4 vecchi in america

DA ELVIS IN CERCA DELLA LUCE!

Posted in Escursioni-Viaggi, Varie by quattrovecchiinamerica on 10 maggio 2011

DA ELVIS IN CERCA DELLA LUCE!

 

Sabato scorso (30 Aprile 2011) i bambini si erano scocciati di stare in campeggio (a casa senza “power”) ed allora dopo un buon caffe’ cucinato al BBQ, 

 

ci siamo preparati per lasciare HSV ed andare in una citta’ con la luce e l’acqua calda: Memphis in Tennessee.

Il tempo di fare benzina (gia’ oggi alcune gas station avevano iniziato ad aprire ad HSV), e di ammirare la precisione con cui il la stazione di servizio era organizzata (polizia che controllava gli accesi al benzinaio, file separate per macchine e persone, tre operatori della gas station che dividevano l’unica fila iniziale, in 4 successive e nessuno che cercava di passare avanti)

e di vedere come la maggiorparte degli americani cercavano di vivere in questi giorni senza senza corrente (con i loro mega BBQ a gas e con i loro RV!!)

e subito in una zona vicinissima casa nostra, abbiamo visto alcuni danni fatti dal tornado.

 

Nel nostro equipaggio, oltre alle solite pesti,

annoveriamo due new entry: Stefania ed il suo bel bambino (che in questi giorni di vacanza e’ diventato il fidanzatino di Sara!). 

Passando da Decatur ed Athens, abbiamo trovato ancora distruzione e desolazione! 

Ma dopo 4 ore e mezza, dopo aver mangiato a KFC di Corinth (paese molto desolato e bruttino del Mississipi) siamo arivati a Memphis.

Questa e’ la prima volta che in USA abbiamo viaggiato senza sapere dove andare a dormire (dato che non potevamo utilizzare internet!).

E come sempre in questi casi io scelgo di dirigermi in zona aeroporto: alberghi piu’ nuovi e di solito piu’ economici!

Anche perche’ in quei giorni a Memphis c’era una manifestazione musicale importante e molti alberghi in centro erano sold out.

Abbiamo trovato un Fairfield Inn della Marriot a 89 $ + tasse (pulito, con colazione, parcheggio ed internet compreso) e lo abbiamo subito eletto a nostra nuova casa temporanea!!

Subito una bella doccia calda.

Le donne avevano bisogno di andare in un centro commerciale, per dimenticare i 3 giorni senza shopping e siamo andati al “the avenue carriage crossing mall”, eleggendolo quale nostra base operativa fuori HSV!

Infatti li abbiamo passato i nostri momenti liberi, cene ed i nostri caffe’, dato che c’era uno Starbucks coffee!

Il giorno dopo, lavati bene e colazionati, la mattian presto eravamo gia’ davanti alla casa di Elvis Presley: Graceland!

 

Non c’era il padrone di casa,

ma si sentiva la sua presenza nell’aria!

Una volta parcheggiata la macchina nell’enorme (e semivuoto) parcheggio di Graceland (per la modica cifra di 10 $ e vista gratuita sull’HeartBreak hotel), siamo entrati con un biglietto Platinum (a 31 $ a testa, bambini sotto i 7 anni gratis) a Graceland.

Di sotto vedete la mappa, con tutte le sue attrazioni.

Ma l’attrazione principale, cioe’ la sua casa, e’ oltre la strada!

Eccola in una veduta aerea.

Con un pulmino abbiamo attraversato la strada e ci siamo trovati di fronte questa bella casa (la macchina non c’era, era nel museo!).

Ecco Paolo che ascoltava le istruzioni prima di entrare.

Da Wiki:

Graceland è il nome della maestosa tenuta di Elvis Presley che si trova al numero at 3734 del Boulevard Elvis Presley a Memphis, nel Tennessee, dove il cantante ed attore visse a lungo e dove è sepolto.

È la seconda residenza più famosa e visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca.

