.

Ci aspettava, come al solito, un viaggio pesante, non tanto per la lunghezza in se stessa, ma per i vari controlli che bisogna fare, quando si entra in USA, facendo uno scalo interno.

Passare sotto i metal detector quando si e’ freschi, non e’ tanto pesante, anche perche’ i bambini sono avezzi a tali procedure (ma quando si arriva ad Atlanta, stanchi ed un po nervosi, la cosa cambia!).

Saliamo sull’aereo e subito notiamo una cosa, che mi fa tornare indietro di 20 anni: i sedili NON avevano il televisorino personale!!!!!!!

Ma solo uno schermo grande e tanti piccoli televisori lungo i corridoi.

Il televisore pesronale e’ un passatempo utilissimo in un viaggio di 11 ore, specialmente per i bambini, che possono vedere dei cartoni animati.

Ma i nostri giovani sono abituati a viaggiare ed hanno fatto passare le 11 ore di volo in un attimo, senza scocciare nessuno e senza lamentarsi piu’ di tanto.

Ma avevano il santo NINTENDO + quaderni e pennarelli, per passare il tempo!!

Eccoli intenti a leggere,

i

in pigiama!

Il viaggio e’ stato lungo, ma come detto per la bravura dei bambini non e’ stato pesantissimo.

Appena arrivati ad Atlanta, abbiamo fatto la dogana passeggeri, recuperato i 5 bagagli dal nastro trasportatore (con l’aiuto di un facchino), abbiamo passato la dogana bagagli, e siamo passati di nuovo sotto i metal detector!

Questa e’ una operazione super pallosa (dopo 11 ore di volo, stanchi e nervosi, bisogna di nuovo togliersi tutto, scarpe comprese, piegare i passeggini, tirare fuori il computer dalla borsa e fare la fila di nuovo, per passare ancora una volta sotto i metal detector), e che non capisco!

Noi provenivamo da un volo gia’ controllato, non eravamo usciti dal terminal  ed abbiamo dovuto di nuovo passare sotto il metal detecor!!

Ma lo spaevamo, e con pazienza abbiamo fatto di nuovo questo controllo.

La nostra coincidenza partiva dopo tre ore, allora abbiamo approfittato per vederci il primo tempo della partita di NFL tra Pittsburgh e Baltimora (vinta da Pittsburgh). Abbiamo mangiato un hamburger ed una birrozza vicino al gate di partenza e ci siamo imbarcati sul miniaereo per HSV.

Li siamo crollati tutti e ci siamo svegliati ad HSV, alle 7.00 PM!

I bambini dormivano profondamente, ed allora abbiamo preso i nostri due zaini, la borsa del computer e quella di Stefania, i nostri passeggini e ci siamo diretti al nastro della valigie.

Eravamo stanchissimi!

Le valigie erano gia’ tutte fuori dal nastro trasportatore, che ci aspettavano pesanti ed ingombranti!

Ho chiamato un altro facchino e sono andato a cercare un taxi dalle dimensioni giuste per noi + i bagagli.

Vana ricerca, dato che era freddissimo, tardi (per HSV) ed i taxi erano semplici van (piccoli per caricare tutto).

Allora dopo varie chiacchiere con i taxisti, ho deciso di fare come Fantozzi: andare a casa con due taxi!!!

La cifra che ho pagato e’ stata a mio avviso ridicola (30 $ per tutti e due i taxi) e mi hanno anche aiutato a portare le valigie a casa!

Gli ho rifilato 20 $ di mancia, perche’ se avessi dovuto portarmi le valigie a casa per le scale sarei morto!!

Pochi minuti per controllare che tutto era a posto ed alle 9.00 eravamo tutti a dormire (erano le quattro di mattina italiane!!).

Gia’ alle 4.30 AM io ero sveglio, con un raffreddore da paura (dovuto all’aria condizionata dell’aereo, a palla!).

Dopo poco si e’ svegliata anche Sara e dato che il latte non c’era, sono uscito per andare a fare un po’ di spesa a Walmart (e’ un supermercato sempre aperto!).

