4 vecchi in america

FINALMENTE UNA BELLA GIORNATA DI SOLE IN CALIFORNIA!!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 22 luglio 2010

FINALMENTE UNA BELLA GIORNATA DI SOLE IN CALIFORNIA!!

Dopo ben quattro giornate di cielo coperto, a tratti soleggiato, ma sempre ventoso, ecco una giornata di sole!

Naturalmente il sole si presenta sempre sopo le 11.00, cioe’ dopo che il vento ha spazzato via le nuvole!

Nella foto di sopra vedete quello che vedevamo dal nostro balcone (foto sotto).

La nostra stanza era una oceanview, che e’ cosa ben diversa dalla ocean front view!!

Queste ultime sono stanze proprio di fronte al mare (e si pagano ben di piu’), mentre la nostra il mare lo vedeva lateralmente. Ma la vista non era male per nulla!

Mentre aspettavamo le 11.00, ognuno ingannava il tempo in modo diverso.

Sara giocava con la scimmia vinta al luna park di Santa monica,

noi facevamo colazione a turno sul lungomare, e poi tutti insieme per una foto strana: i bimbi che vedono la TV, Stefania che gli fa una foto ed io che mi “stiro”!!

Il sole e’ uscito mentre i bimbi giocano sul balcone, stranamente senza felpa, dato che il vento oggi sembra essere lieve! 

Allora per non perdere neanche un raggio di questo sole, tutti in spiaggia, con temperatura di 21 gradi Celsius.

Come vedete sotto, ci sono molti istruttori dei summer camp, che portano i ragazzini sulla spiaggia.

I ragazzini si divertono facendo giochi di gruppo sulla sabbia e facendo il bagno.

Ma se oggi il bagno si puo’ fare (anche se il mare e’ freddino), abbiamo visto i bambini fare il bagno con zero sole, vento freddo e mare abbastanza arrabbiato!!

Ma essendo del luogo, sono abituati!

Paolo si gode appieno la bella giornata, stravaccato sulla sedia che l’albergo mette a disposizione, insieme agli asciugamani,

ed alcuni atleti fanno partite ufficiali di pallavolo sulla spiaggia (foto non mia!).

Ecco una foto panoramica della spiaggia con il sole.

E” curioso, ma intelligente, che da un lato della spiaggia si puo’ nuotare, mentre dall’altro si puo’ fare surf!

Il pontile divide il lato surf dal lato nuoto.

Certo che il lungomare 40 anni fa era piu’ affascinante. Lungomare in legno e niente se non sabbia e mare!

Qualche anno dopo il lungomare e’ diventato in cemento, ma con belle panchine, ai bordi della spiaggia. 

Oggi ha sempre il cemento per terra. ma si e’ aggiunto questo antiestetico muretto in cemento, che divide il llungomare dalla spiaggia!

Ecco sotto le famose stanze ocean front view, del nostro albergo, con due monumenti naturali in primo piano!

Altra foto che e’ nel nostro immaginario delle spiaggie della California: la macchina gialla fuoristrada dei baywatch, la loro “casetta” ed il loro quad da spiaggia.

Sara che gioca con le conchiglie.

Mentre il sole inizia a scendere sotto l’orizzonte, si continua a giocare a pallavolo. 

Allora prima che sia buio, andiamo sul pontile a vedere i “surfusti”,

in cerca dell’onda perfetta.

Molti invece di andare in piedi sulla tavola, andavano in ginocchio.

Qui sotto un vero surfista, in piedi sulla tavola, mentre cavalca una onda niente male!

Un plauso particolare a questa “surfusta”, che rispetto agli uomini, neanche indossava la muta!!

Nella foto sotto, oltre ai surfisti, si vede anche una serie di fabbriche, sullo sfondo, che abbiamo visto in molte spiaggie di LA.

Quasi in ogni spiaggia visitata in California era presente una fabbrica, piu’ o meno grande, a ridosso del mare!!

Per vostra conoscenza, insieme alle infinite piattaforme per estrazione di petrolio off shore sparse tra il Golfo del Messico e la California, fra qualche anno ce ne potrebbe essere un’altra in piu’!!

