4 vecchi in america

ITALIA vs USA DUE ANNI DOPO (part 1)

Posted in differenze tra Italia ed USA, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 20 novembre 2013

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ITALIA vs USA DUE ANNI DOPO

(part 1) 

 

“Ciao, ci tenevo a ringrazianti perché a differenza di quasi tutti gli altri siti sugli USA, tu mi dai la possibilità, con i tuoi racconti di vita quotidiana, di vivere il mio sogno. Che ovviamente è, fin dall’infanzia, quello di vivere in America. Spero non ti fermerai presto. Qualora avessi voglia di scambiare due chiacchiere sulla meravigliosa vita negli USA e di raccontare aneddoti, non esitare a contattarmi” 

Le parole riportate sopra, sono quelle di uno dei tanti commenti ricevuti ultimamente sul blog.

Perche’ ho riportato questo commento?

Per autoincensare il blog?

Assolutamente no!!

Ma solo perche’ in questi anni di commenti e di blog ho avuto alcune critiche perche’ secondo alcuni lettori il blog raccontava “favole americane” e che affermavano che l’America vera e’ un’altra cosa.

A tali critiche ci ho pensato piu’ volte e sono arrivato alla conclusione che il blog naturalmente non e’ una favola americana, ma e’ la vera realta’ che noi abbiamo vissuto, senza che la stessa fosse stata romanzata, travisata o artefatta da me, per far vedere che gli USA sono meglio dell’Italia o viceversa.

Di certo il taglio delle storie risente del “social environment” in cui ni siamo vissuti e cioe’ quello di un ufficiale ingegnere militare che lavorava per gli USA in un Arsenale Americano, con uno stipendio assolutamente da non disprezzare.

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Quindi di una famiglia che potrebbe essere paragonata ad una famiglia americana di medio alta borghesia.

Ma questa peculiarita’ non ha affatto influenzato i racconti ed i posts, infatti ho sempre cercato di far rivivere ai lettori cio’ che noi vedevamo e percepivamo indipendentemente da quanto guadagnavo o dal lavoro che facevo.

E questa sensazione di racconto indipendente e non turistico e’ stata spesso confermata da moltissimi commenti.

Riporto sotto il commento di Barbara (la quale ha permesso la pubblicazione sia del suo nome che del commento), in quanto oltre ad aver visitato Huntsville (Al) e la Jack Daniel Distillery in Tennessee, ha potuto constatare di persona che quanto ho raccontato io non erano balle, ma cose piu’ che vere!

 

ciao Ezio…

sono Barbara ti scrivo da Vicenza…è una settimana oggi che siam tornati dagli States…quarta volta per me…terza per il mio ragazzo…e siamo in piena depressione da rientro…

e siamo stati solo in vacanza…

ho iniziato a leggere il tuo blog per caso proprio in questi giorni…

sai che siamo passati per Huntsville? ho conosciuto pure una ragazza molto simpatica di lì, Courtney e siamo stati a Fayetteville dopo aver visto la Jack Daniel’s Distillery?

Mi viene da piangere…

Abbiamo fatto intorno ai 4000km, 3 settimane…un bel viaggione…

Ma dopo NY e la California..finalmente abbiamo visto la vera america…

e mi viene da piangere…

Ho letto le tue parole e … me le togli dalla bocca…

Le cose funzionano, la gente ti saluta, ecc ecc….

Ho proprio toccato con mano tutto questo veramente e forse solo per la prima volta così da vicino, con occhi più aperti che non da turista medio…

e mi viene da piangere…ora…

E so che tu sai cosa voglio dire…

Volevo solo ringraziarti per il tuo blog, mi fa tornare là…

Spero che tu non sia veramente tornato ad essere quello che eri perchè io di essere inkattivita con gente che ti fa inkattivire anche se non lo sei non ci sto più…

Intanto continuo a leggerti per finire tutto quello che hai scritto e spero anche di sentirti, così mi fai sapere come va adesso, e come sta la tua family.

Chi non c’è mai stato non può capire, chi si rifiuta di capire è meglio che se ne stia qui in Italia….

 

Grazie

 

Barbara

Ed e’ proprio il commento di Barbara che ha ispirato questo post.

Infatti lei sottolinea la forte differenza che ha riscontrato viaggiando attraverso gli USA, rispetto al nostro paese. 

Ed allora ho pensato di fare un post comparativo a distanza di due anni dal nostro rientro in Italia.

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A due anni dal nostro rientro in Italia ed ancora sento la mancanza di quello Stato cosi’ arretrato denominato Alabama e di quella citta’ piccolo, inesistente e quasi deserta nei week end, che si chiama Huntsville. 

Sento la mancanza:

–   dei politici onesti;

–   del prezzo della benzina negli USA;  

–   della mia squadra di football universitario americano, gli invincibili Roll Ride!

–   del mitico NFL football Monday night;

–   delle finali di NBA di basket:

–   dei panini dal gusto unico e fantasioso Americano;

–   dell’educazione di quella gente e del loro rispetto delle regole;

–   della semplicita’ delle azioni quotidiane e del loro modo di vivere;

–   della pulizia dei bagni pubblici quasi in ogni dove;

–   del “complete customer care orientation” della Societa’ Americana;

–   della pulizia e cortesia degli alberghi;

–   dell’organizzazione delle chiese americane;

–  delle procedure user friendly che si utilizzano in Banca, alla Posta, al Supermercato, in Assicurazione, in agenzia viaggi, per fare dei contratti per il telefono, per il gas, per l’elettricita’, per l’acqua;

–   della cortesia dei camerieri nei ristoranti;

–   della completa disponibilita’ dei commessi nei negozi;

–   dei bei parchi giochi e delle aree attrezzate per i bambini, sicure e ben mantenute;

–   degli asili di gran lunga piu’ belli di quelli italici (piu’ puliti, grandi, attrezzati con grandi aree verdi) e delle scuole pubbliche, che sono dei very gioielli a confront con le nostre;

–   della sanita’ Americana (piu’ avanti mi spieghero’ meglio);

–  dell’assenza di persone lungo le strade che infastidiscono i passanti (tipo extracomunitari irregolari e/o italiani che vendono oggetti falsi, che richiedono l’elemosina, che ti vogliono pulire i vetri a forza con acqua sporca, che dormono e fanno i propri bisogni per strada, che  vogliono soldi per il parcheggio della macchina, che vendono droga ai nostril ragazzi;

–   dell’assenza di traffico;

–   dell’assenza dei furbetti di quartiere e dei maleducati;

–  dell’assenza di Societa’ (di qualunque tipo: assicurazioni, telefoniche, governative, negozianti) che con paletti assurdi cercano di impedire ai consumatori di ottenere i loro diritti. 

Praticamente mi manca quasi tutto, tranne la paura dei tornado e delle sparatorie nelle scuole e nei luoghi pubblici!

