4 vecchi in america

CAPE ANN – DAY 3 SUMMER HOLIDAY 2011

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 6 luglio 2011

CAPE ANN – DAY 3 SUMMER HOLIDAY 2011

Subito dopo aver lasciato Salem (vedi post precedente) ci siamo diretti abbastanza affamati a Gloucester, di cui avevo letto commenti positivi sul web.

Ma una ragazza di Salem mi aveva detto che a Gloucester non avremmo trovato nulla, se non gabbie per aragoste e pescherecci.

No negozi e nessuna passeggiata per turisti.

Niente di piu’ vero.

Abbiamo girato per 30 minuti in cerca di una passeggiata tutistica e della famosa “man at the wheel statue”.

 

 

Ma anche con il GPS non siamo riusciti a trovare questi posti.

E dato che la citta’ non sembrava essere bella, anzi, ci siamo diretti verso Rockport, che la ragazza ci aveva consigliato caldamente.

Appena arrivati nella piazza di fronte al molo turistico, abbiamo trovato questo ristorante dal nome accattivante, e dato che era gia’ tardi (2.30 PM) ci siamo seduti senza neanche guardare il menu (immaginando una bella aragosta/pesce alla griglia!).

Varcare l’ingresso del ristorante di solito e’ una esperienza piacevole, dato che si iniziano a sentire i profumi dei piattti e della cucina. Qui si sentiva solo odore di nuovo, ma di odori di cucinato neanche a pensarci!

Abbiamo visto il menu e di pesce alla griglia neanche l’ombra (mi chiedo perche’ si chiamava Grille!!!), allora ci siamo buttati sulla famosa clam chowder.

La Clam Chowder è una zuppa di vongole, molto popolare negli Stati Uniti dove viene preparata in modo diverso a seconda della regione di provenienza. Generalmente, comunque, insieme alle vongole, per la preparazione si usano anche patate, cipolle e pancetta. Per guarnire poi delle carote a listarelle e del prezzemolo, per dare colore ad un piatto che essendo a base di latte è bianco. La Clam Chowder è un piatto talmente tipico che ne esiste anche la versione in scatola della Campbell, la marca resa celebre da Andy Worhol.

Risalire all’origine della Clam Chowder non è facile, ma le sue prime apparizioni, la zuppa le ha fatte quando i pescatori bretoni sono migrati dal New England verso il Canada. I pescatori tenevano gli avanzi del loro rancio giornaliero e li mischiavano con gli ingredienti disponibili e ci nutrivano se stessi e le loro numerose famiglie. Col tempo la Clam Chowder è diventato un classico del nord-est e la ricetta si è andata via via perfezionando e migliorando, arrivando addirittura alla commercializzazione in latte

 BOSTON CLAM CHOWDER
  Categories: Soups/stews
       Yield: 6 servings
 
       4    Slices of Bacon
     1/2 c  Milk
      13 oz Clams; minced, drained
     1/2 ts Salt
   1 1/2 c  Potatoes; peeled/diced
     1/4 ts Pepper
     1/3 c  Onion; chopped
       2 tb Butter
       2 tb Flour
            Oyster crackers
       1 c  Cream
 
   POWER: High …. TURN: No …. TIME: 22 min. per 6 servings Place bacon in
   a 2 qt casserole dish. Cover and microwave 4 to 5 minutes, or until crisp.
   Remove bacon, crumble and set aside. Drain clams and add liquid to bacon
   drippings. Stir in potatoes and onion. Cover and microwave on high 9 to 12
   minutes or until potatoes soften. Stir flour into half the milk. Add flour
   mixture and remaining milk, cream, clams, salt and pepper to hot liquid.
   Cover and microwave 4 to 5 minutes. Garnish with butter, oyster crackers
   and crumbled bacon.

Per gli amanti delle ricette, ecco un link dove spiegano con foto e parole come si prepara:

http://www.cookingforengineers.com/recipe/112/Clam-Chowder-New-England-Style

Poi siamo andati su un classico piattazzo di fritto misto di mare (che solo a vederlo ora mi fa venire la voglia di un diger seltz postumo!),

e su dei crab cakes, che la storia non li annoverera’ tra i migliori piatti di Rockport!

Sfamati, ma non soddisfatti samo andati a passeggiare sul molo turistico di Rockport, che era molto caratteristico perche’ aveva delle bellissime case/negozi in legno multicolore a picco sul mare.

Anche gli ornamenti sulle case naturalmente avevano evidenti riferimenti marini.

La strada finiva direttamente nel mare!

Il fenomeno della bassa marea mi ha sempre affascinato sin dai tempi in cui abbiamo visitato l’isola di Mont Saint Michel (ricordo che avevamo iniziato la traversata da Saint Michel verso la terra ferma, quando a meta’ del percorso non abbiamo visto piu’ nessuno in mezzo al mare prosciugato, mentre la marea piano piano stava ritornando! Allora abbiamo fatto una grandissima corsa all’indietro, per tornare sulle sicure sponde di Mont Saint Michel!) 