Se Hermosa Beach non sara’ annoverata tra i tanti posti a possibile rischio ambientale (vedi il disastro della Deepwater Horizon in Louisiana), sara’ perche’ alcune persone intelligenti stanno cercando di opporsi, da 11 anni, a questo progetto!

Hermosa Beach Still Fighting 11-Year-Old Oil Drilling Proposal

Hermosa Beach won a ruling last month from the Second District Court of Appeal, allowing them to have the “discretionary power” to deny oil-drilling permits, but they still stand a chance to lose in the end. At issue is a 1.3-acre property owned by Macpherson Oil Company, which wants build up to 30 oil drills and other related infrastructure. The court decision throws back the final decision to a jury, but finding that too risky, city officials are petitioning the California Supreme Court to end the battle. “This appeal seeks to end the oil company’s 11- year legal fight to strip away the most fundamental of a city’s rights and obligations – the right and obligation to protect the health and safety of its residents,” Mayor Michael DiVirgilio said today. If Hermosa loses, the oil drilling could proceed and the city could be liable for $700 million, 20 times the city budget.

Pero’ poi, quando ci scappa il disastro, gli americani si lamentano del  loro oceano, zuppo di petrolio!!!

Dove c’e’ un gabbiano,

c’e’ sempre del pesce!!!

Il sole sta per tramontare sull’oceano,

 e sul nostro albergo.

Eccolo che scende sotto l’orizzonte.

Prima di andare a fare le valigie, dato che domani dobbiamo partire per San Diego, andiamo a mangiare in uno dei tanti localini che ci sono nella vicina piazza pedonale.

Questa pizzeria aveva dei tavoli particolari: con i videogiochi incorporati!

Spendiamo qualche soldo in negozi di souvenir, 

con la polizia che controlla ogni movimento sul lungomare. 

E tutti a nanna!!

LOS ANGELES (IN BREVE) ED IL LUNGOMARE DI HERMOSA BEACH

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 20 luglio 2010

 

LOS ANGELES

(IN BREVE)

 ED IL LUNGOMARE DI HERMOSA BEACH

 

Il tempo si mantiene bruttino, ed allora decidiamo di visitare Los Angeles (LA per i locali!).

La prima cosa che mi ha impressionato di LA, sono state il numero di autostrade che si aggrovigliano  sopra se stesse

ed il traffico che spesso si incontra!!

Non e’ un traffico “fermo”, ma scorrevole (ma sempre lentamente), specialmente nelle ore di punta!

Poi, a differenza del traffico di HSV (inesistente), qui le macchine vanno sparate (quando non c’e’ traffico!) e non danno strada per nessun motivo.

Se possibile i locali vanno piu’ veloci dei guidatori Romani!!

Mi sono quasi trovato in difficolta’ a riabituarmi ad un casino simile!

Che non esagero, lo leggete qui sotto, da Wikipedia:

The county has an extensive freeway network of legendary size and complexity, which is maintained by Caltrans and patrolled by the California Highway Patrol.

It also has a vast urban and suburban street network, most of which is maintained by city governments. The county and most cities generally do a decent job of maintaining and cleaning streets. For more information about the primary exception, see the Transportation in Los Angeles article.

Both the freeways and streets are notorious for severe traffic congestion, and the area’s freeway-to-freeway interchanges regularly rank among the top 10 most congested points in the country.

A parte il caos delle Highway di LA, in meno di 30 minuti, costeggiando villette e palme in fila indiana,  

arriviamo nei pressi del Walk of Fame di LA.

Ecco cosa e’ il Walk of Fame:

La Hollywood Walk of Fame (traducibile in italiano in passeggiata hollywoodiana della celebrità) è un lungo camminamento composto da due marciapiedi che corrono lungo l’Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood (California).

Su tale percorso sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo – diretto o indiretto – allo star system e all’industria dello spettacolo.

Orientata da est verso ovest sull’Hollywood Blvd. da Gower Street a La Brea, e da nord a sud su Vine Street tra Yucca Street e Sunset Boulevard, la Walk of Fame fu creata nel 1958 con l’intento di rappresentare un tributo agli artisti che lavorano nell’industria dello spettacolo, sia davanti che dietro alla cinepresa.