Graceland era originariamente una fattoria di proprietà di Mr. Toof. La residenza fu rinominata “Graceland” (terra di Grace) in onore alla figlia di Toof, Grace, che ereditò la fattoria alla morte del padre. In seguito, fu proprio una delle nipoti di Grace Toof, Ruth Moore, che nel 1939, insieme al marito, il dottor Thomas Moore, costruì l’attuale “dimora in stile coloniale” al posto della vecchia fattoria.

Elvis acquistò la casa nei primi mesi del 1957 per circa 100.000 dollari.

Si trasferì qui a causa della mancanza di privacy e di sicurezza, che l’ingrossarsi delle fila dei suoi fan andavano sempre più peggiorando.

Elvis traslocò a Graceland assieme al padre Vernon Presley e alla madre Gladys.

Dopo che Gladys morì nel 1958, Vernon si risposò con Dee Stanley nel 1960, e la coppia visse per qualche tempo insieme ad Elvis a Graceland per poi trasferirsi in seguito in un’altra casa all’interno della proprietà.

Priscilla Beaulieu, futura moglie di Presley, visse anche lei a Graceland per cinque anni prima di sposarlo e diventare sua moglie.

Dopo il loro matrimonio, celebratosi a Las Vegas il 1 maggio 1967, Priscilla dimorò ancora a Graceland per ulteriori cinque anni fino a quando si separò da Elvis a fine 1972.

 

Il palazzo è costruito in pietra calcarea e si compone di 23 camere, di cui otto camere da letto e vari bagni.

Il patio di ingresso contiene quattro colonne ed è sovrastato da due grandi leoni in pietra appollaiati su entrambi i lati del portico.

Dopo aver acquistato la proprietà, Presley effettuò profonde modifiche per soddisfare i suoi bisogni e gusti persoanli, tra cui: un muro di cinta che circonda la proprietà, un cancello in ferro battuto a tema musicale,

una piscina,

un campo da squash, e la famosa “Jungle Room”, che dispone anche di una cascata interna.

Nel febbraio e ottobre 1976, la Jungle Room è stata trasformata temporaneamente in uno studio di registrazione, dove Presley registrò la maggior parte dei suoi ultimi due album, From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee e Moody Blue .

Altri ambienti celebri sono la “stanza delle TV” situata nello scantinato dove spesso Elvis si intratteneva guardando anche tre televisori alla volta,

e che comprende anche un piccolo bar, la “sala dell’oro”, lungo corridoio dove sono esposti i numerosissimi dischi d’oro e riconoscimenti ricevuti dal cantante,

e la “stanza della musica” posta all’ingresso vicino al salotto.

Una delle modifiche più celebri apportate da Presley fu l’aggiunta del “giardino della meditazione”, progettato e costruito dall’architetto Bernard Grenadier, dove sono sepolti, oltre a lui, i suoi genitori Gladys e Vernon, e la nonna.

Una piccola targa commemora anche il fratello gemello di Elvis, Jesse Garon, morto alla nascita. Il “giardino della meditazione” è stato aperto al pubblico nel 1978.

Graceland invece è stata ufficialmente aperta al pubblico il 7 giugno 1982.

La cucina mi e’ piaceva, infatti sembrava avere tutte le comodita’ che abbiamo ora, TV compresa.  

Elvis era solito fare liste delle cose che dovevano sempre essere tenute in cucina a Graceland per ogni evenienza.

Gli articoli comprendevano:

  • carne magra e fresca, non congelata

  • una bottiglia di Pepsi Cola

  • una bottiglia di aranciata

  • almeno 6 scatole di biscotti

  • hamburger

  • sottaceti

  • patate e cipolle

  • frutta fresca assortita

  • barattoli di crauti

  • wurstel

  • almeno tre bottiglie di latte parzialmente scremato

  • pancetta magra, tagliata sottile

  • mostarda

  • burro di arachidi

  • spremuta d’arancia fresca (da rifarsi ogni sera)

  • budino di banana

  • ingredienti per stufato e salsa

  • brownies al cioccolato (da rifarsi ogni sera freschi)

  • gelato – vaniglia e cioccolato

  • cocco grattugiato

  • 3 confezioni ciascuna di gomme da masticare alla menta, doppia menta e gusto frutta

  • sigari

  • sigarette

  • Dristan (analgesico)

  • Super Anahist (analgesico)

  • Contac (decongestionante)

  • Sucrets (antibiotico scatola rossa)

Molto particolare era anche la sala biliardo, 

con la sua tapppezzeria particolare sul soffitto.

