4 vecchi in america

GARBAGE DISPOSAL, CHE IDEA (VECCHIA)!

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 1 febbraio 2011

 

 

GARBAGE DISPOSAL, CHE IDEA (VECCHIA)!

 

Sono passati ben 2 anni e mezzo dalla nostra calata negli States e molte cose ci hanno colpito ed incuriosito.

Oggetti diversi, poco usati in Italia ed a volte misteriosi per molti italiani.

Uno di questi (misterioso ed efficiente) e’ il garbage disposal, che in altre parole e’ il tritarifiuti da lavandino!

A mio parere e’ una invenzione geniale, seppur vecchia di almeno 80 anni!

Infatti fu inventato nel 1927 dall’architetto John W. Hammes del Winsconsin.

Lo studio’ e sviluppo’ per 11 anni, ma lo mise in commercio nel 1940, tramite la compagnia, da lui fondata, InSink Erator.

Negli anni compresi tra il 1930-1940 le leggi che regolavano il sistema fogniario americano proibivano l’uso di tale dispositivo. Ma dopo molti test, studi e sforzi da parte della compagnia, in molte localita’ la restrizione fu tolta ed anzi in varie citta’ il dispositivo divento’ obbligatorio!

Il divieto resistette comunque fino al 1997 a New York, fino a che il NYC Department of Environmental Protection decise di eliminare questa restrizione con una legge locale ( 1997/071 which amended section 24-518.1, NYC Administrative Code).

Pensate che tale dispositivo, secondo stime fatte nel 2009, e’ presente nel 50 % delle cucine americane (rispetto al misero 6% dell’UK).

Vediamo come e’ fatto e come si usa.

Il tritarifiuti è un elettrodomestico atto a eliminare i rifiuti alimentari.

Il tritarifiuti (o dissipatore alimentare) si installa, facilmente e senza portare via troppo spazio, sotto il lavello, in corrispondenza dello scarico.

Trita gli avanzi alimentari (cibo avanzato e non altro!) non tramite lame, ma attraverso dei dischi metallici, che girando spingono gli avanzi contro le pareti, riducendoli in poltiglia.

Si aziona tramite un interruttore che e’ posto lontano dal trituratore, tanto da non poterlo azionare e metterci le mani dentro al tempo stesso (questione di sicurezza).

E’ importante sapere che per un miglior funzionamento del trituratore, quando si trita il cibo, bisogna far scorrere l’acqua (in quantita’ minima) nel lavandino, ed i rifiuti vengano portati via ed eliminati attraverso lo scarico e la fognatura.

Ecco due schemi che evidenziano alcuni particolari costruttivi di un garbage disposal.

Vi assicuro che e’ tutto semplice, immediato e facilissimo da imparare (anche se noi le prime volte lo abbiamo bloccato, perche’ non sapevamo di dover mettere dell’acqua durante la fase di triturazione e sopratutto perche’ ci dimenticavamo dentro dei cucchiaini o delle forchette!).

Alcuni vantaggi, che il geniale tritatutto ha apportato, sono:

1) l’eliminazione totale dei rifiuti umidi, e dei relativi cattivi odori creati dal fermentare della spazzatura tenuta in casa:

2) eliminazione dei costi legati alla raccolta differenziata

3) non c’e’ la rottura di scatole di dover ricordarsi i giorni e le ore in cui andare a consegnare l’umido ai netturbini:

4) riduzione di insetti e topi, attratti dai depositi di rifiuti;

5) lo puo’ utilizzare chiunque senza leggersi nessun manuale di isruzioni;

6) costo di installazione e gestione bassissimi: in USA un residential garbage disposals costa tra i 50-380 $ (il prezzo varia a seconda della potenza del motore e della marca del dispositivo. Sono da preferire i component stainless steel, o simili, che prevengono la corrosione delle parti in movimento). La sua installazione costa dai 50-450 $ (installazione switch elettrico + collegamento alla rete fogniaria). Generalmente, se la casa non e’ troppo vecchia, non si spendono piu’ di 300 $ per una buon dispositivo erelativa  una installazionea regola d’arte.

7) non fa rumore.

Ho fatto un breve giro su internet per vedere come e’ la situazione in Italia.

Come al solito ci sono polemiche sull’implementazione di questo semplice dispositivo. Ma anche l’Europa non lo sostiene affatto!

Innanzi tutto tale dispositivo e’ regolato dall’articolo 9 quater della legge 30 dicembre 2008, n. 210.

Tale legge asserisce che è vietato smaltire rifiuti gettandoli nelle fognature, ad eccezione però degli scarti dell’alimentazione umana trattati con i dissipatori che li riducono in particelle sottili.

L’uso del tritarifiuti è consentito previo accertamento dell’esistenza di un sistema di depurazione da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato, che assicura adeguata informazione al pubblico anche in merito alla planimetria delle zone servite da tali sistemi.

L’installazione delle apparecchiature è comunicata da parte del rivenditore al gestore del servizio idrico, che ne controlla la diffusione sul territorio”.

Le critiche maggiori che si leggono sono le seguenti:

1) prima di tutto implicherebbe un enorme spreco di acqua potabile per far defluire il materiale triturato e questo mi sento di smentirlo senza aver studiato biologia! Per tritare qualche avanzo di cibo serve pochissima acqua, non ettolitri! Bisogna tenere a mente che una famiglia normale non deve tritare poi cosi’ tanto!);

2) le sostanze frantumate dal dissipatore che andrebbero a raccogliersi nell’impianto fognario richiedono un lungo lavoro di decomposizione da parte dei batteri del sistema di depurazione e accrescono la quantità di fanghi nelle acque reflue urbane. Questi fanghi sono piuttosto ardui da smaltire in discarica o mediante inceneritore;

3) Il tritarifiuti non riuscirebbe ad omogeneizzare in particelle finissime, con il rischio di intasare, se non le condutture interne dell’abitazione, sicuramente le fognature stradali, non progettate per trasportare una grande quantità di fluidi di questo tipo.

Non essendo un tecnico, ho cercato risposte scientifiche e sul sito di Beppe Grillo ho trovato un parere di un tecnico in materia, che riporto intergralmente di sotto:

da una decina di anni mi occupo di sistemi per il trattamento degli scarti alimentari, in particolare disidratatori e dissipatori – i c.d. dissipatori vengono maggiormente ricordati come trita-rifiuti, ciononostante essi trattano esclusivamente residui alimentari – nell’impiego in ambito domestico l’attuale norma che ne autorizza l’impiego, li denomina con l’acronimo DRA: Dissipatori Rifiuti Alimentari – diversamente da i sistemi di disidratazione che trattengono lo scarto riducendolo in peso, volume e fermentescibilità, questi “Dissipatori domestici” triturano gli scarti prodotti in cucina e tramite il vettore acqua, portano questi residui sino al depuratore >>>

Chiarisco alcune lacune:

– i consumi di acqua e corrente elettrica sono assolutamente risibili, sia in termini di bilancio/vantaggio nell’utilizzo famigliare, che nel più ampio bilancio ambientale;

– field test e sperimentazioni, hanno accreditato questo elettrodomestico tanto che anche la legge li ha riconosciuti dopochè molte commissioni ambiente nel corso di varie legislature ne avevano riconosciuto la validità;

– l’impianto di depurazione riceve un carico di inquinanti esiguo e -tra l’altro- spesso indispensabile al migliore funzionamento [si tratta di carbonio prontamente disponibile], mentre rigurdo ai i fanghi, essi migliorano le loro caratteristiche proponendoli per un migliore utilizzo [i fanghi infatti più che smaltiti andrebbero riutilizzati];

– il triturato si comporta come qualsiasi altro e ben noto refluo e non comporta problemi di intasamento nelle reti fognarie… stesso dicasi nelle private abitazioni [sifone di scarico] purchè sia correttamente installato ed utilizzato;

– la raccolta porta a porta dell’umido ha un costo spaventoso, dovreste considerare che l’umido equivale al 30% del tutto, ma è il rifiuto che determina il 90% dei costi obbligando il servizio di nettezza a parossistici passagi di raccolta [il rapporto costo/beneficio è tanto vano e surreale da far passare i c.d. Comuni Ricicloni… semplicemente per Raccoglioni];

>>> la raccolta deve e potrebbe essere utile [all’ambiente ed all’economia];

– quand’anche il 100% della popolazione adottasse questo elettrodomestici, accreditati studi riferiscono che il 30% degli impianti sarebbero in grado di sopportarne l’impatto oltre ad averne un vantaggio… ed un possibile ricavo!!

