4 vecchi in america

FORTISSIMAMENTE PACKERS!!

Posted in Sport, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 7 febbraio 2011

 

  

FORTISSIMAMENTE PACKERS!

 

Ieri sera, per la terza volta dei nostri tre anni di vita Americana, abbiamo visto (sempre a casa di Adele!) il Superbowl alla TV.

Spesso ho pensato di andare a vedere l’evento dal vivo, ma I prezzi dei biglietti sono proibitivi, almeno per me!

Qualche settimana prima dell’evento, i prezzi andavano dai 3000 $ fino a 15.000 $ (+ viaggio + albergo + varie) per biglietto!

Quindi ci siamo riuniti a casa di Adele (che molto gentilmente ogni anno ospita alcune di famiglie italiane, i cui mariti sono appassionati di football) e con la scusa della partita, abbiamo mangiato e passato una serata divertente assieme!

L’evento in se non sarebbe neanche da raccontare (in fondo e’ una finale, come quella di tanti sport), ma qui in USA e’ un momento in cui quasi tutta l’America si ferma, guarda, si compiace e si gode uno spettacolo. Spettacolo che e’ sportivo innanzi tutto, poi commerciale ed anche sociale (perche’ aggrega famiglie ed amici)!

La partita si giocava nel nuovo stadio dei Dallas Cowboys, imbiancato dalla neve degli scorsi giorni. 

 

Lo stadio, che sono andato a vedere durante un breve viaggio di lavoro a Dallas, e’ avveniristico, confortevole e bello a vedersi.

Sembra una astronave stellare, parcheggiata sulla terra!

Il Cowboys Stadium (situato a Arlington) e’ stato costruito in 3 anni ed un mese (i lavori sono inziati ad Aprile 2006 ed e’ stato inaugurato il 27 maggio 2009),

e’ costato 1,15 miliardi $, che lo rende uno dei luoghi più costosi mai costruito per ospitare eventi sportivi.

Ha 80.000 posti a sedere, ma puo’ contenere fino a 110.000 spetattori (situati nelle open areas).

Ha un tetto retraibile, 4 schermi enormi.

I due schermi che sono di fronte alle tribune, misurano 46 x 20 metri con diagonale di 53 metri (partono dalle 20 Yard di un lato del campo ed arrivano alle 20 yard opposte!), con definizione (la piu’ alta tra gli schermi di questo tipo) che fa invidia al vostro plasma domestico!

E’ il piu’ largo stadio nel mondo senza colonne interne.

Il parcheggio della macchina costa 75 $ per partita!!

Come in ogni manifestazione americana prima dell’inizio della partita si canta l’inno americano.

Quest’anno l’onore e’ toccato a Cristina Aguillera, che visto il casino che ha combinato avrebbe fatto meglio a rinunciare!

 

Noi “italiani” la abbiamo sentita cantare acappella l’inno (per la verita molto difficile da cantare) e ci e’ sembrata bravina. Ma durante l’esecuzione dell’inno avevo visto delle facce strane degli spettatori e dei giocatori + dei fischi. Ma non ci avevamo fatto caso piu’ di tanto.

Oggi sui giornali americani ho letto che la povera cantante ha sbagliato (non ad intonare l’inno) le parole dell’inno, ed ha ripetuto una strofa due volte!

E qui in america “offendere” l’inno e’ un sacrilegio!

La bella Cristina invece di dire “O’er the ramparts we watch’d, were so gallantly streaming” avrebbe intonato “What so proudly we watched at the twilight’s last reaming”.

La cantante si e’ scusata dicendo: “Posso solo sperare che tutti abbiano sentito il mio amore per questo Paese e il vero spirito dell’inno”.

Ma credo che avra’ perso molti fans, dato che qui in USA chi sbaglia difficilmente viene dimenticato e perdonato!

Ecco il link del video su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=Jnx-1gAyHWA&feature=player_embedded

Per la cronaca sempre durante una esibizione di un superbowl, Janet Jackson scopri’ un seno scatenando un putiferio, nella troppo puritana America!!

Ma torniamo alla partita.