Questa e’ la casa dal di dietro.

 

 

Noi abbiamo visitato solo il basement ed il piano terra, dato che le stanze da letto, al piano superiore, erano chiuse al pubblico per privacy (??!!).

Mi chiedo  perche’??

Non credo che aprendo al pubblico le stanze, qualcuno si potesse offendere! 

Comunque ecco la pianta dei tre piani della casa di Elvis, compreso il piano off limits:

Abbiamo poi visto le dependances dove sono esposti i cimeli di Elvis:

le chitarre,

i mitici vestiti, con strass e tanto di “vitino da vespa”, 

e la sala dove sono esposti tutti i suoi dischi d’oro e di platino

e le numerose copertine dei molti film da lui girati. 

 

Qui sotto i bambini, di fronte all’entrata della casa, mentre aspettano il pulman per tornare a Graceland (parte museo e tanto di piu’!). 

Tornati a Graceland, avevamo ancora tanto da vedere.

Abbiamo visto il museo delle macchine di Elvis, con macchine bellissime

e poco comuni, come questa meravigliosa macchina completamente rosa!

Siamo passati poi alla zona aeroporto di Elvis, che esponeva due dei suoi aerei.

Il Lisa Marie e’ il piu’ grande dei due aerei di Elvis.

On April 17, 1975 Elvis bought a Convair 880 Jet, recently taken out of service by Delta Airlines, for the then-substantial sum of $250,000. After refurbishing, the total exceeded $600,000.

He immediately rechristened it the Lisa Marie (in onore di sua figlia).

Naturalmente l’interno non e’ quello del classico aereo, ma e’ stato completamente arredato con lo stile di Elvis.

Ci sono bagni con finiture in oro,

televisori,

tavolo per riunioni e per mangiare,

ed anche il letto!!

Foto di quando hanno trasportao il Lisa Marie a Graceland, per strada naturalmente!

Questo invece e’ il secondo e piu’ piccolino jet che Elvis possedeva.

Elvis purchased this Lockheed JetStar aircraft for $899,702.60 on September 2, 1975 while he was awaiting delivery of The Lisa Marie. 

Dentro Graceland naturalmente c’erano molti negozietti che vendevano tutto quello che non si puo’ immaginare, con sopra la faccia di Elvis!

Ma le cose che mi ho apprezzato di piu’ sono stati questi 3 vestiti, che costavano dai 2500 $ in su, in puro stile Elvis!

Eccomi sotto, in puro stile turista fai da te, mentre mi accingevo a mettere la firma sul registro degli ospiti di Graceland (con i carusi che mi giravano in mezzo le gambe, con intenzioni non proprio pacifiche!!)

 

Per chi fosse interessato alla fine di Elvis:

 

Il 16 agosto 1977, Elvis è morto nel suo bagno personale a Graceland, presumibilmente per un attacco cardiaco. Tuttavia, vi sono dati contrastanti per quanto riguarda la causa della sua morte. Secondo il noto biografo di Presley, Peter Guralnick, il cantante “aveva vomitato dopo essere stato colpito da infarto, a quanto pare mentre era seduto sul water”. Nel suo corpo furono trovate 14 sostanze medicinali a lui prescrittegli dal medico personale, sostanze dunque legalmente somministrate ad Elvis, il quale non faceva uso di sostanze stupefacenti. Altra causa imputata per la morte di Presley fu l’obesità. Secondo la stima del medico che effettuò l’autopsia sul corpo del cantante, Elvis al momento del decesso pesava circa 158 kg.[5] Era ingrassato specialmente nell’ultimo periodo di vita, dato che passava il tempo seduto nella sua stanza davanti alla Tv ricorrendo al cibo per consolarsi: dolciumi fritti, cheeseburger, gelati, pizze, panini fritti con bacon, burro di noccioline e banane. Il dottor Nichopoulos, suo medico personale, aveva cercato senza successo di cambiare il regime alimentare di Elvis già nel 1974.