Vediamo ora cronologicamente o quasi, quali sono state le cose che ho trovate peggiorate o migliorate in Italia (poche), mettendole quando possibile a paragone con quelle americane.

Indubbiamente quando si arriva in Italia due cose subito si fanno notare: l’aeroporto di Fiumicino (o meglio Leonardo Da Vinci)

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ed i collegamenti con la citta’ (taxi autorizzati ed abusivi).

Proviamo ad uscire dall’aereo e dirigiamoci verso l’uscita dell’aeroporto.

Se sfochiamo le fotografie tutto sembra abbastanza normale,

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ma se facciamo un po di attenzione noteremo che oltre a corridoi ed ambienti bassi ed angusti, le infrastrutture sono fatiscienti e non sono degne di una capitale di una nazione Europea.

Pannelli di legno sconnessi e distaccati a vista,

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sedie scomodissime, con maglie di operatori dello scalo dimenticate come souvenir,

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pavimenti seminuovi, ma sporchi di liquidi non meglio identificabili,

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e se si vuole telefonare nel percorso che va verso l’uscita, la situazione non cambia molto!

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Dopo qualche indicazione farlocca e molta strada fatta in corridoi tutt’altro che gradevoli ecco che si arriva alla zona bagagli, dove un display da le indicazioni del nostra da raggiungere per recuperare il vostro bagaglio (se la fortuna vi assiste!).

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Prima di tutto bisogna procurarsi un carrello.

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Se si e’ fortunati di trovarlo, bisogna pagare ben 2 Euro A PERDERE!!!

Nel senso che si paga ben 2 Euro per un servizio che molti aeroporti internazionali danno gratis o che fanno pagare molto di meno.

Io ricordo piu’ di una volta di essere arrivato la mattina presto dagli States e di non avere due euro spicci per il carrello. La macchina che eroga i carrelli non funzionava con le banconote, non esisteva nessuna macchina cambia monete in funzione ed i pochi negozi aperti non ti cambiavano le banconote! Ma tanto i carrelli non c’erano, cosi’ come il servizio di facchinaggio!!!

Questo e’ cio’ che pensano dei turisti ed anche io, del servizio carrelli di Fiumicino!

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Ma se siete stati fortunati avrete trovato un carrello, quindi dovrete solo andare al nastro segnalato (spesso in modo inesatto) ed aspettare un robusto tempo per vedere arrivare le vostre valigie (se la fortuna e’ dalla vostra parte, dati i numerosi casi di furti dalle valigie, ben documentati e puniti in modo impercettibile).

Nel frattempo potrete ammirare la sporcizia che regna in queste zone!

Comunque chi volesse impegnare il suo tempo in attesa dell’arrivo delle valigie (che secondo me a Fiumicino arrivano mediamente in 20-30 minuti, mentre nel resto del mondo moderno se si arriva a 15 minuti e’ tanto), c’e’ un meraviglioso parco giochi (degno di un paese sottosviluppato), nel quale far giocare (su tappeti sporchissimi) i propri bambini!

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Mi chiedo quanto avranno speso del loro budget, per comprare dei giochi cosi’ brutti e posizionarli nel peggior posto di un aeroporto: poco prima dell’uscita!! Di solito si posizionano in zona partenza, in modo che quando si deve aspettare una coincidenza con i bambini, loro giocano ed i genitori si riposano. Qui lo hanno messo a 50 metri dall’uscita:che senso ha??!!

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A 20 metri dall’uscita (ma ancora dentro la zona doganale) c’e’ poi questo meraviglioso chiosco, che dovrebbe vendere e far degustare un caffe’ da sogno (dato che sei arrivato nel paese del caffe’, della pasta, della pizza e …… non dicamo altro sui politici).

Piu’ volte ho preso il caffe’ qui, e vi assicuro che fa veramente schifo, oltre al personale che ti tratta in modo indegno (sempre ingrugniti, arrabbiati e quasi maleducati. Un po’ come se fossero offesi dal fatto che tu li hai fatti lavorare, ordinando un caffe’)!!!

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Ma il turista, stanco del lungo viaggio per arrivare alla meta italiana, non ci fa tanto caso e passa la dogana sperando di raggiungere la citta’ eterna velocemente e pagando un prezzo congruo.

Niente di piu’ sbagliato!!!

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Appena uscito dalla zona doganale, il turista diventa oggetto di una caccia al’uomo all’ultimo sangue. I cacciatori sono i tassisti abusivi, che circondano l’ignaro turista (da spennare) per farlo salire sul loro taxi, naturalmente abusivo!

TOIATI Fiumicino per Tagliapietra. NON FIRMARE LE FOTO.

Dal Messaggero di Agosto 2013:

«Presto non avremo più nessuna presenza di tassisti abusivi nelle nostre stazioni e nei nostri aeroporti». Il sindaco Ignazio Marino dichiara guerra agli Ncc e ai «taxi» abusivi.

SITUAZIONE ESPLOSIVA

Dopo i blitz della Municipale della scorsa settimana, invece, alla stazione Termini gli abusivi sono spariti. Almeno per ora. A Fiumicino, al contrario, la situazione è esplosiva. A denunciarlo sono i leader delle cooperative di taxi romane. Tra loro c’è chi teme le solite «dichiarazioni spot con blitz quasi inutili e risultati simili allo zero sulla lunga distanza», spiega Loreno Bittarelli patron dei 3570. Un tesi condivisa pure dagli altri colleghi, come Massimo Mancinelli della coop Samarcanda e Alessandro Genovese di Ugl Taxi che chiede al sindaco «di passare dalle chiacchiere del passato ai fatti concreti». Dura anche la posizione di Marco Salciccia, portavoce dell’Associazione Taxi Roma Capitale, da mesi impegnato a combattere il sistema messo in piedi da alcuni Ncc al Leonardo da Vinci. «L’altro ieri sono arrivate un’auto dei vigili e una della Finanza – spiega il tassista – I noleggiatori fuorilegge sono rimasti all’esterno del salone arrivi, ma hanno continuato ad agganciare i turisti». E ancora: «Le liti – aggiunge Salciccia – sono all’ordine del giorno. La questione è ormai di ordine pubblico». Tra i tassisti c’è pure chi è disposto a scioperare, lasciando i turisti alla mercé dei falsi «taxi» in livrea nera. «Ma sarebbe quasi una resa», ribattono dalle associazioni.

LA RICHIESTA

E a questo punto entrano i gioco Marino, il questore Della Rocca e il prefetto Pecoraro. Chiamati in causa proprio dai tassisti che chiedono ai responsabili della sicurezza della città «il ripristino delle condizioni di legalità del settore». Perché i problemi ormai non riguardano più solamente stazioni ed aeroporti. Il business degli Ncc (con licenza, ma che di fatto esercitano come normali taxi) si sta allargando a macchia d’olio anche in centro (piazza Berinini a San Saba, via di San Gergorio, piazza Repubblica, solo per citare alcuni punti), richiamando autisti da mezza regione. Un malcostume, ribadiscono i tassisti, che oggi a Roma non è più sotto controllo.

