4 vecchi in america

IL NOSTRO ULTIMO 4 LUGLIO IN USA!

Posted in Fiere-Feste-Musei, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 8 luglio 2011

IL NOSTRO ULTIMO 4 LUGLIO IN USA

 

Lunedi’ scorso per la prima volta in 3 anni ci siamo trovati ad HSV per la festa del 4 Luglio.

Il nostro primo 4 Luglio e’ stato in quel di “Gulf Coast”, mentre il secondo a San Diego.

Quest’anno invece il nostro viaggio estivo e’ finito a fine Giugno e non avevamo la forza di ripatire a distanza di pochi giorni dall’arrivo!

Peraltro le nostre menti rispecchiavano il tempo che c’era ad HSV quel giorno: molto variabile, tendente al temporale!

Infatti il nostro rientro definitivo si sta avvicinando sempre di piu’ (troppo in fretta) e le cose da fare per tornare in Italia sono moltissime, complicate dalla burocrazia e portano via tempo, ma sopratutto fatica mentale.

Tutto quello che si e’ costruito in 3 anni, va smontato in meno di un mese!!!

Ma torniamo a nostro 4 Luglio, che e’ meglio!

Per spiegarvi cosa e’ la festa dell’indipendenza americana non trovo parole migliori di quelle scritte in questo sito (che mi pare di aver gia’ riportato in un articolo precedente):

http://www.tuttoamerica.it/storia/festa_indipendenza_americana.htm

Per gli Americani il 4 luglio si festeggia la festa più importante dell’anno. Celebrata con rigore, secondo alcuni schemi tradizionali: parate, patriottismo, fuochi artificiali, pic-nic e tanto altro: è la festa dell’indipendenza

Il 4 luglio l’America si ferma per celebrare se stessa. E’ un giorno che gli europei ed, in particolare, gli italiani fanno spesso fatica a comprendere fino in fondo. Non è un semplice giorno di festa, non si tratta di “un giorno in più di vacanza” come, invece, è spesso per noi il 25 aprile. E’ un giorno che ogni americano è orgoglioso di celebrare. E notate che si dice “celebrare” la festa del 4 luglio e non semplicemente “festeggiare” il 4 luglio, in quanto il verbo “celebrare” porta con se tutta una serie di significati profondi, quasi un alone di sacralità, che, invece, la semplice parola “festeggiare” non riesce ad evocare.

Banalmente, si può dire che il 4 luglio si celebra la festa dell’indipendenza (Independence Day) delle colonie americane, ottenuta dall’Inghilterra nel 1776. Questa è la data che, per un americano, segna la nascita della democrazia nel suo paese. Questa è la data che segna la vera nascita degli Stati Uniti d’America e, poiché gli Americani si sentono profondamente attaccati alla loro patria, tanto da identificarsi interamente con essa, si può dire che il 4 luglio è la festa anche degli Americani stessi. (Per conoscere meglio la storia della festa dell’indipendenza visita il sito: http://www.fourth-of-july-celebrations.com). Leggi la Dichiarazione d’Indipendenza.

Come festeggiano gli Americani il 4 luglio? Ci sono alcune “formule” ricorrenti: barbecue, pic-nic o pranzi di famiglia. Durante il 4 luglio è rigorosamente vietato stare da soli: la regola è riunirsi con la propria famiglia (anche se dall’altra parte della costa) o con gli amici più stretti. Ci si ritrova in tarda mattinata (a seconda di cosa si è organizzato: barbecue, pic-nic o pranzo a casa), si canta l’inno nazionale tutti in fila e con la mano sul cuore e, nel pomeriggio, possibilmente ci si reca in strada o in un villaggio vicino per assistere alla tradizionale parata in costume a stelle e strisce e a festeggiare fino a sera, quando non mancherà lo spettacolo pirotecnico con fuochi d’artificio da far restare davvero senza fiato.

Chi non ha mai trascorso almeno un Independence Day negli States non penso riesca a capirmi realmente quando parlo di “senso profondo di appartenenza” o di “spettacolo pirotecnico” mozzafiato. Molti italiani reputano una “pagliacciata” questa festa, mentre invece penso non la si possa giudicare tale almeno fino a quando non la si è vissuta in prima persona.