Dubbi sulla sua morte sono sempre stati avanzati da molte persone, facendo anche nascere varie ipotesi che hanno contribuito ad alimentarne il mito (come quella in cui si sostiene che si sia in realtà nascosto).

Finita la visita alla mansion di Elvis, ci siamo diretti verso Beale Street, centro della vita di Memphis.

La citta’ era abbastaza bruttina, sporca e popolata da brutte facce.

Ma questa macchina con i colori giallorossi non era male!

Poco prima di arrivare a Beale Street si trova il famoso albergo “the Peabody”, una istituzione a Memphis.

Ammirato il The Peabody (che per noi italiani e’ una normale palazzo, anche bruttino), siamo arrivati sulle sponde del Mississipi river.

Le strade erano tutte chiuse al traffico ed il cielo non prometteva nulla di buono.

Ecco i famosi trolley di Memphis che tagliano perpendicolarmente Beale Street.

E finalmente ecco Beale Street, piena di gente esagitata (magari anche un po brilli) perche’ si stava svolgendo un famoso festival musicale.

Come vedete il cielo si stava annerendo velocemente, la polizia aveva il suo bel da fare nel controllare gli esagitati di turno, mentre le sirene antitornado hanno iniziato a suonare di nuovo!!

Era di nuovo un tornado warning!!

In pochissimi minuti da dietro il fiume le nuvole nere si sono abbassate a livello delle case e tutti sono corsi ai ripari!

Non conoscendo la zona bene, con la macchina ci siamo diretti esattamente dalla parte opposta rispetto alla direzione del tornado!

Il tempo di ammirare questa chiesa, e poi via per 15 minuti di corsa in macchina, con le nuvole basse e “tornadesche” che ci inseguivano!

Dopo 35 Km ci siamo fermati, nel nostro solito mall, che sembrava un posto sicuro.

Siamo andati a mangiare a Carrabba’s grill (come la sera precedente) ed abbiamo mangiato una ottima pizza margherita.

La pizza era buona forse perche’ il proprietario aveva origini italiane,

ed aveva un forno a legna!

(per la cronaca la sera prima avevamo ordinato delle margherite, che erano buonissime, ma erano state rovinate da una nevicata di pepe, che le aveva rese non mangiabili!! Allora forti della brutta esperienza, abbiamo ordinato la margherita SENZA PEPE!!)

Le signore si sono riprese dalla paura del tornado, con un buon cacktail ed un successivo caffe’ a Starbucks Coffee.

La mattina successiva ci siamo alzati presto e siamo partiti subito per HSV, dato che il Mississipi stava per straripare ed avevano gia’ chiuso molte strade a Memphis downtown, in Louisiana ed in Mississipi, che dovevamo attraversare per tornare ad HSV!

Insomma siamo scappati in cerca di luce, ma abbiamo trovato un tornado ed un’alluvione in corso!!

Ecco cosa ha fatto il Mississipi a Memphis e nel Mississipi, tramite  le foto prese da questo blog http://blogs.sacbee.com/photos/2011/05/high-water-pushes-past-memphis.html :

 

6 Risposte

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  1. stefania said, on 11 maggio 2011 at 12:47 am

    Hi Ezio
    I learn so much from all your post and I want to thank you for the opportunity
    you give me to know America.
    Thanks again
    Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 maggio 2011 at 10:38 am

      Stefania you’re welcome!! You learn from my posts as much as I learn when I write them!! Because I don’t know all the things I wrote in it. I have to read a lot in advance before writing them! Bye Ezio

  2. Marco said, on 11 maggio 2011 at 7:48 am

    Carina la città di Memphis…comunque la settimana dei tornado è stata davvero terrificante per tutto il Sud America… Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 maggio 2011 at 10:39 am

      Si e’ stata brutta! Tra tornado ed allagamenti non se ne poteva piu’!! Ciao Ezio

  3. claudio said, on 12 maggio 2011 at 2:55 am

    Che sfortuna….tornado e alluvione

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 maggio 2011 at 6:21 am

      si ma ora tutto e’ tornato sotto controllo!
      CIao Ezio


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