I premiati ricevono una stella in base alla carriera e ai conseguimenti di una vita nel cinema, nella radio, nella televisione, nel teatro e nella musica, così come per i loro contributi benefici e civici.

Ogni “stella” consiste di una piastrella color carbone, nella quale è incastonata una stella a cinque punte rosa, bordata di bronzo. All’interno della stella è inciso in bronzo il nome dell’onorato, e sotto al nome è presente un emblema circolare (sempre in bronzo), che indica la categoria per cui è stata ricevuta la stella.

Gli emblemi sono:

una cinepresa, per il contributo all’industria cinematografica;

Pero’ quanto era bella Marylin!!

una televisione, per il contributo all’industria televisiva;

un grammofono, per il contributo all’industria discografica;

(certo che questi fiori appassiti ed arruffati, mettono tristezza!)

un microfono, per il contributo all’industria radiofonica;

delle maschere della tragedia e della commedia, per il contributo al teatro.

La costruzione originale della Walk of Fame aveva 2.500 stelle in bianco. Joanne Woodward ricevette la prima stella della Walk of Fame il 9 febbraio 1960.

Un totale di 1.558 vennero assegnate nei sedici mesi seguenti.

Da allora, le nuove stelle sono state aggiunte a un ritmo di circa due per mese.

Nel 1994 oltre 2.000 delle stelle originali erano state riempite, e stelle aggiuntive sono state piazzate, per estendere la Walk of Fame ad ovest, oltre Sycamore e La Brea Avenue, dove ora viene terminata dalle Silver Four Ladies of Hollywood Gazebo. A giugno 2009, il numero totale di stelle assegnate ammonta a 2.386.

Molti di coloro che sono stati oggetto del riconoscimento hanno ricevuto stelle multiple per i contributi in categorie diverse. L’unico ad avere ricevuto stelle per tutte le categorie è Gene Autry. La gamma di celebrità che hanno ricevuto una stella varia dalla più famosa stella del cinema ai DJ delle radio locali.

Ai 4 angoli del Hollywood and Vine quattro “stelle” speciali (a forma di luna piena) commemorano ognuno dei tre astronauti dell’Apollo 11 e l’intero team della NASA.

Le stelle sono state concesse anche a personaggi inventati come cartoni animati (Topolino, Paperino, Winnie-the-Pooh, Bugs Bunny, Picchiarello, i Simpsons, i Rugrats, Biancaneve),

pupazzi (Kermit la rana), personaggi in costume (Big Bird) e altri (Godzilla). Ne sono stati fregiati, inoltre, tre popolari cani del grande schermo: Lassie, Rin Tin Tin e Strongheart.

Nel 1978, la città di Los Angeles ha designato la Walk of Fame come punto di riferimento storico/culturale.

La Walk of Fame è mantenuta dall’autofinanziamento dell’Hollywood Historic Trust.

Partiamo da questa ultima affermazione, e cioe’ che la strada e’ un punto di riferimento storico/culturale.

Credo che sia piuttosto ardita, dato che la strada non e’ altro che una serie di mattonelle, con attorno negozi di scadentissimo livello e tante brutte facce che la bazzicano, oltre ai turisti, ignari di quanto di brutto potranno ammirare!!

I ristoranti che stanno sulla strada, sono per la maggiorparte di bassa qualita’ ed offrono cibo che vedete sotto! 

 

C’e’ qualche artista di strada, ma con poca abilita’ ad intrattenere il pubblico.

Ci sono tanti musei, da quello delle cere, a Ripley’s believe it or not, ma si possono trovare in tanti altri posti in USA.

Insomma il mio consiglio e’ di evitare questa attrazione, a meno che non siate patiti di musica e film.

Ma non sperate di incontrare celebrita!!

Qui Paolo si mette in posa, per un fisico che non avra’ mai!!

Oltre alle stelle c’e’ una parte della strada, vicino al teatro cinese, dove ci sono le famose impronte degli attori famosi.

Ecco sotto le impronte di Mastroianni e della Loren!

I prezzi sono alti, per tutto, compreso il cinema! 

