4 vecchi in america

TORNADO OUTBREAK APRIL 2011!

Posted in Uncategorized by quattrovecchiinamerica on 3 Maggio 2011

 

TORNADO OUTBREAK APRIL 2011!

 

La settimana scorsa in Alabama, in un giorno come tanti altri, la natura ha devastato l’Alabama in maggior modo ed il sud degli States.

Mentre una mattina come tante altre io mi stavo recando all’aeroporto alle 5.00 AM, destinazione Miami, gia’ vedevo il cielo spazzato da fulmini poco rassicuranti.

Spaccavano l’orrizzonte in modo orizzontale e per molti Km!!

Pero’ niente sembrava anticipare la catastrofe che da li a poche ore si sarebbe presentata in Alabama (anche se le weather forecast, annunciavano un giorno da tregenda).

Arrivato a Miami non potevo capire cosa stava succedendo. Infatti dopo aver finito il mio lavoro, ho avuto anche il tempo di andare un paio di ore in spiaggia a godermi il sole ed il mare di Miami (che e’ veramente pulito!).

Pero’ appena arrivato in aeroporto per rientrare ad HSV, ho telefonato a casa e Stefania mi ha detto che la luce era andata via e che le sirene dei tornado suonavano a ripetizione!

Un tornado arrivava, faceva il suo devastante touch down ed un altro ancora ne arrivava!

Questo in molte regioni del Sud degli States, ma in special modo in Alabama.

Io nel frattempo avevo raggiunto faticosamente Atlanta (flagellata anch’essa da storm and tornado), ma una volta arrivato il mio aereo, delle 8.00 PM, annunciava ritardo di 1 ora e mezza!

Nel frattempo Stefania mi dava notizie pessime sull’andamento dei tornado in Alabama. E la luce da loro non accennava a tornare.

Sono salito sull’aereo alle 9.30 PM, ci sono rimasto per 2 ore, dopo di che il comandante ci ha fatto scendere perche’ i tornado non permettevano all’aereo di partire!

Verso le 11.30 PM sono sceso dall’aereo ed ho cercato il banco Delta per rischedulare il volo per il giorno dopo.

Le file erano veramente lunghissime (almeno due ore di attesa) ed allora sono andato ad una macchina automatica, che mi ha rischedulato per il giorno dopo alle 4.30 PM!!

Ero troppo stanco per andare a reclamare (dovevo fare almeno due ore di fila) e per andare in albergo (avrei dovuto ucire dall’aeroporto, cercare l’albergo che la Delta mi pagava, ed il giorno dopo alzarmi prestissimo per cercare di prendere il primo volo per HSV, rifacendo tutti i controlli per accedere all’aeroporto!!).

Allora mi sono ricordato delle minute suites (di cui avevo parlato in un precedente post).

Mi sono precipitato, nella speranza di trovarne una libera. Effettivamente ce ne era una sola libera e l’ho presa subito. Il prezzo non era poi cosi’ basso (120$), ma con lo sconto militari ho speso 85 $!

Per quella cifra mi hanno dato un divano, una coperta, un cuscino con federa, tv ed internet compreso nel prezzo.

Ho acceso subito la TV ed ho capito quale disastro si era abbattuto sull’Alabama (e non era ancora finito!).

Le prime immagini erano da brivido: distruzione, devastazione e desolazione in ogni punto dove i tornado avevano toccato terra.

Triste come poche volte ho cercato di chiamare a casa prima di andare a dormire, ma il mio telefonino si era scaricato ed il telefono di casa aveva smesso di funzionare!

Mi sono addormentato di botto nella speranza che il giorno dopo tutto si fosse placato.

Alle 6.30 AM mi sono svegliato, ho visto la tv ed ho invece capito che i danni e le persone morte erano molte ma molte di piu’ di quelle che la sera prima avevano annunciato!

Piu’ di 300 morti ed il terzo tornado outbreak nella storia dei tornado USA + danni ancora non calcolabili, ma ingentissimi!

Wednesday’s staggering death toll from a huge outbreak of tornadoes in the southern states was truly historic. We haven’t seen anything of this magnitude since 1974’s 3-4 April Super Outbreak, 37 years ago. I know that news will tend to focus on the number of tornadoes. But a more important statistic sociologically is the _death toll_, which as I write this (on Thursday morning) is being reported to be well over 200 people and climbing!