Le macchine erano in questo stato.

Ho preso quella nera, che incredibilmente dopo 20 giorni di neve e gelo, si e’ accesa al primo colpo!

Questa sotto e’ l’entrata di Walmart, alle 5.00 di mattina.

Ecco come e’ un supermercato alle 5.00 di mattina: praticamente vuoto, con qualche commesso che pulisce e mette a posto la merce sugli scaffali!

Ero uno dei due clienti che compravano a Walmart. Io ho comprato da mangiare, mentre una signora dei mobiletti per il bagno (alle 5 del mattino??!!). 

Verso le 9.00 ho provato ad accendere la macchina mia, che non ha dato segni di vita, neanche con la batteria portatile!

Ecco la piscina con un poco di neve ai bordi, quella rimasta a distanza di 7 giorni dalla nevicata che ha fermato le scuole di HSV per una settimana.

E queste sono delle foto del residence imbiancato.

Alle 11.00 ho portato i bambini a giocare sulla neve.

Loro non la avevano mai vista cosi’ bene e cosi’ posata per terra.

E naturalmente si sono divertiti un mondo a passeggiarci dentro!

Sara di fronte alla clubhouse.

Non potevamo non fare uno snowman!

Ci siamo arrangiati con dei pezzi di rami e delle foglie, per decorarlo.

Ed ecco il risultato finale!

29 Risposte

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  1. claudio said, on 18 gennaio 2011 at 7:29 am

    Bentornato alla realta’ statunitense….incredibile il supermercato aperto alle 5 del mattino…

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 gennaio 2011 at 9:16 am

      Grazie Claudio se ti sembra strano che sia aperto alle 5 del mattino, ricorda che walmarte’ aperto 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno, tranne Natale e Thanksgiving!!!!!!! E non ti nascondo che sia una cosa piu’ che piacevole! Ogni volta che ti serve qualche cosa (non e’ solo alimentari ma vende tutto) la puoi andare a comprare!! Ciao Ezio

  2. Marco said, on 18 gennaio 2011 at 8:31 am

    Ciao Ezio, credo sia stato terribile il cambio di temperatura dall’Italia all’America, perchè dalle foto si capisce anche che fa un freddo impossibile da mantenere !
    Comunque, una domanda: Ma i supermercati negli USA, o meglio, ad HSV sono tutti così?
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 gennaio 2011 at 9:20 am

      CIao MArco qui ad HSV di solito non fa freddo, ma ci sono periodi di freddo veramente intenso. Prima di NAtale abbiamo avuto una settimana quasi tuta a – 5 (giorno e notte) con punte di – 16 (gradi celsius). Mentre la settimana scorsa e’ nevicato forte (almeno 35 cm) e poi ha fatto freddissimo. Le scuole sono state chiuse per 7 giorni e le strade si sono ghiacciate in un attimo! Pensa che Sabato mattina abbiamo fatto in tempo a fare anche uno snowman!!! Per quanto riguarda Qalmart (il supermaercato che hai visto sul post) sappi che e’ aperto 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, tranne NAtale e thanks giving, in tutta l’america!! Ma e’ l’unico che conosco! Gli altri sono aperti tutti i giorni (compresi i festivi) ma la notte chiudono! Ciao Ezio

  3. adr said, on 18 gennaio 2011 at 8:46 am

    la cosa più incredibile del racconto è la signora che compra mobiletti alle 5 del mattino….mette un po di inquietudine,ahahah

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 gennaio 2011 at 9:22 am

      Caro Adriano quando ci siamo visti alle casse con la signora, volevo chiederle come mai alle 5 del mattino comprava dei mobiletti, ma non ho avuto il coraggio! Qui gli americani sono molto sensibili alle cose personali e l’avrebe presa come una intrusione nella sua vita privata! Ma resta un mistero!! Ciao Ezio

  4. gianluca16 said, on 18 gennaio 2011 at 8:51 am

    uah, una signora che compra mobiletti alle 5 del mattino ma di tanto la senzazione di un film horror…..se lì c’era così tanta neve non oso immaginare al nord(Maine, Vermont,etc) quanta ce ne sta…..andare al supermercato di notte sembra molto “figo”….bye

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 gennaio 2011 at 9:25 am

      CIao Gianluca l’america negli scorsi giorni e’ stata colpita da una tormenta di neve potentissima! Prima di Natale nel MInnesota e; cascata la chiusura di uno stadio di football, a causa della forte nevicata (per fortuna non c’erano spettatori dentro)> Certo che vivere negli stati del nord, non mi sembra un gran che bello, a meno che non si ami la neve ed il freddo!! Andare a fare la spesa di notte e’ strano, ma anche poco sicuro! Spesso nei parcheggi di walmart girano delle brutte facce! Ma se sei attento non ti succede nulla! Ciao Ezio

  5. Marco said, on 18 gennaio 2011 at 11:10 am

    Ciao Ezio, ma negli USA i supermercati, sono tutti così grandi o ci sono anche piccoli negozietti?
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 gennaio 2011 at 11:58 am

      IO fino ad ora ho visto solo meganegozi. I negozi che conepiamo noi di quartiere non li ho mai visti. Probabilmente esistono a NEw York, ma fino ad ora i p-iccoli negozi sono solo i convenient store, che hanno un po di tutto e sono aperti fino a tarda sera (se non tutta la notte). E di solito si accopiano a stazioni di servizio.

      Ma i nostri negozi di quartiere sono da dimenticare in USA, o sono limitati a citta’ che non ho visto!
      CIao Ezio

  6. claudio said, on 19 gennaio 2011 at 11:13 am

    Avrei due curiosita’ da chiederti…nei film vediamo sempre che si mangia marshmellow arrostiti, sono come i nostri morbidoni( caramelle zuccherate colorate)…e un’altra cosa..ma il mercato dell’auto e’ come in Italia o si ha molta importanza anche per l’usato? Si vede dalle immagini e dai film che ci son tante macchine piuttosto datate…se puoi raccontare un po’ grazie in anticipo

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 gennaio 2011 at 8:34 am

      Caro Claudio non so dirti molto dei marshmellows, dato che a me non piacciono, molto a differenza dei bambini americani, che ne vanno matti! Personalmente in Alabama, non li vedo spesso, ma questo e’ perche’ probabilmente ci presto poca attenzione. Da wikipedia ho trovato quetre informazioni: Il nome deriva dal fatto che i marshmallow sono preparati dal succo della pianta che si chiama mallow, vale a dire la malva, e cresce nelle paludi (‘marshes’ in inglese). Consumo Vengono solitamente scottati sul fuoco, come mostrato in diversi film americani, ed inseriti tra due biscotti insieme ad un pezzo di cioccolata, e prendono il nome di s’more. I marshmallow possono essere preparati secondo una variet di modi: alcuni li bruciano, altri li scottano fino a conferirgli un perfetto colore marrone dorato. I marshmallow si prestano anche come ingrediente di dolci pi elaborati come ad esempio una torta (marshmallow pie). Sul sito c’e’ di piu’, se vuoi vai a vedere a questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Marshmallow Per il mercato dell’auto posso dirti che le macchine costano almeno il 30 % in meno rispetto all’Italia. Il mercato dell’usato e’ fiorente e secondo me vale la pena di comprare un’auto usata, dato che costano veramente poco! Ho visto una PT Cruiser del 2006, a 5000 $ (poco piu’ di 4000 Euro), in ottime condizioni. Poi meno sono grandi le macchine e piu’ costano meno!! Qui sono abiutati a macchinoni enormi, quindi un maggiolino, una PT cruiser sono macchine aliene e che hanno un mercato scarso, specialmente non in grandi citta’, dove non esiste il problema del traffico e del parcheggio! Se vuoi vedere dei prezzi di auto usate ad HSV vai a questo link, cosi’ ti potrai regolare: http://www.kbb.com/ Ciao Ezio

  7. Marco said, on 19 gennaio 2011 at 2:35 pm

    Claudio mi ha fatto ritornare una cosa in mente…
    Ma è vero che verso le 17:30 lì in America diventa tutto un deserto e alle 18:00 o 19:00 già si cena?