L’ignaro turista che non viene accalappiato dai tassisti abusivi ha due possibilita’ per arrivare a Roma: o prende i taxi “regolari” o prende il treno.

Prendendo un taxi regolare non si dovrebbero avere grosse fregature, perche’ la tariffa e’ normata da apposita tariffe flat:

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Stazione Ostiense 45 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Mura Aureliane 48 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Stazione Tiburtina 55 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Porto di Civitavecchia 120 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Castello della Magliana 30 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Nuova Fiera di Roma 25 euro

da e per l’Aeroporto di Fiumicino-Ciampino Aeroporto 50 euro.

Il costo del servizio è comprensivo del bagaglio, per un massimo di quattro passeggeri.

Ma non sempre i taxisti conoscono bene questa tabella, infatti anche a me (non turista e non straniero) e’ stato chiesto di pagare 65 Euro per portarmi a casa (ben 10 Euro + del dovuto!), per motivi comprensibili solo al tassista!

Io di solito scelgo sempre di prendere il treno, perche’ comodissimo e se non si prende il Leonardo Express (per Termini senza fermate) non e’ neanche caro (a confronto con altre capitali Europee).

Per arrivare a prendere il treno bisogna fare una strada che dire sporca e’ un complimento.

Ecco 4 scatti fatti nel degrado e nella sporcizia del percorso che collega il terminal alla stazione ferroviaria:

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Finisco con una nota sui treni.

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Il Leonardo Express (servizio no-stop dedicato esclusivamente ai passeggeri aeroportuali, per/da Roma Termini con partenze ogni 30 minuti e tempo di percorrenza di 31 minuti), che costa   14 Euro e’ un bel treno caro, ma pulito e degno di una capitale Europea.

Il trenino regionale  (della linea FL1 da/per altre stazioni di Roma, tra cui Roma Tiburtina, con partenze ogni 15 minuti nei giorni feriali e ogni 30 nei giorni festivi) e’ piu’ economico (8 Euro) ma e’ osceno: sporco dentro e fuori, con bagni da incubo. 

Una ultima nota sulla visuale che offriamo ogni giorno a migliaia di turisti che prendono il treno per Roma: nei pressi di OStiense, sotto un ponte c’e’ un accampamento di zingari, con tanto di letti, materassi, cucine, immondizia ……… che da il benvenuto ai turisti!

Sono anni che la polizia ogni tanto sgombra tale accampamento a cielo aperto, e sono anni che sta ancora li!!

Concludo con un commenti di un italiano, sul nostro aeroporto romano, che non si discosta molto dal mio giudizio:

Aeroporto: a Barcellona ultramoderno, spazioso, arioso, iperorganizzato, accogliente, con il servizio TAXI perfetto, economico, supervigilato, controllato. E con servizi di assistenza ed accoglienza di assoluta qualità.

A Roma? Mi viene da ridere (per non piangere): arrivi e si è accolti da un TUGURIO di aeroporto, buio o spesso poco e malamente illuminato, sporco, con pavimenti dove la sporcizia, se non sparsa in giro, la trovi agli angoli dei muri, con il “bellissimo” biglietto da visita di 2 EURO PER UN CARRELLO porta valige. Ma dico, in quale altro posto?

E poi, appena usciti dalla zona controlli, vogliamo prendere un taxi? ASSALITI dagli abusivi o insistenti NCC (noleggio con conducente) che chiedono se vuoi un’automobile (non possono, devono stare nei loro stands), tassisti che provano a lucrare su tariffe etc…

Prendiamo il treno? Guardate, risparmio la descrizione del servizio che è roba indegna di una CAPITALE EUROPEA.

60 Risposte

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  1. monica said, on 21 novembre 2013 at 12:44 am

    quello che scrivi è sacrosanta verità…ti prego di continuare, con la seconda parte!!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 novembre 2013 at 9:14 am

      CAra Monica, non solo vedrai la seconda parte, ma anche le terza e la quarta!!

      Ciao Ezio

  2. Barbara said, on 21 novembre 2013 at 3:23 am

    Ciao Ezio!
    Sono Barbara! …ancora in depressione post rientro… Ti ringrazio di aver inserito il mio commento. Per ora ti dico che abbiamo partecipato alla Lotteria per la Green Card e vediamo che succede; ogni settimana mi scrivo con il mio amico Dan di Anamosa conosciuto questa estate e che mi racconta la vita di questa tranquilla cittadina dell’Iowa…meraviglia…in the middle of nowhere……lui che adora l’Europa…la Germania e la Svizzera in particolare…diamogli torto…ehehehe… chissà come mai…
    Per il resto si sopravvive in questo delirio quotidianoitaliano…
    Un abbraccio e a presto!

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 novembre 2013 at 1:32 am

      CIao BArbara,

      la depressione post ritorno dura da ben due anni e non accenna a diminuire, anzi!!!

      Volevo farti una proposta: dato che mi sembra che tu sappia i meccanismi della green card, perche’ non abbozzi un post, che poi inseriro’ nel blog?

      Se ti iìnteressa just let me know.

      CIao Ezio

  3. Carlo said, on 22 novembre 2013 at 1:38 pm

    ciao!
    non riesco a pubblicare commenti,
    faccio una prova.
    è già 3 volte che ci provo.

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 novembre 2013 at 5:06 am

      CAro CArlo eccoti accontentato!

      MA ora siamo curisosi di conoscere gli altri due commenti che non abbiamo letto!

      Ciao Ezio

  4. Valentina said, on 23 novembre 2013 at 4:38 am

    Ciao Ezio (e famiglia),
    tutte le vostre avventure americane mi sono state molto utili durante la mia honey moon di settembre soprattutto i post sui cartelli stradali, le norme di comportamento, il viaggio in Nevada-Arizona-California. Tutti gli altri mi hanno incuriosito e divertito. Fai scivolare le critiche perché in fondo credo che questo blog sia nato per raccontare un’esperienza personale e soggettiva e chi cerca il “racconto enciclopedico” a tutti i costi dovrebbe semplicemente “cambiare canale”. Io credo che il tuo sia un bel blog interessante, che racconta curiosità che non troveremmo mai nemmeno sulle tanto decantate Lonely Planet. Spero che nonostante i tanti impegni tu riesca anche ad intensificare i post.
    Ciao ciao
    Valentina

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 novembre 2013 at 5:08 am

      CIao Valentina,
      grazie delle belle parole che hai usato nei confronti del blog.

      Effettivamente il blog era e sta cercando di essere ancora ora da lontano, una voce di chi gli USA li ha vissuto a fondo e di chi ne e’ rimasto colpito positivamente.

      Le critiche sono utili per farti pensare,ma poi alcune sono quelle veramente utili altre si possono dimenticare!

      Anche i posts sui cartelli stradali e’ rimasto appeso, nel senso che ne dovrei fare almeno altri 3. SPero di farli presto.

      Ciao e continua a seguirci.

      Ezio

  5. Carlo said, on 23 novembre 2013 at 6:53 am

    Eccomi qua!
    Adoro questo blog, ci sono tante informazioni utili ed è veramente ben fatto e curato in ogni suo post!
    Barbara, io e mia moglie abbiamo vinto la green card proprio quest’anno! Abbiamo un case number un po’ altino ma siamo fiduciosi di ottenerla,ci hanno detto che non dovrebbe essere un problema.
    Un sogno che si realizza.

    Ezio, volevo chiederti 2 cose…..
    1 – Dai tuoi post leggo che vi mancano molto gli states e avete capito le differenze abissali che ci sono con l’italia, non avete proprio possibilità di tornarci a vivere?
    2 – Visto che abbiamo vinto la green card e l’anno prossimo se tutto va bene ci trasferiamo, più avanti vorrei chiederti consigli e informazioni se puoi….. Scriverò direttamente qui sul blog così queste info saranno utili a tutti.

    ciao!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 novembre 2013 at 3:07 pm

      CAro CArlo, innanzi tutto benvenuto nel blog, anche se hai avuto difficolta’ a far pubblicare i tuoi commenti.

      Mi fa molto piacere che ti piaccia il blog, ma sono ancora piu’ contento per te per la grenne card ottenuta.

      FAccio anche a te la stessa proposta fatta a BArbara: perche’ anche tu non mi scrivi due righe con le tue notizie e le tue sensazioni sulla lotteri, per farne un belo post, utile a molti che lo leggeranno?

      CI pensero’ poi io ad unire i due post in un solo.

      PEr le mie possibilita’ di tornare negli States tutto e’ possibile, ma e’ molto difficile a meno che non decida di fare la pzazzia di licenziarmi (ma a questo punto della mia vita lavorativa sarebbe una pazzia!).

      FAtti sentire con tue notizie ed informazioni sulla green card.

      CIao Ezio

  6. barbara said, on 25 novembre 2013 at 2:32 am

    Ciao Ezio e congratulazioni Carlo!!! …invidia…
    Allora per quanto riguarda la Lotteria volentieri butto giù due righe, ma ancor meglio ho chiesto a mio fratello (vincitore ormai 3 anni fa e ora in Alaska…) di scrivermi anche lui qualcosa visto che la sta vivendo sulla sua pelle.
    Appena ho il tutto te lo mando, ci dai una letta e vedi tu che fare.
    A presto!

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 novembre 2013 at 1:17 pm

      Grazie BArbara sono sicuro che il post a sei-otto mani verra’ benissimo!!

      CIao Ezio

  7. Carlo said, on 25 novembre 2013 at 3:15 am

    ciao!
    Anche io provo a tirare giù qualcosa sulla green card e poi ti scrivo.
    Pensiamo di andare a vivere a San Francisco,città costosa ma stupenda.

    ciao!

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 novembre 2013 at 1:17 pm

      CAro CArlo, grazie anche a te!

      Se volete aggiungo che SF e’ la citta’ che piu’ mi e’ rimasta nel cuore, di quelle viste in USA!!

      Ciao Ezio

  8. barbara said, on 25 novembre 2013 at 3:31 am

    ..ora piango…🙂
    eh già San Francisco è magnifica…
    E mio fratello mi ha detto che si, in quanto a tasse la California è molto cara come Stato…
    Ma la California è la California….

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 novembre 2013 at 1:18 pm

      Non disdegnerei la FLorida!

  9. fdtrader said, on 26 novembre 2013 at 2:14 am

    Ezio non ti ho chiesto dove possiamo scriverti qualcosa sulla green card?
    direttamente nei commenti?

    grazie
    ciao!

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 novembre 2013 at 4:49 am

      lo puoi mandare a eziostefania @hotmail.com

      MA dimmelo quando lo mandi, perche’ e’ una eaml che leggo raramente!

      CIao Ezio

  10. fdtrader said, on 27 novembre 2013 at 12:57 pm

    ciao Ezio,
    ti ho scritto per email.

    fammi sapere
    grazie

    ciao!

    • fdtrader said, on 27 novembre 2013 at 12:59 pm

      Sono Carlo, non so perchè mi appare l’altro nickname, ora provo a cambiarlo

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 novembre 2013 at 1:52 pm

        Non so perche’ ti compare fdtrader, ma sappiamo che sei tu!

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 novembre 2013 at 1:52 pm

      VAdo subito a vedere. Grazie ed ora aspettiamo anche il post di Barbara.

      CIao Ezio

  11. barbara said, on 28 novembre 2013 at 11:27 am

    Eccomi signori, ho fatto il mio dovere.
    Ezio controlla la mail e dimmi che ne pensi!
    …e…Happy Thanksgiving!

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 novembre 2013 at 1:28 pm

      CAra BArbara, grazie per il lavoro, che presto verra’ trasformato in un post a 6 mani (le tue, quelle di CArlo e le mie che fanno solo da facilitatore e di editing. Ma forse non sapete che avete creato un nuovo modo di fare blog: scrivere post by yourself su richiesta!! NOn sarebbe male iniziare questa nuova moda. QUindi chi fosse interessato a far pubblicare un suo articolo, con il mio ausilio o di altri, non gli resta che chiedere!

      Ciao a tutti
      Ezio

  12. Massimo said, on 7 dicembre 2013 at 9:33 am

    Secondo me sei troppo Cattivo verso la nazione che ti ha cresciuto, anche io apprezzo gli USA per molte cose di cui tante ne hai elencate tu, ma non dimentichiamoci che la nostra cultura le nostre origini loro se le possono anche sognare!! Sei un soldato e sembra che odi la patria che ti sfama, e questo non lo trovo giusto!
    Tante cose ci sarebbero da fare in Italia.. ma nei tuoi racconti non vedo nemmeno una fioca luce di speranza per noi Italiani.. e questo non mi piace per niente detto da un soldato. Ciò che scrivi è giusto, fai paragoni giusti, ma quanto meno parla anche di aspetti positivi, no l’Italia è una merda, viva gli USA.

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 dicembre 2013 at 11:12 am

      CAro MASsimo,

      il tuo commento mi da l’occasione di spiegare meglio cio’ che penso. CErtamente io sono un militare, e per questo ho giurato fedelta’ alla Repubblica italiana, che stimo e che rispetto. Ma cio’ non mi fa non vedere lo stato di degrado e di abbandono, morale e strutturale, in cui il nostro paese sta cascando. Il motivo per cui ci siamo infilati in questa spirale che a mio avviso e’ quasi irreversibile sarebbe lungo da capire, ma di certo e’ che ogni giorno tocchiamo con mano il degrado culturale e soprattutto la mancanza di educazione civica nel nostro amato paese. Naturalamente non tutto e tutti sono da buttare, ma a mio avviso ci potrebbero volere 3-4 generazioni per raddrizzare le cose. I primi a dover agire dovremmo essere noi stessi, in qualita’ di genitori e di cittadini italiani, coadiuvati dai politici e dalla scuola. MA se l’esempio e’ quello dei politici (che in fin dei conti sono solo la nostra espressione) allora non ci sara’ molta speranza!!

      Cerca le classifiche sui paesi piu’ corrotti e vedrai che l’Italia e’ vicinissima a paese tipo Afghanistan!

      Ti allego un link di un professore universitario che prevede la catastrofe per noi italiani!

      http://ilcontagio.org/2013/10/17/london-school-of-economics-non-rimarra-nulla-dellitalia/

      COn questo non voglio dire che tutto sia finito, ma che sembra veramente che la cosa migliore sia quella di andare a vivere in paesi meno corrotti e piu’ civicamente educati, tipo l’Australia!

      CIao Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 dicembre 2013 at 11:17 am

      Massimo, aggiungo che gli USA non sono il paradiso, che hanno le loro magagne, ma se dovessi ipoteticamente scegliere tra due paesi dove vivere vivrei negli USA. Ma mi hai dato un’idea: scrive un post sulle cose negative che ci sono negli USA. Ne ho scritti di post in questo senso se vai sul blog, ma magari uno riassuntivo non sarebe male!

      CIao Ezio

      • Massimo said, on 27 gennaio 2014 at 5:22 pm

        Caro Ezio, eccetto questo paragone con L’italia che mi sembra troppo fatto con l’accetta e che tiene poco in considerazione un qualsiasi metro di paragone, apprezzo molto quello che hai fatto in questo blog. Le tue informazioni, i tuoi racconti, che possono essere illustrati in modo oggettivo sono di mio gradimento e mi sento di ringraziarti per le informazioni che ho acquisito.

        Per quanto riguardo un tuo futuro posto con un paragone Italia – USA, posso solo dirti che non è facile realizzarlo, e che se dovessi cimentarti in quest’impresa, spero lo farai con lo stesso occhio critico e con la stessa oggettività con cui hai riportato molte delle tue esperienze negli Stati Uniti.

        Un saluto, Massimo.

    • Carlo said, on 8 dicembre 2013 at 2:56 pm

      Ezio ha pienamente ragione e lui più di noi ha visto le differenze tra questi 2 paesi.
      Ma lo tesso confronto puoi farlo con altri paesi rispetto all’italia.
      Massimo, non è questione di cattiveria ma di “dati di fatto”, tutto quello che Ezio ha spiegato e raccontato
      in questo blog sono cose vere e che dovrebbero fare soltanto vergognare gli italiani per il modo nel quale conducono il loro paese.

      E poi è classico degli italiani rispondere :” noi abbiamo la cultura e le orgini”
      Perchè sanno rispondere solo quello, perchè tutto il resto è una m…..!
      Con tutto il rispetto,ma che me ne frega del colosseo, della cultura e delle origini se poi gli italiani non riescono ad organizzare e gestire un paese(geograficamente minuscolo in confronto agli USA) in modo NORMALE come fanno anche paesi come Germania,Austria,Inghilterra,Olanda,Australia?

      Mi dispiace dirlo, ma l’Italia per me non è un paese nel vero senso della parola….
      è un’insieme di regioni,tutte che si fanno i cavoli loro, gli italiani sono disuniti,menefreghisti,INCIVILI e potrei elencarti mille altre cose.

      Cosa c’è da essere orgogliosi io non riuscirò mai a capirlo…..
      perchè i paesi che ti ho elencato sopra riescono a gestirsi e organizzarsi a dovere mentre l’Italia no?
      Gli italiani hanno dei problemi nel cervello? Mi sa di si…..

      Le cose che da 30 anni non mi piacciono di questo paese sono queste:
      1- L’Italia arriva sempre in ritardo su quasi ogni cosa.
      2- è uno dei paesi più ottusi ed indietro di mentalità che abbia mai visto.
      3- DISORGANIZZAZIONE
      4- Lavoro sottopagato
      5- Modernità zero.
      6- Idee e novità arrivano sempre dagli altri paesi,spesso dagli USA.
      7- Tutto in ritardo,vecchio e decrepito.
      8- Politica assurda.
      9- Paese completamente disunito.
      10- Italiani maluducati e incivili.
      11- Menefreghisti, furbetti.
      12- Le raccomandazioni.
      E potrei scrivere un libro!

      E dopo tutte queste cose che ho detto, che sono un 10% dello schifo che c’è in Italia,
      alcuni italiani spesso mi vengono a dire :” eh ma noi abbiamo la sardegna,i monti,la toscana,le spiagge, il colosseo, i musei…..”

      Scusate se mi sono dilungato, e mi scuso se forse ho offeso qualcuno ma questi sono “dati di fatto”.
      Cmq in conclusione Ezio ha ragione sul fatto che l’Italia sia quasi irrecuperabile….perchè?
      Perchè ripeto,gli italiani sono troppo disuniti, ma il problema principale è la MENTALITà….
      e quella putroppo non cambierà mai.

      • quattrovecchiinamerica said, on 9 dicembre 2013 at 2:07 pm

        CAro CArlo

        da come hai scritto di getto e di impeto, si vede che sono cose che vedi, che non ti piacciono e che ti fanno soffrire (come a tutti noi italiani, a cui fa tristezza vedere la nostra patria cosi’ malridotta). Ma effettivamente mettere la testa sotto i piedi e trincerarsi solo dietro la fatto che abbiamo una ottima cucina ed un panorama fantastico non serve a nulla!

        Ma tutto cio’ che hai scritto prima o poi lo trasformo in un post!

        CIao Ezio

      • Valentina Trotta said, on 4 gennaio 2014 at 4:01 pm

        ti quoto pienamente!!!!!!🙂

      • Massimo said, on 27 gennaio 2014 at 5:13 pm

        Parli della nostra cultura, delle nostre origini, della nostra storia come fosse il niente più assoluto. Scusami ma io sono fiero del Colosseo, sono fiero dei musei, e del ben di dio che abbiamo in Italia. Bada bene, Io non mi copro dietro le mie origini e la storia di questa penisola, io mostro e sfoggio con orgoglio il Colosseo e i tanti musei, in quanto so che il mondo intero li ammira!
        Tu che ammiri tanto gli States, e che non consideri minimamente la storia della nostra nazione, sei un incivile, tu ti vergogni di oltre 2000 anni di cultura, vera cultura e ammiri un americano che va fiero dei 20 anni si e no della sua nazione? Ma scherziamo?
        Non si tratta di paese più evoluto o meno, si tratta di usare un minimo di cervello. Mi piacciono gli States, e penso che molte cose da livello di amministrazione dovrebbero essere importate, ma vedere un Italiano, che esalta gli Stati Uniti, che non hanno NIENTE e dico il VUOTO PIU’ ASSOLUTO, culturalmente parlando, e dire “Con tutto il rispetto,ma che me ne frega del Colosseo”, mi da i nervi e mi sento personalmente offeso.
        Ah, quasi dimenticavo, dici “idee e novità che arrivano spesso da altri paesi” no ma dico, hai idea delle teste che ci sono in Italia?! Hai idea delle ricerche che molti scienziati Italiani hanno fatto e fanno ancora oggi? Semmai vengono da paesi stranieri perché sono dovuti andare a fare ricerche all’estero!!! (Questo è un problema!!)
        Il tuo odio, lo sento tanto reale quanto poco concreto. Odi tutto ma non sai quello che odi. Io vivo in una città di medie dimensioni nel nord Italia, e mi trovo discretamente bene, non so di dove se tu, ma ti consiglio di apprezzare meglio quello che hai intorno, inoltre spero che nel tuo piccolo aiuti e non fai l’incivile!

      • Carlo said, on 27 gennaio 2014 at 5:32 pm

        Massimo guarda….. non ho tempo di scrivere altrimenti pubblicherei un libro.
        Cerco di essere schematico:
        L’italia geograficamente è bella, e ci sono tanti posti da vedere colosseo, musei, storia ecc….
        Il problema è che è gli italiani la rovinano! Ed è per quello che io non sono al 100% contro i politici, una grossa fetta di responsabilità ce l’hanno i cittadini italiani.

        Tornando al tuo discorso….. ha idea delle “teste” che ci sono in germania,inghilterra, giappone,cina, stati uniti, olanda,korea ecc….?? Questo è gran difetto degli italiani…. essere presuntuosi.

        E se l’italia lascia scappare questi geni all’estero è un paese DOPPIAMENTE STUPIDO e che mai stimerò.
        Se l’italia ,che è meno della metà del texas ,non riesce ad organizzarsi e condurre il paese in modo normale come ho precedentemente scritto nel mio post, per me rimane un paese stupido, disunito,menefreghista,incivile ecc….

        Mi dici che gli USA culturalmente parlando hanno zero…. bene, io preferisco la civiltà e l’educazione alla cultura. Esempio : riuscire ad attraversare la strada sulle strisce pedonali o mille altre piccole cose che sei andrai in america noterai.

      • paolo said, on 29 gennaio 2014 at 10:49 am

        purtroppo lunico problema degli americani sono le armi e la criminalità che negli states è ai massimi livelli solo in certe zone però.

      • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2014 at 1:18 pm

        CAro Paolo, due problemi molto importanti li hai centrati. E sono stati le mie paure durante i 3 anni di vita americana.

        CIao Ezio

      • Massimo said, on 28 gennaio 2014 at 12:24 pm

        Punto primo, non sai cosa dici se paragoni texas a Italia. Punto primo hanno popolazioni decisamente differenti, Il texas ha meno della metà della popolazione Italiana, ma a prescindere da questo, un conto è edificare in borghi medievali come in Italia, un conto è costruire una città in mezzo al deserto dove non c’è nulla. Quindi, già in questo abbiamo differenze decisamente DEGNE DI NOTA, oltre a questo, considerando gli investimenti che facciamo per la ricerca le teste che abbiamo sono un numero considerevole e la storia ci da ragione. Per di più il nostro sistema scolastico per quanto pieno di problemi è ottimo ed è PUBBLICO.
        Terzo, ed ultima cosa, non so dove abiti tu, ma da me se attraversi sulle strisce si fermano…
        Mi dispiace che non apprezzi le bellezze Italiane, poco fa ho attraversato il centro storico della mia città, bello, con gente che passeggiava, il vecchietto al bar a leggere il giornale.. tutto questo è unico, e va apprezzato. Se non ci riesci, mi dispiace per te.
        Saluti.

  13. Barbara said, on 9 dicembre 2013 at 3:19 am

    Approvo ogni singola parola di Carlo…

    E si capisce bene dal suo tono quanto diventiamo arrabbiati per questo sistema che non va….anche nelle piccole cose…
    Io non sono così, Carlo non è così, Ezio non è così….siamo STANCHI di essere inkazzati….
    La vita è già dura di per se stessa in qualunque altro posto tu vada a vivere….

    Negli States hanno un sacco di altri casini, non è il paradiso….ma quando tocchi con mano che le cose più semplici funzionano…le cose di tutti i giorni…il sorriso e la disponibilità che hanno le persone lo trovi al parcheggio o in posta o al supermercato…bhè questo mi fa star bene…quindi vi lascio il Colosseo…i musei….la storia e il Medioevo tutto….

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 dicembre 2013 at 2:08 pm

      CAra Barabara, come tu approvi le parole di CArlo cosi’ io sottoscrivo le tue!! Mi sembra che andiamo d’accordo anche se non ci conosciamo!! E tutti e 3 amiami di sicuro l’Italia!!

      CIao Ezio

    • Gege said, on 30 gennaio 2014 at 8:50 am

      Barbara… Tu hai centrato alcuni punti. Massimo sei mai stato in America??? Vai e poi parla ! Nun fa l arrogante solito Romano ! Sono nato a Roma siamo dei cafoni maleducati questo siamo, Colosseo fontana di Trevi il Papa questa e tutta altra cosa e non ti appartiene …

  14. Marco said, on 9 dicembre 2013 at 11:28 am

    Purtroppo per noi tutto quello che hai detto sull’Italia è vero! Poi è vergognoso che il principale aeroporto italiano sia ridotto in quello stato e ti posso dire che qui a Napoli la situazione non migliora tanto, non tanto per l’aeroporto che più o meno si salva ancora (essendo gestito da un’azienda Inglese) ma per la pulizia della città in generale che non è di certo paragonabile a quella di una città americana. Poi 14€ o 8€ per un collegamento aeroporto-città mi sembrano decisamente troppi.
    In Italia siamo viviamo troppo sotto stress, specialmente nelle città.. come tu hai già detto queste procedure complicate per fare ogni cosa, i dipendenti svogliati che non hanno voglia loro e te la fanno passare pure a te e tante altre cose ti fanno venir voglia di lasciare tutto e andartene. Io quest’anno ho iniziato ad andare a lavoro in metropolitana, beh, stendiamo un velo pietoso… mi porta più stress che altro. 1 ora in quei convogli sporchi e vecchi, stipati come sardine quando in auto ci vogliono 20-25 minuti.
    Speriamo che cambi qualcosa almeno con la fine di questa crisi, che è la maggior responsabile.
    Saluti a te e alla tua famiglia.

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 dicembre 2013 at 2:11 pm

      CAro MArco, purtoppo quello che notiamo ogni giorno nelle nostre citta’ e’ sempre piu’ squallido. Ma la cosa incredibile e’ che lo notiamo solo noi, ma non chi governa le citta’, che si trincera dietro slogan elettorali e dietro il fatto che se non si riesce a fare, la colpa era del politico che li aveva preceduti!!

      Speriamo in bene!

      Ezio

  15. paolo said, on 23 gennaio 2014 at 2:10 pm

    guarda anche a me piacciono gli stati uniti, io sono stato in inghilterra e scozia e mi sono trovato bene, tornato in itailia poi ho cominciato a stare male e se potessi specie col lavoro me ne ritornerei volentieri dove ero prima!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 gennaio 2014 at 12:20 pm

      CAro PAolo, non posso che concordare con te. Io vado spesso per lavoro all’estero ed e’ veramente difficile trovare una nazione che sta messo peggio dell’Italia!Ed anche io come te torenerei volentieri in uno dei tanti paesi dove sono stato a vivere per pochi giorni o per anni! CIao Ezio

  16. Maurizio said, on 28 gennaio 2014 at 7:21 am

    Caro Ezio. Permettimi di darti del tu. Ho scoperto per caso il tuo blog perche’ anche io sono in procinto di tornare in Italia dopo ben 14 anni trascorsi negli Stati Uniti, e volevo confrontare la mia esperienza con quella di altri miei connazionali. Il tuo sito e’ molto interessante e contiene una grande quantita’ di informazioni utili a comprendere le tante differenze fra i due paesi, tuttavia permettimi di fare una piccola critica. Ho letto un certo numero di articoli a caso, ma non ho trovato nessun commento che metta in evidenza anche gli aspetti negativi e le contraddizioni di questo grande paese, che ci sono, ti assicuro, e sono tantissimi.
    Immagino che il motivo di questo tuo “bias” sia nel fatto che tu abbia vissuto in un ambiente “protetto” e privilegiato, mentre io ho avuto modo di vedere e sperimentare sulla mia pelle entrambi i lati della medaglia.
    Il tuo giudizio mi ricorda molto quello che era il mio stato d’animo all’inizio della mia avventura americana, quando sei appena inserito nel nuovo sistema e ti rendi conto di quanto tutto sia piu’ bello ed efficiente. Sfortunatamente pero’ con il tempo ho dovuto ricredermi su molte cose. Tutto va bene finche’ riesci a rimanere integrato nel sistema, ma se per tua disgrazia ne esci fuori (spesso e volentieri per motivi indipendenti dalla tua volonta’ e fuori del tuo controllo), allora il sogno comincia a incrinarsi e piano piano cominci a renderti conto che dietro la bellissima facciata esiste una realta’ nascosta che non immaginavi possibile, e anche se era sempre li’ davanti a te, in qualche modo rifiutavi di vedere o accettare.
    Insomma, quello che voglio dire e’ che si’, sono tante le cose in Italia di cui dovremmo vergognarci, e l’America e’ per tanti versi meglio, ma non e’ tutto oro quello che luccica e che bisogna sempre valutare i pro e i contro in ogni cosa, e sottolineare sia gli aspetti positivi che quelli negativi, che esistono sia al di qua che al di la’ dell’Atlantico.

    Saluti, Maurizio

    • Massimo said, on 28 gennaio 2014 at 12:18 pm

      Quoto in ogni singola parola. Commento molto intelligente e acuto.

  17. Carlo said, on 28 gennaio 2014 at 1:22 pm

    Massimo,sarai d’accordo sul fatto che i gusti non si discutono
    Se vuoi stare in Italia e sei felice io sono contento per te,ti giuro.
    L’importante nella vita è essere felici,vivere in un posto che ci piace ecc.. giusto?
    A me personalmente l’Italia non piace,punto e basta.
    è un po’ come se io ti obbligassi ad amare una ragazza che non ami, ci vivresti insieme tutta la vita?

    E ti dico una cosa alla quale probabilmente tu non crederai,ma ti posso giurare su qualsiasi cosa che è vera….. io mi trasferirei negli USA anche se fossero come l’Italia o peggio perchè è un sentimento che provo dentro di me, mi piacciono punto e basta, non so spiegarlo.
    Sarei veramente contento riuscissi a capire e rispettare le miei emozioni e i sentimenti che provo per quel paese.

    Ripeto se l’Italia ti piace tantissimo e sei contento, io sono veramente felice per te, credimi.
    Però devi capire che non siamo tutti uguali,
    Io vivo a Genova ma ho girato tanto…. e ti prego di credermi che l’Italia non mi piace proprio,
    le città,le strade,lo stile in generale…. il TUTTO.
    Sarei invece veramente molto più felice di tornarci in vacanza d’estate 1 mese.

    Massimo spero tanto che tu capisca i miei gusti e i miei sentimenti,
    ti ripeto che sono felice per te e ti capisco se ti piace l’Italia.
    Ma se a me non piace non posso farci nulla, come nell’esempio della “ragazza” che ti ho fatto più sopra.

    Dai non mi piace discutere, scusami per i toni un po’ forti nei post precedenti.
    Ti auguro il meglio,
    Un abbraccio.
    Carlo

    • Massimo said, on 28 gennaio 2014 at 5:23 pm

      Sono onesto, l’esempio della ragazza mi è piaciuto molto.
      Personalmente, anche io ho avuto modo di mettere molte volte il naso fuori, amo conoscere, vivere luoghi diversi e saperli apprezzare è una cosa magica e questo nazione, non fa certo eccezione, Anzi.
      Ti dirò di più, spero avrò la possibilità un giorno di vivere per più tempo all’estero, magari proprio negli States, per conoscere meglio questo popolo pieno di contraddizioni ma costantemente ambizioso di maggiore grandezza.
      Ma come hai ben detto tu, i gusti son gusti, e se proprio ti torvi così male è giusto che ti trasferisci altrove, possibilmente proprio negli Stati Uniti trovando, magari, ciò che qui ti è mancato.
      Una cosa, quando ti sarai trasferito, non fare l’ambasciatore del male, nel senso che spero riuscirai a trattenere, almeno in parte, il tuo odio per questa terra, in quanto creare pregiudizi su proprie esperienze lo trovo estremamente negativo e senza senso. Quanto meno pensaci su!! Davvero mi auguro lo farai..
      Carletto, che dirti, è stata una conversazione interessante, e nonostante i toni alti, anche costruttiva! Come vedi, c’è ancora qualche Italiano che si salva! Ti auguro davvero tanto tante tante belle cose perché penso te le meriti!
      Un GRANDE abbraccio.
      P.S. Spero che un giorno riuscirai a comprendere molte delle bellezze che abbiamo qui e che le riporterai ai tuoi amici Americani!🙂

      Massimo

  18. Carlo said, on 29 gennaio 2014 at 4:55 am

    Certamente! Ho già in programma,quando sarò là, di pubblicare un blog e raccontare giorno per giorno,
    settimana dopo settimana tutto sugli stati uniti con una completa trasparenza sui pregi e difetti di quel paese.
    Un blog che servirà a tutti e anche come guida per chi si vuole trasferire.
    Ovviamente io riporterò l’esperienza che vivrò nello stato dove andrò a vivere, quindi probabilmente non potrò generalizzare su tutto il paese, che è immenso.
    Sicuramente vivere in California è diverso che in Arizona o New York o Florida, cmq proverò a descrivere tutto al meglio con obiettività.

