4 vecchi in america

IL CASH BACK E NON SOLO!

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 3 febbraio 2011

 

IL CASH BACK E NON SOLO!

 

Da tempo volevo scrivere sul cashback, dato che e’ una cosa utile e che da noi non esiste, ma mi dimenticavo sempre!

Una cosa che in USA e’ diffusissima e’ il servizio di cashback che molti negozi forniscono al cliente.

Tale servizio, a mio avviso, e’ semplice, geniale, utilisimo oltre ad essere gratuito!

Immaginate di essere al supermercato, in fila per pagare la spesa (con i bambini che vogliono comprare gli oggetti inutili e costosi messi ad arte di fronte alle casse e tua moglie che ti incalza per sapere quante buste chiedere).

Al momento del pagamento, aprite il portafoglio e notate di avere solo pochi Euro!

Invece di andare al Bamcomat e ritirare dei soldi (pagando la gabella truffaldina di 2 Euro o piu’, che le banche molto amichevomente applicano ai loro amati clienti), mentre si paga la spsa con la carta di credito, sul display del POS della cassa del supermercato potete leggere questa scritta: “do you want cashback”?

Significa che puoi ritirare dalla cassa del supermercato (gratuitamente) una certa cifra, scelta a piacere dal display del POS.

Questa cifra, oltre al conto, verra’ addebitata sul tuo conto in banca istantaneamente.

Naturalmente non si possono ritirare cifre altissime, credo massimo 100 $, ma e’ molto utile se non si vuole perdere tempo ad andare al bancomat (qui ATM e spesso utilizzabili con il drive through).

Io da quando sono in USA sono andato solo una volta al bancomat, proprio perche’ ancora non sapevo della possibilita’ di fare il cashback!

E questo succede in moltissimi negozi.

Questo servizio dovrebbe essete disponibile in Italia (gratuitamente), perche’ facilita di molto le operazioni bancarie e ti fa risparmiare tempo/soldi e perche’ no benzina (se per esempio siete in una localita’ a voi non nota e dovete andare a cercare un bancomat, perdete tempo e spendete soldi per la benzina).

 

Ma credo che sia difficile da importare la mentalita’ di fare le cose veloci e senza farlo pesare economicamente sul cliente!

Pensate ad esempio alle fattura emesse dagli alberghi in Italia.

Una volta che l’albergo ha emesso una fattura, se per un qualsiasi errore al cliente serve cambiarla, inziano i guai!

Cambiare una fattura in un albergo italiano equivale a cambiare la Costituzione dell’Italia. Ti fanno mille problemi (reali o inventati), facce brutte ed alla fine se sei molto ma molto perseverante ci si riesce (ma in pochi casi)!

Qui in USA se devi cambiare una fattura, gli albergatori prendono quella vecchia la stracciano e te ne fanno una nuova!

Se non ti piace, te la cambiano ancora, dato che e’ stampata su dei normalissimi fogli A4!!

Stessa cosa per gli scontrini fiscali.

Se in Italia dovete fare un cambio di un articolo (cosa che non auguro a nessuno, con la propensione che i negozionati italiani hanno ad osteggiare il cliente), dovete portare l’imballaggio intatto (magari non aperto) e lo scontrino fiscale.

Spesso mi e’ capitato di non avere lo scontrino fiscale, ma solo la ricevuta della carta di credito con cui ho pagato la transazione.

In Italia non va bene. Sembra che gli hai presentato la lista della spesa fatta dalla nonna!

Eppure la ricevuta della carta di credito mi sembra essere un documento che attesta il fatto di aver comparto in quel negozio quella merce, per quel valore!!

NO WAY, in Italia.

Qui in USA se hai la ricevuta di pagamento eseguito con la carta di credito, loro rintracciano sul computer il giorno del pagamento, l’articolo venduto e dopo 1 minuto puoi cambiare l’articolo senza problemi.

La tecnologia esiste, e’ matura, facile da utilizzare, ma noi la disconosciamo!!

Tutto sembra fatto apposta per andare contro il cliente (in Italia), le facilitazioni sono rare da trovare e se le trovi ci si chiede:”dove sta la fregatura”!

Oggi alla radio sentivo che a LOWES (negozio tipo Le Roy Merlin) che vende materiali per la casa/giardino,

offrivano al cliente la possibilita’ di stipulare in loco i contratti con l’idraulico, il muratore  il carpentiere ……….

Quindi vai nel negozio, ti compri il materiale che ti serve per rinnovare la casa, stipuli un contratto con i professionisti che ti faranno il lavoro e torni a casa tranquillo. Non devi pensare piu’ a nulla se non a controllare che il lavoro sia fatto bene (in cso cotraric’e’ la garanzia del negozio, che ti copre contro i rischi di un lavoro malfatto).

Anche questo e’ un esempio di come le cose potrebbero essere fatte bene, per far risparmiare tempo (non so soldi, ma se un negozio grande come Lowes fornisce un servizio del genere, credo che i prezzi siano competitivi rispetto ai prezzi di mercato) al cliente.

Chiudo dicendo che in USA i prezzi sono esposti senza IVA, e che tale imposta varia da Stato a Stato.

Quindi attenzione a quando leggete un prezzo.

Alla cassa potreste pagare ben di piu’!!

32 Risposte

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  1. adr said, on 4 febbraio 2011 at 6:51 am

    noooo perchè vuoi far fare in italia queste difficili operazioni,ma non scherziamo proprio,che popolo che siamo ahahah

    comunque è vero cambiare una fattura o scontrino(sempre che te lo facciano)e come presentare un nuovo disegno di legge

  2. Davide said, on 4 febbraio 2011 at 9:50 am

    Ciao, prima di tutto complimenti per il blog🙂
    volevo farti una domanda che mi faccio da tempo, se i prezzi sono esposti senza IVA non è un macello? se uno ha i soldi contati? e se un bambino ignaro va a comprare le caramelle come fa a farsi il conto dell’iva al volo?
    a questo punto conviene comprare con la carta di credito qualunque cosa?
    grazie per eventuale risposta e ancora complimenti🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 febbraio 2011 at 4:32 pm

      CAro DAvide grazie e benvenuto nei commentatori del blog.

      Il fatto che non ci sia l’IVA non e’ un problema, prima di tutto perche’ ci si fa l’abitudine (basta aggiungere la percentuale di IVA, che varia pero’ da Stato a Stato!!).
      Poi qui in USA l’uso della carta di credito e’ estensivo!
      Io credo che il 90 % delle persone paga con questo metodo!
      Pensa che 10 anni fa sono stato ad ORlando, per una settimana, e non ho mai cambiato un dollaro! Ho pagato tutto con la carta di credito!

      Io di solito pago il caffe’, il pane , insomma tutto con la carta di credito ed i commercianti non si lamentano come da noi!!

      CIao Ezio

      • Davide said, on 5 febbraio 2011 at 5:06 am

        Grazie per la risposta e ancora complimenti🙂

      • quattrovecchiinamerica said, on 5 febbraio 2011 at 8:07 am

        you are welcome

        Ezio

  3. Marco said, on 4 febbraio 2011 at 9:57 am

    Ciao Ezio, il Cash Back lo trovo utile, però non dimentichiamo che in Italia se stai in un negozio e non hai soldi poi sempre infilare la carta di credito nell’apparecchio mettere il codice e i soldi vengono detratti direttamente dal conto attraverso un collegamento con la banca, quindi non c’è bisogno, ogni volta di andare a ritirare i soldi al bancomat.
    Quindi deduco che anche in Italia ci sia una cosa simile, e allo stesso tempo comoda!
    Ho una domanda da farti, anche se non centra niente con questo: Ma negli USA non si fanno il problema della spesa della corrente elettrica visto che ci sono sempre i condizionatori accesi? Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 febbraio 2011 at 11:17 am

      Ciao MArco credo di non essermi spiegato bene nel post. QUello che volevo sottolineare e’ il fatto che si possono prendere dei soldi dalle casse dei supermercati o di altri negozi, indipendentemente dal fatto che si paghi la spesa in contanti o con carta di credito!! Cioe’ tu paghi la spesa come ti pare, MA ritiri dei contanti come se fossi al bancomat (ed i contanti li spenderari in altri negozi e non per pagare la spesa), senza commissioni!!! La spesa di corrente elterrica (qui usata per illuminazione, cucinare e riscaldare (acqua calda + riscaldamento) mi costa al mese circa 150 $ (circa 110 Euro)! Pero’ pagando questa cifra non devi pagare piu’ altro! Ciao Ezio