Le squadre che si contendevano il famoso Vince Lombardi Trophy (Superbowl) erano i Pittsburgh Steelers ed i Green Bay Packers.

Dei Pittsburgh sapevo molto, dato che gia’ due anni fa vinsero il Superbowl contro gli Arizona Cardinals ed ho un amico Americano che mi ha raccontato molto sulla loro storia, essendo un loro tifoso d’hoc.

Mentre dei Packers sapevo poco e nulla.

La loro storia e’ affascinante, in football pieno di squadre rette da presidenti magnati e molto padroni.

I Green Bay Packers sono una delle più antiche e prestigiose squadre di football americano della NFL, con sede a Green Bay, nel Wisconsin.

È situata a circa 200 km a nord di Milwaukee (il celebre telefilm Happy Days era ambientato a Milwaukee, anche se in realtà tutte le scene erano girate in studio)

ed ha poco piu’ di 100.000 abitanti.

E’ la squadra professionistica di football americano la cui città è di gran lunga la più piccola negli Stati Uniti ad essere sede di una franchigia NFL, se si escludono i New England Patriots e i Washington Redskins che non hanno sede nelle città di Boston e Washington, ma in cittadine dei sobborghi (Foxboro di 16.000 abitanti, e Landover di 22.000).

La squadra dei Green Bay Packers è stata fondata l’11 agosto 1919 da Curly Lambeau, impiegato della Indian Packing Company (che confezionava carne in scatola).

I Packers sono l’unica squadra ad esclusivo azionariato popolare, con circa 110 mila persone che posseggono quote della società, senza scopo di lucro, né con la possibilità che qualcuno divenga azionista di maggioranza. Non esistono proprietari multimiliardari , ma gente normale che possiede la squadra e che ha deciso di dedicare lo stadio al fondatore dei Packers, Lambeau, semplice impiegato.

il Lambeau Field è sempre tutto esaurito, qualsiasi siano i risultati della stagione.

I Packers hanno una delle più lunghe liste d’attesa per l’acquisto degli abbonamenti allo stadio. Attualmente il tempo d’attesa per gli abbonamenti è di circa 35 anni: ciò significa che qualcuno che ha inserito il proprio nome nella lista d’attesa nel 1970, è arrivato nei primi posti della lista solo in questi anni. Per questa ragione, non è insolito che i tifosi indichino nel testamento un erede del proprio abbonamento!

I Packers hanno vinto più campionati di qualsiasi altra squadra professionistica di football americano: ben 13 titoli, compresi 4 Super Bowls. Sono inoltre l’unica squadra professionistica di football ad aver vinto tre titoli consecutivi, cosa che ai Packers è riuscita ben due volte (1929, 1930, 1931 e 1965, 1966, 1967).

I Green Bay Packers negli anni sessanta hanno dominato la scena del football americano come poche altre nella storia della NFL. L’allenatore Vince Lombardi al suo arrivo trovò una squadra da ultimo posto in classifica e la trasformò in una corazzata, vincendo 5 campionati in 7 anni, tra cui i primi due Super Bowls. Il trofeo che viene assegnato al Super Bowl è stato chiamato Vince Lombardi Trophy per i grandi risultati di questo allenatore e della sua squadra.

Green Bay è soprannominata Titletown, USA per il grande numero di titoli della NFL (13) vinti dalla sua squadra.

Ecco sotto la classifica aggiornata delle squadre che hanno vinto almento 5 titoli della NFL.

13 Green Bay Packers

(1929, 1930, 1931, 1936, 1939, 1944, 1961, 1962, 1965, 1966, 1967, 1996, 2010)

9 Chicago Bears

(1921, 1932, 1933, 1940, 1941, 1943, 1946, 1963, 1985)

7 New York Giants

(1927, 1934, 1938, 1956, 1986, 1990, 2007)

6 Pittsburgh Steelers

(1974, 1975, 1978, 1979, 2005, 2008)

5 Dallas Cowboys

(1971, 1977, 1992, 1993 1995)

5 Indianapolis Colts

(1958, 1959, 1968, 1970, 2006)

5 San Francisco 49ers

(1981, 1984, 1988, 1989, 1994)

5 Washington Redskins

(1937, 1942, 1982, 1987, 1991)

Giocare a Green Bay e’ sempre complicato, per il pubblico caldo e numeroso e per il tempo, spesso inclemente!!