Ranked by death toll, here are the tornado outbreaks/events with the most deaths in the United States, using Tom Grazulis’ landmark reference book, Significant Tornadoes (1993):

Deadliest U.S. Tornado outbreaks/events (total deaths)

747 dead 18 Mar 1925 MO/IL/IN/KY/TN/AL (Tri-State tor 695 dead)

454 dead 5-6 Apr 1936 AR/TN/MS/AL/GA/SC

339 dead 27 April 2011 MS/AL/GA/SC/AR/TN/NC/VA ******

330 dead 21-22 Mar 1932 IL/IN/KY/TN/MS/AL/GA/SC

324 dead 23-24 Apr 1908 TX/AR/LA/TN/MS/AL/GA

317 dead 6 May 1840 Nachez MS (no records on other tors that day)

307 dead 3-4 Apr 1974 MI/IL/IN/OH/KY/TN/WV/VA/MS/AL/GA/NC

305 dead 27 May 1896 MO/IL (St. Louis tor 255 dead)

256 dead 11-12 Apr 1965 IA/WI/IL/IN/MI/OH

217 dead 8-9 May 1927 NE/IA/MO/IL/IN/MI/TX/AR/LA/KY

(Sunday 5/1/11 update: The death toll is now officially at 339, putting the 27 April 2011 outbreak at #3 on the list above, an incredible and tragic event in U.S. history, particularly in our day and age.

******News sources are reporting the 27 April 2011 outbreak as the 2nd deadliest U.S. outbreak on record. Although it may be the 2nd largest _single day_ tornado death toll, the 5-6 April 1936 outbreak, which featured the Tupelo MS tornado [216 dead] and the Gainesville GA tornado [203 dead] only 11 hours apart with 454 total deaths, certainly tops the 27 April 2011 death toll at this point. Our news media today would certainly have reported those 1936 events as one outbreak, so that’s why I have the 27 April 2011 outbreak at #3 behind the 5-6 April 1936 events.)

Notice that all but the 1974 Super Outbreak, the 1965 Palm Sunday Outbreak, and yesterday’s outbreak occurred more than 50 years ago when a tornado warning system did not exist. Undoubtedly, the death toll would have been worse without excellent forecasts/warnings by government and private meteorologists (see yesterday’s SPC outlook above), and excellent information dissemination by the media. National morning news I watched on Wednesday, such as CNN, was strongly highlighting the dangerous situation to come over the South.

However, the number of deaths from Wednesday’s outbreak in an age where technology and information exchange are better than ever does raise questions from a sociological standpoint, as my wife Shawna is quick to point out. How many deaths occurred in areas of low-income structures (e.g., mobile homes) where people did not have ready access to shelter from fast-moving storms? Did many people killed not have safe places nearby to go (e.g., below ground)? Were some people not paying attention or not have access to warning/awareness information, and not know about the high tornado risk on 27 April 2011? What was the general level of severe weather awareness and safety knowledge of many of those injured or killed?

Tornado warnings and forecasts are quite good these days with our knowledge and technology, particularly on days with big weather threats over large areas. The watch/warning system did its job quite well on Wednesday. It’s also true that there are some situations where people can do all the right safety/shelter actions and still get hurt or killed. But the stunning death toll from the 27 April 2011 outbreak begs many questions, and screams that this is a prime opportunity to study what we as a society can do to further reduce death tolls in weather and other disaster events. In our superior age of information availability, events within the past 10 years like yesterday’s outbreak and 2005’s Hurricane Katrina seem to suggest that we as individuals may not be as aware or prepared for disaster as we want to think.

Ecco cosa dicevano le previsioni alle 13.00 di Mercoledi’:

 

Le previsioni non erano poi cosi’ sbagliate, perche’ ecco il percorso dei tornado nella zona di Tuscaloosa,

e di Huntsville.

Come vedete piu’ di un tornado EF5 ha spazzato l’area proprio vicino casa nostra (infatti tra Decatur ed HSV c’e’ Madison!

Ma quella mattina ancora continuavo a non poter chiamare casa.

Mi sono fiondato al banco Delta per farmi assegnare un volo la mattina presto, e dato che ero militare mi hano imbarcato sul primo volo del mattino.

Alle 7.30 ero gia’ ad HSV (tra la Georgia e l’Alabama c’e’ un ora di differenza di fuso orario. Si arriva prima di quando si parte!)

All’arrivo ad HSV non c’era luce.

I jetway non funzionavano e siamo scesi dall’aereo con una scaletta di emergenza.

I semafori non funzionavano, quasi nessuno per strada, solo polizia e vigili del fuoco!

Arrivato a casa, ho trovato tutti svegli che cercavano di fare colazione con del latte freddo.

Il tempo di capire che tutti gli uffici erano chiusi (da una radio a pile, unica fonte di informazione in questi giorni convulsi),

una breve doccia (con acqua fredda) ed alle 9.30 eravamo gia’ tutti in un supermercato, con altre 2000 persone!!!