Dopo un’ora circa, delusi, ci rimettiamo in macchina, per tornare ad Hermosa Beach, passando per Sunset Boulevard e Beverly Hills. Ma anche li non abbiamo visto scorci da ricordare, se non palme e macchine!

Non siamo neanche passati per Rodeo Drive (altra trappola per turisti), per la delusione!

Quello che ci siamo persi!!

Getty Center:  il Getty Museum colleziona disegni, sculture, manoscritti, e fotografie provenienti dall’Europa. Eccetto che per le fotografie, il museo non raccoglie opere moderne, dal XX secolo in avanti.

il 

Disney Concert Hall.

 

Quello che non potevamo vedere, perche’ ancora in fase di costruzione! 

Un architetto ha deciso di comprarsi un vecchio 747, trasportarlo sulle colline di Malibu, e costruirci una casa!!

Ecco una vista dall’alto,

ed il progetto finale!

 

In conclusione non possiamo dire che Los Angeles sia bella, ma non la abbiamo vista bene per dare un giudizio definitivo.

Tornati ad Hermosa Beach e dato che il tempo rimaneva bruttino, decidiamo di affittare una bicicletta e di  passeggiare sul lungomare della cittadina.

L’idea che noi italiani abbiamo del lungomare (passeggiata lungo gli stabilimenti marini, con negozi e strada che passa accanto) e’ quanto di piu’ lontano dal lungomare Californiano.

Vedrete perche’!

Dato che i bimbi non possono andare in bike, affittiamo due bici (una per me ed un per Stefania) ed una “carrozzella” (bike trailer) per i bimbi.

Si parte alla scoperta delle case sul lungomare, che si chiama The Strand.

Pedalando incontriamo case di tutti i tipi, tutte con 2 caratteristiche  in comune: sono tutte fronte mare, senza ostruzione in direzione mare (alberi, cartelli od altro) e per andare al mare non si deve attraversare nessuna strada con macchine, se non il lungomare pedonale e per biciclette.

Hermosa Beach e’ una zona molto rinomata della Grande LA (the greater LA) ed i prezzi delle case sono atronomici!

Pensate che quelle sulla Strand vanno dai 3 ai 10 milioni di $ a casa!!!

I tipi di case e gli stili che si possono incontrare sono tra i piu’ vari.

Ci sono quelle scarsette, come quella sotto (ma ad avercela!!),

a quelle un pochettino meglio,

 a quelle decisamente belle,

fino ad arrivare a ville vere e proprie sul mare!!

Questa casa sotto e’ stata venduta due anni fa a 8 milioni di $!!! 

Magari da questo nostro connazionale!

Come ho detto in un post precedente sulla Strand si incontra gente di ogni tipo (ma non homeless o poco di buono!).

Questa signora sotto fa jogging, mentre porta a spasso il bambino dopo aver fatto la spesa!!!

Continuando il nostro giro ecco altre belle case.

Stile anni 70.

Sul lungomare ci sono pochissimi hotel.

Uno di questi e’ il Sea Sprite Motel. 

Che ha camere e cottages.

I prezzi, per essere un motel, non sono bassi (circa 130 $ a camera)!

Ma ad Hermosa BEach (e nelle altre spiaggie limitrofe a LA), i prezzi sono astronomici!

Se non ci si accontenta di un motel, quindi pulito (forse!?) ma con l’essenziale, bisogna sborsare almeno 250 $ a camera per un 3 stelle (mai fronte mare)!!

A Santa Monica i 3 stelle vanno anche sui 300 $ a notte, per arrivare a 400 $ e 500 $ a notte per i 4 e 5 stelle!!

Quindi se si e’ di bocca buona, ci si accontenta del Sea Sprite Motel, che comunque e’ sul mare!!!

Magari un po troppo, dato  che le camere sono sul lungomare e se dormi senza chiudere le tende, sei anche tu sul lungomare!!

L’altro solo Hotel sul lungomare e’ il nostro, che pero’ ha prezzi decisamente piu’ alti. Ma e’ veramente un albergo meraviglioso!

Stanze larghe, ben divise, frigorifero e cucina (con micronde) e top del top sala colazione all’aperto, su uno spiazzo affacciato sul lungomare!!

Proseguendo sul lungomare fino al Pier che divide Hermosa Beach da Manhattan Beach, si incontrano altre case carine.

Questa addirittura ha il parcheggio della moto dentro casa!

Arrivati al Pier, torniamo indietro, con la certezza che anche oggi il sole non uscira’!!!

HERMOSA BEACH, LONG BEACH E LA QUEEN MARY

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 18 luglio 2010

 

HERMOSA BEACH, LONG BEACH E LA QUEEN MARY

 

Appena alzati, dopo una meravigliosa colazione fatta direttamente su un cortile che e’ direttamente sul lungomare, ci prepariamo per la nostra giornata di mare.

Naturalmente abbiamo il costume, ma oltre a questo bisogna portare almeno una felpa, dato che sono circa 21 gradi e con venticello fresco, costante!

La spiaggia ci si presenta cosi’: surfisti e gente vestita di tutto punto!!

 

Per qualche minuto si sente quasi caldo e leviamo le felpe

ma poi le rimettiamo subito!! 

I bambini, soli e senza amichetti di giochi, dato che oltre ad i surfisti di bimbi se ne vedono molto pochi, si divertono a fare i castelli di sabbia!

La spiaggia di Hermosa beach, e’ famosa non tanto per il mare, che qui e’ tutto piu’ o meno brutto, ma per il fatto che e’ la spiaggia dei pallavolisti!!

 

Lungo tutta la spiaggia (ed e’ veramente lunga, almeno 1 Km e mezzo) si trovano decine di campi di pallavolo, perfettamente tenuti e persone di tutte le eta’ che ci giocano.

E” curioso sapere che a Los Anegeles ci sono spiagge per tutti i gusti. Ecco sotto una raccolta di spiagge divise per tipo di attivita’ prevalente che si puo’ fare in spiaggia.

Quelle sottolineate sono quelle che noi abbiamo visto.

 

Best Los Angeles Beaches by Type:

  

• Surfing:

Zuma Beach: Locals love this beach north of Malibu for its good waves and clean water, but if don’t want to make the 20-mile drive, you’ll find lots of surfing buddies in Manhattan Beach.

• People-Watching:

Venice Beach: Los Angeles’ quirkiest beach can be its most interesting, attracting a cast of characters fit for any Hollywood movie.

• Walking:

Manhattan Beach: A long, paved walking path with Santa Monica Bay views makes Manhattan Beach our favorite place to take a walk.

• Beach Experience:

Paradise Cove: This small, private beach offers a charming, old-fashioned beach experience and a beachside restaurant.

• Beach Volleyball:

Manhattan Beach and Hermosa Beach: Where else but the birthplace of beach volleyball and home of the world’s first beach volleyball tournament?

• Bonfire:

Dockweiler Beach: Actually, it’s the only one of the Los Angeles beaches where you can have bonfire.

• Romance:

El Matador Beach: This secluded, little pocket beach north of Malibu is a great place to watch the sunset with your sweetie.

• For Kids:

Redondo Beach: Lots of sand to play on, a pier full of amusements and a long, paved path for biking or skating make this a place you can take the kids to and let them run until they’re exhausted.

• Amusements:

Santa Monica Beach: The beach here is nice, but most people also come for the amusement park on the pier.

• Weekend Getaway:

Redondo Beach: Beach, pier and marina serve up plenty to keep you busy all weekend (or not).

•to Bare it All:

There are no nude beaches in Los Angeles County. Your nearest option is San Onofre.

Sul lungomare di Hermosa Beach (riservato solo ai pedoni ed alle biciclette) si fanno strani incontri: oggi abbiamo incontrato questo dog sitter, che porta a spasso questi 5 bei cagnoni! 

 

Visto che il tempo rimane bruttino, andiamo a visitare la Queen Mary nei pressi di Long Beach (circa 20 minuti dal nostro albergo).

 

In sintesi da Wikipedia, due parole sulla Queen Mary, chi fosse interessato a maggiori dettagli, vada sul lik seguente: http://en.wikipedia.org/wiki/RMS_Queen_Mary

La RMS Queen Mary è un transatlantico che prestò servizio sulla rotta Southampton-Cherbourg-New York dal 1936 al 1967 per la Cunard Line.

Durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio come nave trasporto truppe.