    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 gennaio 2011 at 8:37 am

      Ciao MArco quello che dici generalmente e’ vero. Specialmente se vivi in citta’ che non sono megalopoli, come Miami o New York. IN quasi tutti i posti che ho visitato, le famiglie generalmente fanno pranzo al piu’ tardi alle 18/18.30! Vedono un po di tv e poi vanno a letto prestissimo, alle 21.00 max!! Pero’ si alzano prestissimo. Io spesso vedo gente che fa ginnastica, footing alle 5.00 del mattino!! Nelle palestre ci sono corsi di step o aerobica a partire dalle 5.00 o 6.00!!! Improponibile da noi!!! Nelle grandi citta’ e’ diverso, ma l’america, secondo me, non e’ rappresentata dalle grandi citta’, ma dalle piccole e medie cittadine! Ciao Ezio

  8. Marco said, on 20 gennaio 2011 at 9:05 am

    Wow, è impressionante, alle 21:00 già a letto…

    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 gennaio 2011 at 11:28 am

      Marco non lo prnedere come un dogma americano, ma nelle piccole citta’ non e’ cosi’ strano vedere le luci delle case spente a qeull’ora!! Ma poi si alzano prestissimo, rispetto a noi! Poi se tieni conto che i negozi generalmente non ci sono, se non i grandi mall, i bar chiudono presto ed i ristoranti anche, cosa ci vai a fare fuori, se non sei giovane e vuoi andare in discoteca??? Ciao Ezio

  9. claudio said, on 20 gennaio 2011 at 10:13 am

    Grazie delle risposte….ho visto anche motorizzazioni grosse…si vede che benzina e bollo auto costa. meno….io h vissuto in Inghilterra per un periodo ed anche lì si mangia presto….

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 gennaio 2011 at 11:26 am

      Claudio la benzina costa in ALABAMA (il prezzo e’ dverso Stato per Stato) circa 2.8 $ al gallone (circa 3.8 litri). Che fanno circa 0.53 Euro al litro!!!!!!!!!!!!! Quando sono arrivato io erano 1.4 $ al gallone, ma vi sono citta’ in USA dove la benzina costa anche 4 $ al galone! Ancora i prezzi della benzina sono bassissimi rispetto all’Europa, ma qui le macchine sono di cilindrata immensa e bevono tantissima benzina ed olio (che costa pochissimo). Quindi anche se a noi europei sembra poco il prezzo della benzina americana, ora per gli americani si propsettano spese di benzina ben piu’ alte rispetto agli anni scorsi! Ma ancora non pensano troppo alle compact car!! Se tutto non e’ oversize non sono contenti!! Ciao Ezio

  10. Fabrizio said, on 20 gennaio 2011 at 1:41 pm

    Mi chiedevo ma gli conviene? Cioè luci, elettricità, dipendenti (credo almeno 4) con straordinari suppongo. Per guadagnare quanto? Calcolando che alle 21 vanno tutti a nanna! Cioè dalle 23 alle 4 del mattino in queste 5 ore, quanto incassano? Ma sopratutto, poveri commessi, che turni infami. Poi un conto è lavorare molto, almeno il tempo passa,un altro è lavorare di notte a ritmi lentissimi,stare alla cassa a servire 10 clienti in 5 ore, cristo c’è da spararsi !?!? E cmq piano piano anche qui sta prendendo piede. Ci sono centri commerciali che chiudono alle 22. La domenica che una volta era tutto chiuso, adesso grazie ai nostri MALL è tutto aperto. Ed esistoni anche i drugstore, niente in confronto a quanto postato da te Enzo, pero’ c’è la CONAD alla st. Tiburtina e Termini.