 

Le file per pagare i prodotti erano gia’ all’entrata!

Pero’ come al solito gli americani si sono dimostrati delle persone educate e civili.

Nessuno che alzava la voce, tutti composti ordinati, nessuno che cercava di passare avanti alle file, nessun parapiglia.

Niente di niente, tutti ordinati ed in silenzio!

Nessun assalto all’arma bianca agli scaffali (anche se era gia’ quasi tutto finito), nessun litigio per chi aveva visto prima una bottiglia di acqua o di latte.

I surgelati erano gia’ stati ritirati dal commercio ed a noi e’ rimasto solo che prendere un po di frutta, verdura, acqua, latte a lunga conservazione, pane in cassetta e patatine in busta!

Generi non deperibili, che pero’ non sapevamo come cucinare, dato che qui il gas non c’e’ e tutto funziona ad energia elettrica!

Non avevamo luce, TV, internet, telefono di casa e telefonino, aria condizionata, benzina, acqua calda.

Praticamente solo acqua, fredda!

Dopo la lunga fila abbiamo pagato e ci siamo diretti in un centro commerciale per comprare un fornello atto a scadare i cibi e l’acqua per lavarci.

Pero’ anche qui era tutto finito!

Non c’era piu’ nulla!

Erano rimasti solo mega BBQ a gas (che pero’ non c’era!) od a carbonella (finita anche quella!).

La situazione si metteva male, infatti non so come avremmo fatto per 6 giorni senza la possibilita’ di scaldare l’acqua e cucinare (anche perche’ era tutto chiuso, compresi i ristoranti).

Ad un certo punto abbiamo visto un BBQ da 29 $ e lo abbiamo subito messo sul carrello, prima che qualcun altro se lo prendesse. Ma non avevamo nulla con cui farlo funzionare.

Ho visto una sacco di legna secca (l’ultimo) e lo ho messo sul carrello senza starci a pensare troppo!

Ho comprato anche un accendino a gas, e molte pile + batterie per illuminare la casa.

 A questo punto avevamo tutto per iniziare a cucinare.

Arrivati a casa, pero’ ho capito perche’ il BBQ costava cosi’ poco: bisognava montarlo, con tanto di viti e bulloni.

In mezz’ora lo ho montato ed in poco tempo abbiamo iniziato a fare un bel fuoco con i pezzi di legno comprati.

Naturalmente fare un fuoco con dei pezzi di legno grossi, non e’ facile.

Ma io negli scout ero fuochista, e non mi e’ stato difficle accendere ed affumicare tutti i vicini di residence.

Infatti la carbonella (qui charcoal) non fa fumo, mentre il legno ne faceva veramente tanto!

Ma in poco tempo abbiamo cucinato la pasta, la carne (che era nel congelatore), la bruschetta 

ed un buon caffe’!

E poi tutti a tavola a lume di torcia elettrica!

Cosi’ siamo andati avanti per 3 giorni, con una altra compicazione in piu’: il “dusk to down curfew” ovvero il coprifuoco serale!

Anche qui non posso che ammirare gli americani, che non hanno fatto una piega a questa decisione. Hanno accettato tranquillamente questa imposizione, dovuta anche al fatto che senza luce non c’erano gli allarmi ed i ladri avrebbero potuto agire indisturbati!

Chi veniva colto fuori casa di notte veniva arrestato!

Come avrebbero preso questa imposizione gli italiani, ma sopratutto i media italiani?

Governo Fascista??

No governo saggio e previdente a mio avviso!

La mattina mi svegliavo di buon ora per riscaldare l’acqua per lavarci, il latte per i bambini e per fare il caffe’.

Pero’ dopo 3 giorni di campeggio forzato, abbiamo deciso di andare a passare il week end in una citta’ che avesse luce ed acqua.

I bambini si erano scocciati di stare al buio

e noi di non avere notizie su cosa stesse succedendo intorno a noi.

La mia prima preoccupazione erano le 3 centrali nucleari, che sono a meno di 30 miglia dalle nostre case, e che durante il tornado hanno avuto 3 shutdown improvvisi!

Fortunatamente avevano 8 generatori diesel per raffreddarle e cosi’ si e’ evitato una nuova Fukushima moltiplicata per 3!!!

Alcune citta’ vicine gia’ Sabato mattina avevano l’elettricita’ e qualche albergo aveva riaperto.

Ma naturalmente era tutto prenotato!

Mentre eravamo ad Athens (20 miglia da HSV per fare benzina) abbiamo incontrato una nostra amica con il figlio e con lei abbiamo deciso di andare a passare insieme (tutti nella nostra macchina) il weekend a Memphis, nel Tennessee. 

Tanto per dimenticare questo: