4 vecchi in america

METAL CLASH ROAD 2 DESTRUCTION TOUR

Posted in macchine, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 25 gennaio 2011

METAL CLASH ROAD 2 DESTRUCTION TOUR

  

 

Ci sono varie cose che in america, per gli americani, sono un must. Una di queste sono i Monster  Truck!

E Sabato scorso siamo andati a vederli, nel rinnovato (ma ancora non finito) Von Braun Center (palazzetto dello sport, ma non solo. Luogo dove si tiene il circo, rappresentazioni teatrali ….).

Verso le 12.00 siamo andati a comprare i biglietti al VBC, e li ho scoperto che chi compra i biglietti lo stesso giorno dell’evento, li paga di piu’!!

Dovrebbe essere il contrario, cioe’ chi lo compra all’ultimo momento paga di meno, ma invece qui lo sconto lo hai se compri su internet o prima dai rivenditori autorizzati!!

Ogni volta che vado al VBC, prendo sempre delle sole sulla scelta dei biglietti.

I primi tempi perche’ non lo conoscevo bene (non sapevo quale era il posto migliore, in base alle manifestazioni ospitate).

Ma Sabato avevo studiato bene la mappa ed avevo scelto i posti da 25 $ (+ 2 $ di late fee, per l’acquisto nel giorno stesso dello spettacolo), che erano a livello basso e permettevano una visione ottimale dello spettacolo.

Leggendo il post, capirete se ho preso l’ennesima sola oppure no!

Prima dello spettacolo siamo andati a mangiare nella pizzeria vicina: Pane e Vino (di cui ho gia’ parlato in un precedente post).

Li abbiamo gustato un buon calzone (buono, magari non come quelli italici, ma considerando la distanza dal nostro paese, si difende bene),

mentre Sara ha voluto la pizza margherita.

Come vedete dall’aspetto, la pizza si presenta piu’ che bene, ma il sapore e’ decisamente poco buono. Il sapore prevalente e’ l’aglio, contenuto nell’olio con cui la pizza e’ ben condita.

C’era poi un’altra spezia (che non sono riuscito a decifrare) che rovina definitivamente il gusto di una pizza che si presentava decisamente bella!

Hanno anche la Peroni alla spina, che non e’ male!

Il tiramisu era da buttare, cosi’ come la pizza, che e’ andata prima in un take away box, per poi essere gettata ai pesci giganti del laghetto, di fronte al ristorante!

Alle 2 PM in punto eravamo dentro il palazzetto, nei nostri posti a livello dei monster truck.

Un campanello di allarme suonava nella nostra testa: perche’ eravamo solo noi 4 (+ altri pochi) in un settore che conteneva molti piu’ sedili? E poi ancora, perche’ gli altri settori erano pieni di persone?

Certo eravamo vicinissimi e vedevamo l’arena perfettamente,

macchine distrutte comprese!

Lo spettacolo e’ subito iniziato, dopo l’ inno USA cantato dal pubblico in piedi e con la mano sul cuore (ogni volta che vedo questa scena, mi vengono sempre in mente le deprimenti scenette sessual-politiche italiane, e mi rattristo molto).

Ecco il video, rovinato dalle nostre stonature!

Ma ecco i monster truck!

Inizia lo show questo girls rock moster truck, guidato con sapienza da una bella americanina!

Non appena il monster truck ha acceso il motore, abbiamo iniziato a capire uno dei perche’ quei posti erano semivuoti: il rumore dei motori era veramente assordante (infatti si vendevano delle cuffie per sopprimere il rumore, a prezzi da vero mercato nero).

Ecco la ragazza che mentre superava e schiacciava, con un leggiadro balzo, le 4 macchine in fila.

Dopo i salti dei monster truck, 

e’ iniziata una gara di macchine tipo boogie car, che scorrazzavano all’impazzata lungo l’anello di gara.

A questa gara, a tempo, hanno preso parte anche pick up,

SUV e macchine normali (che naturalmente si sono rotte dopo il primo salto!!).

Alla fine della gara, questa era la situazione sotto i nostri posti: polvere e terra dappertutto!

Anche sui nostri sedili!

Per questo motivo ci eravamo gia’ spostati all’anello superiore, dove si vedeva lo spettacolo da piu’ lontano, ma il rumore era accettabile e la polvere (ed i gas di scarico) decisamente di meno!

Insomma anche questa volta ho toppato a scegliere i posti!!

Naturalmente anche qui ci sono i venditori di “roba inutile” a caro prezzo!

Noi abbiamo comprato nell’ordine, due bandiere a scacchi, due manine di plastica per far rumore e due monster truck (pagando quasi  la meta’ del costo dei biglietti!).

 

Nell’intervallo siamo andati all’entrata South del VBC, perche’ (a pagamento) si poteva fare un giro in questo monster truck!

Abbiamo fatto la fila, aam il tempo era poco e le persone tante. E non siamo riusciti a fare il giro sul mostro rosso!

Lo spettacolo e’ ripreso con i salti di due spericolati in moto (che avevano aperto lo spettacolo all’inizio).

Le acrobazie che facevano erano veramente entusiasmanti e tutte senza nessuna rete di protezione!

Sono poi entrati in pista dei piccoli go kart, che hanno fatto 10 giri a velocita’ della luce, sulla striscia di asfalto intorno all’arena, creando ancora piu’ polvere di quanta ce ne era gia’!

Ed in ultimo, dopo la gara di salto dei monster truck, 

hanno tolto tutti gli ostacoli nella pista, ed i monster truck hanno fatto del free style sulle carcasse della macchine!

Lo show non e’ stato niente di strabiliante, ma in definitiva uno spettacolo da vedere (di sicuro non uno spettacolo di quelli che si vedono in TV, con salti ed ostacoli mostruosi per i monster truck), per capire quanto sono immensi, difficili da guidare e rumorosi questi mostri.

Ma sopratutto per capire meglio cio’ che provano gli americani, patiti di queste attrazioni.

Da quello che ho letto i patiti di queste attrazioni sono i cosidetti “redneck”.

Cioe’ i rudi e poco colti contadinotti della zona.

Il termine redneck viene utilizzato in modo dispregiativo, volto ad indicare numerose caratteristiche a sfondo razzista di un abitante di etnia caucasica (bianco) degli stati meridionali (Alabama, Tennessee, Kentucky) degli Stati Uniti d’America, appartenente alla fascia economica medio-bassa della società. La traduzione letterale di redneck è “collo rosso”, ad indicare la nuca scottata dall’esposizione al sole dovuta al lavoro nei campi ai quali i rednecks sono generalmente sottoposti. Con redneck viene infatti intesa una persona che abita in camper o in baite, vivendo di caccia e pesca. Tali individui sono generalmente conservatori e talvolta anche razzisti. Altri luoghi comuni vogliono che il redneck sia rozzo e ignorante, intollerante verso temi come religione, sesso e politica, appassionato in modo feticistico di motori e armi, fanatico della caccia ed amante di rozze tradizioni contadinesche. Tali stereotipi sono largamente usati (in tono più o meno scherzoso) nella cultura popolare degli USA: la figura dello zoticone del sud appare frequentemente in film e serie televisive (The Simpsons, South Park) e nelle battute dei comici (Bill Hicks)

E guardando molti degli spettatori, credo che quanto letto abbia un fondo di verita’.

Infatti la maggiorparte delle persone indossavano una tipica giacca mimetica, che qui indossano spesso questo tipo di persone, nei campi o nelle foreste.

Ma erano persone assolutamente normali, simpatiche e che amavano molto questo genere di spettacoli.