4 vecchi in america

JACK DANIEL’S 22nd WORLD CHAMPIONSHIP INVITATIONAL BBQ

Posted in Fiere-Feste-Musei, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 26 ottobre 2010

 

JACK DANIEL’S 22nd WORLD CAHMPIONSHIP INVITATIONAL BBQ

 

Sabato scorso, in barba a tutti i programmi (partita di calcio di Paolo la mattina e festa di una amica di Paolo il pomeriggio), siamo andati al festival mondiale del BBQ!

Si svolgeva in una piccola cittadina del Tennessee (Lynchburg, ad 1 ora e mezza di macchina da Huntsville), dove c’e’ anche la famosa fabbrica di whiskey Jack Daniel,

 

E colmo dei colmi, sotto il portico della fabbrica, si beveva the e Coca Cola!!

Questo perche’ la Contea di Lynchburg e’ una Contea secca!!

Cioe’ dove non si possono bere alcolici!!

Un po come se in Calabria non si potesse mangiare salame piccante, in Sardegna non si potesse bere il Mirto od a Torino non si potesse mangiare la bagna cauda!!

Anche qui come alla Flidders Convention si vendevano gli hot cobbler.

L’altra volta non li avevo fotografati, questa volta si!

Gli hot cobbler sono una specie di dolce , fatto con frutta, burro, zucchero e latte + cannella.

La ricetta ve la riporto sotto, ma la cosa bella e’ che la mistura finale si cucina sotto questi grossi pentoloni, con sopra dei sassi arroventati!

Questo sotto e’ il risultato finale dell’hot cobbler. Si puo’ avere di vari gusti, mela, pesche,mirtilli, ciliegia o misto!

E sopra ci si mette di solito gelato e panna!

Ma se ne mangiate troppo diventate come il signore nella foto!!

Fruit Cobbler Recipe

Old fashioned fruit cobbler is the perfect dessert for a hot pot roast dinner or cold chicken and potato salad. It is wonderfully soothing and comforting also when you have had a spicy meal. Choose any fruit or any mixture of fruit for your recipe. Serve warm or room temperature. I like this best when it first comes out of the oven. It’s hard to wait for the fruit to cool just enough to eat. Great the next day for breakfast too. The best thing about homemade fruit cobbler’s is that they are not glutinous.

My favorite fruit for cobbler and pid is the blackberry, they used to be hard to come by in supermarkets and when found were quite pricey. Now are seen seen for a short time and the prices are reasonable. For me there is nothing like blackberry cobbler, although blueberry cobbler is a real close second.

Ingredients

1/2 cup butter
2 cups self-rising flour
2 cups white sugar
2 cups milk
3 1/2 cups fruit*

Directions

Preheat oven to 350 degrees.

Once oven temperature is reached melt butter in a 9×13 inch baking pan.

In a medium bowl stir together the flour, sugar and milk; batter will be slightly lumpy. Pour mixture on top of melted butter in baking pan. Do not mix butter and mixture together. Drop fruit into batter. Stir and pour into buttered baking pan. Use less fruit if you want more crust to the cobbler. Bake cobbler in preheated oven for one hour or until golden brown. Good with a scoop of ice cream. Take care if like me you cannot wait for the cobbler to cool, know that bubbling hot ftuit is painful.

______
Peach*
Apple*
Pear*
Blueberry*
Blackberry*

Hint
*If using peaches, apples or pears, core or seed and cut in thin slices. 

Questa volta non lo abbiamo mangiato (il piatto di hot cobler), dato che volevamo assaggiare il BBQ.

La fiera era frequentata da migliaia di motociclisti (infatti i parcheggi straripavano di Harley Davidson) in classica tenuta di pelle nera, come la coppia di sotto.

Prima di entrare nella fiera vera e propria, uno stacco di musica del Tennessee (Banjo, chitarra e violino).


 

E finalmente l’entrata del campionato mondiale del BBQ! 

Unica pecca della fiera era la mancanza assoluta di alcolici (vino e birra in primis)!

Mangiare della carne cotta al BBQ, con le salse piu’ strane, pasteggiando a the o coca Cola, e’ un vero delitto!!

Questi sotto facevano la fila per prendere della soda o delle bevande dolciastre a base di radici, invece di un bel boccale di birra ghiacciata!!

Per fermare l’appetito (si fa per dire!) dei bambini, ho comprato due panini con salsiccia italiana, vermente ottimi ed abbondanti!

Sara neanche lo ha guardato, mentre Paolo lo ha mangiato quasi tutto! 

 

E quando meno te lo aspetti, ecco che compaiono i Marines!!

Con un semplice stand si facevano pubblicita’ e cercavano adepti!

 

I giovani aspiranti facevano un test alla sbarra e se lo superavano gli veniva proposto di provare ad arruolarsi nei Marines, con tanto di firma su in documento!

Di fronte ai Marines, non poteva che esserci uno stand dell’Esercito americano, che si faceva pubblicita’, in cerca di volontari!!

Il toro meccanico, non puo’ mancare in una fiera americana!

Prima di addentrarci nel BBQ’s world, ci siamo fermati in una specie di fattoria, approntata per la fiera. C’erano molti animali, balle di fieno e selle da cavalcare (senza cavalli!).

Di sotto Paolo e Sara, che provano a cavalcare senza cavallo.

E poi sulla balla di fieno.

 

Ma bando alle ciancie, ed entriamo nel regno del BBQ.

Di sotto il capannone dove si svolgeva la competizione vera e propria.

Nel capannone una serie di giudici giudicava i migliori piatti, secondo una scaletta ben precisa. Si eleggevano i campioni del 2010 in varie categorie.

Avevamo notato che ogni tanto si vedevano tre persone che da un accampamento vicino, correvano con un piatto in mano (richiuso in una borsa termica). Quello davanti si faceva spazio tra la folla, per facilitare il passaggio di quello centrale che portava il piatto, il terzo dietro non so cosa facesse!!).

Questi piatti venivano direttamente da uno dei tanti concorrenti, che aveva posizionato il suo BBQ (+ camper, tenda  o roulotte) in una zona vicina al capannone.

Allora invece di vedere la gara, che non aveva senso a mio avviso vedere, siamo andati in questa zona.

Ed abbiamo fatto benissimo, perche’ ognuno dei concorrenti che sfornava un piatto, regalava ai visitatori della fiera la gran parte di cucinato che non andava ai giudici!!

E di concorrenti ce ne erano almeno 40!!

Insomma piano piano, concorrente per concorrente, abbiamo iniziato ad assaggiare le varie specialita’ che sfornavano, gratis!

Non c’e’ stato piatto che non abbiamo gradito, porco, brisquet, costolette ….. con i sughi piu’ strani e buoni. Si andava dal piccante al dolciastro, ma sempre gusti ottimi!

Eccomi sotto a gustare delle costolette con salsa dolciastra da paura!

Le mani dicevano quanto era buona e  condita la costoletta,

cosi’ come la bocca di Sara!!

Ecco sotto come i concorrenti lasciavano il piatto, per chi lo voleva assaggiare. Loro non davano ne piatti ne forchette, li dovevi avere tu, o facevi come qualcuno che mangiava con le mani!

Dopo il giro dei concorrenti,  panza piena e mani unte!!

Allora subito a alvarsi nel bagno campale attrezzato all’uopo.

Concluso il tour fuori programma, che molti visitatori della fiera non hanno neanche visto, dato che non era ben chiaro se si potesse entrare o meno, ci siamo ributtai nella bancarelle classiche della fiera e Sara ha sfoderato il suo perfetto inglese, per chiedere alla signora una assaggio di pelle di porco fritta al BBQ!!

Eccola fiera del suo scalpo!

Per i patiti del BBQ, queste due foto sono un must (queste braciole erano state cucinate dal vincitore dell’anno scorso)!!

I colori della foto non sono stati ritoccati, ma erano quelli originali!!

E per finire le ribbon fries: le patate fritte a fiocco!!

Come fa intuire Sara, una vera leccornia!!

C’erano anche “li  tutoli alla vrace” ( che per i non marchigiani sono le pannocchie alla brace), “con lu vurro” (con il burro).

Mentre stavamo andando via abbiamo visto questa asta di dolci, a scopi beneifici.

Ecco un breve filmato che ritrae il maestro d’asta. Un vero e proprio spettacolo!


 

Tornando verso la macchina abbiamo fatto in tempo a vedere questi scorci di natura del Tennessee.

Il sole oramai si velava di nuvole, quando noi abbiamo lasciato il Tennessee!!