La partita di ieri e’ stata emozionante, come tutti e tre i superbowl da me visti.

I primi due quarti hanno visto la supremazia dei Packers e del loro quarterback Rogers.

Rogers, giovane quarterback dei Packers, doveva scrollarsi di dosso l’immagine del leggendario Brett Favre (fortissimo ed inossidabile quarterback dei Packers dal 1992 al 2005. Pensate che ha disputato 297 partite consecutive nella NFL senza mai saltarne una!!!) e nei primi due quarti di gioco sembrava esserci riuscito benissimo!

Nel primo quarto lancia due volte a touchdown, lasciando gli Stellers tramortiti 14-0. Poi nel secondo quarto fa un altro lancio da touch down, mentre gli Steelers cercano di reagire andando una volta sola a touch down + un tiro da tre punti.

Risultato a fine primo tempo (due quarti giocati) 21-10 per i Packers (che erano favoriti dai bookmakers: Green Bay 1.68, Steelers 2,25).

Come di prassi nell’intervallo si sono esibiti i cantanti: Black Eyed Peas (con la bella Fergie in primo piano, con gonnellino mozzafiato, evitato acccuratamente nelle inquadrature dalla regia Americana),

Slash ed Usher, con coreografie stile Tron.

http://www.youtube.com/watch?v=NvKQBoKf5f4&feature=player_embedded

Non poteva mancare una nota di patriottismo, con la celebrazione di un Army Staff Sgt., dal nome e dalle origini italiane Salvatore Giunta!!

Premiato con la piu’ alta decorazione al valore per azioni di Guerra (per la precisione nel 2005, durante la Guerra in Afghanistan).

Una bella storia, con qualche radice italiana, che potete leggere per intero a questo link: http://en.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Giunta

La partita riprende subito con un terzo tempo tutto a favore degli Steelers. Il gigantesco quarterback degli Steelers, Ben Roethlisberger, si sveglia e manda a touchdown la sua squadra portandola 21-17.

(Per inciso Roethlisberger ha una sua storia di vittorie sportive e di problemi con la giustizia. Ha vinto con i Pittsburgh due superbowl, ma e’ stato accusato di sexual assault nel 2008. Per questo motivo ad oggi non trova nessuno sponsor che disposto a pagarlo per pubblicizzare un prodotto).

Ma i Packers segnano ancora un touchdown e vanno 28-17 a circa di 12 minuti dalla fine della partita. Sembra finita ma gli Steelers fanno un touchdown e realizzano 8 punti, con una conversione da due punti (invece di realizzare un calcio piazzato da un punto, giocano alla mano, vanno a touchdown di nuovo e realizzano due punti. Che uniti ai sei del touchdown fanno 8!).

Siamo cosi’ a 28-25, a 7.34 dalla fine!

Tutto poteva ancora accadere, come nella finale di due anni fa, in cui proprio gli Steelers segnarono un touchdown all’ultimo secondo, vincendo il superbowl contro gli Arizona Cardinals!

Ma i Packers riescono a segnare un calco piazzato da 3 punti, portandosi 31-25.

Mancano circa due minuti alla fine del tempo regolare e con un touchdown gli Steelers potrebbero ancora vincere. Pero’ questa volta a Roethlisberger non riesce la magia di due anni orsono, viene intercettato ed i Packers portano a casa con merito il loro trofeo!!!

La partita e’ stata emozionante, seppur massacrata dalla pubblicita’.

A mio parere la piu’ simpatica e’ stata quella della nuova Passat della Volskwagen.

 

http://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0&feature=player_detailpage

Se l’anno prossimo volete comprare un biglietto, ecco un pacchetto tutto compreso.

Featured 2012 Super Bowl Tours

Deluxe Package – Hampton Inn Indianapolis South 

Prices Starting at $4,895 

• Three night accommodations at the Hampton Inn Indianapolis South

• Check in Friday February 3rd and check out Monday February 6th

• Reserved upper level endzone ticket to Super Bowl XLVI on February 5th

• Game day cocktail party with former NFL great on February 5th

• Roundtrip deluxe motorcoach transfers the stadium on Sunday

• Shuttle service from the hotel to downtown Indianapolis on Saturday February 4th

• Official Super Bowl XLVI Souvenirs

• Hot breakfast daily at the hotel

• Premiere Sports Travel credential holder and lanyard

• Premiere Sports Travel on site to assist

• All taxes and gratuities

Si giochera’ ad Indianapolis! 

12 Risposte

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  1. adr said, on 8 febbraio 2011 at 3:12 am

    Ed eccoci qui a commentare il superbowl con un italiano…. “che non mi dice questo è scemo ahah”

    il superbowl lo seguo da anni ma quest’anno mi sono addormentato verso le 2(italiane)e mi sono perso metà partita

    quello che non mi sono perso è stato l’inno e pur parlando e ascoltando l’inglese/americano abbastanza bene in diretta non sembrava niente di strano quando sono incominciati i fischi ho detto sono impazziti a fischiare l’inno invece solo il giorno successivo girovagando sul web ho capito la figura di cacca di aguilera

    ma purtroppo già è tanto se conosco un po l’inno italiano sapere anche quello americano è un po difficile,in tutti i sensi è un inno difficile da ascoltare

    che dirti sicuramente io non potrei mai permettermi di vederlo dal vivo visti i costi,i 15000 dollari li guadagno all’anno e mi servono per vivere😉 resta un altro sogno che chissà

    ps:le pubblicità sono massacranti lo so io lo visto con sky su espn,ma la trasmetteva anche la7 e le pubblicità erano italiane e sempre le stesse(a detta di altri)sarà stato molto peggio, meglio vedere quelle straniere ahahah

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 febbraio 2011 at 8:28 am

      CIao Adriano lo spettacolo di Domenica sera, secondo me e’ stato belissimo!! SAra’ perche’ sono diventato molto americano, ma ho apprezato molto. Le pubblicita’ (quelle americane) erano belle ed originali. E’ un po’ come vedere dei cortometraggi in prima visione! PEr il fatto di vedere un superbowl dal vivo, se si comprano i biglietti con molto anticipo (cioe’ oggi) i prezzi sono alti , ma si potrebbe fare. Basterebbe preventivare una vacanza in USA in quel freddo periodo. I biglietti comprati in anticipo costano sui 1— $. Non e’ poco ma con un po di scarifici si potrebbe fare! A patto che si sia appassionati dello sport. Ciao Ezio

  2. Marco said, on 8 febbraio 2011 at 5:19 am

    Ciao Ezio, i prezzi mi stupiscono davvero! E’ incredibile che si chiedano tutti quei soldi per una semplice partita senza aggiungere i costi vari… Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 febbraio 2011 at 8:30 am

      I prezzi sono altissimi, ma pensa che sono sempre sold out!! ESAURITI!!! Non e’ come le nostre partite di calcio, in cui si vedono sempre gli stadi vuoti (con prezzi decisamente piu’ bassi! I motivi sono tanti. Il principale a mio avviso e; la mancanza di violenza sugli spalti, che invoglia le famiglie a venire allo stadio! Ciao Ezio

  3. chicco said, on 8 febbraio 2011 at 6:40 am

    Dico la mia, a me sembra la classica americanata. Da noi, (italia ed Europa), sarebbe improponibile trasmettere un evento sportivo annientato in questo modo dalla pubblicità…alla fine si dimostra essere una pubblicità con una partita che non viceversa!!! Poi scusate, ma il calcio è tutta un’altra cosa…Ok che come dicevano i latini “de gustibus non disputandum est”, ma a parte il Basket, secondo me, gli sport americani sono di una noia pazzesca, probabilmente il più noioso rimane il baseball. Leggendo i tuoi post mi rendo sempre più conto che gli Americani si divertono veramente con poco!!!
    Chicco.

