4 vecchi in america

THANKSGIVING ALLA PRESCHOOL

Posted in Attivita' bambini by quattrovecchiinamerica on 21 novembre 2008

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THANKSGIVING ALLA PRESCHOOL

 

 

La foto sopra e’ di Paolo con la sua maestra Miss Jeannie, alla fine del pranzo del ringraziamento organizzato dalla preschool. Paolo e’ contento, in quanto la punizione del pranzo giornaliero alla preschool e’ finita!!!!!

Andiamo in ordine. Qui e’ gia da 15 giorni che impazza la febbre del thanksgiving. Io ho gia’ fatto due pranzi di thanksgiving, uno in ufficio ed uno organizzato presso il Circolo Ufficiali, piu’ quello di oggi (ne avremo un altro Sabato sera + piu’ quello del 27 con tutti gli italliani di Huntsville!!). Tutti, scuole, uffici, Enti ……. organizzano i pranzi di thanksgiving con i propri impiegati, prima di quello ufficiale il 27 Novembre che si passa a casa con la famiglia. In un prossimo articolo vi diro’ origini e tradizioni di questa festa, che e’ piu’ sentita del Natale!!.

La preschool di Sara e Paolo hanno organizzato anche loro il pranzo del thanksgiving. Il cibo lo hanno preparato loro. Io e Stefania siamo andati e ci siamo messi in coda con tutti gli altri genitori. Siamo passati davanti ad un tavolo con vari piatti tipici: due tipi di tacchino con due salse diverse (entrambe eccezionali!!!) – un piatto che non so spiegarvi (ma lo ho trovato nei due precedenti pranzi, quindi sara’  un piatto tipico) tipo cous cous con varie verdure dentro (mangiabile) – un piatto di patate dolci che aveva un odore fantastico, e dei colori meravigliosi  ma era assolutamente non mangiabile – fagiolini con salsa strana – panini all’olio morbidi come le nuvole e dei dolcetti locali che ho accuratamente evitato. Da bere limonata e mix di mirtilli e more!!!!!!!!!!!!!!!! Dalla descrizione avrete capito che la sola cosa degna di nota era il tacchino, che pero’ valeva da solo il pranzo, morbido, gustoso e le salse erano davvero ottima!!

Preso il piatto ogni genitore doveva andare nella classe del suo bambino perche’ li i bambini aspettavano per mangiare i propri genitori. Noi avendo Paolo e Sara in due classi diverse ci siamo divisi, io da Paolo e Stefania da Sara. Quello che e’ successo da Sara non lo potrete vedere mai perche’ Stefania, pur avendo la macchina fotografica, non ha fatto neanche uno scatto!!!! (forse domani chiedera’ (non si sa in quale lingua!!!) alla Miss di Sara se le puo’ dare qualche foto fatta con la sua macchina digitale, non diperate voi che leggete!). Comunque Sara non ha mangiato nulla perche’ oggi sta mettendo ancora qualche dente ed e’ stata molto nervosa ed inappetente.

Io invece ho passato il pranzo nella classe di Paolo. Una divagazione: da lunedi’ Paolo ha smesso di frequentare la preschool ed ha iniziato a seguire la Pre-K. Sarebbe una pre-primina, fatta in modo da preparare i bimbi alla kindergarden (appunto la primina italiana). Quindi all’interno della stessa classe (che sono praticamente 4 stanze grandi) hanno creato una classe di pre-k con 7 bambini ed una miss fissa (che e’ Miss Jeannie in foto sopra), che per fortuna e’ la stessa che seguiva Paolo gia’ prima. Lui si e’ trovato bene perche’ 4 dei sette compagni li conosceva gia’, l’aula la conosceva gia’, cosi’ come la miss.

Tornando al pranzo abbiamo mangiato nella sua classe con Jeannie ed altri tre genitori. Al nostro arrivo i bimbi erano straordinariamente seduti, silenziosi e rispettosi di quello che Jeannie gli diceva. Vedere Paolo che stava seduto, bravo ed educato e che rispondeva a Jeannie in monosillaparolev inglesi e’ stato una visione!! Pensare che a casa ci fa dannare per stare a tavola (infatti non ha mai mangiato a tavola!!!).

 

 

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(quisotto  Paolo sta osservando che cosa gli e’ stato propinato per il suo primo pranzo di ringraziamento!!) 

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(facciamo uno zoom e vediamo: davanti al cartoncino fatto da loro con il nome si presentavano i fagiolini, una patata rossa, il tacchino, il cous cous di cui si diceva sopra, dietro il tacchino quella patata dolce e delle mele cotte. Da bere non si vede ma dopo gli hanno servito del latte freddo!!! Paolo di tutto questo meraviglioso piatto ha mangiato la crosta del cous cous ed un po’ tacchino, ma solo perche’ lo ho tagliato in pezzi microscopici. Praticamente nulla, come quasi tutti i giorni che passa nell’asilo!!)

 

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Questo e’ il piatto alla fine del suo pranzo:intonso!! Quello accanto a quello che sta di fronte a Paolo e’ il mio e si puo’ vedere la patatazza dolce che non e’ stata intaccata dai miei denti!

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(altra angolazione del piatto intonso, si puo’ notare che il boccone di tacchino permane nella bocca del vandalo per piu’ di una fotografia!!!)

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Finito il pranzo i bambini inziano a giocare. Qui si vede Tori (la bellissima bambina nera) e Caiden (faccia da peste irlandese) due amichetti di Paolo.

 

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Concludiamo con alcune foto della classe di Paolo, aspettando i prossimi giorni per inserire le foto di Sara!!

 

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LA PIZZA IN ALABAMA

Posted in Ristoranti e cucina by quattrovecchiinamerica on 12 novembre 2008

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LA PIZZA IN ALABAMA

 

La foto qui sopra e’ il mio sogno da 4 mesi (cioe’ da quando sono partito!!!). Presumo che sia una tipica pizza margherita fatta da veri artisti napoletani (ne superfina come a Roma, ne troppo spessa come in alcuni posti di Napoli, con la giusta dose di pomodoro, con una gustosa e saporita mozzarella e con il profumo di basilico che ti fa ubruacare le papille gustative!!!!).

Premetto che io non sono un tipo che quando va all’estero va a mangiare nei ristoranti italiani. Nei miei viaggi ho spesso visto frotte di italiani che hanno provato a mangiare cibi italiani all’estero, spendendo un sacco di soldi e mangiando generalmente schifezze. Qualche volta e’ capitato anche a me di mangiare in ristoranti italiani all’estero (quando ero in compagnia di amici ed ero in minoranza nella scelta del ristorante), ma i risultati sono stati desolanti (ricordo solo un mitico ristorante italiano a Volendam in Olanda dove abbiamo mangiato per 4 giorni consecutivi soute’ di cozze giganti a profusione e bevuto dei meravigliosi caffe’, ma e’ stata una eccezione).

Dalla mia esperienza in Europa quando si ha a che fare con un ristorante italiano, controllare (oltre ad i bagni, che e’ la prima buona regola per non prendere sole!!) se il propietario e’ italiano. Se non lo e’ allora stata alla larga, o sono turchi o giu’ di li’ e tutte le pietanze saranno super speziate e ben lontano dai semplici sapori italiani. Quindi il mio consiglio se state all’estero e’ quello di non andate in ristoranti italiani, e di provare sempre la cucina locale (anche se a volte il rischio e’ forte, vedi posti strani tipo Singapore, Turchia….).

A parte cio’ comunque dopo tanti mesi fuori la voglia di una buona pizza viene ed e’ per questo che ho testato varie pizzerie locali. Vi dico subito che non troverete mai una pizza cosi’ come nella foto di sopra e nemmeno simile a quelle che generalmente si mangiano in Italia. Quindi se volete quel gusto rispamiate i soldi, tempo e fatica nella ricerca. Mentre se volete provare a mangiare una pizza buona ma diversa dalla nostra provate a seguire i miei consigli.

Qui ci sono varie catene di pizzerie. L’idea di pizzeria italica, al taglio o tonda al tavolo con cameriere che vi serve qui e’ ben lontana. Generalmente o si mangia in una cornucopia (grande spazio attrezzato con tavolini e con attorno una serie di ristoranti) o si ordina via telefono (qui preferiscono via internet) e ti arriva a casa, oppure esistono ristoranti che ti fanno  pagare una certa cifra e puoi mangiare pizza as much as you want!!!!

Le catene piu’ famose sono:

  • pizza hut (che in Europa e’ molto conosciuta), che avevo gia’provato ed il risultato e’ stato niente male (giudizio maturato scordandomi pero’ di essere italiano!!);

  • domino’s pizza: qui e’ una catena tra piu’ famose e l’ho testata piu’ di una volta, ordinando le pizze a casa. La cosa simpatica che puoi “traccare” (orrido termine per dire seguire, da tracking in inglese) la tua pizza, dal momento in cui la ordini al momento che la mettono in forno fino all consegna, via internet!!! La pizza secondo me e’ buona, spessa e morbida tipo una focaccia e la mozzarella (che qua sembra essere  una illustre sconosciuta) buonina. Ricordatevi che qui non esiste pizza con mozzarella ma pizza con cheese!!! Una volta ho ordinato la pepperoni pizza, che sarebbe una pizza con cheese e tante rondelle di salame piccante (chissa’ perche’ li chiamano pepperoni, ho chiesto agli americani ma non lo sanno neanche loro!!), ed e’ veramente saporita! L’ultima prova l’ho fatta ieri ordinando una pizza (sempre tramite internet) fina e croccante (qui detta crispy), ma il risultato e’ stato desolante. Infatti la base era tipo la pasta che si usa per fare le crostate, quindi la pizza, anche se di buon sapore, era pesantissima e lontanissima parente della nostra pizza croccante .

 

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  • papajohn’s pizza: buona e simile a domino’s, cioe’ si ordina via internet ed il sapore simile. Una cosa che e’ positiva di queste focaccione che durano anche due giorni. Infatti con due pizze grandi (che costano 25 dollari) ci si mangia in quattro e noi, che siamo in due, ne facciamo sempre avanzare una sana, che il giorno dopo si puo’ magiare ed e’ buona ancora!!

  • sbarro:per me e’ la piu’ vicina a quella italiana al taglio. E spessa e croccante ed il sapore e veramente competitivo con quello di quella al taglio italiana, forse anche meglio!!!

Ce ne sono molte altre di catene che fanno pizza, ma sono minori ed il gusto e’ proporzionale alla loro popolarita’ (meno sono famose e meno sono buone!!). Per esempio una sera ero con Piero in una sperduta cittadina del Kansas (Little Rock, infatti c’era solo una pietra e niente altro in citta’!!) e non sapevamo dove andare a mangiare ed in piu’ era tardi (erano le 21.00, tardi per gli USA dove generalmente mangiano massimo fino alle 22.00, ma le cucine chidono prima!!) abbiamo trovato aperto solo una pizzeria. A forza ci siamo dovuti entrare. Qui i ristoranti sembrano tutti Mc Donald camuffati (stessi tavoli, stessi dispenser di bevande, stessse disposizioni del mobilio, cambia solo il gusto!!) ed anche questo era simile a Mc, solo piu’ scuro sia nella illuminazione sia nei pavimenti. Tutto questo buio, compreso gli inservienti neri, non deponevano a suo favore. Abbiamo subito ordinato prima che le cucine chiudesse. La scelta era quasi obbligata, data la poca scelta che avevamo: cheese pizza. Dopo qualche minuto e’ arrivata la cameriera che comparendo dal buio ci ha consegnato due piccole pizzette spesse e pesanti. Le pizze erano bollenti e dopo mezz’ora non si riusciva ancora ad azzannare la pizza!! Appena mandato giu’ il primo boccone, tipo fantozzi, e’ uscita dall’intercapedine tra pizza e mozzarella una colata di pomodoro puzzolente fuso!! L’ustione e’ stata totale, ma per di piu’ la lava infuocata  aveva un sapore di peperoni e peperoncino mischiato!!!!!!!!!!!!!! Era veramente non mangiabile, ma quando la fame e’ tanta e dopo 20 ore di aereo abbiamo mangiato tutto (anche se la sera siamo stati abbastanza male!!).

Quindi il consiglio e’ quello di schiacciare la simil mozzarella in modo da far uscire la lava bollente e di odorare bene prima di mangiare. Se sentite odore di peperoni e peperoncino lasciate il piatto sul tavolo!!!

Degna di essere raccontata una pizzeria che offre la pizza con cheese e purtroppo della pasta e pancetta sopra!! Non ho avuto il coraggio di provarla ma a vederla sembrava una scultura piu’ che un piatto!!

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Comunque se ci si limita ad una semplice cheese pizza o pepperoni pizza non si avranno brutte sorprese, anzo spesso sono buone, ma se ci si allontana si possono fare incontri di questo tipo:

  • pizza Hawai (cheese, ananas ed altre schifezze);

  • pizza con pollo; 

  • pizza con patate fritte e wurstell;

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  • pizza con ketchup!! 

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Il top e’ questa macchina americana infernale che promette di fare la pizza!! Guardatela, rabbrividite e provatela se avete coraggio!!!

Traduco per chi non riesce a leggere: “Fresca ogni giorno – Deliziosamente calsa – Scelta salutare – Cucinata in forno in 90 secondi” 

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DOBBIAMO INVIDIARE L’AMERICA ?? (Differenze tra Italia ed America)

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 10 novembre 2008

 

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(non credete che questa foto sia una esagerazione, e’ abbastanza consuetudinario trovare ciccione del genere in giro per le strade dell’alabama e bellezze di quel calibro in Itaia ed in Europa!!!)

 

Dobbiamo invidiare l’america??

(differenze tra Italia ed America)

 

(non parlero’ di donne e mangiare a cui dedichero’ articoli ad hoc, visto che c’e’ molto da dire a proposito di questi due argomenti!!)

 

In questi giorni sento nascere in amici, giornali e tv italiane una rinnovata simpatia per gli USA, che prima delle elezioni di Obama non mi sembrava esistesse, anzi l’atmosfera antiamericana sembrava prevalere sui filo americani.

Credo che sia utile raccontarvi alcune delle cose positive e negative che in questi 4 mesi ho sperimentato, per avere un quadro migliore e per poter scegliere se essere vicini o lontani al popolo americano. Naturalmente i miei giudizi provengono dalla mia esperienza in Alabama, limitata a quattro mesi e che potrebbe non essere rappresentativa di una nazione cosi’ larga e lunga, con modi di vivere e comportarsi completamente diversi. Io comunque vi esprimo le mie sensazioni, che potranno anche cambiare nei prossimi mesi.

Le cose positive le ho raccontate fino ad adesso nel mio blog, infatti fino ad ora ho sempre raccontato le cose positive della mia esperienza in Alabama. E’ inutile ripeterle, ma riassumerle si:

– non esiste traffico;- sono religiosissimi;
– educazione civile massima (il sorriso, la gentilezza e la correttezza e’ all’ordine del giorno);
– tutte le usuali procedure che in Italia richiedono perdita di tempo (come andare in Banca, alla Posta, al Supermercato, in Assicurazione, in agenzia viaggi; fare dei contratti per il telefono, il gas, l’elettricita’, l’acqua …..) sono semplici, standardizzate e sono user friendly!!
– non esiste il problema del parcheggio;
– esistono una marea di parchi giochi ed aree attrezzate per i bambini;
– gli asili sono di gran lunga piu’ belli di quelli italici (piu’ puliti, grandi, attrezzati con grandi aree verdi);
– non ci sono persone lungo le strade che infastidiscono i passanti (tipo extracomunitari e/o italiani che vendono oggetti falsi, che richiedono l’elemosina, che ti vogliono pulire i vetri a forza con acqua sporca, che dormono e fanno i propri bisogni per strada, ceh vogliono soldi per il parcheggio della macchina, che si drogano di fronte ai bimbi……);

– se si hanno i soldi, le cliniche funzionano a meraviglia, nonbisogna aspettare e tutto si ottiene in pochissimo tempo (anche se amici italiani dubitano sullequalita’ professionali dei dottori USA).

 

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Potrei continuare per molto ma si capisce che tutto quanto sopra citato e’ condizione necessaria per rendere la vita di tutti i giorni piu’ semplice da affrontare.

Ma la condizione non e’ necessaria. Infatti ci sono anche i contro che piano piano vi vado a raccontare.

 

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1) Anche se molti lo dimenticano in USA, sebbene recenti studi abbiano dimostrato che la pena di morte non è assolutamente un deterrente contro omicidi e criminalità, la pena di morte e’ ancora la massima punizione e viene ancora ampiamente applicata (o almeno è presente nelle leggi di alcuni Stati, anche se le condanne non sempre vengono eseguite) in 38 dei 52 Stati che compongono la Federazione. Ecco la lista completa degli Stati che applicano ad oggi la pena di morte:

Alabama – Arizona – Arkansas – California – Colorado – Connecticut – Delaware – Florida – Georgia – Idaho – Indiana – Illinois – Kansas – Kentucky – Louisiana – Maryland – Mississippi – Missouri – Montana – Nebraska – Nevada – New Hampshire New Mexico – North Carolina – Ohio – Oklahoma – Oregon – Pennsylvania South Carolina – South Dakota – Tennessee – Texas – Utah – Virginia – Washington Wyoming – Federale – Esercito

Quindi sia che siate favorevoli o che siate contrari alla pena di morte, se andate in vacanza in uno di questi Stati, fate molta attenzione a quello che fate, perche’ qui sono molto sbrigativi e celeri nell’arrestarvi e nel formulare giudizi. Guardare il film “Mio cugino Vincenzo” per capire come si puo’ incappare in un guaio giudiziario serio (condanna a morte) senza essere Colpevoli!! Il film e’ ambientato in Alabama, e’ comico ed e’ con Joe Pesci.

Tanto per rendervi contodi quello che rischiate se venite a trovarci ecco alcune notizie sulla pena di morte in Alabama.

#Alabama
Metodo d’esecuzione: iniezione letale o sedia elettrica
Governatore: Bob Riley
Popolazione nei bracci della morte: 201
Locazione dei bracci della morte: Atmore (uomini) – Wetumpka (donne)
Locazione della camera della morte: Atmore – Holman Facility
Numero di esecuzioni dal 1977: 38

2) Impronte digitali e foto segnaletiche: non appena mettete piede negli “States” verrete immediatamente schedati. Vi verra’ fatta una meravigliosa foto con il vostro profilo migliore (in realta’ la foto e’ frontale) e vi verranno prese le impronte digitali. Questo indipendentemente che siate buoni o cattivi, bianchi o neri, belli o brutti. Tutti tranne i militari in servizio della NATO od i diplomatici. Non c’e’ da discutere ve la fanno e basta!! C’e’ poco da appellarsi alla privacy o ad altre cose strane, si fa e basta.

3) Non esiste la Sanita’ Pubblica. Quello che si pensa in Italia, sbagliando, e’: se in USA non si e’ in possesso di denaro contante o di una assicurazione sanitaria, non ci si puo’ curare 0 comprare delle medicine per guarire. Niente di piu’ sbagliato!!

Anzi gli ospedali DEVONO prestarti le cure di primo soccorso, poi magari il gioro dopo ti dimettono e ti mandano un conto astronomico a casa!!

Come detto la Sanita’ pubblica, come la intendiamo noi non esiste, ma esistono tanti programmi pubblici (come Medicare e Medicaid, rivolti ai piu’ poveri ed ai bambini) che ti permettono di essere curato, sempre nei limiti di quello che questi programmi pubblici permettono (ma hanno molte limitazioni e lacune. Una per tutte che non tutti i medici accettano pazienti coperti da tali assicurazioni, dati tempi di attesa dei rimborsi molto alti e poco remunerativi!).

Resta il fatto che pero’ se si vuole essere sicuri di avere delle cure adeguate, bisogna avere un’assicurazione privata, che copra il massimo possibile per l’assicurato e la sua famiglia. Solo avendo una buona assicurazione si puo’ stare tranquilli!!

 

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4) Privacy. Ecco un esempio di come si puo’ intendere la privacy in USA. L’altro giorno da Walmart (grande catena di distribuzione tipo Auchan o Carrefour) stavo aspettando di ritirare un pacco ordinato via internet. Mentre aspettavo (come al solito poco e senza fila) ho letto un curioso cartello, che se fosse comparso in Italia, la stampa e leTV avrebbero gridato allo scandalo. Di fronte ad un computer che permetteva di immettere i propri dati, che sarebbero confluiti inn un data base dal quale I manager di Walmart avrebbero assunto futuri impiegati c’era scritto esattamente questo: “gentile signore/signora e’ bene che voi siate informati che la legge ci permette di fare dei controlli di tipo chimico e sanitario su voi stessi, in modo da capire se fate uso regolare o saltuario di droghe. Non perdete tempo e non fateci perdere tempo se siete abituati ad assumere droghe.”
Che ne dite?? Alla faccia della privacy!

 

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5) Alcool, armi e pudore. Se da una parte e’ vietatissimo pena multa ed arresto bere una semplice birra in pubblico (portando la bottiglia per strada con l’etichetta visibile) dall’altro e’ facilissimo comprare armi, detenerle in quantita’ industriali. Puo’ accadere che si esca per strada armato come Rambo e senza che i vicini di casa si stupiscano piu’ di tanto e sopratutto senza che chiamino la Polizia. Pero’ se si esce di casa a torso nudo od in mutande I vicini chiameranno subito la polizia che ti dara’ subito una bella multa.
Un esempio: un mio amico Tedesco stava facendo footing in un parco ed alla fine della corsa arrivato alla macchina si e’ tolto la maglietta sudata per mettersene una pulita. Alcuni americani hanno assistito alla scena e volevano prima menargli e poi calmatisi hanno chiamato la polizia che ha fatto una multa all’incredulo crucco!!!
Ancora, se fate fare la pipi’ a vostro figlio piccolo su un prato e qualcuno vi vede rischiate la stessa fine del tedesco. Non vi dico se la fa un adulto!!!!
6) Scudo sociale per i piu’ deboli inesistente. Se da noi pagare le bollette ed altro e’ a volte un hobby, qui non si scherza.
I primi giorni che ero qui ho pagato il canone mensile di affitto della casa il 6 del mese. Il giorno successivo sulla mia porta di casa, ben visibile a tutti, c’era scritto a grandi lettere che mi avrebbero fatto una multa e se non avessi pagato entro 7 giorni mi avrebbero cacciato di casa!!!!
Io ero incredulo ma poi mi hanno spiegato che qui e’ prassi abitudinaria dare subito un preavviso a chi non paga, e se non paga entro I giorni stabiliti gli viene brutalmente staccato quello che non so e’ pagato (acqua, luce, telefono, TV….. ) senza nessuna attenzione al fatto che si sia ricchi o poveri!!!

7) No teenager nei Mall (grandi magazzini). Se siete sotto i 19 anni e volete andare nei centri commerciali non potete farlo, se non accompagnati dai genitori!! (il Sabato e la Domenica)!!! Pensate a questa regola in Italia e quale casino avrebbe creato!!!

8) No comitive per strada. Concludo con questa chicca. Se la polizia vede assembramenti di giovani per strada, sia che chiaccherino sia che stiano progettando un attentato, arriva piu’ veloce della luce e disperde I giovani!!! Impensabile in Italia.

Mi fermo qui, ma c’e’ abbastanza materiale da far riflettere chi si e’ avvicinato solo ora agli USA, non sapendo cosa succede qui.
Io credo che fondamentalmente si stia molto bene, ma bisogna stare molto attenti a cosa si fa. Molto di piu’ rispetto all’Italia, dove sembra che chiunque possa fare qualsiasi cosa (bloccare le scuole, i treni, le universita’ ed in ultimo gli aeroporti, non pensando ad i diritti di chi e‘ bloccato, invocando il diritto a protestare!!!).

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