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ST. LUCIA (CARNIVAL VICTORY – DAY4)

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 24 Maggio 2011

 

ST. LUCIA (CARNIVAL VICTORY – DAY4)

Dopo la giornata balorda (dal punto di vista atomosferico) passata alle Barbados, alle 7.00 AM siamo arrivati a St.Lucia, nelle piccole Antille.

La giornata non prometteva nulla di buono, ma sembrava meglio di quella delle Barbados.

Il porto di Castries, non sembrava neanche un porto.

Tutto era piccolo e non consono all’attracco di una nave grande come la Carnival Victory.

Come vedete dalla foto la nave era ancorata addirittura ad una boa in mezzo al mare,

ad un pilone in mezzo ad un prato

e la banchina non prendeva neanche meta’ della nave! 

Anche se era presto, gia’ i catamarani e le barche erano in cerca dei clienti, da spennare!

Ma il tempo all’improvviso e’ mutato radicalmente ed il cielo si e’ subito coperto di nuvole, che hanno iniziato a riversare acqua a secchi,

sui turisti gia’ pronti per le escursioni!

Ma i marinai non hanno desistito e muniti di impermeabile hanno aspettato che l’acquazzone finisse, per riprendere la caccia al turista!

Santa Lucia (pronuncia locale sent luscia) è una nazione insulare nel Mar dei Caraibi orientale, sul confine con l’Oceano Atlantico. Fa parte delle Piccole Antille e si trova a nord delle isole di Saint Vincent e Grenadine e a sud della Martinica. Fa parte del Commonwealth dal 22 febbraio 1979.

L’isola di Santa Lucia è di origine vulcanica ed è la più montagnosa rispetto alle altre isole dei Caraibi, infatti il punto più alto è il Monte Gimie, che ha una altezza di 950 metri (3.120 piedi) sul livello del mare. Due altre montagne sono i Pitons, che rappresentano il simbolo stesso dell’isola e che compaiono anche sulla bandiera. Questi si trovano tra Soufrière e Choiseul sul lato occidentale dell’isola. La capitale di Santa Lucia è Castries, dove circa un terzo della popolazione vive. Le città principali comprendono Gros Islet, e Soufrière Vieux Fort.

La gita che avevo in mente io (e che sapevo di non poter fare) era quella ai 2 Pitons (gros and petit).

Da dove eravamo noi (Castries), arrivarci era proibitivo.

Infatti via terra ci volevano almeno 90 minuti solo per arrivarea Jalouisie Plantation (dove c’e’ la spiaggia dei Pitons)!

Poi c’era il problema che la spiaggia dei Pitons e’ raggiungibile solo via mare, perche’ pare che l’hotel che gestisce la spiaggia, non dia piu’ il permesso per raggiungerla a quelli che non sono clienti dell’albergo!

La sola scelta che si aveva era quella di prendere un catamarano od un water taxi, da Castries.

I catamarani non facevano servizio diretto, ma facevano un sacco di fermate intermedie. In tale modo saremmo stati solo poco tempo sulla spiaggia dei Pitons (facendo un sacco di cose che non erano adatte ad i bambini, tipo passeggiate sul vulcano o skuba diving!!), pagando un sacco di soldi (almeno 140 $ a persona).

I water taxi a mio avviso erano troppo rischiosi!

Infatti loro ti lasciano li e poi ti vengono a riprendere!

Ma malfidato come sono io sarei stato tutto il tempo a pensare al taxi di ritorno: sarebbe arrivato in tempo per riportarci alla nave alle 6.00PM, oppure no??!!

Nel dubbio naturalmente ho optato per un sano taxi di terra, che con pochi soldi ci ha portato a Reduit Beach al Bay Garden Beach Resort.

Il taxista era un laureato che parlava benissimo l’inglese.

Ci ha consigliato lui quel resort, perche’ aveva agganci.

Infatti noi non abbiamo pagato neanche l’ingresso al resort ed abbiamo usufruito di tutto, tranne l’uso della piscina.

Lui poi ci ha fissato un appuntamento per venirci a riprendere e ci ha lasciato il suo cellulare, in caso avessimo cambiato idea.

Insomma non dovevamo fare altro che rilassarci e goderci la bella spiaggia!

Le sdraio e l’ombrellone erano compresi nel prezzo, ma noi abbiamo usato solo le sdraio,

dato che l’ombra ce la fornivano questi due meravigliosi alberi in riva al mare!

La giornata si era quasi sistemata, anche se il sole faceva capolino solo a tratti, ma i bambini si sono divertiti moltissimo.

Questa era il cortile interno del resort,

la piscina,

e le case a ridosso del mare!

Ogni tanto passava un venditore di frutta fresca! 

Paolo quel giorno aveva deciso di non farsi il bagno,

 ma io no, 

e neanche Sara!

Ogni tanto usciva il sole, ed io approfittavo per fare qualche foto, 

e Sara si metteva in posa!

Eccomi intento a scrutare l’orizzonte, in cerca del giusto squarcio nelle nuvole!

E naturalmente a forza di oziare sotto gli alberi in riva al mare,

viene fame!

Avevamo i panini, ma questo ristorante (di cui avevo letto buone recensioni du Tripadvisor) ci ha ipnotizzati ed allora siamo entrati! 

La vista sulla spiaggia era bellissima,

ma il cibo era ancora meglio!

Il mio pesce spada con salsa speziata era ottimo. 

I gamberi alla griglia erano buoni, cosi’ come le patatine fritte. 

Stefania alla fine si e’ gustata una ottima composta di frutta locale.

E dato che la vista conciliava l’appetito,

io ho finito con una banana flambe’, con rum e gelato!!

E come sempre accade, il sole e’ uscito proprio quando era ora di andare via!!!

Un breve giro ai negozi del porticciolo  

e subito sulla nave, coccolati da tutto il personale della nave!

Il tempo di ammirare un aereo che atterrava proprio sopra la nostra nave

 

e subito siamo partiti alla volta di St. Kitts.