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 gennaio 2011 at 8:48 am

      LA domanda che ti fai tu, me la sono posta anche io varie volte! Dato che ogni volta che vado di notte, non trovo mai troppi clienti! C’e’ da dire che le persone che ci lavorano non sono poi cosi’ tante. Ma sicuramente + di 4! Io credo che ci lavorino almento una ventina di persone, data la grandezza del supermarket (e’ grande almeno quanto uno Auchan, se non di piu’). Ci sono le persone che puliscono per terra, quelli che mettono la merce sugli scaffali, un paio di persone alle casse (che nei momenti morti mettono anche loro la merce sugli scaffali), una person al customer care (mi domando chi di notte vada a fare un retrunt?????!!!) e gli addetti alla sicurezza. Non so se guadagnano, ma credo che non spendano neanche troppo (dato che comunque qualcuno dovrebbero mettere a sistemare la merce sugli scaffali a negozio chiuso! E” un servizio che secondo me DEVE esistere in una citta’. A Roma sono andato qualche volta in questi negozi aperti 24/24, ma sono microscopici, le porte spesso sono serrate (devi chiedere la merce attraverso una serranda, tipo le farmacie notturne) e le persone che sono intorno al market sono spesso barboni e/o simili! Non dimenticare che a Walmart c’e’ anche una farmacia ben fornita! Cosi’ se ti serve una medicina durante la notte puoi anche andare li! Per i turni massacranti non credo che sia un problema per chi ci lavora. E’ un lavoro come gli altri, ma di notte! Prova a pensare cosa ne direbbero i nostri panettieri italiani, che lavorano solo la notte (e spesso anche il giorno!). A me comunque sembra un servizio molto utilie alcittadino, che seppur non sfruttato al 100%, risulta utile! Ciao Ezio

      • Valentina said, on 11 novembre 2012 at 4:59 pm

        c’è chi fa lavori più pesanti la notte tipo in acciaierie….non dico che lavorare in un supermercato sia meno faticoso eh per l’amor del cielo ..ma il turno notturno sopratutto in fabbrica non è una passeggiata! vedo il mio moroso quando torna a casa è più devastato di un orario a giornata!🙂

  11. Fabrizio said, on 20 gennaio 2011 at 1:45 pm

    Enzo a proposito hai visto che dice Wikipedia sui Walmart?
    La Walmart Stores Inc, è una multinazionale americana, proprietaria dell’omonima catena di negozi al dettaglio Walmart, fondata da Sam Walton nel 1962. È il più grande rivenditore al dettaglio nel mondo, prima multinazionale al mondo nel 2010 per fatturato e numero di dipendenti.
    Oggi è la più grande catena operante nel canale della grande distribuzione organizzata.
    Negli Stati Uniti, e in altri paesi in cui Walmart si è diffuso, spesso vi sono state numerose proteste per il modo di operare della compagnia; proteste relative in particolare al suo impatto sull’economia locale, sull’uso della forza lavoro e sulla sua dannosità complessiva in ottica macroeconomica. Riassumendo molto, molto sinteticamente, Walmart (soprattutto negli ultimi anni) ha ottenuto il proprio successo commerciale sia tagliando le spese sulla forza lavoro attraverso l’impiego di operai non specializzati o part-time, e opponendosi ai sindacati tra i lavoratori, sia fornendo merce fabbricata in paesi con costi minori (Cina, Filippine ecc). In un’ottica macroeconomica, tale sistema non può che impoverire le nazioni in cui si stabilisce, danneggiando la base produttiva (cioè portando alla chiusura gli stabilimenti nazionali i quali producevano i beni a un prezzo non competitivo con quelli importati dall’estero) e, nel lungo periodo, diminuendo i salari medi e il tasso di occupazione in detti paesi (sempre secondo i critici). In effetti, tali critiche coincidono con quelle rivolte all’immagine più negativa della globalizzazione: lo sfruttamento contemporaneo dei paesi meno sviluppati, nei quali si può produrre a basso costo sottopagando i lavoratori, e dei paesi avanzati nei quali si è formata una classe di consumatori relativamente benestante la quale trova conveniente acquistare i beni importati; il tutto danneggiando sia i paesi produttori (i cui lavoratori rimangono sottopagati) sia i paesi importatori (la cui base produttiva viene danneggiata) a solo profitto delle aziende importatrici.

