4 vecchi in america

ST. MAARTEN – CARNIVAL VICTORY DAY6

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 6 giugno 2011

ST. MAARTEN – CARNIVAL VICTORY DAY 6

L’ultimo giorno di crociera siamo sbarcati a St. Maarten.

Gia’ dall’acqua del porto si capiva che avremmo trovato un mare decisamente meraviglioso!

Prima di lasciare la nave ho fotografato questo signore che in ogni porto (non lui, ma uno con le stesse mansioni!) dipingeva il fondo della barca di bianco.

Infatti nelle fasi di attracco la nave rovina la sua verniciatura, ed ad ogni porto questo signore la “ritoccava”! 

Saint Martin è un’isola situata a circa 150 miglia di distanza da Porto Rico, nella sezione nord-orientale dei Caraibi.

Con una superficie di 88 km², Saint-Martin è l’isola abitata più piccola del mondo ad essere divisa fra due stati diversi: la sezione meridionale, nota come Sint Maarten, faceva parte delle Antille Olandesi fino al 2011, mentre ora è diventata una nazione costitutiva dei Paesi Bassi; mentre quella settentrionale comprende la Collettività di Saint-Martin ed è una collettività d’oltremare dipendente della Francia, che fino al 21 febbraio 2007 era compresa nel territorio della Guadalupa.  

La scelta di oggi quindi era tra le spiaggie olandesi calme del Mar dei Caraibi o le spiaggie francesi, mosse, dell’Oceano Atlantico. 

Per non far torto a nessuno abbiamo visitato entrambi i lati del paese!

Abbiamo iniziato la mattina presto con il lato francese, decisamente piu’ sofisticato del resto delle spiaggie che abbiamo visto nella crociera, visitando la bellissima spiaggia di Orient Beach ad Orient Bay.

La spiaggia era molto bianca, lunghissima e con tantissimi bar sulla spiaggia.

Come ben sapete i francesi sono molto ma molto naturisti ed anche qui non poteva mancare un club dedicato ai nudisti!

Noi non siamo andati a vedere questa zona, sia perche’ c’e’ poco da vedere sia perche’ non mi vedo come questo signore a prendere un caffe’ con cappello, orologio e niente addosso!

Noi ci siamo sistemati sulla spiaggia libera vicino allo stabilimento Bikini.

Non abbiamo preso l’ombrellone, perche’ avevamo deciso di stare solo qualche ora e poi spostarci su un’altra spiaggia olandese.

La spiaggia ed il mare erano molto caratteristiche: spiaggia bianchissima e lunghissima,  con mare (abbastanza mosso ) color cobalto.

E si respirava aria di francia!

Infatti quasi tutti parlavano francese e le signore erano quasi tutte in topless.

Gli stabilimenti erano molto ben curati e originali.

 

E dato che il mare era agitato al punto giusto, molti si davano agli sport acquatici, tipo la moto d’acqua (come questo signore sulla moto d’acqua che aveva deciso di buttare la telecamera, nel caso fosse caduto in acqua!)

od il parasailing.

Noi ci siamo limitati a fare qualche bagno d’acqua e sole

e foto da turisti in vacanza!

 

E dato che sulla spiaggia si incontravano tipi pericolosi (come il signore in tanga color mare!) 

ho deciso di farmi un bel bagno!

Verso le 2 ci siamo trasferiti (con un taxi) sul lato olandese, su una spiaggia veramente bellissima e particolare (leggendo capirete perche’).

La spiaggia era strettissima, con un solo bar

a picco sul mare blu,

vicinissima alla strada, ma sopratutto  “DENTRO” la pista di atterraggio dell’aeroporto di St. Maarten!

Dato che erano le due passate, siamo andati nel ristorante a vedere di trovare qualche cosa di piacevole da mangiare,

ed abbiamo trovato questo bel trancio di pesce spada con limone, cipolle e patate fritte da mangiare sotto l’ombrellone con una bella birra ghiacciata!!!

Ma perche’ una spiaggia cosi’ piccola, stretta e senza alberi (seppur con un meraviglioso mare e blu) e’ cosi’ famosa e frequentata da tanti turisti??

Perche’ tutti i turisti (noi compresi, che abbiamo attraversato l’isola solo per arrivare in questo stretta lingua di sabbia !) vogliono vedere qualche cosa da raccontare!

E  l’esperienza di vedere atterrare un 747 sopra la propria testa, a meno di 10 metri, mentre si fa un bagno nel mar dei Caraibi, e’ veramente da raccontare!

Gli aerei che atterravano erano di tutte le taglie.

Si andava dagli aerei piccolini ad elica,

a quelli piu’ grandini turbojet,

per arrivare a quelli di linea (nella foto di sotto io sono a mollo nel centro della foto, con l’aereo a meno di 10 metri)! 

 

Ho detto che gli aerei atterravano a 10 metri sopra la nostra testa, ma mi sbagliavo forse sono anche di meno!!  

Di certo stare la sotto, quando gli aerei atterrano  e’ una esperienza elettrizzante, ma non priva di rischi!

Ma stare dietro un aereo che parte fa veramente paura e male!

Infatti quando e’ partito un aereo di linea decisamente grosso, ho visto decine di turisti essere colpiti da una una nuvola di sabbia ed oggetti vari provocata dalla spinta dei motori in partenza. Ma alcuni di questi poco saggi vacanzieri  sono stati sbalzati direttamente nel mare, rotolando per  circa 10 metri, dalla cima della spiaggia fino a centro il mare!!

Noi i vari aerei in arrivo ed in partenza li abbiamo visti dal lato e quindi non abbiamo risentito piu’ di tanto delle turbolenze, se non qualche secondo dopo l’atterraggio, quando si creavano dei vortici d’aria che spesso facevano volare gli ombrelloni!

 

Verso le 4.30 PM abbiamo preso un caffe’ (che nonostante la macchina del caffe’ fosse passabile era pessimo), 

e con un taxi siamo tornati alla nave, passando per forza nell’imbuto dei negozi, prima della dogana!

La Carnival Victory era li ad aspettarci, per farci trascorrere l’ultima sera in allegria.

E dopo essere stata pilotata fuori dal porto da questa microsopica ed agile pilotina,

abbiamo lasciato questa meravigliosa isola.

  

ST. LUCIA (CARNIVAL VICTORY – DAY4)

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 24 maggio 2011

 

ST. LUCIA (CARNIVAL VICTORY – DAY4)

Dopo la giornata balorda (dal punto di vista atomosferico) passata alle Barbados, alle 7.00 AM siamo arrivati a St.Lucia, nelle piccole Antille.

La giornata non prometteva nulla di buono, ma sembrava meglio di quella delle Barbados.

Il porto di Castries, non sembrava neanche un porto.

Tutto era piccolo e non consono all’attracco di una nave grande come la Carnival Victory.

Come vedete dalla foto la nave era ancorata addirittura ad una boa in mezzo al mare,

ad un pilone in mezzo ad un prato

e la banchina non prendeva neanche meta’ della nave! 

Anche se era presto, gia’ i catamarani e le barche erano in cerca dei clienti, da spennare!

Ma il tempo all’improvviso e’ mutato radicalmente ed il cielo si e’ subito coperto di nuvole, che hanno iniziato a riversare acqua a secchi,

sui turisti gia’ pronti per le escursioni!

Ma i marinai non hanno desistito e muniti di impermeabile hanno aspettato che l’acquazzone finisse, per riprendere la caccia al turista!

Santa Lucia (pronuncia locale sent luscia) è una nazione insulare nel Mar dei Caraibi orientale, sul confine con l’Oceano Atlantico. Fa parte delle Piccole Antille e si trova a nord delle isole di Saint Vincent e Grenadine e a sud della Martinica. Fa parte del Commonwealth dal 22 febbraio 1979.

L’isola di Santa Lucia è di origine vulcanica ed è la più montagnosa rispetto alle altre isole dei Caraibi, infatti il punto più alto è il Monte Gimie, che ha una altezza di 950 metri (3.120 piedi) sul livello del mare. Due altre montagne sono i Pitons, che rappresentano il simbolo stesso dell’isola e che compaiono anche sulla bandiera. Questi si trovano tra Soufrière e Choiseul sul lato occidentale dell’isola. La capitale di Santa Lucia è Castries, dove circa un terzo della popolazione vive. Le città principali comprendono Gros Islet, e Soufrière Vieux Fort.

La gita che avevo in mente io (e che sapevo di non poter fare) era quella ai 2 Pitons (gros and petit).

Da dove eravamo noi (Castries), arrivarci era proibitivo.

Infatti via terra ci volevano almeno 90 minuti solo per arrivarea Jalouisie Plantation (dove c’e’ la spiaggia dei Pitons)!

Poi c’era il problema che la spiaggia dei Pitons e’ raggiungibile solo via mare, perche’ pare che l’hotel che gestisce la spiaggia, non dia piu’ il permesso per raggiungerla a quelli che non sono clienti dell’albergo!

La sola scelta che si aveva era quella di prendere un catamarano od un water taxi, da Castries.

I catamarani non facevano servizio diretto, ma facevano un sacco di fermate intermedie. In tale modo saremmo stati solo poco tempo sulla spiaggia dei Pitons (facendo un sacco di cose che non erano adatte ad i bambini, tipo passeggiate sul vulcano o skuba diving!!), pagando un sacco di soldi (almeno 140 $ a persona).

I water taxi a mio avviso erano troppo rischiosi!

Infatti loro ti lasciano li e poi ti vengono a riprendere!

Ma malfidato come sono io sarei stato tutto il tempo a pensare al taxi di ritorno: sarebbe arrivato in tempo per riportarci alla nave alle 6.00PM, oppure no??!!

Nel dubbio naturalmente ho optato per un sano taxi di terra, che con pochi soldi ci ha portato a Reduit Beach al Bay Garden Beach Resort.

Il taxista era un laureato che parlava benissimo l’inglese.

Ci ha consigliato lui quel resort, perche’ aveva agganci.

Infatti noi non abbiamo pagato neanche l’ingresso al resort ed abbiamo usufruito di tutto, tranne l’uso della piscina.

Lui poi ci ha fissato un appuntamento per venirci a riprendere e ci ha lasciato il suo cellulare, in caso avessimo cambiato idea.

Insomma non dovevamo fare altro che rilassarci e goderci la bella spiaggia!

Le sdraio e l’ombrellone erano compresi nel prezzo, ma noi abbiamo usato solo le sdraio,

dato che l’ombra ce la fornivano questi due meravigliosi alberi in riva al mare!

La giornata si era quasi sistemata, anche se il sole faceva capolino solo a tratti, ma i bambini si sono divertiti moltissimo.

Questa era il cortile interno del resort,

la piscina,

e le case a ridosso del mare!

Ogni tanto passava un venditore di frutta fresca! 

Paolo quel giorno aveva deciso di non farsi il bagno,

 ma io no, 

e neanche Sara!

Ogni tanto usciva il sole, ed io approfittavo per fare qualche foto, 

e Sara si metteva in posa!

Eccomi intento a scrutare l’orizzonte, in cerca del giusto squarcio nelle nuvole!

E naturalmente a forza di oziare sotto gli alberi in riva al mare,

viene fame!

Avevamo i panini, ma questo ristorante (di cui avevo letto buone recensioni du Tripadvisor) ci ha ipnotizzati ed allora siamo entrati! 

La vista sulla spiaggia era bellissima,

ma il cibo era ancora meglio!

Il mio pesce spada con salsa speziata era ottimo. 

I gamberi alla griglia erano buoni, cosi’ come le patatine fritte. 

Stefania alla fine si e’ gustata una ottima composta di frutta locale.

E dato che la vista conciliava l’appetito,

io ho finito con una banana flambe’, con rum e gelato!!

E come sempre accade, il sole e’ uscito proprio quando era ora di andare via!!!

Un breve giro ai negozi del porticciolo  

e subito sulla nave, coccolati da tutto il personale della nave!

Il tempo di ammirare un aereo che atterrava proprio sopra la nostra nave

 

e subito siamo partiti alla volta di St. Kitts.