4 vecchi in america

DID YOU KNOW 13 YEARS CICADAS??

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 13 marzo 2012

DID YOU KNOW 13 YEARS CICADAS??

A Maggio del 2011, quando l’estate si avvicinava ed i tornadi stavano per finire, ad HSV abbiamo iniziato a sentire dei rumori fortissimi ed assordanti, che duravano per tutto il giorno e la notteerano le cicale americane!

In Italia siamo abituati a sentire le cicale in estate, che ci conciliano il sonno nelle pinete vicine al mare.

Ma qui in Alabama il rumore era veramente forte e  fastidioso.

A questi links sentirete il loro rumore, forte e costante: http://youtu.be/HK-IbzUAh4c e http://youtu.be/YLcLdLbAJTU

Ma non solo erano fastidiose dal punto di vista sonoro, ma erano molto grandi, con il corpo nero, gli occhi stralunati rossi e le ali argentate!

Insomma dei mostri neri, che riempivano HSV e le sue campagne, tante ce ne erano in giro!

Le trovavi appena uscito di casa,

sulle finestre di casa,

ai piedi degli alberi, morte,

sui tronchi degli alberi,

sulle mura dei palazzi,

insomma dappertutto, anche addosso, se non stavi attento!

 

Ma la cosa strana non era la presenza di cicale, seppur grosse e rumorosissime, ma il fatto che erano cicale generate 13 anni fa!!

Cioe’ le uova erano state deposte 13 anni orsono, e dopo ben 13 anni si sono schiuse, generando migliai di cicale, che hanno invaso l’Alabama ed il Tennessee!

Ecco le cicadas in Tennessee in un backyard http://youtu.be/sRBWuSTfOac ed il loro rumore sempre in TN http://youtu.be/ihnLRN-ZfYo

Per gli amanti dei giornali locali USA ecco sotto un paio di articoli sull’evento, in lingua madre:

FRANKLIN, Ala. — Deep in a hollow in the Red Hills, the forest pulses with the swelling thrum of a million voices.

At first, the source of the loud humming sound is invisible. But stand still for a moment and stare at the tree limbs overhead. Before long you’ll see them: amber wings glistening like gold in the morning sun and thousands of pairs of eyes — all blood red — staring back at you.

After 13 years underground, millions upon millions of cicadas have emerged in Alabama during the last several weeks, most crawling out of their subterranean burrows within hours of each other — one of the natural world’s most impressive tricks.

John Cooley, a researcher at the University of Connecticut, has been in Alabama for several days, mapping the locations where the 13-year brood has hatched out.

“They can’t bite you, they can’t sting you, they can’t hurt you. They are harmless insects,” Cooley said. “But, they freak people out, partly because of the density, with so many emerging at once. They are a natural part of our environment. Enjoy them while they’re here because you won’t see them for 13 years.”

Insects emerging from eggs laid in 1998

The strange life cycle of a family of bugs known as “periodical cicadas” is one of the insect world’s great marvels. The members of the group now emerging all over central Alabama hatched from eggs laid inside the twigs of hardwood trees in 1998.

Falling to the ground, the tiny larvae dug into the soil until they found a nice tree root to sink their teeth into. Sucking sap for more than a decade, the cicada babies went through several transformations while underground. The bugs emerged en masse once soil temperatures reached a certain threshold, typically in the high sixties, according to scientists.

The forest floor in the Red Hills is littered with the crunchy brown husks the bugs shed as they emerged from the soil. Aside from the throbbing hum in the woods, the empty shells provide the best indicator of whether cicadas are present in an area.

Cooley said he had identified three different species in Alabama — Magicicada tredecim, Magicicada tredecassini, and Magicicada tredecula — all sporting black bodies, red eyes and amber wings. Those species are distinct from the so-called “dog day cicadas” that show up every summer in July and August, Cooley said.

The 13-year crop emerged several weeks ago, and the insects have moved high up in the forest canopy by now, Cooley said. They are still visible closer to the ground along the edges of the woods and in sunny clearings.

Across the state — points north of the city of Monroeville — they have seen the cicadas emerge, Cooley said, with that city serving as a rough estimate of the southern edge of the insect’s range.

Tunnel Springs, just north of Monroeville, is the southernmost point Cooley has seen the cicadas. He relies on reports made to his website magicicada.org to track the emergence of the insects.

Cooley encouraged people to report any sightings in their area to the site.

“We’ve never mapped in this part of the country in any great detail. If you look at the historical maps on our website, this place isn’t even covered. The maps don’t get into some of these back areas,” Cooley said, describing central Alabama.

If the temperatures don’t tip you off that Summer is on the way, just look to the insect world. Every year we’re visited by insects of all kinds, but this year a special visitor has arrived.

One that only emerges every 13 years.

Hide your kids, hide your wife,,,,, they’re coming,

in some cases they’re already here.

” This is one of the periodical cicadas, the 13 year cicada,” said Ken Creel a Regional Extension Agent based in Madison County.

These particular cicadas called “brood19” live underground feeding on tree roots.

After about 13 years they generally arrive in the world by crawling up a tree, out of their shells.

Within days they completley morph into adult insects with wings and fly away.

” The noise is incredible”

and that is the main difference between these cicadas and the dog day cicadas which we see every year between July and September…. The noise.

” The male has the noise maker, and he’s just trying to get the females attention.

These little critters are not harmful, they’ll be gone in a few weeks. they don’t bite, and they don’t sting……

In fact.

” If anybody wants to try this, I understand that they are very tasty fried and buttered”

Yummy!,

Le ultime due righe dell’articolo hanno scatenato in me curiosita’ e girando su internet ho trovato americani (piccoli e grandi) che mangiano cicadas fritte, grigliate e/o crude, come noi mangiamo pane e pomodoro!!

Non ci credete?

Ecco un americano che cucina le cicale,

http://youtu.be/SIRtLPqp-5g

dei bambini del TN che le mangiano addirittura crude,

http://youtu.be/5tmAdveQvNU’’k

ed una famiglia che le mangia arrostite e fritte!

 http://youtu.be/QdiMVAEBVd8

Ci sono poi gli spiedini di cicadas, paragonabili ai nostri arrosticini!

IL SOCCER DEI BIMBI IN USA

Posted in Attivita' bambini, Sport, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 2 marzo 2012

IL SOCCER DEI BIMBI IN USA

Facciamo un salto indietro a Settembre 2010 e parliamo del torneo di soccer (nome del calcio in USA) che Paolo ha fatto con la squadra del RSA (Redstone Arsenal).

Prima di questo torneo Paolo aveva fatto tornei di tennis, basket e baseball, in cui non aveva brillato per cattiveria agonistica ed impegno.

Ma in questo torneo, ad onor del vero, e’ stato molto bravo.

Sembrava che nei suoi geni ci fosse il calcio.

Non sara’ un caso se il papa’ ha giocato a calcio da sempre, come terzinaccio alla Gentile!

Gli allenamenti li facevamo in uno dei perfetti campi sportivi del RSA ed io ero il vice coach del team!

Il coach era il mitico Robert, gia’ nostro coach nel torneo di baseball (di cui vi parlero’ in seguito nel blog).

Come vedete era un baldo ufficiale dell’arsenale, che di calcio capiva quanto io capisco di cucito: NULLA!

Il primo giorno di allenamento ha distrutto i ragazzini con estenuanti sedute di corsa, scatti e flessioni!

Per fortuna si e’ dovuto assentare per 5-6 allenamenti ed io ho preso il suo posto!

Ma il giorno della prima partito il mitico Robert si e’ presentato ed ha diretto lui tutte le gare dei ragazzi.

E se a baseball ha avuto un discreto successo come coach, al soccer invece no!

Delle 10 partite di torneo che abbiamo fatto, ben 9 ne abbiamo perse, mentre questa di sotto la abbiamo pareggiata (e Robert era assente!!).

Il tempo della panchina arriva per tutti e Paolo non gradiva non giocare (a differenza degli altri sport che ha fatto!).

La mitica partita dove abbiamo strappato un pareggio era fuori casa (e quindi noi eravamo i visitors) e l’abbiamo giocata in un quartiere dove la popolazione era al 99% afroamericana.

Io non ero molto preoccupato, ma i miei amici genitori invece lo erano abbastanza!

Alla fine della partita i ragazzi erano veramente felici di non aver perso per l’ennesima volta,

ma quello che abbiamo cercato di trasferire ad i bambini, non era il fatto che bisognava vincere a tutti i costi, ma che durante la partita ci si doveva impegnare al massimo, senza fare male agli avversari e senza fregare e/o barare.

Ed appena finita la partita tutti dovevano essere felici per aver dato il massimo ed essersi divertiti!

Pensate che per questa eta’ non era neanche prevista una classifica.

Si giocava solo per giocare ed imparare lo sport!

Qui sotto Sara che indossava i panni di Paolo, per non essere da meno del fratello!

Ed ogni torneo in USA non e’ un buon torneo se non si fa la serata finale di gioco con premiazione annessa!

Noi siamo andati a festeggiare al bowling dell’arsenale ed i bambini si sono divertiti moltissimo.

Sara compresa.

Ed anche io mi sono divertito!

Ma il momento piu’ atteso dei bambini erala premiazione, con attestato, medaglia  …..

e trofeo!!

 Ecco 4 bambini della squadra posare felici con il loro trophy!

Ma non tutti erano felici!!

Sara infatti e’ rimasta malissimo per non aver preso nulla!