4 vecchi in america

BLACK HISTORY MONTH

Posted in Attivita' bambini, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 22 febbraio 2011

 

BLACK HISTORY MONTH 

La settimana scorsa, con una giornata meravigliosa e primaverile,

 

abbiamo festeggiato (nella scuola di Paolo) il mese dedicato agli afroamericani.

I bambini dovevano presentare dei progetti, scelti da una lista di invenzioni brevettate da persone nere.

La scuola ci ha consegnato (due mesi fa circa) una lista di invenzioni, ed il bambino doveva scegliere quale invenzione portare come progetto (sviluppato con i genitori a casa), da esporre a scuola nel mese di Febbraio.

Ho letto con attenzione le varie invenzioni, ed alcune sono incredibilmente semplici e geniali. Ma non tutte le invenzioni sembrano essere attribuibili agli afroamericani riportati nela lista (almeno stando a cio’ che ho letto in vari siti di “inventori”)!

Ma a parte la paternita’ delle invenzioni, ecco come i bambini hanno visto tali invenzioni:

il semaforo,

la crema di arachidi,

la spazzola,

il supersoaker (questa semplice fucile ad acqua ha fruttato al suo inventore (in pochissimo tempo), scienziato della NASA, milioni di dollari!!!),

lo scoop per servire i gelati (da noi oramai si vede raramente lo scoop di gelato),

la macchina da scrivere,

la chitarra (molto discussa la paternita’ di tale brevetto),

il letto pieghevole,

vari attrezzi da parrucchiera,

 e l’ascensore, scelta da Paolo.

A dire il vero Alexander Miles, non brevetto’ l’ascensore, ma il sistema di chiusura delle porte. Infatti prima della sua invenzione le porte dell’ascensore dovevano essere chiuse a mano.

E se ci si dimenticava di chiudere la porta (l’ascensore funzionava lo stesso), si rischiava di cascare nella tromba dell’ascensore (se non si trovava la cabina al piano)!

Lui invento’ la chiusura automatica delle porte, e se una porta era aperta le altre automaticamente non potevano aprirsi. 

Dopo aver visto i progetti i bambini sono rientrati in classe (erano le 6 del pomeriggio) e si sono preparati per la recita!

Ma prima che arrivasse la maestra, hanno fatto quello che durante l’anno scolastico non gli  e’ MAI permesso: correre ed urlare nei corridoi della scuola (come facevamo noi da piccoli)!!!

 

Naturalmente Sara non e’ potuta entrare in classe e ci e’ rimasta malissimo!

 

I primi ad esibirisi sono quelli della Kindergaden, a suon di musica dei settenani.

Poi e’ arrivato il momento dei ragazzi del first grade, cioe’ di Paolo e dei suoi compagnucci.

Eccoli sotto pronti per la recita, con cappello e bastone.

 

Qui sotto il video della loro entrata nella palestra piena di genitori eccitatisimi (probabilmente piu’ dei bambini).

Ed ecco il video della recita dei bambini della prima elementare (naturalmente sono di parte, ma sono stati bravi!!).

Dopo aver visto anche le altre classi delle elementari, anche Sara ha voluto esibirsi in un ballo a centro pista.

Ed alla fine ha voluto l’abbraccio del pubblico pagante!!

Finita la recita i bambini si sono divertiti a togliere i segnaposti adesivi, con  somma gioia di chi avrebbe dovuto toglierli!

Hanno giocato ad acchiapparella appiccicosa,

e fatto palle di scotch!!

Tutto semplice, ma i bambini si sono divertiti ed i genitori si sono inorgogliti!!!

12 Risposte

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  1. stefania said, on 23 febbraio 2011 at 1:38 am

    Hi Ezio,
    in Italy is once again cold this days,I waiting for spring,I’ll want sunshine ,warm temperaturen and sunnyl days,I cannot hold take over bad weather.
    Kisses Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2011 at 10:57 am

      Hi STefy it is one week that the weather is very close to the spring weather!! Sun, warm and beautiful sky!! Wait some other days and you’l have the fine weather that you deserve!! Bye Ezio

  2. Fabrizio said, on 23 febbraio 2011 at 7:24 am

    La foto di Sara imbronciata è uno spettacolo!😀

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2011 at 10:58 am

      La foto si potrebbe intitolare: bambina imbronciata!! Peccato che e’ venuta sfocata!! Ciao Ezio

  3. Marco said, on 23 febbraio 2011 at 9:31 am

    Mi ha stupito di più vedere i luoghi della scuola, così belli, semplici e puliti, non come qui in Italia, dove le scuole cadono a pezzi, e sono tutte sporche, e credo sia marito dei severi insegnanti che non lo permettono, e credo che già dalle elementari, che è la scuola BASE sia un’ottima cosa! Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2011 at 11:03 am

      Ciao MArco hai ragione! Qui in USA l maestre sono severe, ed i bambini seguono le regole per non essere puniti! Ed abituare i bambini a seguire le regole, non devastare, non rubare, rispettare gli altri, non copiare ……………….. i bambini se la portano appresso negli anni. Cosi’ la maggiorparte degli adulti ha gli stessi valori morali che la scuola e la famiglia gli inculca fin da piccoli! Questo dovrebbe essere il primo passo a cui mirare, in Italia: educare sin da piccoli a scuola ed a casa! Ma da noi credo che ci sarebbe sempre qualcuno contrario! Pensa che a scuola di Paolo, la mattina i bambini la mattina aspettano seduti per terra nei corridoi della scuola (lindi come una sala operatoria) e non possono parlare, correre ………!! Possono solo leggere i libri di scuola (qua gratis!!). Da noi ci sarebbe la protesta contro i metodi fascisti e repressivi delle maestre!!! Ciao Ezio

  4. Marco said, on 24 febbraio 2011 at 5:51 am

    Beh… sono sempre bambini di 6 anni e hanno diritto al divertimento, anch’io non sono d’accordo che devono essere trattati come adulti, però sono d’accordo a dare un limite. Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2011 at 10:30 am

      Ciao Marco qui i bambini non sono trattati come prigionieri (anche se le prime volte che vai in una scuola, a noi italiani cosi’ sembra, abituati al caos delle nostre scuole), ma da futuri cittadini! E se non si insegnano certi valori fin da piccoli, poi e’ impossibile comprenderli da grandi!! Ciao Ezio

  5. chicco said, on 24 febbraio 2011 at 8:22 am

    Io sono di diverso avviso. Secondo me così i bambini crescono troppo frustrati. E’ giusto che un bambino, sempre nei limiti dell’educazione, faccia un pò di “casino” e si diverta anche correndo per i corridoi. Forse per questo, in America, si sono verificate tremende stragi nelle scuole, che da noi mai sono successe…La scuola non deve essere gestita come un campo militare, ma come un luogo nel quale oltre ad imparare, ci si possa anche divertire. Bambini troppo controllati, creano adulti frustrati e stressati. Non parlo a vanvera, dato che mia madre è un ex insegnate di scuole medie, e mio padre è uno psicanalista, ed hanno sempre sostenuto tale tesi.
    Chicco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2011 at 10:41 am

      Caro Enrico la mia opionione e’ la seguente: qui in USA i bambini vengono trattati come futuri cittadini. Se gli si insegnano certi valori (la patria, la bandiera, l’educazione civica, il rispetto per il prossimo …………. e simili, che in Italia abbiamo abbondantemente dimenticato), allora da grandi non faranno fatica a rispettarli! Non e’ un caso che qui difficilmente qualcuno ti passa avanti nelle file (e se qualcuno lo fa, viene richiamato duramente da tutti i presenti), che non si copino compiti a scuola od alle univerista’ (se lo fai, ed un tuo compagno ti vede, lo dice immediatamente al professore. Ed agli occhi di tutti lui’ e’ un fesso e tu sei uno che ha fatto il suo dovere. Da noi saresti uno spione!!), che le persone hanno una educazione di base superiore alla nostra, che amino il loro paese e la loro bandiera, che paghino le tasse ………………………. Naturalmente non tutti sono dei santi, ma la maggiorparte sembrano a noi furbi italiani dei fessacchiotti. Ma per questo motivo il paese funziona bene, i furbi non sono graditi in questi posdti! Rispetta le regole e sarai ben accetto, bend the rules and you’ll go to the jail!!! Certo che ci vuole un po di misura. E per questo motivo anche a me fa impressione vedere i bambini rimporverati perche’ parlano mentre aspettano di entrare in classe!! Ma e’ cosi’. Comunque i bambini si divertono moltissimo a scuola. Le scuole non sono grigie come le nostre ed hanno tantissimi momenti di svago. Palestre, giochi, recite …….. Insomma non sono dei carcerati, ma devono rispettare le regole!! Ma da grandi saranno dei buoni cittadini (almeno si spera)! Per il fatto delle sparatorie nelle scuole, anche se sono eventi isolati, di solito dipendono dal fatto che in USA le armi si vendono troppo facilmente. E puo’ succedere l’evento tragico. L’anno scorso ad HSV e’ successo due volte (una volta alle medie ed una volta all’universita’). E’ un problema, ma della societa’ americana, non delle scuole. Ma gli americani vogliono avere la facolta’ di difendersi da soli, in caso di attacco personale. Per questo motivo le armi sono cosi’ facili da comprare. In certi stati si possono portare anche nel campus universitario!!! Ciao Ezio

  6. Valentina said, on 13 novembre 2012 at 2:04 am

    i bimbi sono meravigliosi!! e Paolo è un provetto ballerino! well done Paolo!🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 novembre 2012 at 2:52 pm

      GRazie Valentina

      e poi Paolo amma effettivamente ballare. SAra’ che un delll’anima soul nera dell’Alabama e’ entrata in lui!!

      CIao Ezio


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