Vinse il Nastro Azzurro nel 1936 con una velocità di 30,14 nodi e di nuovo nel 1938 con una velocità di 30,99 nodi.

Ritirata dal servizio venne venduta alla città di Long Beach in California e fu trasformata in un museo, in un ristorante e in un hotel galleggiante. 

Eccola ora, vecchia ed affaticata, ormeggiata in attesa di turisti vistatori,

 

ma assi piu’ affascinante e snella era nel Giugno del 1945, quando riportava a New York migliaia di soldati americani! 

Dopo la guerra fu riadattata a nave da crociera ed ecco la sua silouhette, che e’ quasi uguale ad oggi.

 

Entriamo sulla nave e subito una sensazione di “antico” si fa sentire.

 

Ogni tanto ci sono megaposter con i passeggeri famosi della Queen Mary. Una foto con Stanlio ed Olio era quasi obbligatoria!

 

Belli anche i negozi di souvenir, rimasti uguali a quelli originali.

 

Il giro non  poteva essere completo, senza un pranzo nel ristorante della Queen Mary!

 

Ma se potete evitatelo, dato il basso livello del cibo, che per fortuna era pari anche al prezzo, basso!!

 

Questo sotto invece e’ il salone di gala della nave, cosi’ come e’ oggi.

 

Dopo il misero pranzo, proseguiamo ad esplorare la nave ed arriviamo fino in cima nella sala comando, ed ammiriamo i timoni in ottone

 

e le colonnine “del vapore” della nave!

 

Gia’ a quel tempo gli americani avevano in mente i playground per i bambini!

 

Come detto la Queen Mary e’ un museo, un ristorante ed anche un albergo!!

  

Non nego il fascino di dormire in una nave storica, ma i prezzi non sono bassi (si va dai 135 $ per le inside cabins, ai 365 $ per le Royal suites + tasse!) per delle cabine che sono piccole (e questo e’ naturale, dato che siamo su una nave) e “datate”, cioe’ senza troppi confort! 

Ecco il corridoio che costeggia le cabine

  

e l’interno di una cabina.

 

Questo e’ un bagno fotografato da noi, dato che una signora delle pulizie ci ha fatto visitare una cabina!

 

Alla fine della visita, come bonus, c’era un sommergibile russo, visitabile e compreso nel prezzo!

 

Ma le foto che seguono sono ben piu’ belle di quelle attuali.

Sono state fatte da me, fotografando i poster che stavano sulla nave.

 

  

Alla fine della visita, dato che era ancora presto, siamo andati a visitare la famosa spiaggia di Long Beach, visto che era proprio di fronte alla nave.

 

Parcheggiamo il nostro bolide dorato proprio di fronte alla spiaggia,

 

ed ecco a voi Long Beach.

 

Sara’ lunga, come dice il suo nome, ma e’ stretta rispetto ad Hermosa Beach, che e’ almeno 5 volte piu’ larga!! 

Ma a parte la larghezza, il freddo ed il vento si fanno sentire anche qui, basta guardare come sono vestite le persone sulla spiaggia!

 

Pero’ gli americani (o sarebbe meglio dire Messicani, dato che parlano tutti spagnolo) so’ forti, ed ecco alcuni valorosi che si fanno il bagno con quel freddo!!

 

Allora anche noi, colti nel vivo, proviamo almeno a mettere i piedi nell’acqua!!

 

Ma non di piu’ dato che la temperatura era arrivata gia’ a 66 gradi (19 gradi Celsius, ma la temperatura del  mare secondo me non era piu’ di 10 gradi!!).

 

Dopo nemmeno 10 minuti, decidiamo di tornare ad Hermosa Beach, forse meno fredda e meno ventosa! 

Mentre tornavamo alla nostra spiaggia, abbiamo incontrato questa meravigliosa Chevrolet.

 

La spiaggia e’ decisamente piu’ carina di Long Beach, ma senza sole, senza bagnanti e con il vento, mette abbastanza tristezza!!

 

Anche qui c’e’ qualche coraggioso che prova a fare del surf sul bagnasciuga, ma per noi e’ troppo.

Ci ritiriamo in albergo, speranzosi per il prossimo giorno!!