4 vecchi in america

PROVINCETOWN, LIGHTHOUSES, BREAKWATER AND SAND DUNES – DAY 6 SUMMER HOLIDAY

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 31 luglio 2011

PROVINCETOWN, LIGHTHOUSES, BREAKWATER

AND SAND DUNES

DAY 6 SUMMER HOLIDAYS

Finalmente dopo 7 giorni di tepo brutto, ci siamo alzati con un sole quasi caldo ed assenza di nuvole!

Allora senza perdere tempo ci siamo diretti verso la bella citadina di Provincetown, centro della vita mondana di Cape Cod.

Andando verso la piccola cittadina abbiamo incontrato moltissimi cottages, costruiti direttamente sul mare.

Alcuni erano veramente carini sia da fuori che da dentro, altri come questo solo da fuori (infatti alcuni li abbiamo visitati per capire se potevamo stare qualche giorno in piu’, dato che al nostro cottage era tutto sold out).

Le casette sono tutte semplici, +/- carine ma tutte con una caratteristica in comune: sono direttamente sul mare.

E spesso si incontrano le gabbie per pescare le aragoste lungo la strada.

In pochi minuti siamo arrivati al porto di Provincetown, dove abbiamo parcheggiato la macchina.

Qui sotto Paolo e Sara stavano guardando il famoso monumento (una torre) costruito in onore dei pellegrini.

Guardate bene la torre, non trovate una somiglianza con qualche monumento sito in Firenze?

Abbiamo fatto un breve giro nellla cittadina, che e’ bellissima e piena di negozietti insoliti, prima di prenotare una gita in fuoristrada sul gigantesco sitema di dune presente proprio dietro la citta’.

Poi dato che la gita iniziava alle 3.00 PM ed erano le 11.00 AM, abbiamo deciso di andare a vedere alcune spiaggie vicine a provincetown.

La nostra ricerca si e’ fermata quando abbiamo visto una strada di scogli che entrava nel mare per finire dopo quasi 2 Km al West wood lighthouse.

Come sempre quando si inizia una piccola avventura, non si valuta bene la portata e lo sforzo necessario.

Raggiungere la parte opposta sembrava uno scherzo, ma ci abbiamo messo almeno 1 ora (solo per arrivare)! 

Unintended consequences can be a boon or a bane. In the case of Provincetown’s breakwater, which was constructed in 1911 to protect the town’s harbor from the dune’s shifting sands, the unforeseen falls solidly in the category of boons.

The audacious dash of the breakwater across the harbor says something to the eye about courage and survival at the farthest ends.

The breakwater has done its assigned duty well over the years, but its rock structure has also added to the town’s beauty and the accessibility of the Cape’s tip. Visitors and residents can follow its solid path across the harbor, passing easily to the outermost finger of the jutting Cape and the sentry of Wood End lighthouse. Along the way, if the tide has taken its ritual leave, the harbor floor can be explored, which holds abandoned rowboats, horseshoe crabs, seaweed and other ocean oddities.

Upon reaching the other side, amblers can continue on to Long Point lighthouse at land’s end or cross over to the quiet beaches that lie on the Cape Cod Bay side of the spit.

The audacious dash of the breakwater across the harbor also says something to the eye about courage and survival at the farthest ends. Standing at its center, the Cape’s serpentine land windings can be witnessed and the remoteness of Provincetown’s location seems all the more astounding. Nearby, the moors stir softly with their grasses, serving as a gentle counterpoint to the vision of the breakwater’s brave rock tumble from one narrow land spit to another.

Depending on speed, a walk across the breakwater can take anywhere between one to two hours. The rocks are not evenly laid so only those with sure footing should plan on the amble. It is also important to check the tide’s schedule before crossing the breakwater because from time to time the harbor’s water rises above the rock passage.

The breakwater is located in the far west end near the Pilgrim’s Memorial at the juncture of Commercial Street and Route 6.

In questa foto si vede bene come la breakwater (linea rossa) si estendeva dalla punta estrema di Provincetown fino alla lingua di sabbia che ospitava due fari e delle spiaggie frequentate solo da pochissime persone (infatti non tutti sono cosi’ poco savi di farsi 1 ora di passeggiata sugli scogli, con il pericolo di cascare nelle acque freddine di Cape Cod).

Ed a tratti c’era da superare anche il mare, che in alcuni tratti superava la strada di scogli!

Pero’ dopo la lunga traversata ci siamo rilassati in una spiaggia quasi totalmente per noi!

Da qui potete vedere uno dei due fari dell’uncino di sabbia che ripara Provincetown.

Guardate che questa ragazza, con questo strano animale trovato in riva al mare!

Il mare, anche se freddo, era pulitissimo!

E dopo circa mezz’ora passata a rilassarci sulla spiaggia,

abbiamo iniziato il lungo viaggio di ritorno.