  4. Marco said, on 4 febbraio 2011 at 1:27 pm

    Ah ecco, ora la cosa è più chiara… Per il fatto della spesa della corrente credo che sia davvero comodo, anche perchè se in Italia si dovrebbe usare la corrente per tutte quelle cose la bolletta sarebbe un disastro! Ciao, Marco

    • adr said, on 4 febbraio 2011 at 5:14 pm

      se anche in italia funzionerebbe cosi,sicuramente qui a napoli su una sola linea elettrica ci sarebbe tutto il palazzo attacato con la divisione per appartamenti dell’unica bolletta

      • quattrovecchiinamerica said, on 5 febbraio 2011 at 8:07 am

        CAro Ariano, questo e’ un altro lato degli italiani (in particolare di alcuni napoletani) da cambiare e di corsa!!

  5. adr said, on 5 febbraio 2011 at 6:09 pm

    allora perchè ripeto sempre che siamo noi cittadini a fare pena,ci lamentiamo che la benzina costa molto?…nessuno cammina a piedi,ci lamentiamo della politica?…tutti votano sempre le stesse persone, ci lamentiamo della delinquenza?…nessuno denuncia ciò che accade giornalmente

    in fondo la politica(berlusconi etc)sono persone come tutti noi,quindi anche noi abbiamo la loro stessa mentalità

    io sinceramente faccio un applauso a tutto il popolo egiziano,dovremmo prendere esempio da loro….e invece no ci va bene cosi,infondo come dice il proverbio “chi chiagne fotte a chi ride”, ovvero chi si lamenta ottiene molto di più di chi invece prende la vita con allegria e leggerezza

    • quattrovecchiinamerica said, on 6 febbraio 2011 at 8:04 am

      CAro ADriano sono sempre contro la violenza. Se vogliamo cambiare basta il voto vonsapevole!!

      RIcordiamoci che sono politicanti ciarlatani e di parte a prescindere!!!

      E votiamo delle facce nuove!!

      CIao Ezio

  6. gianluca16 said, on 6 febbraio 2011 at 7:31 am

    Ciao Ezio,
    tra qualche ora in Texas si gioca il Super Bowl per chi tifi quest’anno???

    • quattrovecchiinamerica said, on 6 febbraio 2011 at 7:45 am

      CIAo GIanluca

      sono in attesa trepidante per il partitone dell’anno!!

      Orami sono diventato americano, per la passione che hi nel segujire questo sport!
      Io tifero’ per i Pittsburgh Stelleers, e per far vincere il terzo superebowl al suo quarter back, dal nome inpronunciabile!!

      SI giochera’ nel meraviglioso stadio, coperto di neve, di Dallas!
      Credo che faro’ un post nei prossimi giorni!
      Se la vorrai seguire, credo che LA7 la trasmetterea’ in diretta!!

      HAve fun e preparati a 3-4 ore di puro spettacolo, pubblicita’ comprese, che sono anch’esse un evento, perche’ nuove e molto attese!!!

      CIao Ezio

      • gianluca16 said, on 6 febbraio 2011 at 10:22 am

        Infatti avevo proprio intenzione di guardarla….dmn non ho scuola quindi quando torno stasera dalle 00:00 (ora italiana) fino alle 3-4 di mattino sto su ESPN (la guardo su sky)….
        Cmq credo che in tutta Italia sarò uno dei pochissimi a seguirla….ma ormai tra Nba, Nascar, Nfc…..mi sto americanizzando anche io…..io tifo cmq per i Green Bay Packers…..

      • quattrovecchiinamerica said, on 6 febbraio 2011 at 10:44 am

        wait’n see!!!

        Have a look to the advertisements, that could be the best part of the show!!

        Bye
        Ezio

      • gianluca16 said, on 7 febbraio 2011 at 7:36 am

        alla fine hanno vinto i packers…..lo show è stato abbastanza bello, il concerto dei Black Eyed Peas (l’entrata dal cielo è stata “amazing”) è stato spettacolare…..imparagonabile alla finale della Champions League, il fatto è che più che alla partita le persone sembravano interessate allo Show…..quando stavano 21 a 3 si capiva che ormai x gli steelers non c’erano + speranza……..certo che è durata un sacco…..è finita alle 4:15 ore italiana…..

