4 vecchi in america

DRIVING OVERSEAS HIGHWAY US 1 TO KEY WEST!

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 10 aprile 2012

DRIVING OVERSEAS HIGHWAY US 1 TO KEY WEST!

Quando ancora vivevamo in USA (purtroppo!), 0gni volta che dovevamo fare una vacanza in USA, la prima cosa che facevo era quella di programmare un viaggio da Miami alle Key West, lungo i 270 Km di autostrada costruita tra il mare e le isolette delle Florida Keys.

Ma pur avendo visitato Miami diverse volte e Key West, non siamo mai riusciti a fare questo percorso, che a dire degli americani, e’ uno dei piu’ belli degli States.

Allora dato che la settimana scorsa ero a Miami ed avevo una Domenica off, ho detto: “affitto la macchina e vado alle Key West”!

Il volo per Miami da Roma e’ un fantastico diretto, che pero’ dura 12 ore.

Appena si arriva all’aeroporto di Miami si trovano questi inconfondibili divani a fiori ed in pelle scura, con la forma assolutamente particolare.

Quando li vedete, non potete sbagliare: siete a Miami!

Appena arrivato mi sono recato subito alla Thrifty, per affittare una macchina compact (dato che ero da solo) e mi hanno affibiato questa Ford Focus , che per gli americani e’ una compact!!!

I tanti italiani che erano con me in aereo li ho visti quasi tutti andare a noleggiare presso le Hertz.

La Hertz e’ tra le piu’ care compagnie di rent a car, meglio Thrifty, D0llar e General e le macchine/condizioni di noleggio sono uguali!

Il prezzo dell’affitto della macchina e’ basso (170 $ per 4 giorni), ma dato che non ho piu’ la mia assicurazione auto americana, ho dovuto pagare altri 130 $ per l’assicurazione + 20 $ per il Florida sun pass (per poter sfrecciare sulle autostrade della Florida senza pagare e senza fermarmi ai caselli) + 20 $ per avere l’opzione di riportare la macchina anche con il serbatoio vuoto.

Insoma in tutto circa 340 $ per 4 giorni.

Sono arrivato alle 6 PM di pomeriggio in albergo (il navigatore lo avevo portato dall’Italia, altrimenti avrei pagato altri 20 $ di affitto) e sono crollato stecchito sul letto!

Pero’ alle 6.oo AM ero gia’ sveglio come un grillo e dopo una succulenta colazione americana (waffle con salsa di lamponi + lamponi caldi + panna, macedonia di frutta fresca ed un te con toast burro e marmellata), alle ore 7.25 AM ero in macchina pronto per il viaggio verso Key West,

seguendo questo particolare percorso tra mare, oceano, isole, ponti e spiagge!

Per arrivare a Key West velocemente da Miami, bisogna prendere questa turpnike (highway),

che e’ un’autostrada senza casello, ma che si paga in due modi.

Il primo e’ avere il Florida Sun Pass (FSP).

Il secondo consiste nel prenderla lo stesso senza FSP e pagare un po di piu’, quando ti arriva il conto a casa.

Infatti i caselli (toll booths) su questa turpnike non ci sono e sono stati sostitutiti dalle telecamere che vedete sotto.

La macchina passa, viene registrata dalle telecamere ed a quelli che hanno il FSP (le telecamere capiscono che una macchina ha il FSP perche’ sulla targa si applica un bollino orange, che le telecamere leggono) gli viene addebitata il pedaggio sul conto corrente bancario (nel caso mio nulla perche’ avevo gia’ pagato il Florida Sun Pass alla Thrifty), altrimenti se si e’ sprovvisti di FSP il conto viene inviato a casa via posta ordinaria, con una tariffa leggermente superiore rispetto a chi ha il FSP!

Potenza della tecnologia e della civilta’ americana!

Guardate lo specchietto (sia DX che SX) della mia Ford Focus, che permette di vedere molto meglio la corsia di sorpasso!

Con questo specchietto i classici punti morti dello specchietto non esistono piu’!

Lungo l’autostrada, deserta per 100 Km, ho incontrato i classici cartelli che si vedono in tutti gli States:

segnali per alberghi,

segnali per ristoranti,

segnali per distributori di benzina (3/4 volte piu’ economica che da noi in Italia!),

il mio preferito ristorante da autostrada (Cracker Barrel, con tanto di dondoli sul porch!),

ed il mitico Starbucks coffee, amico di mille buoni caffe’ americani!

In meno di un’ora sono arrivato a Florida City, punto di partenza per le escursioni alle Everglades (la prossima gita).