Qui si vedono le gabbie per le aragoste, che sono una attivita’ di primo livello nel New England.

Ed ecco una bellissma aragosta,

ed un mega granchio, in attesa di essere comprati e mangiati (l’aragosta costava poco, circa 30 $, ma non la abbiamo potuta comprare perche’ non sapevamo come cucinarla, non avendo pentole da aragosta al seguito nella nostra casa di Boston)!

Sempre sul porticciolo abbiamo trovato un bar che serviva il caffe’ Lavazza,

con una bellissma vista sul mare,

e noi non ce lo siamo fatto sfuggire!

E per finire una cosa senza tempo: la macchina che taglia ed incarta le caramelle.

Al suo fascino non si puo’ resistere!

Risultato finale: caramelle frsche multicolorate!

La pasticceria faceva anche dei chocolate cake veramente ottimi, almeno a vederli.

In un negozietto c’erano questi giochi derivati dal Monopoli:

Verso le 5.00 PM, quando i negozi stavano per chiudere, ce ne siamo andati in direzione Nahant, a pochi Km da casa nostra, con la comparsa del sole e di un tramonto niente male.

Arrivati a Nahant il sole la faceva da padrone e noi ci siamo inoltrati sugli scogli vicino al porticciolo,

che miravano verso la nostra citta’ di Winthrop (sullo sfondo).

Nel mini porticciolo, dove non c’era nulla se non il Nahant Dory Club,

si godeva di una bella vista sul mare

e di un tramonto da cartolina.

E se lo godeva anche questo gabbiano!

Ritornando a casa il cielo semi-aperto ed il sole che andava a nanna ci hanno offerto questo spettacolo fuori dal comune.

Arrivati a Boston il tempo era ancora e come al solito brutarello, ma la vista su Boston era un po meglio del solito.

9 Risposte

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  1. claudio said, on 7 luglio 2011 at 12:07 am

    Che belle esperienze….e che piatti invitanti.

  2. stefania said, on 7 luglio 2011 at 2:08 am

    Hi Ezio,
    these landscapes reminde me Cabot Cove ,the village of Jessica Fletcher,main character of “murder she wrote”
    in Italy “La signora in giallo”.
    Looking at the pictures, I think that this town is small and no has great attractions,in short is a picturesque town
    Kiss Stefy
    ps: back home approaches

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 luglio 2011 at 4:24 pm

      Stefy you are rightm in fact we have less than 30 days to prepare everything and come back in Italy!

      We have tons of stuff to do and I do not have many time for the blog!

      I’ll see you soon

      Ezio

  3. MARCO TREVISO said, on 7 luglio 2011 at 3:25 am

    Mi ispira quella strana zuppa di vongole.. mi sà che appena torna fresco me la preparo.. Certo che lì granchi e aragoste costano proprio poco.. Ho sentito molto parlare dei lobster roll che a new york sono oramai un must, ma i crab burgers non li avevo ancora visti..😀 , anche se su sky guardo spesso deadliest catch dove quei furiosi scatenati pescano i granchioni nel mare di bering in tempesta..

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 luglio 2011 at 4:20 pm

      CAro MArco deadliest catch e’ uno dei tanti programmi che amo della tv americana!

      I crab cake sono ottimi e li fanno in molti parti degli States. In particolare quelli di Rockport non erano da ricordare!

      La zuppa di vongole invece e’ ottima, ma ti consiglio di piu’ la lobster bisque (mi pare si scriva cosi’?!). E’ una zuppa densa di aragosta ed altro che e’ meravigliosa!

      CIao Ezio

  4. Marco said, on 7 luglio 2011 at 8:29 am

    Mi è piaciuto molto il paesaggio di Nahant.
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 luglio 2011 at 4:20 pm

      Nahant era bellissima ed a differenza di Winthrop, aveva delle case bellissime!
      CIao Ezio

  5. gia16 said, on 7 luglio 2011 at 10:46 am

    queste cittadine del New England fanno proprio tanto England, tutti quei cavi elettrici, quelle stradine strette, ricordano senz’altro l’Europa…..anche se il tempo sempre nuvoloso e con poco sole proprio non mi piace…..a te questa parte di Usa piace di più o di meno??
    Ciao….

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 luglio 2011 at 4:22 pm

      CIao Gianluca

      il NEw ENgland che abbiamo visto noi ci ha colpito moltissimo. NAturalmente e’ molto diverso dai paesaggi delle nostre parti e di molta parte degli States da noi visitato.

      Se aspetti qualche giorno ti faro’ vedere Cape Cod, che e’ stata ancora piu’ affascinante. Ma il tempo mi sta volando, perche’ sto preparando tutto per il rientro in Italia e per scrivere mi rimane poco!

      CIao Ezio


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