    La Walmart è stata accusata di sfruttamento minorile. Bambini tra i 5 e i 12 anni vengono mandati nei campi a raccogliere mirtilli poiché hanno mani delicate per raccogliere il frutto senza rovinarlo.

    Ora capisco!

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 gennaio 2011 at 8:58 am

      Fabrizio sicuramente cio’ che hai letto ha un fondo di verita’! Sopratutto quando parli di impiegati part time e non specializzati! Infatti le persone che lavorano li, ti possono dire a malapena dove si trova la merce! Professionalita’ zero, cortesia molta! Pero’ se vuoi trovare il prezzo piu’ basso di un articolo, vai da Walmart e sicuramente non rimarrai fregato! Ma questo su tutte le merci: dall’elettronica, ai prodotti per macchina, al cambio d’olio, alla benzina, alla frutta, ai DVD, ai prodotti farmaceutici …………………….. TUTTO!! Il fatto di avvalersi di prodotti Cinesi e simili, non e’ na novita’, neanche in Italia. Pensa solo a Della VAlle, che mi dicono far fare il 95 % delle scarpe in Cina e dintorni (con materiali spesso nocivi alla salute di chi ci lavora e forse a chi li porta) ed il 5 % lo fa fare alle ditte marchigiane, mettendoci il bollo “MADE IN ITALY”!!! Da Walmart trovi tutto cio’ che troveresti all’Auchan (compresi prodotti cinesi e locali). Io poi di prodotti orientali non ne ho visti piu’ di quelli che vedo nei market italiani! Aggiungo che Walmart sta subendo ira un class action, da parte delle donne che ci hanno lavorato. Infatti pare che le donne fossero pagate meno rispetto agli uomini e che avessere una prgoressione di carriera piu’ lenta rispetto agli uomini!! Ma qui i sindacati non sono cosi’ potenti/di parte/ come da noi (e aggiungo, PER FORTUNA!!!). Hai un quadro piu’ completo, lungi dall’essere esaustivo!! Ciao Ezio

  12. stefania said, on 21 gennaio 2011 at 4:53 am

    Hy Ezio
    welcome home
    kiss Stefania

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 gennaio 2011 at 8:40 am

      Thank you very muche Stefy. Hope you’ll have a magnificent new year Bye Ezio

  13. Vincenzo Marzano said, on 11 giugno 2011 at 6:09 am

    Caro Ezio ti adoro…🙂
    Ho scoperto il tuo blog ieri pomeriggio e me lo stò leggendo tutto tutto *_*
    Sei logorroico come piace a me e sopratutto scatti foto a qualsiasi cosa si muova (e non)😄.
    Io e la mia ragazza condividiamo il sogno statunitense e abbiamo partecipato alla DVLottery (incrociamo le dita).
    Un bacione a te e ai tuoi splendidi bimbi🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 giugno 2011 at 8:03 pm

      Caro Vincenzo

      knock on wood per il vostro sogno americano!

      Poi sono curioso di sapere se sei riuscito a leggere tutto il blog, che e’ lunghissimo!!

      Ciao e fatti sentire

      Ezio

      • Vincenzo Marzano said, on 12 giugno 2011 at 12:34 am

        Eh eh🙂
        Work in progress, sono arrivato al Sequoia National Park🙂
        Avrei così tante cose da chiederti🙂 Ma prima mi leggo tutto in modo da scocciarti il meno possibile.

      • quattrovecchiinamerica said, on 12 giugno 2011 at 6:53 am

        Se sei gia’ arrivato li allora sei un ottimo lettore!!

        Chiedi quando vuoi, tanto non scocci!

        Ciao Ezio


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