4 vecchi in america

BOSTON – DAY 2 SUMMER HOLIDAY 2011

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 27 giugno 2011

 

BOSTON

(DAY 2 SUMMER HOLIDAY 2011)

 

La sera precedente, ci eravamo addormentati con la speranza che il freddo e la pioggia fossero solo un momento passeggero, nel clima Bostoniano.

Ed invece no!!

La giornata si presentava con nuvoloni carichi di pioggia e freddo abbastanza pungente (sui 9 gradi Celsius).

Ma la vacanza e’ vacanza e non ci si puo’ fermare per un po di freddo e pioggia, quindi con ombrelli, K-way, passeggini e giacche a vento siamo partiti alla volta di Boston!

Io avevo pianificato di passeggiare lungo il “Boston’s freedom trail”, definito dagli americani una “friendly way for vistore to take in the most important sites”!

Il freedom trail e’ un percorso (con tanto di pista verniciata a terra)

di circa 4 Km, che college 16 importanti locazioni storiche della citta’.

Quindi anche senza aver studiato molto in precedenza, basta seguire il percorso per vedere tutto quello che di storico c’e’ in Boston.

Noi non lo abbiamo potuto seguire perche’ il tempo era troppo piovigginoso ed abbiamo deciso di seguirlo solo in parte.

Esattamente dove il percorso aveva aree nelle quail si potevano facilmente trovare negozi o ristoranti, nei quali riparare in caso di pioggia!

Abbiamo iniziato la nostra visita dalla centralissima e vibrante Faneuil Hall Marketplace (punto 11 della mappa di sopra).

Il Quincy Market, costruito nel 1742, ha un piano inferiore dove ci sono almeno 40 miniristorantini, ed un piano superiore atto ad ospitare meeting.

Inoltre ci sono svariati bei negozi che circondano la piazza.

Insomma anche se avesse piovuto, sapevamo dove andare!

Abbiamo parcheggiato la macchina proprio dietro la piazza, e subito abbiamo fatto la conoscenza con i prezzi selvaggi dei parcheggi di Boston: dopo le prime due ore, si pagavano 35 $!!!

Appena arrivati in piazza, abbiamo trovato questo simpatico e bel ragazzo, che (con gonna da perfetto scozzese e cornamusa)

intratteneva il pubblico, con giochi da strada semplici ma coivolgenti.

Dopo qualche minute ha iniziato a piovigginare e ci siamo infilati in questo fantastico negozio di oggetti Natalizi.

C’erano addobbi e palle per tutti i gusti

ed inoltre erano gentilissimi, perche’ Sara ne ha rotta una e non ci hanno fatto pagare nulla!

La pioggia ha smesso quasi subito, ma noi siamo andati a vedere anche il negozio di merchandise della NFL/NBA ……

Gli amanti del football/baseball/basket qui trovano veramente tutto.

Io mi sono comprato tutti i caschetti delle squadre della NFL!!

Poi visto che era ora di pranzo ci siamo infilati al piano terra del Market ed abbiamo iniziato a girovagare nei ristorantini che offrivano tantisime cose appetitose e sfiziose.

 

Li dentro non si poteva non trovare una cosa che non fosse di proprio gusto: c’erano piatti di pesce,

carne,

verdure,

dolci a volonta’,

gelati e frutta,

in svariati accoppiamenti,a volte anche troppo audaci, come questo panino con polpette di porco + provolone, ricoperto di parmigiano, salsa marinara, aglio e purtroppo spacciato per panino italiano!

Noi abbaimo preso un crabcake, e degli involtini di pesce alla piastra (pesce spade, scalloppe di mare, granchi e verdure), i bambini hot dog e macaroni and cheese.

E per finire Stefania ha preso una banana colada (ottima) ed io uno smoothies alla frutta fresca!

Belli satolli e felici del fatto che la pioggia non si faceva piu’ sentire, ci siamo diretti verso la rinnovata parte di citta’, che prende il nome di Waterfront.

Qui da vedere (oltre ai mega alberghi, molto costosi, tipo il Marriot),

c’era un acquario vari moli, dai quali si vedeva un panorama bellissimo e dall’altra parte del mare il nostro albergo a Winthrop!