– le quantità introdotte nel sistema fognario sono di circa 250gr/giorno/famiglia, producenti una minore di fango qualitativamente migliore [con gli attuali coefficenti di diffusione occorrerebbero 4 generazioni prima che un impianto possa riconsiderare il proprio dimensionamento…. mentre in questo periodo di tempo, fattori demografici e migratori, solleciteranno in modo più coerente ed ovvio ogni eventuale ridimensionamento di impianto;

Forse sono stato troppo assertivo, ma in caso, potrò fornirvi dati e proporzioni… non ho idea se ciò potrà tranquillizzare o spostare la vostra attenzione verso problemi ben più preoccupanti [se la speranza è una trappola inventata dai padroni… la disinformazione è uno strumento perfetto]

Cordialità a tutti, Massimo

 

Per par condicio, vi riporto alucni link di articoli che delineano la pericolosita’ di tali semplici dispositivi.

http://www.h2omilano.org/blog/2009/01/legge-sui-tritarifiuti-lennesima-beffa/ 

(articolo che mi sembra scritto piu’ da un terrorista di leagmbiente, che da un giornalista esperto in materia!)

 

http://www.accademiadelmonferrato.com/approfondimenti/trituratore-o-dissipatore-di-rifiuti-alimentari-che-si-attacca-sotto-il-lavandino-trita-i-rifiuti-di-cucina-che-finiscono-poi-nelle-fogne-vi-indichiamo-i-pro-e-contro-di-questo-sistema/ 

(articolo decisamente piu’ interessante e pacato)

 

La mia opinione e’ che se lo si usa da cosi’ tanti anni in USA, con delle semplici accortezze (come per esempio aumentare la potenzialità degli impianti di depurazione delle acque, in quanto lo smaltimento verrebbe di fatto spostato in questi ultimi e/o aumentare la frequenza delle pulizie dei condotti fogniari) lo potremmo usare estensivamente anche noi in Italia, risparmiando un sacco di soldi, che stiamo pagando tutti i giorni per la raccolta differenziata.

Chicca finale (triste per i nostri portafogli): i prezzi dei tritarifiuti in Italia, sono purtroppo molto piu’ alti ai prezzi che si trovano in USA!!

Per comprare per esempio il tritarifiuti ISE Evolution 100 Garbage Disposal,

venduto sia in Italia che negli States, in Italia si pagano ben 631 Euro, mentre in solo USA 339 $ (257 Euro!!!). Meno della meta’ per avere lo stesso tritarifiuti, stesso modello, stessa marca e stesse caratteristiche!!!

Se non ci credete che siano uguali, leggete le carateristiche tecniche:

Caratteristiche tecniche italiane:

ISE Evolution 100

Realizzato con una nuova tecnologia di dissipazione a due stadi e dal suono impercettibile, l’Evolution 100 è in grado di sminuzzare praticamente qualsiasi rifiuto alimentare, compresi quelli più difficili come le ossa.

Caratteristiche tecniche italiane

• Motore a induzione ad alte prestazioni Dura Drive®, 0,70 cavalli

• Sistema di triturazione Evolution a due stadi con Auto-Reverse Grinding System™, per un funzionamento privo di inconvenienti

• Sistema di aggancio girevole a 360° in acciaio inossidabile

• Camera di triturazione extra-large da 1,005 litri, in acciaio inossidabile, per una maggior durevolezza

• Protezione da sovraccarico

• Cuscinetti a lubrificazione permanente

• Sistema di attacco Quick-Lock® per un’installazione facile e veloce

• Tutti i meccanismi di triturazione sono in acciaio inossidabile

• Tappo salvaposate a cestello in acciaio inox

• Piletta del lavello in acciaio inossidabile lucidato

• Chiave Jam-Buster con nuovo supporto a clip

• Sistema di isolamento acustico Evolution, più silenzioso del 40% rispetto ai normali dissipatori

• Adatto per famiglie di 4-6 persone e per l’installazione su imbarcazioni da diporto

• Ideale per lavelli in acciaio inox con foro da 90 millimetri

• Interruttore pneumatico Incluso

• Alimentazione 220 Volt – 50 Hertz

 

Caratteristiche tecniche americane:

 

ISE Evolution 100 Garbage Disposal for 220 Volts

• ISE Evolution 100

* 220-240Volt 50Hz

* Evolution 2-stage grind technology

* Auto-reverse grinding action

* High-torque Dura-Drive™ induction motor

* Built-in air switch in chrome and brushed steel

* Compact design

* Stainless steel grind elements

* Overload protection

* uick Lock® mounting assembly for faster

* easier installation.

