4 vecchi in america

TATE FARM – DOVE TROVARE LA TUA ZUCCA PER HALLOWEEN

Posted in Attivita' bambini, Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 16 ottobre 2008

 TATE FARM: DOVE TROVARE LA TUA ZUCCA PER HALLOWEEN

 

Sabato scorso invece di andare a giocare a tennis (tanto per Paolo non e’ piu’ un divertimento, infatti dopo l’emozione delle prime lezioni, ora capisce che non e’ piu’ un gioco e si scoccia abbastanza!) decidiamo di andare alla Tate Farm, a Meridianville.

L’asilo di Paolo ha organizzato una gita in questa fattoria, nella quale si può passare del tempo all’aria aperta e dove si può scegliere nel campo la propria zucca di Halloween.

L’appuntamento e’ alle 9.00 alla fattoria che dista circa 30 minuti di macchina da Huntsville.

Ci prepariamo a puntino per la gita fuori porta ma Sara (e naturalmente Stefania) non vengono in quanto Sara ha i postumi dei pink eyes (congiuntivite).

Alle ore 8.30 io e Paolo usciamo e ci dirigiamo, con l’aiuto del TOM TOM (invenzione geniale!!) verso la Tate Farm. Arriviamo alle 9.00 in punto e paghiamo il biglietto di ingresso (8 $ a testa). Non vediamo nessuno della scuola, ma questo non e’ un problema perché la fattoria e’ organizzata in  modo da poterla girare in assoluta autonomia.

Io credo che la l’idea della tate farm potrebbe essere trasportata in Italia. Infatti secondo me la fattoria, oltre ad essere organizzata in modo fantastico, e’ semplice, funzionale ed eccitante per i bambini (penso che attorno alla fattoria ci sia un discreto giro di soldi).

Appena si entra ci si trova di fronte subito una serie di giochi per bambini, che pur essendo sempre i soliti scivoli, altalene, tricicli ed altro sono assolutamente originali. Infatti tutti i giochi prendono spunto dagli oggetti che sono di solito presenti in una fattoria. C’e’ lo scivolo che però e’ montato su una mietitrebbia, ci sono le altalene a forma di cavallo costruite con i copertoni di macchine, c’e’ un’altro scivolo costruito su di un trattore, c’e’ un labirinto costruito con balle di fieno. Il labirinto e’ veramente grande ed i bambini facilmente ci si possono perdere dentro, e dato che le balle sono molto alte (1.8 m circa) c’e’ un addetto che dall’alto controlla che tutto vada bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono i trattori fatti di legno, torri fatte con i copertoni di trattori, fienili con scivoli, piscine di grano e finestre dalle quali i bimbi si possono buttare di sotto, tanto in basso c’e’ fieno e non si fanno male! E molto altro che e’ difficile raccontare, ma facile da veder qui sotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver giocato a tutto quello disponibile, anche ad un cannone che sparava zucche nel campo di zucche vicino, ci dirigiamo verso la parte animali. A dire la verità non ci sono molti animali ma per i bambini bastavano. Infatti ci sono dei piccoli gattini, dei coniglietti, delle caprette, e un vitellino. Tutte queste gabbie sono visitabili dai bimbi, che ci entrano e prendono confidenza con i piccoli animali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passata la parte animali, iniziamo la parte dedicata alle zucche. Qui ne espongono (e vendono) veramente di tutti i tipi e forme. Paolo e’ molto interessato alle varie forme e colori e si presta a fare fotografie con le piu’ arancioni, poste sul campo.

 Ecco qui sotto una serie di foto di zucche e zucchette normali, colorate e strane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la visita al mercatino delle zucche, Paolo si prende una pausa di gioco e va sul trenino delle pannocchie, trainato da un trattore che va allegramente e velocemente a spasso nell’aia della fattoria (unica attrazione a pagamento della fattoria, ma comunque il prezzo e’ irrisorio 2 $ a testa).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finito il giro in treno, ci piazziamo su un rimorchio di un trattore, con sedili fatti con balle di fieno, che ci porta a vedere i campi di cotone. Dopo aver passato i campi di cotone (ricordo di una schiavitù passata, per fortuna) il trattore ci lascia in un campo di zucche. Nel campo i bimbi scendono e si scelgono la loro zucca, che verrà poi tagliata con delle mega tronchesi e portata a casa per trasformarla in zucca di Halloween. Naturalmente la zucca si paga ma anche qui si parla di poco prezzo, se scegli una zucca non troppo pesante (si va dai 3 ai 10 $. Quelle da 10 $ sono giganti!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta della zucca, difficile in un campo così sterminato!!!

 

Ecco questa e’ quella giusta!!!

Scelta la zucca tutti sul trattore per tornare alla fattoria.

Concludiamo con il mangiare: c’erano vari stand gastronomici, quello delle pannocchie arrostite, servite con burro fuso e sale, quello delle salsicce arrostite, quello delle limonate, ma noi abbiamo scelto quello dello zucchero filato rosa e del funnel cake (dolce ultrabuono, stratosferico, americano fatto con pastella fritta e condito con tutto ciò che uno vuole) con zucchero a velo sopra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui sotto Paolo che gradisce il funnel cake, così come lo gradisco io!!!

 

In conclusione la gita e’ stata veramente divertente, originale per il bimbo ed anche per me. Una cosa che mi ha colpito molto e’ stata l’organizzazione e la pulizia che regnava in questa fattoria. Tutto perfetto e lindo sia all’entrata, sia all’uscita!

Inoltre credo che una fattoria del genere avrebbe avere molto successo in Italia. Chi fosse in cerca di lavoro potrebbe prendere spunto da questa fattoria per iniziare un’attivita’.

Ecco il link della fattoria: http://www.tatefarmspumpkins.com/

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US SPACE AND ROCKET CENTER

Posted in Attivita' bambini, Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 15 ottobre 2008

 

 

US SPACE AND ROCKET CENTER

 

Dato che Huntsville e’ la città dello spazio (infatti qui ci sono, oltre la NASA, il Von Braun Center, lo Sparkman Center e numerosi siti militari che producono missili di ogni tipo e forgia, molte fabbriche che producono materiali ed attrezzature necessarie alla produzione di missili e razzi) decidiamo di andare a visitare l’US Space and Rocket Center, vanto della citta’.

Andiamo solo io e Paolo, in quanto Sara dorme e non  sarebbe ancora in grado di capire bene la bellezza del museo e Stefania deve guardare Sara.

Subito una bella sorpresa: oggi l’entrata e’ gratis!! (risparmiamo circa 20 $ a testa).

All’entrata ci si presenta davanti questo mega missile (vedi sotto mini note tecniche), che peraltro si può vedere da molti punti della città di Huntsville e di Madison, tanto e’ alto!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mini note tecniche, prese da wikipedia.

Il razzo e’ un Saturn V (conosciuto anche come Razzo Lunare) è un razzo multistadio (3) a combustibile liquido, non riusabile, usato dalla NASA nei programmi Apollo e Skylab. È il modello fisicamente più grande mai prodotto (ma non il più grande progettato) della famiglia di razzi Saturn sviluppata sotto la direzione di Wernher Von Braun e di Arthur Rudolph al Marshall Space Flight center. E’ alto 110 metri, ha un diametro di 10 metri e pesa 3 038 500 Kg.

Un totale di 13 Saturn V furono lanciati tra il 1967 e il 1973, e tutti i lanci si conclusero con successo. Il carico principale per cui questi razzi furono utilizzati fu la serie di missioni Apollo, che portò alcuni astronauti sulla Luna.

Faccio notare che solo gli ugelli dei motori, sotto i quali si e’ piazzato Paolo sono alti almeno 6 metri!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui inizia la nostra visita al museo. Dentro ci sono molti missili e razzi in esposizione statica, molti mezzi e strumenti utilizzati dagli astronauti per atterrare sulla luna, un Saturn V scala 1:1 sezionato in ogni sua parte.

Ci sono poi molti giochi e simulatori spaziali e l’inmancabile gioco, tipo giostra, che ti spara veramente in alto, per 5 o 6 volte consecutive, lasciandoti cadere poi a peso morto nel vuoto!

 

Per la serie dei giochi, c’e’ il simulatore di volo (che chi soffre di stomaco come me farebbe meglio ad evitare), una parete attrezzata per l’arrampicata (non capisco bene il nesso con i razzi, ma c’e’!)e tanti altri (vedi in fondo al post). Inoltre ci sono altri stand che spiegano in modo chiaro ed intuitivo cosa mangiavano gli astronauti, come facevano i loro bisogni, quali attrezzature indossavano durante le loro passeggiate spaziali e tanto altro ancora. 

La cosa che a me, da ingegnere, ha colpito molto e’ stata la tecnologia, i computer e le attrezzature che questi pionieri dello spazio hanno utilizzato per missioni così impegnative!! Sembrava che avessero delle attrezzature da Far West, tanto erano semplici e rustiche (e vecchie confrontate con le nostre attuali) nella loro concezione. Eccone un esempio della vetustà delle attrezzature nella foto di sotto.