Ma prima di arrivare a Waterfornt, una fermata d’obbligo sulle giostre con i cavallucci!

Era ora di un caffe’ ed allora ci siamo diretti verso uno Starbuck Coffee, non prima di aver sfidato la sorte, andando a toccare il centro di una fontana con zampilli che funzionavano a tempo (se si fossero attivati quando noi eravamo al centro della fontana, allora sarebbero stati guai “bagnati”).

Proprio fuori dal bar c’era la piccola Old State House, con un enorme grattacielo alle spalle!

E dato che il tempo reggeva, anche se faceva freddino, ci siamo diretti verso North End, ovvero Little Italy!

Qui viveva il mitico Paul Revere e qui si sono stabilite le successive ondati di immigrati, tra cui moltissimi italiani.

Paul Revere (Boston, 1º gennaio 1735 – 10 maggio 1818) è stato un incisore e patriota statunitense, che interpretò ed immortalò gli avvenimenti della guerra di indipendenza in una celebre incisione a stampa (esperto incisore di rame, realizzò molte caricature anti-britanniche).

Esponente – come molti altri personaggi della rivoluzione americana – della massoneria, aveva partecipato in gioventù alle guerre contro i nativi americani e i francesi che contendevano all’Inghilterra il possesso del territorio. Nel 1756 si era arruolato poco più che ventenne come secondo tenente di artiglieria e per diversi mesi fu assegnato a Fort Edward (New York).

Revere, acceso sostenitore della causa rivoluzionaria, partecipò con un ruolo di spicco all’associazione Sons of Liberty (Figli della libertà) che il 16 dicembre 1773, nell’impresa del Boston Tea Party, accese la miccia della rivolta.

Sposato con Sarah Orne, lavorò per quasi tutta la sua esistenza nella oreficeria del padre; molte sue stampe e incisioni in rame sono conservate tutt’oggi nei musei di Boston, Cleveland e New York. Un monumento equestre lo ricorda nella sua città natale, in corrispondenza del Freedom Trail, simbolico itinerario segnato da una linea rossa tracciato per ricordare il glorioso passato cittadino.

Una storica cavalcata notturna compiuta da Revere servì a rendere vano il tentativo degli inglesi di assaltare i depositi di armi e munizioni dei coloni insorti: il 18 aprile 1775, assieme ad un altro patriota, William Dawes, cavalcò fra le prime ore della sera fino alla mezzanotte inoltrata fra Charlestown e Lexington per avvertire i capi dei rivoltosi (Samuel Adams, Samuel Prescott e John Hancock) dell’imminente arrivo di soldati inglesi appena sbarcati a North Beach.

Revere riuscì a fatica nel suo intento; dopo aver raggiunto Lexington, a notte ormai fonda si rimise in marcia per proseguire nella sua impresa, ma fu catturato sulla strada per Concord; venne però rilasciato, privo tuttavia del suo fedele cavallo. Rientrato a Lexington, venne posto dai compagni definitivamente al sicuro a Burlington. Questo non gli impedì di tornare a recuperare dei documenti che aveva astutamente nascosto in un tronco d’albero al momento della cattura.

Quando il giorno dopo le giacche rosse guidate dal generale Thomas Gage risalirono i sentieri dell’interno l’effetto-sorpresa era svanito, così i patrioti poterono fronteggiarli a viso aperto. Non è dato sapere quale dei due fronti – il manipolo di rivoltosi composto da circa settanta coloni, da una parte, e le truppe inglesi dall’altra – abbia scatenato la battaglia di Lexington: di certo gli otto civili caduti nello scontro furono le prime vittime della guerra d’indipendenza americana. A Revere negli anni immediatamente successivi venne affidato il comando della guarnigione di Fort Williams destinata al controllo del porto di Boston.

La maggiorparte dei negozi e ristoranti era di chiara discendenza italiana.

C’erano processioni come nei nostri piccoli paesini,

e gadget di sapore molto italico!

Una pasticceria e’ citata da molte guide locali: Mike’s Pastry.

Come vedete sotto c’era una fila pazzesca per comprare i dolci, che pero’ a vederli (noi non li abbiamo mangiati) sembravano non troppo buoni.

Ma non avendoli assaggiati non posso dirlo con certezza.