In genenere i prezzi italiani (cosa che conferma la stranezza del fatto che in Italia tutto costa di piu’, senza un motivo fondato) vanno dai 200 Euro (per il piu’ economico) fino a sopra i 1000 Euro. Mentre in USA se ne trovano anche a 69 $: vedi su Amazon.com,  Waste King L-2600 Legend Series 1/2 HP Continuous Feed Operation Waste Disposer!!!

TO GRIND OR NOT TO GRIND?

THAT IS THE ENVIRONMENTAL QUESTION . . . OR NOT

Ed attenti al criceto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

17 Risposte

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  1. adr said, on 2 febbraio 2011 at 5:57 am

    che dirti stiamo sempre li l’america è avanti

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2011 at 8:51 am

      Ciao Adriano forse siamo noi che siamo sempre indietro ed appresso a polemiche forzate e da fare a prescindere!! Amiamo chicacchierare e poco risolvere i problemi, tutti intenti a far prevalere l’idea del nostro partito e non la cosa migliore da fare!! Una volta che ci convinceremo a fare il megio per NOI (eliminando le posizioni di parte politica, in altre parole anche chi la pensa diversamente da noi puo’ proporre qualche cosa di utile ed interessante) faremo un bel passo in avanti! Per ora sento e vedo polemiche inutili, gratutie e senza fatte senza voglia di risolvere il problema! Su ogni cosa si puo’ polemizzare, ma non all’inifinito e solo perche’ la proposta viene dal partito che si avversa!! Ciao Ezio

  2. stefania said, on 2 febbraio 2011 at 6:45 am

    Hi Ezio
    I confirm what you said.My plumber told me that in Italy this mechanis hasn’t happened because prices are too high.Today few people get it,but are still very few.
    This a sin because it is a helpful tool
    by Stefy

    • adr said, on 2 febbraio 2011 at 7:28 am

      I ask because in Naples on 1800euro for this system and I will also not recommended

      • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2011 at 8:55 am

        Caro Adriano se ho capito bene a NApoli te lo hanno proposto a 1800 Euro e non te lo hanno raccomandato?

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2011 at 8:52 am

      You can buy it in USA and save a lot of money !! Bye Ezio

      • adr said, on 2 febbraio 2011 at 4:11 pm

        proprio cosi mi dissero che non triturava tutto era lento e tante altre cose,e stesso il tecnico me lo sconsigliò dicendomi che non valeva la pena spendere tanti soldi per sta cosa

        sicuramente risparmio prendendolo li

      • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2011 at 6:32 pm

        PEro devi pagare l’IVA!

  3. Marco said, on 2 febbraio 2011 at 8:22 am

    Ciao Ezio, credo sia davvero una cosa davvero utile, però ci vuole sempre la buona volontà che da parte di chi governa in Italia non c’è, perchè loro a differenza dei politici degli USA, pensano solo a divertirsi e prendere tutti quei bei bigliettoni in tasca, ma di noi, gente comune che per arrivare a fine mese deve sudare e poi veder i propri soldi andar via tra tasse etc… non importa nulla! Io credo e spero che in Italia accada quello che sta accadendo in Egitto, ossia la ribellazione del popolo, perchè qui manca poco!