  4. adr said, on 8 febbraio 2011 at 6:25 pm

    ciao ezio,lo so che non c’entra niente con questo articolo ma volevo renderti partecipe di un articolo che ho scritto sul mio blog,più che articolo è uno sfogo di ciò che sta succedendo ultimamente in italia se ti va di leggerlo e nel link sotto,se poi è da cancellare questo commento fai pure

    http://acstreaming.blogspot.com/2011/02/ma-siamo-solo-noi-gli-stronzi-che.html

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 febbraio 2011 at 9:41 pm

      CAro ADriano ho letto con attenzione il tuo articolo, p meglio il tuo sfogo!@!

      Le tue sensazioni le hanno tutti leggendo i giornali e vedendo la TV italiana, sempre piu’ schifoa e di poca qualita’!

      Non so come si possa superare questo momento penoso del paese. Credo che ci sia da iniziare dall’educazione dei ragazzi, dalle scuole e nelle case!

      Ma se continuano a proporci modelli di bassalega (come le velin, i calciatori che con i soldi possono fare tutto, i bunga bunga grande fratello, amici e cazzate varie) sara’ difficile far cambiare idea alle nuove generazioni!

      Le persone in gamba le abbiamo , ma non comandano!
      Comandano solo chi ha poco senso dello Stato e del pudore!!

      SPeriamo bene nelle prossime elezioni!!

      CIao Ezio

      PS La canzone era carina!

      • adr said, on 9 febbraio 2011 at 6:00 am

        La canzone è davvero ben fatta…

        io dico sempre che l’italia/lo stato siamo noi persone normali io tu mio fratello mia madre etc etc e dobbiamo cambiare noi,però e anche vero che per mettere d’accordo tutti c’è bisogno di una scossa di una mano sulla spalla e quella non posso darla io,ma la deve dare chi comanda

        e ritorniamo sempre li in america questo lo hanno capito qui da noi non è arrivato ancora,basta che sto bene io dell’altro non me ne passa nemmeno per la testa

      • quattrovecchiinamerica said, on 9 febbraio 2011 at 8:38 am

        Caro Adriano il problema da te sollevato e’ complicato da affrontare in un commento! Provo a fare una breve sintesi di cio’ che penso. 1) In Italia si e’ perso il senso della Patria (per varie ragioni), non esiste l’attaccamento al proprio Paese ed ognuno cerca di fare i propri interessi, senza nessun interesse di cio’ che succede al suo vicino (a causa delle proprie azioni). Insomma ci si sente furbi e fregare lo Stato ed il prossimo e’ motivo di vanto, anziche’ di vergogna!!! 2) perche’??? 3) I motivi sono tanti: – falsi modelli da emulare (politici corrotti, senza scrupoli, che badano solo al proprio tornaconto; persone che si vedono intelevisione senza nessuna cultura, che diconon parolacce che bestemmiano che sparano cazzate che non hanno uno straccio di regola e di deontologia professionale …………), che portano le persone a pensare di voler fare come loro. – scarsa educazione civica (inesistente sarebbe meglio dire) che la scuola fornisce ad i ragazzi. E se manca la spinta da parte di chi dovrebbe educare i ragazzi, i ragazzi si adattano al mondo che hanno intorno. E se il mondo e’ un modno di corrotti, di persone che vogliono solo diritti e non doveri, che non hanno alcun valore morale, il danno e’ immediato! – genitori che non insegnano piu’ l’educaione ad i figli. Hanno perso i valori anche loro!! Per tornare ad una normalita’ ci vorranno almeno 2/3 generazioni! I politici dovrebbero cambiare, le scuole anche , ma SOPRATUTTO NOI!! Non bisogna richiedere cambiamenti algi altri, se prima non cambiamo noi!!! Ciao Ezio

  5. Marco said, on 9 febbraio 2011 at 9:08 am

    ciao ezio, ecco ora capisco… ciao, marco.

  6. adr said, on 9 febbraio 2011 at 9:24 am

    perfettamente d’accordo

  7. gianluca16 said, on 11 febbraio 2011 at 8:38 am

    ciao Ezio, una delle pubblicità del superbowl (molto americana) che mi è piaciuta è questa:


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