Di sicuro se la qualita’ andava di pari passo con la quantita’ (grandezza delle paste), allora le paste erano decisamente ottime! 

Poi ci siamo fermata in un alimentari con prodotti esclusivamente italiani, ed abbiamo comprato mozzarella, olio di oliva, prosciutto, pane, biscotti del mulino bianco, caffe’ Lavazza e pasta De Cecco!

Abbiamo visto, da fuori, la casa di Paul Revere, e da dentro la Old North Church.

La chiesa non aveva nulla di eccezionale, se non una bella vetrata,

e dei curiosi sedili a palchetto.

Cioe’ tutta la chiesa aveva dei cubicles bassi, dove probabilmente le famiglie prendevano posto, durante le cerimonie.

Una curiosita’: in una piazza vicina alla chiesa si vedevano luccicare delle cose d’argento.

I romani avrebbero potuto pensare che potevano essere dei lucchetti degli innamorati (come a Ponte Milvio. Ma quando e’ che si decideranno di togliere questa fesseria??!!),

invece erano le piastrine distintive dei soldati morti in guerra per difendere la patria.

Che differenza, loro le piastrine dei soldati morti noi i lucchetti degli innamorati!

Infine abbiamo visitato la Saint Leonard Church, con un muro tappezzato con edera finta,

piena di signore italiane, che parlavano mezzo italiano e mezzo inglese, che celebrava messa in onore di Padre Pio, con tanto di processione!

Dopo aver visto il caffe’ dello sport,

la scritta Forza Italia,

i bambini hanno preso un buon gelato, finito per la maggiorparte sui loro vestiti!

La pioggia e’ tornata a farsi rivedere, ed allora abbiamo visto velocemente un altro ristorante famosissimo di Boston,

 

pagato il carissimo parcheggio e ci siamo ritirati a casa per cucinare la nostra frugale cena: pasta De Cecco con Olio e parmigiano + toast con mozzarella e pane italiano.

Caffe’ Lavazza fatto con la nostra macchina del caffe’ (che ci portiamo sempre in vacanza) + biscotti del Mulino Bianco, per finire una giornata fredda ma bella!

8 Risposte

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  1. stefania said, on 28 giugno 2011 at 1:42 am

    Hi Ezio
    how are you?Here is hot and damp.
    I wanted to know if Boston is always so rainy.
    When is there your return in Italy?
    Kisses Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 giugno 2011 at 8:42 pm

      NO I don’t think so, even if Boston is a very cold city!

      We picked up a very unlucky period!

      We are going to plan our return in Italy on the first week of August!

      Bye Ezio

  2. Marco said, on 28 giugno 2011 at 7:30 am

    Boston è una città molto molto bella, peccato che non ho potuto vedere alcune foto (grazie alla stupenda connessione internet della tim), le vedrò quando tornerò a Napoli.
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 giugno 2011 at 8:39 pm

      La Tim mi ha sempe fatto venire il voltastomaco per i suoi servizi e per il suo customer care!!

      Aspetta il tuo rientro e vedrai delle bele foto!

      Ciao Ezio

  3. Giulio Maggi said, on 29 giugno 2011 at 12:57 am

    Ciao Ezio…..Ho dovuto momentaneamente soppendere la pubblicazione dei tuoi post nel mio Sito perché ho avuto problemi nel Computer….Non vedo l’ora di riprendere

    Un salutone e a presto
    Giulio

  4. Maggie said, on 29 giugno 2011 at 8:24 am

    vedo che la pioggia non vi ha evitato di sfruttare al massimo la vostra visita. Fate bene siccome vi rimane cosí poco…noi ce ne abbiamo ancora per un bel pò.
    Ma in fondo penso che l’Italia vi sia mancata parecchio, no?? per lo meno per la cucina!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 luglio 2011 at 7:09 am

      CAra MAggie

      quando si e’ in vacanza non ci si puo’ fermare per aspettare, il tempo passa e le vacanze finiscono!

      Poi in NEw England abbiamo trovato 5 giorni di brutto tempo e non potevamo stare 5 giorni dentro casa!

      Ciao Ezio

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 luglio 2011 at 7:09 am

        CAro Giulio non ti preoccupare risolvi i problemi tecnici e continua le pubblicazioni!

        Ciao Ezio


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