Noi verso le 6.00 PM ci siamo recati a Bridge Street (grande mall in stile europeo) dove erano previste parate, canti, balli, giochi per bambini e fuochi pirotecnici.

Non potevano mancare gli eating contest: come l’ice cream contest, il water melon contest,

e le chicken wing contest!

Quest’anno la citta’ di HSV aveva organizzato uno spettacolo pirotecnico in grande, con due spettacoli pirotecnici in concomitanza. Il primo a Bridge Street il secondo all’US Space and Rocket Center (a meno di un miglio da Bridge Street).

Al Rocket Center si pagava il parcheggio, mentre a Bridge Street era gratis. 

E nonstante cio’ i biglietti per vedere i fuochi dal “museo dei razzi” erano sold out da tempo!

Questo perche’ vedere i fuochi, vedendo sullo sfondo il Saturn V, attirava molti locali. 

Appena arrivati abbiamo trovato l’area gonfiabili e ci siamo fermati a far giocare i bambini.

Ecco Sara che scivola come una scheggia,

 e Paolo che fa la sfinge.

Dopo i giochi siamo andati a fare una passeggiata lungo la zona pedonale di Bridge Street.

Li c’erano molti spettacolini.

Tutti molto semplici ed organizzati da volontari.

Questo complesso (batterista + chitarista/cantante) era veramente scarso, ma nessuno faceva commenti sarcastici o li prendeva in giro. Anzi sembravano interessati al miniconcerto!

Breve sosta dal nostro spacciatore preferito di cibo a Bridge Street (Connors),

e poi via tutti sul pratone, con sedie, coperte, materassini per assistere ai fireworks.

Descrivere a parole i fuochi di artificio e’ operazione da scrittore, ed io in quanto ingegnere lascio lo spazio alle foto (peraltro stranamente venute bene).

I fuochi sono stati veramente eccezionali e sono durati esattamente 20 minuti!

In questi 20 minuti hanno dato fondo a tutto un arsenale di fireworks costosissim e coloratissimi, alcuni dei quali insolitied originali.

La cosa incredibile e’ stata che per motivi tecnici, la Ditta di fuochi del Rocket Center ha avuto dei problemi “di accensione” ed i fuochi non sono partiti se non 40 minuti dopo quelli di Bridge Street!

Quindi quelli che avevano pagato hanno visto i fuochi, ma quelli di Bridge Street!

Ed il traffico e’ salito a grandi livelli (per HSV) perche’ molti spettatori del Rocket Center, una volta capito che i fuochi non sarebbero partiti si sono diretti in massa verso i nostri fuochi, intasando le strade!

Ma meglio delle parole e delle foto c’e’ solo un filmato, anzi due!

 

Eccomi in relax totale seduto sulla mia sdraio da eventi (che se sei americano devi avere sempre al seguito, con coperta annessa).

Come noterete la sdraio di Stefania e’ molto ma molto piu’ confortevole della mia!

In queste foto alcune peculiarita’ delle feste di massa americane:

intere famiglie che partecipano all’evento, spesso con frigoriferi portatili pieni di ogni ben di Dio ghiacciato, e pulizia notevole del luogo che ha ospitato l’evento,

sedie refoldable da portare a spalla, con riferimenti al proprio Stato,

“copertona” da eventi, da aver sempre in macchina,

e pick up, che si attrezzano a salotti improvvisati!

Qui si vedono meglio i due piccioncini che si sono visti i fuochi sopra il loro pick up con due sedie di plastica ed il frigorifero blu per terra,  pieno di birre ghiacciate!!

Insomma una festa che dovunque vissuta in USA e’ sempre bella.

Basta viverla con lo spirito giusto, non aspettarsi cose incredibili, ma semplici e sentite.

Mi manchera’ molto!

14 Risposte

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  1. Marco said, on 9 luglio 2011 at 4:27 am

    I fuochi d’artificio erano veramente belli, e vedere tanta gente che partecipa all’evento con voglia e con lo spirito da americani è davvero fantastico, cosa che qui in Italia si vede poco.
    Comunque, quand’è che dovreste partire per ritornare in Italia?
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 luglio 2011 at 11:36 am

      CAro MArco, guarda di nuovo l’articolo, perche’ avevo dimenticato di inserire i filmati!!!

      Vedrai che bei fuochi!

      QUEsto e’ perche’ sono un po’ preso dalle pratiche del trasloco che faremo nelle prima settimana di Agosto!
      CIao Ezio

  2. marco said, on 9 luglio 2011 at 3:51 pm

    Ho visti i video, davvero molto belli.
    Comunque, capisco il casino che regna in casa prima di un trasloco, specialmente quando lo si deve fare dall’estero.
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 luglio 2011 at 9:09 pm

      CAro MArco il casino non e’ fisico, ma mentale! CIao Ezio

  3. stefania said, on 11 luglio 2011 at 1:25 am

    Hi Ezio,
    one of my dreams is take part at these national American parties,it would be great.
    Are you glad to back home? home is home but surely after three years also America is
    a bit your home.What does prevalis?The home desire or a new life in the States?
    kiss Stefy…
    You feel lot your absence

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 luglio 2011 at 8:03 pm

      HI Stefy

      I really would like to stay another 3 years, but I know that is not possible!

      RIght know i’m sad becaus I have to come back, but happy because I will meet my relatives/friends!

      It’s a mix of felling!

      But don’t worry I do not shut down the blog, until I will finish to tell a lot of “things” I didn’t t tell ya yet!

      Bye
      Ezio

  4. Marco Treviso said, on 11 luglio 2011 at 9:35 am

    Bella festa veramente, vi pensavo proprio l’altro giorno a proposito dell’indipendence day.. Non sò quale sia la situazione attuale vita-lavoro negli states, ma sono triste io per voi per la fine di questa bella esperienza e anche per la chiusura del blog menzionata in passato..😦

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 luglio 2011 at 8:05 pm

      CAro MArco la sensazione che prevale in questo momento e’ la tristezza per la fine di una bellissima avventura!
      Ma allo stesso tempo sono felice di tornare nella mia casa e dai miei parenti/amici, che sono la cosa che mi e’ mancata di piu’ dell’Italia!

      Il blog come detto lochiudero’ piu’ avanti, quando avro’ finito di raccontare tutte le cose che non ho avuto il tempo di raccontare!
      Ciao Ezio

  5. Giulio Maggi said, on 11 luglio 2011 at 3:51 pm

    Ciao Ezio….come diceva quel tale, Eureka…..finalmente il mio Sito http://www.miracolidelleondesonore.it è tornato ad essere operativo. Ti ho pubblicato un’altro post…..Dimmi se ti piace. Presto ne pujbblicherò altri

    Ho letto che questo è stato il tuo ultimo 4 Luglio americano, quando torni in Italia?
    Tanti salutoni
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 luglio 2011 at 8:11 pm

      CARO Giulio dove trovo i post sul tuo sito?

      Ciao Ezio

  6. Giulio Maggi said, on 12 luglio 2011 at 11:31 pm

    Ciao Ezio….i tuoi post che ho pubblicato, si trovano nella voce: “Dite la vostra” del Sito http://www.miracolidelleondesonore.it…..Per ora sono due, ma ne ho già pronti altri tre

    Ciao a presto
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 luglio 2011 at 7:28 am

      CIao GIulio e buona pubblicazione! Ezio

  7. Stefano said, on 13 luglio 2011 at 4:53 am

    Ciao Ezio, mi dispiace molto per la chiusura di questa tua fantastica avventura americana. Chi sarà il tuo successore al Red Stone Arsenal? Magari potrebbe dare seguito al tuo blog.
    Ciao e buon rientro in Italia.

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 luglio 2011 at 7:28 am

      Ciao Stefano rispondo con lentezza, perche’ in questi ultii giorni sono pieno di cose da fare per il rientro e non so come stargli dietro! La nostra avventura si sta purtroppo concludendo, ma al tempo stesso sono contento di tornare a casa dalla mia famiglia e dai miei amici, che sono praticamente l’unica cosa che mi e’ mancata del mio paese!! Il mio successore lo conosco poco, ma vedremo se avra’ la voglia, ma sopratutto la costanza di portare avanti un suo blog! Il mio blog comunque rimarra’ aperto fino a quando avro’ finito di dire tutto quello che ancora non e’ stato detto! Magari con cadenza settimanale! CIao Ezio


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