      • quattrovecchiinamerica said, on 7 febbraio 2011 at 9:16 am

        CAro Gianluca alla fine hai resistito!!! PEr noi non e’ stato un problema, dato che e’ iniziata alle 17.30 e finita verso le 21.00. Ma per te oggi andare a scuola sara’ stato un problema!!! La partita e’ stata avvincente e nel terzo tempo gli Steelers l’avevano quasi ripresa!! Il momento piu’ inmportante e’ stato quando nel secondo tempo Mendhall ha causato un fumble (ha perso la palla) e li la rimonta non si e’ concretizzAta!! Ma fino all’ultimo gli Steelers hanno rischiato di vincela! Se ci pensi bastava un touchdown negli ultimi due minuti per far vincere gli Steelers!! PArtitone, massacrato dalle pubblicita’, as usual! ]Ma questo e’ il superbowl, prima uno spettacolo, poi una partita!! Agli americani piace cosi’ e perche’ cambiarlo!! Ciao Ezio

      • gianluca16 said, on 7 febbraio 2011 at 9:41 am

        Oggi non avevo scuola e mi sono alzato veramente tardi…cmq durante il Super Bowl ad un certo punto verso la metà c’era una pubblicità ogni 2-3 minuti, alla fine sono anche riuscito a capire come funziona il football americano….ho optato per il commento in Italiano (così capivo sempre quello che facevano), avevi ragione in Italia la trasmetteva oltre a ESPN anche La7…ma a La7 gli spot americani originali erano sostituiti con quelli italiani (potevano evitarselo, dato che pochissimi italiani la seguivano)……Altre volte ho seguito in notturna eventi sportivi americani (come la Nascar, qualke volta in estate), ma mai fino alle 4 del mattino…..l’anno prossimo non credo che la riseguirò a questi orari così “proibitivi”, si spera di poterla seguire tra qualche anno magari con un fuso orario diverso, più americano……

      • quattrovecchiinamerica said, on 7 febbraio 2011 at 12:26 pm

        Caro Gianluca l’anno prossimo se verrai ad Indianapolis, potrai seguire in orari decenti il superbowk 2012!! Se compri i biglietti oggi fai un affare! COn meno di 1000 $ compri un biglietti per ghiacciarti in quel di Indianapolis!! Ciao Ezio

  7. Ilaria Iurilli said, on 24 febbraio 2011 at 4:20 am

    Incredibilmente, mentre ero assorta nei miei studi di accounting e cercavo in google qual è il corrispettivo italiano di “cash disposals”, un blog dal nome conosciuto mi è risultato come quarta soluzione!
    In realtà questo post non centra niente con la mia ricerca, ma prima di tutto vi saluto e abbraccio fortissimo tutti da Copenhagen!
    E poi anche qui in Danimarca hanno sia il cash back che qualunque altra modalità di pagamento lo renda facile: io pago TUTTO con carta di credito (che è facile da avere, ha un costo bassissimo e zero commissioni) e addirittura la tessera universitaria è magnetica e ricaricabile, quindi la si può usare anche per pagare all’interno del campus.
    Ancora un saluto,
    Ilaria

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2011 at 1:53 pm

      Caro fiocco di neve

      ti avevo lasciato a Minervino bambina prodigio di 5 anni e ti ritrovo donna a Copenaghen!!!!

      Che cosa stai facendo al profondo Nord ???

      Hai visto come siamo popolari sul mondo del web!

      In quarta posizione su google,per il cash disposal!

      TI abbraccio e spero di risentirti prestissimo sul blog.

