4 vecchi in america

LA PARTENZA SI AVVICINA!

Posted in Attivita' Ezio e Stefy, Varie by quattrovecchiinamerica on 9 luglio 2012

 

LA PARTENZA SI AVVICINA!

 

Sono passati quasi 3 anni dal nostro arrivo in USA (ecco Stefania ed i bambini a Luglio 2008)

 e mi sembra come se fosse oggi, quando guardavo il mio amico Piero, che “impacchettava la sua casa”, chiudeva le utenze domestiche, vendeva i suoi mobili e le sue macchine, salutava gli amici.

E ricordo come se fosse ora l’emozione che traspariva dai suoi occhi (da quelli di sua moglie Gianna e della bimba Francesca), perche’ stavano per lasciare un posto in cui avevano vissuto una felicissima esperienza di vita.

Ricordo benissimo il giorno della partenza di Piero (Agosto 2008), quando lui, dopo aver finito di fare tutto quello che sto per fare io e passata l’emozione degli addii, era contentissimo con il biglietto in mano di tornare a Roma a riabracciare i suoi affetti!

Mentre io ero li a pensare di dover affrontare una nuova avventura ed il “timore” di doverlo fare da ora in poi da solo (senza Piero che in quei giorni ci ha traghettato nel mondo americano) si vede tutta in questa foto, fatta all’aeroporto prima che lui partisse!

Ed ora io e la mia famiglia in questi giorni  mi trovo a rivivere l’esperienza (brutta) di lasciare un posto che abbiamo amato e che tantissimo ci ha dato!

Non ci crederete ma questi giorni scivolano via in modo velocissimo ed irreale.

Tutto sembra scorrere come in un video a velocita’ folle.

Si rivivono momenti bellissimi ed anche brutti vissuti in USA, con la certezza che probabilmente un periodo bello come questo non tornera’ piu’!

I giorni passano come un fastidiosissimo count down e tutte le azioni di routine quotidiana sembrano assumere un valore piu’ importante di quello che normalmente avevano, quando eravamo lontani dalla partenza.

Infatti quando non si ha una scadenza immediata, si fa tutto come se si avesse tanto tempo davanti e non si da giustamente importanza ai gesti quotidiani come fare la spesa in un determinato posto, come passeggiare su un prato pulito, andare a scuola, andare in ufficio, parlare con gente non italiana, fare sport in ambienti sani e puliti, vedere cose nuove ………

Insomma ogni cosa che facciamo in questi giorni, anche se assolutamente ordinaria, diventa la cosa che probabilmente non farai mai piu’ e che quindi te la vuoi godere al 100%!

Per esempio  quando andiamo in un ristorante pensiamo sempre: “questa e’ l’ultima volta che mangeremo qui”, o quando salutiamo degli amici sappiamo che non li rivedremo tanto facilmente …………..

Sintetizzando la sensazione che viviamo in questi giorni e’ di tristezza latente per la quasi fine di una bella avventura ma sopratutto quella di avere orologio impazzito al posto della testa!

Infatti non si fa in tempo a programmare nulla, tante sono le cose da fare e tanti i pensieri da rincorrere!

Io generalmente sono un programmatore attento delle cose familiari, ma ci siamo ridotti all’ultimo omomento per fare tutto, anche nella speranza vana di poter rimanere per un altro periodo ancora negli States!

Di cose da fare ce ne sono tantissime ed avremmo dovuto fare una to do list!

Invece abbiamo fatto una “things to do today”, cioe’ una lista di cose pensata giornalmente senza una precisa programmazione!

Vi elenco alcune cose da fare, senza un ordine particolare:

prendere i report scolastici dei bambini (per far si che al rientro possano dimostrare di aver frequentato la scuola in USA), prendere i report sanitari dei bambini dal dottore per le vaccinazioni, disdire tute le utenze domestiche, disdire i vari abbonamenti (tipo quello all’HSV Times. Apro una parentesi ho sempre visto i film in USA dove i giornali venivano recapitati sugli usci delle case, ed allora anche io mi sono fatto un abbonamento al giornale locale per leggere le poche cose che di solito accadono in HSV. Mi sembrava di leggere il Corriere dell’Umbria a Spoleto!),

vendere tutti i mobili comprati fino ad ora e tutte le apprecchiature elettriche che non si possono utilizzare in Italia (data la differenza di voltaggio), salutare tutti gli amici italiani ed americani, preparare gli scatoloni per il trasloco (separando quelle da trasportare via aereo e quelle via nave), disdire il contratto di casa, chiudere tutte le pratiche amministrative in Ufficio (e vi assicuro che sono tante e burocraticamente complicate), fare delle scorte di vestiti e di american stuff da portare in Italia, pensare ai regali da portare agli amici ed ai parenti al rientro, decidere quale valigie portarsi in viaggio e quali (pesarle bene per non pagare le solite multe per eccesso di peso), cercare di prendere il biglietti per la prima partita dei Roll Tide dell’anno,

scegliere un volo di ritorno non troppo massacrante, controllare le scadenze dei passaporti (per esempio quelle dei bambini e di Stefania erano scaduti e li abbiamo dovuti mandare al Consolato di Miami per farli rinnovare in questi giorni)    ………………………………

I bambini invece sembrano felici e comunque contenti di tutti questi continui saluti, cene, ultime compere ed il rientro lo stanno prendendo come una ulteriore vacanza, noi un po’ meno!

However