Il viaggio di ritorno e’ stato ancora piu’ lungo di quello dell’andata, in quanto Sara aveva perso una scarpa in mare (all’andata) ed abbiamo fatto tutto il ritorno a piedi nudi!

E non era facile in quanto gli scogli erano tappezzati di centinaia di pezzi conchiglie rotte!

Eccoci, a piedi nudi, a pochi metri dall’arrivo!

Avevamo pochi minuti per mangiare qualche cosa, per arrivare in tempo all’appuntamento per la gita sulle dune.

Ed allora abbiamo mangiato qualche cosa al volo (fritta ma buonissima) da Foot long hot dog,

su questa bella panchina.

Con il fritto ancora sullo stomaco, alle 3 PM in punto ci siamo presentati dagli amici di Art Dunes (Societa’ che ha l’esclusiva sulle escursioni sulle dune. In altre parole o andate con loro oppure non potete andare sulle dune, a meno che non abbiate voglia di andare a piedi. Ma serve sempre l’autorizzazione governativa, dato le dune fanno parte del Cape Code National Seashore) e siamo saliti sopra il nostro SUV verso l’immenso sistema di dune sul mare, proprio dietro Provincetown.

Noi la mattina abbiamo visitato Wood End Light (passando sul breakwater)

 

ed il pomeriggio tutta la zona di Race Point (attraversando le dunes’ edge).

Navigare sulle dune e’ stata una esperienza meravigliosa.

Andare con il SUV sopra questi monti di sabbia colorate di bianco accecante con contorno di blu forte del cielo e’ stato veramente emozionante!

 

Ad un certo punto ci siamo fermati sulla cima di una duna ed abbiamo potuto passeggiare sulle dune, ma solo sulla strada perche’ oltre al pericolo dei serpenti, la zona  e’ un parco nazionale e non ci si puo’ allontanare dai sentieri se non si ha un permesso speciale!

I bambini hanno gradito la discesa di sabbia e ci si sono lanciati “a palla”!

E dato che non volevano tornare su, anche io sono dovuto scendere per andarli a riprendere.

La cosa curiosa del posto e’ che esistono ancora delle shacks (specie di baracche in legno) in cui vivono degli artisti del luogo.

Da notare che le baracche non hanno corrente, fogne ed acqua!!

Praticamente sono allo stato brado e selvaggio!

Ma i cittadini del luogo hanno combattuto per non farle buttare giu’ dal Governo (che ha preso in gestione il parco da diversi anni), in quanto patrimonio del luogo!

I possessori delle baracche hanno ottenuto una concessione che gli permette di viverci, fino a quando restano in vita.

Solo una particolare shack ha la possibilita’ di essere ereditata dai legittimi figli del propietario.

Ma avendone viste molte e da vicino, distruggerle non sarebbe poi un cosi’ grave danno per l’umanita’!!

Ecco delle shacks, fotografate in estate ed in inverno.

 

Foto ricordo sulle dune + shack come backstage!

Dopo un paio d’ore siamo tornati indietro verso Provincetown, surfando ancora in modo simpatico sulle dune!

Ritornati a casa ci siamo rilassati sul nostro terrazzo con vista mare.

Abbiamo mangiato sui tavoli sulla spiaggia,

abbiamo preso un caffe’ e latte sul patio,

e ci siamo rilassati sulle nostre poltrone vista mare.

7 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. gian16 said, on 31 luglio 2011 at 4:12 pm

    ma cosa è quella specie di tartaruga?? ahah
    ecco questa parte di New England è davvero carina….😀

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 luglio 2011 at 9:56 pm

      CHe animale sia non lo so, ma sono d’accordo con te sul fatto che questa parte del NEw England e’ proprio bella!

      Ciao Ezio

  2. Marco said, on 1 agosto 2011 at 8:09 am

    Certo avere un mare così pulito davanti, e non potersi fare il bagno perchè l’acqua è fredda fa incazzare!
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 agosto 2011 at 9:30 am

      CAro MArco hai ragione, fa veramente brutto vedere il mare pulito e non poterci mettere un piede dentro pena il congelamento!! PEro’ era bello da vedere!! Ciao Ezio

      • Marco said, on 5 agosto 2011 at 5:55 am

        Ciao Ezio, pensa che tornando da Palinuro, dove sono stato in vacanza, mi sono fermato a Santa Maria di Castellabate e ho provato a toccare l’acqua per vedere se era calda o fredda come a Palinuro, e l’acqua guarda caso era calda! Io per tutta la settimana mi sono dovuto fare anima e coraggio per immergermi in quell’acqua e quando me ne torno a caaa trovo un sole bellissimo e un’acqua caldissima!

      • quattrovecchiinamerica said, on 6 agosto 2011 at 8:44 am

        Proprio l’opposto di Cape COd!

        CIao Ezio


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: