4 vecchi in america

INSIDE ALABAMA DRIVER MANUAL AND USA (PART 1)

Posted in macchine, patente di guida in USA, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 14 giugno 2013

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INSIDE ALABAMA DRIVER MANUAL (PART 1)

In questo post e nei prossimi vi parlero’ della patente di guida “Alabamiana”, commentando le pagine piu’ importanti dell'”Alabama driver manual”.

Questo perche’ ci sono cose-simboli e regole in quel codice della strada completamente diverse da quello nostro, ed anche perche’ leggendo i vari passaggi del libricino, potrete comprendere quanto diverso e’ il mondo americano da quello italiano.

Quando siamo arrivati in Alabama, nel lontano Luglio 2008, una delle prime cose da fare (oltre a trovare casa e comprare due macchine, di cui vi ho parlato nei primissimi posts) era quella di prendere la patente dello Stato dell’Alabama.

Il mio amico Piero era stato prodigo di consigli e mi aveva detto tutto quello che c’era da fare per prendere la patente (leggendo i posts, vi accorgerete che e’ molto piu’ facile rispetto alle procedure italiane).

Naturalmente la prima cosa fu quella di andare a prendere il libretto su cui studiare la teoria, perche’ per la pratica credevo di non avere problemi, in quanto guidando a Roma non credevo di avere problemi nel guidare in uno Stato in cui il traffico praticamente non esiste!

Prima di tutto le dimensioni del libretto sono umane, infatti e’ un piccolo libricino di circa 80 pagine con moltissime figure, in inglese naturalmente.

Aprendo il libro subito una gradita sorpresa:

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Praticamente uno spot sulla donazione di organi!

Puo’ sembrare un menargramo trovare in un manuale di guida un richiamo siffatto (infatti si presume che uno prenda la patente e non per questo motivo debba morire presto!), ma e’ di sicuro effetto e centra il suo obiettivo: far leggere a tutti, specialmente ai giovani, che esiste questa problematica e che se c’e’ la voglia di portare al’attenzione di tutti il problema della donazione di organi, si puo’ fare in modo semplice ed immediato.

Grande mossa di marketing sociale

Subito dopo questa pagna si trova il faccino del Governatore Bentley (quando ero in Alabama era Bob Riley) che con una mini lettera recapita il suo messaggio, ai futuri guidatori che percorreranno le strade dell’Alabama.

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Conclude dicendo ai futuri guidatori di impegnarsi per rendere l’esperienza di guida in Alabama sicura e piacevole, nella speranza che ogni guidatore renda le strade dell’Alabama le piu’ sicure della nazione!

In pratica fornisce una mission ai neo guidatori!

La pagina successiva, come se non bastasse, ecco altre raccomandazioni del Col Mc Call, Direttore del Dipartimento di sicurezza pubblica dell’Alabama.

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Lui dice che il manuale serve a far superare l’esame (ma non e’ tutto cio’ che si deve sapere per superare l’esame), ma serve anche diventare un “corteous” guidatore (fantascienza per chi vive a Roma!!).

Sottolinea il fatto che prima di partire con la macchina bisogna allacciarsi le cinture di sicurezza (“buckle up” e’ il termine che si usa in Alabama per dire “allacciarsi le cinture di sicurezza”) e da specifiche direzioni in materia di cinture di sicurezza per bambini e ragazzi fino ai 15 anni.

Per chi come me approcciava per la prima volta la semplice burocrazia americana, il capitolo primo era uno dei piu’ importanti da studiare, infatti da le informazioni piu’ importanti su chi puo’ prendere la patente, quali documenti servono, come si svolgono gli esami di teoria e di guida, eventuali esami successivi …….

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Da questo passaggio si capisce che ogni residente dell’Alabama deve avere la licenza di guida se possiede un motoveicolo (ad eccezione di chi guida un trattore). Tutte le persone che non hanno preso la licenza di guida in Alabama e le persone dell’Alabama a cui e’ scaduta la patente di guida da piu’ di 3 anni devono passare l’esame di guida. Il possessore di una licenza di guida rilasciata da un altro Stato americano, che non sia scaduta da piu’ di un anno, non deve rifare l’esame di guida.

E questo ancora non mi diceva nulla su cio’ che dovevo fare per prendere la mia licenza di guida!

Allora sono andato a guardare le persone che non potevano ottenere la licenza di guida.

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Ma qui si capisce solo che non possono ottenere la patente di guida le persone sotto i 16 anni, gli ubriaconi abituali, chi soffre di disturbi psichici, tutte le persone che falliscono l’esame di guida quando richiesto(che e’ una novita’ per noi italiani! Infatti sembra quasi una clausola vessatoria, perche’ ti potrebbe venir chiesto in qualsiasi momento di rifare l’esame di guida e se non lo superi potresti avere revocata la patente).

Insomma anche qui non c’e’ traccia di persone come me che stavano in Alabama per lavoro e per servizio!

Ma dopo poco mi ritrovo in queste poche righe, dove si parla di persone a cui non e’ richiesto obbligatoriamente di ottenere una licenza di guida dell’Alabama.

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Mi sono quindi ritrovato al terzo bullet, quando si parlava di un residente di almeno 16 anni (e ne avevo ben di piu’!), con una valida patente (e la mia italiana era valida fino al 2015) rilasciata dal tuo “home state”. In piu’ si parlava di militari di altri Stati e delle loro famiglie che lavoravano in Alabama, con periodi di assegnazione di lungo termine (ed il mio periodo di duty era per ben 3 anni!).

In piu’ avevo la patente internazionale che valeva valida sino al 2014!

Ma pur essendomi ritrovato nella normativa americana, i miei dubbi erano due:

1) nella manuale visto sopra si parla di Stato, ma ero quasi sicuro che l’interpretazione della parola  Stato scritta nela manuale di guida non fosse come pensavo io (e cioe’ il mio Stato di origine, l’Italia), ma uno Stato degli USA!!

2) perche’ i miei predecessori italiani avevano tutti preso la patente dell’Alabama e non avevano sfruttato questo comodo cavillo gioridico per non prendere la patente?

Al prossimo post la soluzione dei miei dubbi e molte altre curiosita’ sul mondo della segnaletica americana e delle abitudini di guida di questo paese!

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METAL CLASH ROAD 2 DESTRUCTION TOUR

Posted in macchine, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 25 gennaio 2011

METAL CLASH ROAD 2 DESTRUCTION TOUR

  

 

Ci sono varie cose che in america, per gli americani, sono un must. Una di queste sono i Monster  Truck!

E Sabato scorso siamo andati a vederli, nel rinnovato (ma ancora non finito) Von Braun Center (palazzetto dello sport, ma non solo. Luogo dove si tiene il circo, rappresentazioni teatrali ….).

Verso le 12.00 siamo andati a comprare i biglietti al VBC, e li ho scoperto che chi compra i biglietti lo stesso giorno dell’evento, li paga di piu’!!

Dovrebbe essere il contrario, cioe’ chi lo compra all’ultimo momento paga di meno, ma invece qui lo sconto lo hai se compri su internet o prima dai rivenditori autorizzati!!

Ogni volta che vado al VBC, prendo sempre delle sole sulla scelta dei biglietti.

I primi tempi perche’ non lo conoscevo bene (non sapevo quale era il posto migliore, in base alle manifestazioni ospitate).

Ma Sabato avevo studiato bene la mappa ed avevo scelto i posti da 25 $ (+ 2 $ di late fee, per l’acquisto nel giorno stesso dello spettacolo), che erano a livello basso e permettevano una visione ottimale dello spettacolo.

Leggendo il post, capirete se ho preso l’ennesima sola oppure no!

Prima dello spettacolo siamo andati a mangiare nella pizzeria vicina: Pane e Vino (di cui ho gia’ parlato in un precedente post).

Li abbiamo gustato un buon calzone (buono, magari non come quelli italici, ma considerando la distanza dal nostro paese, si difende bene),

mentre Sara ha voluto la pizza margherita.

Come vedete dall’aspetto, la pizza si presenta piu’ che bene, ma il sapore e’ decisamente poco buono. Il sapore prevalente e’ l’aglio, contenuto nell’olio con cui la pizza e’ ben condita.

C’era poi un’altra spezia (che non sono riuscito a decifrare) che rovina definitivamente il gusto di una pizza che si presentava decisamente bella!

Hanno anche la Peroni alla spina, che non e’ male!

Il tiramisu era da buttare, cosi’ come la pizza, che e’ andata prima in un take away box, per poi essere gettata ai pesci giganti del laghetto, di fronte al ristorante!

Alle 2 PM in punto eravamo dentro il palazzetto, nei nostri posti a livello dei monster truck.

Un campanello di allarme suonava nella nostra testa: perche’ eravamo solo noi 4 (+ altri pochi) in un settore che conteneva molti piu’ sedili? E poi ancora, perche’ gli altri settori erano pieni di persone?

Certo eravamo vicinissimi e vedevamo l’arena perfettamente,

macchine distrutte comprese!

Lo spettacolo e’ subito iniziato, dopo l’ inno USA cantato dal pubblico in piedi e con la mano sul cuore (ogni volta che vedo questa scena, mi vengono sempre in mente le deprimenti scenette sessual-politiche italiane, e mi rattristo molto).

Ecco il video, rovinato dalle nostre stonature!

Ma ecco i monster truck!

Inizia lo show questo girls rock moster truck, guidato con sapienza da una bella americanina!

Non appena il monster truck ha acceso il motore, abbiamo iniziato a capire uno dei perche’ quei posti erano semivuoti: il rumore dei motori era veramente assordante (infatti si vendevano delle cuffie per sopprimere il rumore, a prezzi da vero mercato nero).

Ecco la ragazza che mentre superava e schiacciava, con un leggiadro balzo, le 4 macchine in fila.

Dopo i salti dei monster truck, 

e’ iniziata una gara di macchine tipo boogie car, che scorrazzavano all’impazzata lungo l’anello di gara.

A questa gara, a tempo, hanno preso parte anche pick up,

SUV e macchine normali (che naturalmente si sono rotte dopo il primo salto!!).

Alla fine della gara, questa era la situazione sotto i nostri posti: polvere e terra dappertutto!

Anche sui nostri sedili!

Per questo motivo ci eravamo gia’ spostati all’anello superiore, dove si vedeva lo spettacolo da piu’ lontano, ma il rumore era accettabile e la polvere (ed i gas di scarico) decisamente di meno!

Insomma anche questa volta ho toppato a scegliere i posti!!

Naturalmente anche qui ci sono i venditori di “roba inutile” a caro prezzo!

Noi abbiamo comprato nell’ordine, due bandiere a scacchi, due manine di plastica per far rumore e due monster truck (pagando quasi  la meta’ del costo dei biglietti!).

 

Nell’intervallo siamo andati all’entrata South del VBC, perche’ (a pagamento) si poteva fare un giro in questo monster truck!

Abbiamo fatto la fila, aam il tempo era poco e le persone tante. E non siamo riusciti a fare il giro sul mostro rosso!

Lo spettacolo e’ ripreso con i salti di due spericolati in moto (che avevano aperto lo spettacolo all’inizio).

Le acrobazie che facevano erano veramente entusiasmanti e tutte senza nessuna rete di protezione!

Sono poi entrati in pista dei piccoli go kart, che hanno fatto 10 giri a velocita’ della luce, sulla striscia di asfalto intorno all’arena, creando ancora piu’ polvere di quanta ce ne era gia’!

Ed in ultimo, dopo la gara di salto dei monster truck, 

hanno tolto tutti gli ostacoli nella pista, ed i monster truck hanno fatto del free style sulle carcasse della macchine!

Lo show non e’ stato niente di strabiliante, ma in definitiva uno spettacolo da vedere (di sicuro non uno spettacolo di quelli che si vedono in TV, con salti ed ostacoli mostruosi per i monster truck), per capire quanto sono immensi, difficili da guidare e rumorosi questi mostri.

Ma sopratutto per capire meglio cio’ che provano gli americani, patiti di queste attrazioni.

Da quello che ho letto i patiti di queste attrazioni sono i cosidetti “redneck”.

Cioe’ i rudi e poco colti contadinotti della zona.

Il termine redneck viene utilizzato in modo dispregiativo, volto ad indicare numerose caratteristiche a sfondo razzista di un abitante di etnia caucasica (bianco) degli stati meridionali (Alabama, Tennessee, Kentucky) degli Stati Uniti d’America, appartenente alla fascia economica medio-bassa della società. La traduzione letterale di redneck è “collo rosso”, ad indicare la nuca scottata dall’esposizione al sole dovuta al lavoro nei campi ai quali i rednecks sono generalmente sottoposti. Con redneck viene infatti intesa una persona che abita in camper o in baite, vivendo di caccia e pesca. Tali individui sono generalmente conservatori e talvolta anche razzisti. Altri luoghi comuni vogliono che il redneck sia rozzo e ignorante, intollerante verso temi come religione, sesso e politica, appassionato in modo feticistico di motori e armi, fanatico della caccia ed amante di rozze tradizioni contadinesche. Tali stereotipi sono largamente usati (in tono più o meno scherzoso) nella cultura popolare degli USA: la figura dello zoticone del sud appare frequentemente in film e serie televisive (The Simpsons, South Park) e nelle battute dei comici (Bill Hicks)

E guardando molti degli spettatori, credo che quanto letto abbia un fondo di verita’.

Infatti la maggiorparte delle persone indossavano una tipica giacca mimetica, che qui indossano spesso questo tipo di persone, nei campi o nelle foreste.

Ma erano persone assolutamente normali, simpatiche e che amavano molto questo genere di spettacoli. 

UPDATE SULL’ESPERIMENTO SULL’EDUCAZIONE CIVICA AMERICANA ed ALTRE MACCHINE AMERICANE

Posted in macchine, Varie by quattrovecchiinamerica on 17 giugno 2009

 

 

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UPDATE SULL’ESPERIMENTO SULL’EDUCAZIONE CIVICA AMERICANA

ed

 ALTRE MACCHINE AMERICANE 

 

Ad Agosto 2008 avevo fatto un piccolo esperimento sulla educazione civica  americana. Ecco sotto il post vecchio in rosso:

 

Dopo aver aggiustato la Mercury Sable GS, ho inziato ad avere dei problemi nel risonoscerla negli sterminati Mall Alabamiani. Infatti ci sono un casino di macchine bianche, basse come la mia ed ancora non ho fatto l’occhio nel risconoscere le differenze tra le varie marche (anche perche’ le marche qui sono diverse e quando sono uguali a quelle italiane i modelli sono diversi, inoltre se il modello ha lo stesso nome – es. Ford Focus – la macchina non e’ la stessa!!).

Allora ho deciso di comprare due adesivi da mettere davanti alla macchina e di dietro non ho trovato di  meglio che comprare una grossa “A” stilizzata, ma magnetica!

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Naturalmente nella mia testa italica prima di comprarla mi sono detto “vale la pena di spendere 10 $ per un magnete che mi fregheranno dopo 10 minuti”?

Ci ho pensato bene ed ho detto facciamo un esperimento: compriamolo e vediamo quanto dura, vediamo quanto gli americani sono educati civicamente.

Lo ho comprato il 30-08-2008 e lo ho messo in bella mostra sulla mia Mercury. In Italia io credo che sarebbe durato 1 ora se lo avessi messo di mattina e solo la notte se lo avessi messo la sera!!

Qui ad oggi (2-10-2008) nessuno lo ha rubato e neanche spostato e/o rovinato!!

Perche’ qualcuno non prova a fare lo stesso espesrimento in Italia? Fatemi sapere se dura e quanto dura un magnete (dal valore di non piu’ di 8 Euro!) nel nostro bel paese.

 

Oggi a distanza quasi di 10 mesi vi posso dire che gli adesivi e sopratutto il magnete sono vivi e vegeti!! Nessuno ha provato a staccarli, pur avendo girato l’Alabama in lungo ed in largo, di giorno e di notte e non avendo il garage (o meglio il garage lo ho, ma mi serve per mettere le cianfrusaglie!!).

Inoltre e’ da circa 5 mesi che ho aggiunto un altro magnete arancione davanti (che rappresenta una squadra di football americano dell’Alabama) ed un altro adesivo di dietro (patriottico con la scritta Libetry-Honor- Freeddom).

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Naturalmente sono sempre li e vi posso aggiungere di piu’:

i due adesivi davanti, come ho gia’ detto qualche volta, rappresentano due squadre di football americano dello stato, in acerrima battaglia sportiva tra di loro!!! Infatti spesso le persone mi fermano e mi dicono come mai ho messo quei due adesivi, che sono evidentemente una cosa non logica (o tifi per una squadra o per l’altra!!). Ed all’inizio non capivo il perche’ della loro domanda, poi parlandoci meglio mi hanno spiegato che e’ come se mettessi due adesivi, uno della Lazio ed uno della Roma !!!!!

Penso che in Italia una entrambe le tifoserie mi avrebbero distrutto la macchina!!!!

Ma qui sono troppo educati e civili per fare una cosa del genere, neanche la pensano. Ti chiedono il perche’,si fanno 4 risate e stop!!!

 

Concludiamo questo breve post con la foto di altre macchine americane (che qui sono tutte grosse, spaziose e se possibile SUV o minivan):

Pick up coperto del 1960 circa (questi pick up costano ancora tanto, sempre rispetto alle cifre americane, infatti uno come questo potrebbe costare anche 4000 $, che ‘e niente per i prezzi delle macchine italiane!).

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Altro pick up, ma un po piu’ nuovo ed abbozzato!

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Lincon da affitto di fronte ad un albergo di Nashville.

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Jeep Sahara, che qui in USA e’ un must per i single e per i rimorchioni.

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Un Hammer, che va molto di moda. Non so come mai, dato che e’ una montagna di macchina, antiestetica ed altissima. 

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Questa Pontiac e’ un sogno!! Non so quanto costa ma non credo piu’ di 20.000 $!!

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Anche questo pick up anni 50 non e’ niente male!!

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 Vi ripropongo alcune foto gia’ viste sul blog, ma sempre belle.

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Queste con le ruote monster sono tra le piu’ belle ed intriganti macchine presenti sul territorio di Huntsville. Sono guidate praticamente solo da neri e da queste macchine esce un suono rap a volume talmente alto, che ti solleva la macchina anche se gli stai a 10 macchine di distanza!!!!! Sono macchine normalissime a cui gli viene montato un impianto stereo da paura, delle gomme meravigliose. Ultimamente ne ho vista una a cui erano stati tagliati i finestrini ed il tettuccio. Praticamente era una decappottabile fissa! Il problema si pone quando piove: non c’e’ modo di non far bagnare la macchina!!!!

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Quest’altra sotto incarna lo stile di vita delle persone che vivono nel sud dell’Alabama, nota per il suo fango ingoia macchine e per la sua arretratezza (infatti se viaggiate nel sud dell’Alabama e’ come se tornaste indietro nel tempo di 30 o 40 anni. Poche citta’, pochi negozi, molte case nelle foreste con sedie a dondolo nel porch (parte davanti alla casa), molte case abbandonate ed in stato di degrado avanzato e molte strade sterrrate e fangose!!).

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Anche questa e’ bellina!!! In questi giorni ho cercato di comprarne una come questa, ma non c’e’ stato verso. E’ difficile trovarle e non sono a buon prezzo. Quelle che sono a buon prezzo necessitano di molti lavori di riparazione, infatti sono decisamente vecchiotte, ma bellissime!!!

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Una riflessione, alla luce dell’accordo Fiat – General Motors: come pensa Marchionne di vendere i modelli di piccole macchine italiane nel mercato americano, che come avete visto e’ variegato, strano ma sopratutto i modelli sono tutti taglie da Large ad XXlarge??!!!!