    Guarda io sono stato tante volte negli stati uniti e ti posso assicurare che gli americani (generalizzo un po’) adorano l’Italia e gli italiani.

    Cmq vi terrò aggiornati su questo blog.

    Un abbraccio a te e tutti!
    ciao!
    Carlo

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2014 at 1:04 pm

      CArlo, MAssimo e MAurizio, mi avete fatto un regalo immenso: far diventare il blog non io e gli altri, ma un blog autonomo di farsi domande e darsi delle risposte (le piu’ svariate e diverse) che non provenissero tutte da me!! Infatti spesso ho discusso (ed a volte litigato) con amici di blog, perche’ loro dicevano che il mio racconto sugli USA non fosse reale, ma che fosse una favola. Io gli ho sempre risposto che era la mia sensazione e quello che avevo sperimentato. DI certo era dovuto al mio status, al mio lavoro, alla mia realta’, ma era assolutamente vero e non artefatto. DI sicuro se avessi fatto un altro lavoro ed avessi avuto possibilita’ economiche inferiori, avrei raccontato un’america diversa. MA di fondo resta l’educazione, il rispetto delle regole e l’amore per la patria. CI sono contraddizioni forti in USA (p.es le armi, la pena di morte …) ma io preferisco di gran lunga gli USA al nostro ex bel paese, dove ognuno oramai fa quello che vuole, critica a prescindere, a partire dai nostri politici(espressione di noi) per finire a noi che troppo spesso vogliamo senza dare mai niente in cambio. E non voglio generalizzare. Resta il nostro paese bellissimo, con cucina fantaastica, ma rispetto a quando eravamo esportatori di civilta’ abbiamo fatto parecchi passi indietro. COmunque grazie ragazzi. PPartecipate numerosi, ed appena avro’ ancora tempo postero’ altre cose. PS aspetto il blog di CArlo!

      • Carlo said, on 29 gennaio 2014 at 2:27 pm

        Grande Ezio, sono d’accordo su tutto.
        Vi auguro di tornare negli states, non c’è proprio speranza oppure qualche possibilità c’è?

        a presto ciao!

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 febbraio 2014 at 6:22 am

        CAro CArlo, le possibilita’ sono poche e poi credo che oramai i figli siano grandicelli per spostarli di nuovo, UN conto e’ spostarli a 1 e 4 anni un altro quando hanno gia’ 10 e 7 anni. Ma mai dire mai!

        CIao Ezio

      • Gege said, on 30 gennaio 2014 at 8:57 am

        Ciao Ezio ti ho scritto 2 anni fa .. Ancora aspetto una tua risposta :)))) senti però devi dire anche che da qualche anno le case vengono costruite in concret blok … E solo gli interni divisori rooms sono di legno… E x il roof se spendi 15.000 e in tegole molto forte… E complimenti x tutto W l America e Forza Italia resisti !!! Ciao a tutti

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 febbraio 2014 at 6:24 am

        Ciao Gege, scusamo se non ti ho risposto, ma da quando sono tornato in Italia il tempo per scrivere sul blgo scarseggia: tutto speso in file, parcheggi, burocrazia …. QUi tutto quello che in altri posti si fa in 5 minuti diventa lento stressante e ti fa incazzare!! RIcordami di che cosa dovevo parlare e quando avro’ tempo porvero’ a scrivere qualche altra cosa. PEnsa che sono 3 settimane che sto scrivendo un post sulla green card ed ancora non riesco a finirlo!

        Ciao Ezio

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 febbraio 2014 at 6:26 am

        A proposito di case, vedi mai su cielo “fratelli in affari” e su real time “extreme makeover home edition”? QUesti due progammi sono un must se vuoi vedere come sono fatte le case in USA. A mio avviso fratelli in affari ti fa vedere meglio le magagne delle case americane e non punta sul sentimentalismo come in makeover. Guardalo perche’ ti insegna molto sulle case americane!

        CIao Ezio

  19. Massimo said, on 1 febbraio 2014 at 5:55 pm

    Ezio, ma quindi il tuo sito ufficiale resta questo? avevo letto che aprivi un altro blog.. Devo rimanere sintonizzato su questo per aspettare nuovi post?

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 febbraio 2014 at 3:19 am

      SI MAssimo, il sito resta questo, anche se riesco ad aggiornarlo poco!

      CI sentiamo presto

      Ezio

  20. immigrationinamerica said, on 25 marzo 2014 at 12:21 pm

    L’ha ribloggato su Immigration in America.

  21. Aniboy76 said, on 21 aprile 2015 at 12:50 am

    Massimo…
    Scusami tanti ma dire che negli Stati Uniti c’e un vuoto culturale assoluto e’ un commento da qualcuno che nn conosce la cultura o la conosce solo quella prima di 1800. Gli Stati Uniti non sono solo Alabama. Abbiamo una storia parecchio piu giovane della vostra ma quante cose siamo riusciti a fare. La musica (Jazz, musical, rock….beh inutile continuare…..siamo senza dubbio il paese che ha influenzato la musica mondiale negli ultimi 100 anni), l’arte moderna, architettura, cinema, letteratura…. Vorrei sapere negli ultimi 100 anni culturalmente (con l’eccezione di neo-realismo) che cosa avete fatto? Certo, ci sara’ un paio di nomi che saranno sempre i soliti ma che movimenti artistici avete creati?
    Vivo in Italia da 15 anni (sono di Philadelphia) e mi sento fortunato di poter vivere in un paese cosi antica e piena di bellezza! Non tornarei mai negli Stati Uniti. Ma se c’e una cosa che mi da fastidio degli Italiani e’ che vi offendete subito x i luoghi comuni (pizza,mafia,ect…..) ma siete i PRIMI di farlo (Americani grassi, ignoranti,senza cultura). Ma prima di dire che c’e un vuoto culturale in uno dei paesi piu artistici,creativi e COLTI informati meglio di quello che stai dicendo.

  22. Jacopo said, on 20 maggio 2015 at 5:01 am

    Ciao, mi trasferirò con famiglia tra due mesi in Alabama, a Daphne, east shore rispetto alla Mobile Bay. E’ un piacere aver trovato questo blog.

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 maggio 2015 at 1:55 pm

      Ciao Jacopo, sono emozionato per te!! Mi raccomando quando andrai li facci avere notizie e foto per capire come si vive in quella zona. Ci sono stato in vacanza (non proprio li, ma da quelle parti) ed il mare era decente ma le spiagge erano bianche e lunari ed ampissime.

      Fatti sentire

      Ezio


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