      Baci Ezio

      • Ilaria Iurilli said, on 25 febbraio 2011 at 4:59 am

        Ho finito il bachelor quest’ estate e ho scelto di mollare per un pò l’Italia per completare i miei studi qui in Danimarca, tempo di permanenza previsto: 2 anni, ma poi non si sa mai…
        Freddo a parte, sembra il paradiso qui!
        Vengo in U.S.A. ad aprile, ma sarò a San Francisco per una serie di visite aziendali.
        Non avrò abbastanza tempo per immergermi nella cultura americana come state facendo voi, ma sto sperimentando anche qui cosa vuol dire trovare un altro mondo e guardare l’Italia da fuori!
        A prestissimo, un abbraccio
        Ilaria

      • quattrovecchiinamerica said, on 25 febbraio 2011 at 11:03 am

        Cara Ilaria (ma fiocco di neve sarebbe piu’ appropriato, visto il clima polare in cui vivi) mi fa piacere che tu stia vivendo una esperienza, comunque vada, unica! Vedere l’Italia e le sue tristezze da lontano fa male. Ma fa crescere! Se andrai a San Francisco, sono sicuro che apprezzerari una delle citta’ piu’ belle degli USA! Vai sul blog e leggiti alcuni articoli su San Francisco, che ho fatto quando siamo stati a visitarla! La citta’ merita e si mangia molto ma molto bene. UN abbraccio ed a presto Ezio

  8. gia16 said, on 1 giugno 2011 at 8:17 am

    Ciao Ezio, hai mai usato il cash back con carte di debito italiane?? Ti hanno mai addebitato la commissione che avresti pagato andando a ritirare i soldi in un atm?? Me lo chiedevo giusto per capire se sarà più conveniente chiedere cash back dove possibile invece di andare all’atm….manca poco alla mia avventura in Usa (almeno così sembra) bye

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 giugno 2011 at 10:54 pm

      CAro Gianluca

      non ho mai usato il cah back con la carta di credito italiana, ma credo che taccagni come sono gli IStituti di Credito Italiani, le commissioni si pagheranno di sicuro. Potresti andarti ad informare dalla tua banca.

      Comunque se hai una carta di credito tipo poste pay, e ci carichi sopra i soldi necessari, le banconote verdi non dovrebbero servirti quasi per nulla.

      Io sono stato una setttimana ad Orlando senza neanche un dollaro in tasca!!

      Certo qualche verdone serve in caso di necessita’, ma qui la carta di credito e’ accettata veramente dal 98% dei negozi!

      QUando parti e dove vai, se non sono indiscreto?

      Ci vieni a trovare in Alabama?

      Ciao Ezio

      • gia16 said, on 3 giugno 2011 at 8:59 am

        La destinazione è ancora un mistero per il momento…..potrei capitare dovunque anche in Alabama (anche se gli stati più probabili sono quelli del nord, del new england e della west coast), più o meno quando voi rientrate ad agosto dovrei partire io, dipende dal posto in cui capito perchè le scuole non hanno una data di inizio fissa, in alcune zone iniziano ad inizio agosto in altre zone a fine agosto – inizio settembre, dovrei stare là 4-5 giorni prima dell’inizio….anche se le carte sono accettate ovunque non credo che il pranzo a scuola lo possa pagare con quella o no?? per usare la carta devi firmare ogni volta giusto e poi dovrei portarmi sempre il passaporto visto che ti chiedono un documento se la fai nominativa, meglio ritirare i contanti…credo che alla fine mi porterò qualke carta tipo postepay, stando attento a sceglierne uno che non mi applichi commissioni aggiuntive sui pagamenti in dollari….intanto oggi c’è stato un altro tornado in massachusetts…

      • quattrovecchiinamerica said, on 6 giugno 2011 at 2:30 pm

        CAro Gianluca

        come ti ho detto la carta di credito la puoi usare quasi ovunque. A scuola di Paolo potevo pagare anche con la carta di credito. Ma naturalmente portati dei contanti. Anche perche’ io pago con carta di credito/debito americana. Ma se usi una italiana, INFORMATI BENE PRIMA DI PARTIRE sui costi quando la utilizzi!

        Portati almeno due documenti, cosi’ sei sicuro in caso di smarrimento o furto di uno dei due (e non portarli entrambi nello stesso momento!).

        Per i tornadi, qui purtroppo ce ne sono tantissimi ed in vari stati e quasi in ogni stagione! Ma la maggiorparte delle volte non sono cosi’ distruttivi!

        Noi la settimana prossima andremo in NEw England ed a NY! TI faro’ sapere come sono questi posti!

        Ciao Ezio

  9. Francesco said, on 4 dicembre 2011 at 1:47 am

    Ciao,

    finito per caso su questo blog, volevo solo precisare che, lavorando in albergo, la complicazione di modificare una ricevuta non è data dall’albergo in sé, bensì dalle burocrazia alle spalle che ne “sconsiglia” la procedura e a volte la trasforma quasi in un’impresa. Diverso è invece il caso della fattura per la quale esistono strumenti più snelli. Ho sempre paura a prendere il modello americano come auspicabile, e onestamente non ho mai visto come il passare al bancomat un grosso problema, tuttavia sarebbe un servizio in più che potrebbe anche tornare utile ai negozi, tenuti così a gestire meno liquido. L’utilizzo della carta di credito in Italia tarda a prender piede per ragioni culturali, c’è molta ignoranza a riguardo e un po’ è ostacolato dagli stessi commercianti perchè ne riduce gli introiti (sulle transazioni si paga una commissione) ma soprattutto perchè con il pagamento elettronico si è costretti ad emettere documento fiscale e quindi non si può fare “in nero”
    Tuttavia è impensabile rinunciare alla moneta.. pensiamo solo ad una cena con gli amici dove alla fine ognuno paga la sua quota con la carta in fila al pos.

    Ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 dicembre 2011 at 3:02 am

      CAro Francesco

      dopo piu’ di 3 anni in USA ti posso dire che il cash e’ oramai definitivamente INUTILE!!

      PEr esempio quando si va al ristorante (anche in 20) la cameriera fa il conto separato per tutti e passa a ritirare la cartedi credito di ognuno, le riporta indietro, si firma lo scontrino e si aggiunge la mancia!!

      E’ una questione, come hai detto tu, di mentalita’!

      Io in 3 anniin USA ho fatto solo 2 bancomat!!

      PRaticamente il contante non mi serviva quasi mai, se non in casi particolari.

      E poi i contanti si possono ritirare anche alle casse del supermercato!

      Con il bancomat ci si puo’ pagare anche il caffe’, ed i commercianti non storcono la faccia.

      Anche da loro si paga una commissione (non so quanto), ma per loro non e’ un problema.

      Poi il fatto di essere sicuri che quasi sempre si puo’ pagare senza soldi e’ un sollievo per il customer.

      Ciao Ezio

      • Francesco said, on 4 dicembre 2011 at 7:06 am

        Ciao Ezio,

        non è così solo in America, al contrario è solo così in Italia dove molte famiglie non hanno neanche un componente che possiede una carta di credito. Lo dico con cognizione di causa perchè gli italiani sono gli unici che prenotano le camere in albergo ancora con il bonifico anzichè fornire la carta di credito a garanzia.
        Inoltre basta vedere le file ai caselli autostradali dove spesso i varchi fastpay ,quindi dove il pedaggio é pagabile anche solo col bancomat, sono pressoché liberi, mentre quelli “solo contante” ti costringe a fare magari 20 minuti di fila, e dubito che nessuno abbia con sé un bancomat: o non si fidano, oppure proprio non lo sanno che esiste il pagamento elettronico.
        C’è da aggiungere però che neanche l’esempio che hai portato tu è corretto, la carta non andrebbe mai lasciata fuori dalla vista, e infatti l’America è tra il paese più colpito dalle frodi di questo tipo. Da questo punto di vista penso che l’abuso nell’utilizzo abbia portato un po’ di abbassamento della soglia di attenzione.

        Ciao

      • quattrovecchiinamerica said, on 4 dicembre 2011 at 7:43 am

        Ciao Francesco

        d’accordo con te che noi siamo arretrati sull’usodelle carte.
        Infatti quando si chiede di pagare con la carta il negoziante si stranisce ed il cliente controlla la carta come se stesse per subire un furto immminente!

        Che gli USA abbiano un alto indice di frodi per uso di carta illecita, non lo sapevo, ma di sicuro la usano tutti.

        I primi tempi che ero in USA ero sospettoso, quando lasciavo la carta ad un cameriere, ma poi con il tempo mi sono abituato e non ci ho fatto piu’caso.

        devo dire che se si usa una ricaricabile i pericoli sono piu’ mitigati.

        E che se succede qualche cosa in USA, il customer e’ piu’ tutelato. Ma sono sicuro che ci arriveremo anche noi, infatti Monti sta spingendo in tale verso, obbligando le transazioni di + di 1000 Euro ad essere eseguite con il bancomat/Carta di credito.

        Ciao Ezio


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