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2011 at 8:59 am

      CAro MArco questa volta la volonta’ di chi ci governa ad usare il tritarifiuti si e’ concretizzata in legge! L’ostacolo maggiore sono i prezzi da ladri dei commercianti e le polemiche, spesso gratutie e di chi polemizza solo per polemizzare, dei tanti!! Per il fatto della rivoluzione, ti consiglio una cosa piu’ semplice e meno cruenta: LA PROSSIMA VOLTA CHE ANDRAI A VOTARE, PRESTO CREDO, RICORDATI CHI IN QUESTI ANNI HA FATTO SCHIFO (QUASI TUTTI) E VOTANE UN ALTRO (MA DI UN PARTITO DIVERSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). QUesta dovrebbe essere la nostra forza: eliminare dalla scena politica chi non merita (quasi tutti) e mandare avanti chi la politica non la fa per lavoro o per propri interessi personali o chi per anni pur stando all’opposizione non ha fatto nulla di utile se non fare polemiche ad arte!! Liste civiche, indipendenti, al limite anche Grillo potrebbero essere una idea per iniziare a cambiare!! Ciao Ezio

  4. Marco said, on 3 febbraio 2011 at 9:19 am

    Ciao Ezio, beh… Anche sei do il mio voto alla persona che più lo merita ci sono Italiani che hanno diritto al voto e che spero facciano la scelta giusta, ma penso che la gente non sia scema!
    Vorrei tanto vedere i politici nelle nostre condizioni cosa farebbero… Ciao Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 3 febbraio 2011 at 10:33 am

      se gli italiani avranno buona memoria, allora sara’ un bene. Altrimenti ci meritiamo questa fetente classe politica!! Destra e sinistra, senza salvare quasi nessuno!! ]Ciao Ezio

  5. enrico said, on 4 febbraio 2011 at 5:21 am

    Forse è proprio nel dna degli italiani essere così. in italia anche per un cittadino medio, passare per il più furbo, colui che fa i soldi fregando, colui che in autostrada ti si appiccica dietro sfanalando quando tu rispetti i limiti, che ti truffa raccontandoti quella dell’orso, è spesso forma di vanto. In Italia manca tra cittadini il controllo sociale che ti costringe a comportarti in modo onesto, proprio perchè passi da stupido. Faccio un esempio su tutti, il caso Rubygate e le poco raccomandabili frequentazioni del nostro Premier. in America od in qualsiasi altro paese Europeo cosa succederebbe in una situazione simile? Come sarebbe considerato dai propri cittadini un politico con questi atteggiamenti? qui invece l’italiano medio tende ad invidiare un atteggiamento del genere, spesso a giustificarlo, raramente a criticarlo. Io sono convinto che i politici Italiani non vengano da Marte, ma siano alla fine la rappresentazione dell’italiano medio. Forse non sarebbe il caso che come popolo iniziassimo a farci un piccolo esame di coscienza, domandandoci come saremmo noi stessi se fossimo seduti in Parlamento? Non penso che un virus letale attacchi tutti coloro che diventano politici, rendendoli da persone onestissime a piccoli imbroglioni!!! Forse le mie parole suoneranno come negative, ma questo è quello che mi vedo attorno,
    Enrico.

  6. Barbara said, on 27 febbraio 2014 at 2:11 am

    Salve,
    mi interessa molto il discorso del dissipatore. E’ da un pò che sto cercando informazioni online e mi piacerebbe sapere se hai un link alla pagina di Beppe Grillo, perchè vorrei contattare il tecnico che ha scritto l’articolo per avere delle risposte sulle dimensioni del foro del lavandino (un lavandino di marmo) e altre amenità del genere, perchè mi sto accorgendo che, qui in Italia, spesso anche i rivenditori ne sanno poco o niente e non voglio spendere soldi prima di essere sicura di poterlo montare bene. Ti ringrazio ancora, i tuoi post sono molto interessanti, continua a farci pervenire informazioni sull’incredibile America! Grazie. Barbara

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 febbraio 2014 at 2:27 am

      Ciao Barbara,

      l’idea del garbage disposal e’ fantastica, ma in Italia fa fatica a prendere piede.

      Bisognerebbe capire da chi lo installa se necessita di una linea idraulica a parte.

      Cerco il link e ti faccio sapere.

      Ciao Ezio

  7. nic said, on 27 marzo 2014 at 7:21 am

    grazie mille per le spiegazioni…. a distanza di anni esiste sempre lo stesso scetticismo!!!!

  8. Enrica vivanti said, on 2 maggio 2016 at 2:18 am

    Emana un odore di fogna insopportabile!


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