Fin qui del mare e dei famosi ponti neanche l’ombra!

L’autostrada improvvisamente da multicorsia si restringe ad una corsia (purtoppo per lunghissimi tratti fino a Key West), con abbasamento dei limiti di velocita’ notevoli e tanta polizia!

Ma dopo 50 Km di strada ad una corsia, con vegetazione fitta ai lati e poco eccitante, ecco d’improvviso l’oceano Atlantico a destra ed il Golfo del Messico a sinistra!

E poi finalmente i ponti, tanti e di tutte le dimensioni!

Eccone uno dei tanti qui sotto.

Chi ha letto il nostro blog sa della mia ammirazione per questo popolo che fin dai primi del ‘900 ha costruito cose che da noi ora sembra impossibile costruire (grattacieli, ponti gallerie …….. con mezzi e tecnologie  che a vederli ora sembrano ridicoli!).

Di sotto vi riporto una breve storia di questa  AMAZING highway in inglese ed un breve riassunto in italiano.

Intanto partiamo dalla lunghezza: 205,2 Km di strade e ponti (di cui uno di 7 miglia!) che uniscono le tantissime isole delle Florida Keys fino ad arrivare a Key West.

Nel 1912 (avete letto bene!), dopo appena 7 anni di lavori, le Key West erano gia’ collegate con una linea ferroviaria alla terraferma, con un ardito sistema di ponti “truss” sul mare.

La linea ferroviaria ha funzionato fino al 1935 e poi  a causa di vari uragani distruttivi e’ stato deciso di non ricostruire piu’ la linea ferroviaria.

Sulle macerie della linea ferroviaria hanno in seguito costruito l’autostrada, finita nel Marzo 1938!!!

Il resto si puo’ leggere di sotto, ma il sunto e’ per farvi capire che in 31 anni (agli inizi del novecento!) questi yankees hanno costruito una linea ferroviaria ed una autostrafa SUL MARE, che ancora oggi e’ l’unico collegamento con la terraferma.

E nessun ambientalista ha mai proferito parola!

The Overseas Highway is a 127.5-mile (205.2 km) highway carrying U.S. Route 1 (US 1) through the Florida Keys. Large parts of it were built on the former right-of-way of the Overseas Railroad, the Key West Extension of the Florida East Coast Railway. Completed in 1912, the Overseas Railroad was heavily damaged and partially destroyed in the Labor Day Hurricane of 1935. The Florida East Coast Railway was financially unable to rebuild the destroyed sections, so the roadbed and remaining bridges were sold to the State of Florida for $640,000.[2]

The original construction of the Overseas Highway used many of the bridges of the former railroad, including truss bridges, where the roadway was built on top of the trusses. “Contract for building 18 bridges on the new Overseas Highway to Key West was awarded to Cleary Brothers Construction Co. of West Palm Beach last week [late April 1942], calling for completion of all bridge construction work on sections of the highway within the overseas road and bridge toll district, on the abandoned foundations of the old Florida East Coast railway line.”[3] Most of these older bridges built for railroads have been replaced by more modern bridges that are able to accommodate more than two lanes of traffic. The highway included the Seven Mile Bridge, the Bahia Honda Bridge and the Long Key Bridge (although these three original bridges are no longer open to vehicular traffic, except for part of Seven Mile Bridge, they are listed on the National Register of Historic Places and are currently used as fishing piers).

From its opening on March 29, 1938, until the destruction by fire of the Card Sound Bridge in 1944, the Overseas Highway also had the signed designation State Road 4A; after the realignment in 1945 to its current entry onto Key Largo along the old railroad right-of-way (the new segment of Overseas Highway, from Florida City to Key Largo is known locally as “the 18 Mile Stretch”), it received the unsigned designation State Road 5, the same as the entirety of US 1 south of Jacksonville at that time.

Portions of the road were tolled until April 15, 1954; toll booths were located on Big Pine Key and Lower Matecumbe Key. Pigeon Key, roughly the midway point of the Seven Mile Bridge, served as the headquarters for the “Overseas Road and Toll District.”[4] The toll for automobiles was $1, plus 25 cents per passenger.[5]

One of animated television’s Wacky Races was The Overseas Hi-Way Race, which first aired on December 28, 1968, on CBS, covering the entire actual route from Key Largo to Key West. While Long Key was correctly portrayed, most of the other in-between keys were given fictional names, and Sombrero Key was actually five miles south of the highway in open water, according to the Florida Keys–East map.

The entire roadway of the Overseas Highway was substantially rebuilt in the 1980s. In recent years, Pigeon Key was used by the University of Miami as an oceanography laboratory, but current efforts to restore the buildings on the island have resulted in the establishment of a railroad museum there. The newer Seven Mile Bridge does not have direct access to Pigeon Key; people going there must walk on 2.2 miles (3.5 km) of the original Seven Mile Bridge from its northern end on Knight’s Key, or take a shuttle bus, to reach the island.

[edit] Mile markers

Locations along the Overseas Highway from Key West to Key Largo are commonly given as mile markers. The Florida Department of Transportation (FDOT) maintains mile marker signs every mile along the highway. Numbering starts in Key West, and increases towards the east and northeast up the path of the highway over the keys. Businesses along the highway began listing their locations by mile markers, adding decimal parts to more precisely indicate locations between mile marker signs. Outside of Key West and the City of Marathon, street addresses along the highway are based on the mile markers, using a four- to six-digit number (with no decimal point); the numbering pattern is as follows:[6]

The first three (or four) digits denote the approximate mile marker

The last two digits denote a particular address; an even digit denotes an address on the Atlantic Ocean side while an odd digit denotes an address on the Florida Bay/Gulf of Mexico side

As an example, the Tropical Research Laboratory of Mote Marine Laboratory has a physical address of 24244 Overseas Highway. The first three digits indicate that it is near mile marker 24.2 (it is located on Summerland Key) while the last two digits indicate that it is located on the Atlantic Ocean side of the highway.

[edit] Trail

In 2001, the Monroe County Commission, the Florida Department of Environmental Protection’s Office of Greenways and Trails, and FDOT entered into a Memorandum of understanding to create the Florida Keys Overseas Heritage Trail (FKOHT).[7] The trail will be a world-class, multi-use bicycle and pedestrian facility that will traverse the Florida Keys from Key Largo to Key West. Upon completion, the FKOHT will include an integrated system of educational kiosks, roadside picnic areas, scenic overlooks, fishing piers, water access points, and bicycle and jogging paths. The development of the trail will provide a mechanism for the preservation and use of the historic Flagler Railroad Bridges, 23 of which still exist and are mostly intact. Several alternatives exist for trail alignment, including cutting down the 22-foot-wide (6.7 m), 1940s-era roadway to its original 12-foot (3.7 m) spandrel width, or using the 22-foot-wide (6.7 m) roadway as is, particularly in multi-use areas. In all cases, original bridgework will be repaired or rebuilt, and the breaks created during the 1980s and 1990s fishing pier conversion will be reconnected. Where the original roadway no longer exists, the trail will be temporarily cantilevered on the side of the current US 1 highway bridge, until new 12-foot-wide (3.7 m) trail bridge sections can be built. The new sections will be built to match the historical character of the original bridges.

Ma torniamo al viaggio di avvicinamento a Key West.

Ecco un parcheggio multipiano di barche lungo la strada

(non e’ difficile immaginare che l’economia di questa zona si basa sullla pesca e sul turismo “marino”),

ed il tempo che faceva le bizze!

Dopo circa 2 ore e mezza di viaggio tra mare, oceani e ponti eccomi arrivare sul famoso Seven Miles Bridge (lungo in verita’ 6,79 miglia, cioe’ 10,93 Km!!)!

La vista non vi inganna, infatti i ponti sono due!

Il primo a destra e’ quello costruito sulle rovine della linea ferroviaria negli anni 30-40, mentre nel 1982 ne fu costruito uno piu’ nuovo,

lasciando intatto quello vecchio, sul quale ci si puo’ passeggiare e pescare a piacimento.

Solo un tratto e’ stato eliminato, quello in corrispondenza del ponte nuovo, alto di 20 m, per farci passare la navi.

The new bridge is a box-girder structure built from precast, prestressed concrete sections, comprising 440 spans. Near the center, the bridge rises in an arc to provide 65-foot (20 m)-high clearance for boat passage. The remainder of the bridge is considerably closer to the water surface. The new bridge does not cross Pigeon Key.

The total length of the new bridge is actually 35,862 ft (10,931 m) or 6.79 miles (10.93 km), and is shorter than the original. Each April the bridge is closed for approximately 2.5 hours on a Saturday and a “fun run,” known as the Seven Mile Bridge Run, of 1,500 runners is held commemorating the Florida Keys bridge rebuilding project. The event began in 1982 to commemorate the completion of a federally funded bridge building program that replaced spans that oil tycoon Henry Flagler constructed in the early 1900s to serve as a foundation for his Overseas Railroad.

Qui sotto si vede un albero cresciuto sulle rovine del vecchio ponte.

Una vista stretch del ponte nuovo,

e dell’ardito sitema di pali della luce che passano nel mare per Km!!!

Se guardate bene la foto di apertura del post, potete vedere come era il vecchio ponte senza quello nuovo!

L’isoletta che vedete qui sotto, Pigeon Key, e’ raggiungibile solo con la barca o utilizzando il vecchio ponte (solo le persone autorizzate possono percorrerlo).

Pigeon Key is a small island containing the historic district of Pigeon Key, Florida. The 5-acre (20,000 m2) island is home to 8 buildings on the National Register of Historic Places, some of which remain from its earliest incarnation as a work camp for the Florida East Coast Railway. Today these buildings serve a variety of purposes, ranging from housing for educational groups to administrative offices for the non-profit Pigeon Key Foundation. The former Assistant Bridge Tender’s House has been converted into a small museum featuring artifacts and images from Pigeon Key’s colorful past. It is located off the old Seven Mile Bridge, at approximately mile marker 45, west of Knight’s Key, (city of Marathon in the middle Florida Keys) and just east of Moser Channel, which is the deepest section of the 7-mile (11 km) span). 

Ultima curiosita’ cinematografica sul ponte: the spectacular bridge has attracted many filmmakers. Its film ‘credits’ include scenes in True Lies 2

Fast 2 Furious, the James Bond film Licence to Kill, CrissCross, and Up Close & Personal.

Alla fine del ponte ho parcheggiato la macchina e mi sono fatto una passeggiata su quello vecchio, dove molti pescatori stavano pescando.

Il mare come vedete era molto pulito e chiaro anche se in quel momento c’era poco sole.

Ecco la targa commemorativa del ponte,

e dei ragazzi che si accingevano ad una gita in canoa.

Per la serie tutto il mondo e’ paese, ecco un cartello che invita a non lasciare oggetti di valore in macchina!

Dopo poche miglia dal Seven Miles Bridge, mi sono fermato nuovamente per andare a visitare una famosa baia, di cui avevo sentito parlare bene nei forum viaggi: Bahia Honda Key.

L’ingresso costava 4,5 $ e ti da diritto a stare tutto il giorno sulle spiaggie della baia.

Le spiaggie verso l’oceano erano belline, ma il mare mosso le rendeva torbide (dato che muoveva la sabbia).

Ma il fondale era basso per diversi metri e la qualita’ dell’acqua sembrava niente male.

Anche qui c’era un vecchio ponte, sostituito da uno nuovo (sullo sfondo).

Cartolina del vecchio ponte.

Il lato verso il Golfo del Messico, era nettamente piu’ calmo e l’acqua piu’ invitante e mi sono fermato per mezz’ora a prendere il sole sulla spiaggia.

Questo e’ il ponte nuovo, che effettivamente non e’ proprio bello a vedersi dalla spiaggia, ma serviva e lo hanno fatto (il mio pensiero va sempre agli ambientalisiti italiani, che non avrebbero mai permesso la costruzione di 170 Km di autostrade e ponti sul mare!)!

Sotto un’altra spiaggie lato Oceano.

Facendo un salto indietro nel tempo ecco due foto del vecchio ponte, senza il nuovo.

E dopo una sosta al bar della baia dove ho sorseggiato una birra fresca ed un key lime pie (dolce tipico delle Keys)

sono ripartito e dopo 40 minuti sono arrivato finalmente a Key West.

A Key West ero gia’ stato con la mia famiglia e ne avevo parlato in un vecchio post, quindi vi risparmio troppe parole sulla ridente cittadina, regno dei gay d’america.

La citta’ e’ carina e piena di casette simili a questa sotto.

Questa bancarella era curiosa perche’ vendeva il succo ghiacciato dei “cocchi”.

Ma la cosa piu’ caratteristica era che il cocco veniva bucato con una punta di un trapano, che spero venga usato solo per i cocchi!!!

La bancarella era posizionata strategicamente vicino ad uno dei punti piu’ famosi della Key West:

il southernmost point.

Eccolo in tutta la sua bellezza!

I turisti venivano a frotte con mezzi elettrici (che sono un modo intelligente di visitare la citta’),

 e con i trenini (e i piccoli autobus aperti).

Da queste poarti tutto ee’ southernmost:

le case,

le spiaggie,

e gli hotel.

Se avete qualche soldo da investire potreste comprare questa villetta bianca,

che al civico 418 non aspetta altro che nuovi padroni, per una ristrutturazione!

Verso le 2.oo PM, mi sono rimesso in macchina per affrontare il lungo viaggio di ritorno (all’andata ci avevo messo 4 ore + le soste, che unite alle 12 ore di aereo del giorno prima ed al jet lag, si facevano sentire!).

Ma arrivato ad Islamorada, ho visto molte macchine parcheggiate lungo la strada e mi sono fermato anche io.

Ed ho fatto bene!

Infatti c’erano delle bellissime spiaggie bianche,

con fondale che degradava a pendenze inesistenti!

Il top per famiglie con bambini.

E visto che ho trovato una bella ispanica disponibile (solo a fotografare), mi sono fatto fare ritratto!

Sulla via del ritorno ho trovato questa mega aragosta

i fenicotteri stile “Gnomeo and Juliet”,

ed un villaggio della Montessori!!!

Verso le 7.oo PM sono arrivato in un grande mall di Miami, dove ho fatto shopping sfrenato, dato che i prezzi erano come al solito il 40% in meno che da noi!

Resta comunque la sensazione di aver fatto un viaggio unico, voluto da tanto, e rivelatosi bellissimo nel suo genere.

Chi va in vacanza a Miami non dovrebbe mancare questo itnerario, che va fatto con la propria macchina, in modo indipendente e non intruppati in un bus con l’aria condizionataa palla sul collo, che vi fa scendere solo dove vuole il tour operator!!

E se avete tempo a Key West (2-3 notti) fate una bella escursione in barca a Dry Tortugas.

KEY WEST (FLORIDA) – MSC POESIA DAY 1/2

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 18 aprile 2010

KEY WEST (FLORIDA)

MSC  POESIA DAY 1/2

 

Ci siamo, finalmente e’ arrivato il giorno della partenza per la nostra prima crociera!

Ci svegliamo con assoluta calma e facciamo colazione in albergo, poi prendiamo le valigie e con il carrellino ci dirigiamo verso il taxi, che ci accompagnera’ al porto. 

Arrivati al terminal 4 del Port Everglades (ore 11.30), lasciamo i bagagli agli addetti della MSC e ci dirigiamo in questo capannone, dove in meno di 15 minuti svolgiamo tutte le formalita’ del caso. 

Cosi’ alle 11.45 siamo gia’ sulla nave!!

Processo velocissimo ed efficientissimo, senza nessun intoppo.

La compagnia che abbiamo scelto e’ italiana e si chiama MSC Crociere, e la nave si chiama POESIA!

Merita un post a parte la genesi della scelta di questa compagnia e di questa nave.

In sintesi perche’ la nave era nuovissima (2008) e l’itinerario era quello che mi piaceva di piu’.

Prendiamo possesso della cabina, che subito ci piace, sia per grandezza che per pulizia.

Inoltre ha un balcone magnifico e spazioso.

Sistemati i bagagli (fuori al balcone!) inziamo a girare la nave, per prendere conoscenza del luogo in cui passeremo 7 notti.

Dal ponte 13 si vedono le altre numerose navi, di altre compagnie (Carnival, Costa, Princess ..), che stanno per caricare i passeggeri e partire pure loro!

Questi sono i camini della nostra nave.

Proprio dietro essi c’e’ il campo da tennis e quello di basket (una curiosita’: il campo da tennis ha naturalmente le recinsioni, per non far andare la palla in mare, ma sono solo laterali e non coprono il “cielo” del campo. Mi immagino quante palle perse nell’oceano!!).

A fianco dei campi sportivi, c’era il minigolf.

Qui devo segnalare una cosa negativa, a mio parere.

Eravamo sul ponte 14, praticamente in cima alla nave (il ponte piu’ alto e’ il 16). Se notate in basso a destra della foto di sopra, vedrete che le barriere protettive non hanno la solita parete di plexiglass, che impedisce di mettere fuori dalla nave piedi, braccia e testa.

Dato che sotto ci sono buoni venti metri e l’oceano (in navigazione) sotto, sarebbe cosa saggia proteggere questi parapetti con il plexiglass, che e’ presente peraltro su tutto il resto dei parapetti della nave!!

Poi questa e’ una zona frequentata da bambini che non solo ci mettono la testa, ma possono anche cascare in mare facilmente!!! 

Dopo il giro epslorativo, facciamo la conoscenza del ristorante buffet, quello che ci accompagnera’ nelle nostre colazioni e pranzi (se si sceglie di non pranzare ai ristoranti).

Naturalmente non vi dico l’abbondanza delle portate a disposizione dei viaggiatori, dagli antipasti ai dolci nulla manca!! 

Essendo il primo giorno, tutti si riempiono il piatto di TUTTO, fino all’inverosimile, lasciando inevitabilmente molti avanzi nel piatto!!

Un vero spreco ci cibo. Ma gli occhi hano sempre piu’ fame del cervello!!

Di veramente buono c’era una salsiccia con finocchiella da paura!!

I resto era nella norma, ma la salsiccia era clamorosamente saporita!!

Essendo su una nave italiana, non poteva mancare il caffe’ buono!!!

Per tutta la settimana lo abbiamo preso a colazione, pranzo e cena!!!

Naturalmente i contanti nella nave non si usano, ma si usa la carta che vedete qui sotto. Con questa si fa tutto: pagare, aprire la cabina ed uscire dai porti !

Quindi e’ meglio non perderla!!

Finito il pranzo, contiuniamo a gironzolare nella nave, in attesa delle partenza, prevista per le ore 19.00.

Qui sotto siamo in una delle tre aree dedicate ai bimbi.

I bimbi si possono lasciare in queste aree, con del personale che li controlla e li fa divertire! 

Una cosa molto positiva per i genitori!!

Anche se i nostri ci sono rimasti solo tre o 4 volte e per non piu’ di un’ora!!

I piu’ smart erano gia’ in piscina e nell’idromassaggio a divertirsi!!

 

Ecco sotto i pupi, che mentre ascoltavamo le informazioni di base, si scatenavano in balli sul palco del teatro Carlo Felice!

Non e’ strano leggere le informazioni in Italiano, dato che la nave e’ italiana e gli annunci e le informazioni le danno in 5 lingue, compreso l’italiano ovviamente!

Se per esempio prendete compagnie di linea americane questi “bonus linguistici” (per chi non sa parlare l’inglese) non esistono!!

Finalmente le 19.00 sono arrivate e la passerella viene staccata dalla nave.

Si parte alla volta delle Key West, costeggiando la spiaggia di Fort Lauderdale, con i suoi ponti

 

e le sue ville bellissime sulla spiaggia!

Appena salpata l’ancora e gia’ l’ora della cena.

A differenza della colazione e del pranzo, che si puo’ farre o al buffet o al ristorante, ma senza posti fissi, la cena si fa in un ristorante con posti fissi e turno fisso.

Noi avevamo scelto il turno delle 20.30, piu’ umano rispetto a quello americano delle 17.30 (in alternativa c’e’ sempre il buffet a posti non fissi).

Eravamo curiosi di sapere quanto grande era il tavolo e con che compagni di viaggio ci avevano accoppiato!

Il tavolo era da 9 e siamo stati sorteggiati con una famglia di italiani, di Milano, che pero’ vivono a Cleveland, Ohio.

Una famiglia giovanile e simpatica, con tre belle figlie di 13, 18 e 19 anni.

Il ristorante era bellissimo ed il mangiare molto, ma molto buono!

Dopo cena il solito caffe’ italiano buono, preso in uno dei tantissimi bar sparsi nella nave, che e’ veramente bella, nuova, pulita ed arredata con estremo gusto e classe!

Dopo un breve salto in discoteca, dove i bimbi si sono scatenati per qualche minuto (tanto era presto e non c’era quasi nessuno!) siamo andati in cabina.

Il nostro assistente di cabina aveva gia’ preparato il letti per noi: un matrimoniale, un divano letto (per Sara)  ed un bunk bed per Paolo.

Paolo e’ al settimo cielo, perche’ ha sempre voluto dormire su un letto a castello, ma non lo abbiamo e Sara idem, perche’ il suo letto e’ sotto quello di Paolo e sembra una piccola cuccia coperta!!

La mattina alle 7.00 arriviamo a Key West!

Mega colazione al buffet e Sara non mangia niente, mentre Paolo si avventa sui cornetti al cioccolato, con una voglia di mangiare che non e’ da lui!

Il tempo non e’ bellissimo, ma non piove. Ci affacciamo dal balcone e vediamo un’altra barca della Celebrity che ha fatto lo stesso port of call.

IL porto e’ zona militare americana e non si puo’ andare a piedi. 

Per questo la MSC ha predisposto dei trenini, che ti prelevano e ti portano fino al centro citta’ (naturalmente fanno il tragitto anche contrario!!!).

 

Appena arrivati in centro citta’ (Mallory Square), la prima cosa che mi ha subito incuriosito e’ stata questo cartello, che indica il miglio zero della strada US 1, famosa agli americani!

C’erano adesivi, magneti, magliette con rappresentato il famoso miglio zero. Allora incuriosito, ho chiesto e letto il perche’ questa strada fosse cosi’ famosa.

Si dice che guidare fino alle Key West sia una esperienza unica, da non perdere.

La strada US 1, collega numerose isole subtropicali, che si dipanano dal sud della Florida, fino ad arrivare alla famosa e particolare citta’ di Key West.

Si attraversano 42 ponti (non uno!) che collegano le varie isolette, in un mare cristallino e nella natura e fauna, tra le piu’ belle ed intatte della Florida!

Passate le due isole di Key Largo ed Islamorada a sud di Marathon, la U.S. 1 attraversa il mare sullo spettacolare Seven Mile Bridge, che da una parte guarda verso il golfo del mexico e dall’altra verso lo Stretto della Florida.

 

I ponti in realta’ sono due:  il piu’ vecchio chiamato Knights Key-Pigeon Key-Moser Channel-Pacet Channel Bridge, costruito tra il 1909-1912 e meglio conosciuto come “Overseas Railroad” ed il piu’ nuovo Seven Mile Bridge.

Il vecchio ponte (che si apre per il passaggio delle barche) e’ stato danneggiato dal Labor Day Hurricane nel 1935 e dall’uragano Donna in 1960. 

Il nuovo ponte (costruito tra il 1978 ed il 1982) che corre sull’oceano collegando tra loro le Middle e le Lower Keys degli Stati Uniti ha una lunghezza di circa 11 km. Il ponte, il piu’ lungo posto sul mare, è composto da 546 pilastri e 210 archi.

Scenografico e a doppia corsia per ogni senso di marcia, è un ponte molto frequantato in quanto l’unica strada possibile e percorribile per raggiungere Key West e le Lower Keys.

Percorre un tratto di Oceano dalle acque verdi / azzurre, dal ponte si gode di una visuale unica nel suo genere sull’oceano e sulle keys.

Il ponte si inarca sul traffico marino delle keys, partendo da Marathon fino a Little Duck Key.

Alto sul mare il bridge supera il cartello dell’alta marea dei 20 metri.

Il ponte non poteva non attrarre l’attenzione di registi famosi. Infatti nei suoi “crediti cinematografici” include scene di  True Lies, 2 Fast 2 Furious, Licence to Kill, CrissCross, Up Close & Personal.

In True Lies, film degli anni ’90, una sezione del ponte e’ stata distrutta (per finta!!) da un missile, in una scena altamente spettacolare!

Scendendo piu’ a sud le Keys iniziano a diventare meno popolate i ponti diventano meno lunghi e le isole sembrano prendere il sopravvvento rispetto ai possenti ponti.

Nelle sue ultime 30 miglia la US 1 raggiunge l’eccentrica citta’ di Key West, con la sua atmosfera piu’ caraibica che americana! 

L’atmosfera dei pirati si fa subito sentire, tra cannoni,

pirati

e museo dei pirati! 

Il tempo a disposizione per visitare la citta’ non e’ molto, infatti la nave ripartiva alle 14.00.

Noi che siamo ritardatari di natura eravamo al centro della citta’ alle 11.00, quindi avevamo solo tre ore, anzi meno perche’ l’ultimo trenino per la nave era lle 13.15!!

Quindi solo 2h15 minuti!

Decidiamo di prendere un tram che fa il giro dell’isola in 9o minuti.

50 $ per tutti e 4 e saliamo sul tram.

Qualche secondo prima di partire Sara, che non aveva mangiato nulla a colazione, vomita sul tram. Per fortuna solo acqua!

Scendamo di corsa e vomita, ancora acqua, per terra.

Allora Stefania rientra in nave con Sara, per farla riposare in cabina ed io e Paolo decidiamo di fare il giro dell’isola in tram.

Naturalmente i 25 $ del biglietto di Stefania me li hanno rimborsati!!

Preoccupato per Sara e con la paura che non riuscissereo a rientrare sulla nave, sono partito con Paolo, per il giro dell’isola.

Non avevo realizzato che erano gia’ le 11.40! 

A meta’ giro vedevo che non si tornava mai e leggendo bene la brochure, mi sono accorto che il giro durava 90 minuti!

Mi e’ preso quasi un colpo, infatti secondo elementari calcoli di matematica saremmo dovuti arrivare alle 13.10, solo 5 minuti di tempo per prendere l’ultima navetta!!

Gia’ mi vedevo a terra e con Sara e Stefania sulla nave da sole, senza i due uomini di casa Vecchi!

Poi la guidatrice del tram amava chiacchierare e scherzare, andando lenta come una lumaca!

Insomma il giro non me lo sono proprio goduto, primo perche’ pensavo a come stava Sara, poi perche’ stavo sempre a guardare l’ora ed in ultimo perche’ non siamo potuti neanche scendere a vedere bene tutte le tappe del tram (12 feramte, hop on and hop off)!! 

Allora velocemente, come volevo che durasse il giro in tram, respirate un po’ di aria di Key West, con alcuni scatti.

Sotto la Little White House.

La piccola Casa Bianca fu costruita nel 1890 come quartiere generale navale di Key West.

Il presidente Henry Truman passo quasi 175 giorni in questa casa, tanto da farle guadagnare il nomignolo di Little White House!

Un trenino che fa il giro della citta’, in concorrenza con il tram che abbiamo preso noi. 

Alcuni negozi di oggetti tipici di mare. 

 

 

Un ristorante di pesce, con facciata graffiti!

 

Sparsi nella citta’ ci sono tanti bar caratteristici, tipo questo sotto. 

Il parcheggiatore, non abusivo! 

Un chioschetto che vende hamburger e gelati. 

Ristorante Thai. 

Un bar specializzato in Key Lime Pie,

un dolce tipico del sud degli States, fatto con il lime, una base tipo crostata e ricoperto da panna!

Il sapore e’ buono, forte, ma non per tutti!

Per i ghiotti ecco la ricetta:

 

Prep: 10 min.

Bake: 12 min.

Place the unbaked pie on a cookie sheet for easier removal from the oven.

Yield: Makes 8 servings

Ingredients

1 (14-oz.) can fat-free sweetened condensed milk

3/4 cup egg substitute

1/2 cup fresh lime juice

2 teaspoons grated lime rind (about 2 limes)

1 (6-oz.) reduced-fat ready-made graham cracker crust

1 (8-oz.) container fat-free whipped topping, thawed

Garnishes: lime wedges, lime curls

Preparation

1. Process first 4 ingredients in a blender until smooth. Pour mixture into piecrust.

2. Bake at 350° for 10 to 12 minutes or until golden. Let pie cool completely, and top with whipped topping. Garnish, if desired.

Note: Nutritional analysis is per slice.

Nutritional Information

Calories:290 (12% from fat)

Fat:3.7g (sat 0.5g,mono 0.0g,poly 0.0g)

Protein:7.4g

Carbohydrate:55.1g

Fiber:0.1g

Cholesterol:3mg

Iron:0.4mg

Sodium:185mg

Calcium:143mg

Dopo una fetta di torta del genere, fatevi un giro su questa bicicletta delle Key West!!

Qui sotto la casa di Hemigway, che ha abitato a Key West per + di 10 anni. 

Il modo migliore per girare il centro e’ in motorino 

o su questa macchinetta a due posti.

Entrambe si affittano nella piazza centrale! 

Non mancano i sigari e le bancarelle che li vendono in mezzo alla strada.

Le case sono tutte in legno come quelle di sotto. 

 

Dal faro si ha una visuale magnifica della citta’ e del mare che le sta intorno (che non ho potuto godere, dato che ero intrappolato in quel maledetto tram!!). 

Altro tipico bar da sosta con caffe’ e giornale + relax! 

Questo e’ il punto piu’ a sud degli USA, a sole 90 miglia da Cuba!! 

Quando alle 13.10 ho visto questo edificio, ho capito che eravamo arrivati, ed allora mi sono ripreso!!

Un minuto di sosta per comprare un regalo a Sara, Paolo e Stefania e via sulla nave!!  

La vista della nave che era ancora li in porto, mi ha fatto stare bene!

Qui sotto Paolo che rientra in nave, con il regalo che si era comprato, una cassa del tesoro dei pirati (3$). Nella fretta mentre pagavo non avevo visto che oltre alla cassa ci aveva messo anche 7 dobloni da 3 $ l’uno!!

Cosi’ un regalo da 3 $ e’ diventato da 24$!! 

Rientrati in cabina abbiamo trovato Sara che stava decisamente meglio, e ci siamo rilassati sul balcone, mentre vedevamo alcune  navi passarci vicine !

 

In conclusione posso dire che Key West e una meta che vale la pena di vedere, partendo da Miami, facendosi tutta la US 1 e fermandosi nelle isole piu’ belle, fino ad arrivare a Key West.

Passandoci una settimana o 15 giorni per chi ama il mare!

Non due ore  e mezza come abbiamo fatto noi!!

Fort Lauderdale – Key West = 171 miglia marine (1 miglia marina = 1,852 Km)