Inoltre mi ha colpito molto un modulo lunare, che aveva solo lo spazio angusto per due pionieri (e credetemi che stavano scomodi!) ed una serie di led e pulsanti, così elevati da fare spavento. In più i pulsanti erano tutti uguali e non riesco a capire come potevano gli astronauti, indossando tuta, casco e guanti protettivi, azzeccare perfettamente il pulsante giusto da premere, tanto erano simili e posti vicino gli uni con gli altri!!!

Di sotto il modulo lunare: si intravedono i tasti in alto, ma non quelli davanti che erano di piu’, inoltre guardate Paolo il quale ci sta dentro malapena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi domando come facevano gli astronauti, ben più grossi di Paolo, a starci dentro, per di piu’ con le loro tute spaziali?

 

 Altra cosa che mi ha incuriosito e’ stata la scoperta di quanto poco spazio avessero a disposizione gli astronauti per vivere nei loro mezzi spaziali. Solo entrandoci dentro si puo’ capire quanto difficile sia stato effettuare queste missioni in tempi oramai remoti (si parla di 30 anni fa e di tecnologie oramai obsolete).

C’era un modulo lunare, entrando nel quale si poteva avere la sensazione di rotazione che gli astronauti subiscono anche stando fermi nel modulo.Infatti entrando dentro e guardando fuori si aveva subito una sensazione simile al giramento di testa e voltastomaco forte e costante (pensate che queste missioni duravano mesi!!!).

  

Il mezzo qui sopra e’ stato utilizzato sulla luna (sembra uscire da un episodio di UFO, la serie del comandante Striker!).

Qui di sotto c’e’ Paolo che ammira un elicottero sospeso per aria e nella foto successiva c’e’ Paolo che esce da un cratere spaziale. All’uscita del cratere Paolo pesta inavvertitamente un mucchio di erba/terra. Niente di strano, ma invece dopo qualche secondo inizia a strillare. Mi avvicino di corsa e non riesco a capire il perché, infatti i suoi pantaloni sembrano solo sporchi ed io lo tranquillizzo, ma lui continua a gridare. Capisco perché solo dopo, infatti non portando gli occhiali non riuscivo a vedere che era stato assalito da un milione di formiche rosse, che nel frattempo avevano iniziato ad arrampicarsi anche su di me. Nel giro di un secondo ho spogliato Paolo e gli ho tolto con le mani tutte le formiche. Le formiche si sono incavolate un pochettino e si sono riversate sui miei piedi, mordendomi e procurandomi  un fastidioso dolore (io credo che siano anche un po’ tossiche, infatti per una settimana non sono stato molto bene!!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto sotto si puo’ notare il formicaio, proprio davanti a Paolo sul bordo esterno del cratere (che fra l’altro era veramente tagliente al suo interno).

 

Dopo essersi ripreso dall’attacco delle formiche rosse, Paolo inizia a guidare un modulo spaziale ed a fare tanti altri casini.

 

La visita finisce, non perche’ il museo sia finito (infatti abbiamo visto poco. Per esempio non abbiamo visto i 3D movies) ma perche’ si era fatto tardi. Torneremo un’altra volta, dato che i militari in servizio non pagano l’entrata, compreso i familiari!!! Poi Paolo per apprezzare meglio dovrebbe essere piu’ grande. Vediamo l’anno prossimo come andra’!!!

La visita finisce nel classico negozio di souvenir, che e’ posto all’uscita e non e’ possibile evitarlo!! Nel negozio scopro che la tuta da astronauta comprata su internet l’anno scorso per il carnevale di Paolo, e’ la stessa di quella che vendono qui nel museo dei razzi (come lo chiama Paolo). Come e’ piccolo il mondo!

Ecco le maggiori attrazioni, orari ed i prezzi,  presi dal sito web: http://www.spacecamp.com/details.php?cat=Museum&program=Admission

 

Attractions:

 

Space ShotGForce AcceleratorKids Cosmos Energy Depletion ZoneApollo Cockpit TrainerDiscovery Theater

Mars Mission – Mars Climbing Wall

 

Orari:

Hours of Operation -9:00 AM until 5:00 PM

 

Ticket Prices:

 

COMBINATION TICKETS:

  • $24.95 – Adult STARS COMBO (museum & movie)

  • $19.95 – Child STARS COMBO (museum & movie)

  • $29.95 – Adult COSMIC ADVENTURE (museum & 2 movies)

  • $24.95 – Child COSMIC ADVENTURE (museum & 2 movies)