4 vecchi in america

UNIVERSITA’. TUNNEL E GRATTACIELI DI BOSTON – DAY 4 SUMMER HOLIDAY 2001

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 14 luglio 2011

UNIVERSITA’, TUNNEL  E GRATTACIELI DI BOSTON

(DAY 4 – SUMMER HOLIDAY 2001)

 

Anche il day 4 della nostra vacanza nel New England, si e’ presentato al peggio: coperto, ventoso e freddino!

Ma come detto, in vacanza non ci si deve fermare e coperti da giacche a vento ed ombrelli e ci siamo diretti nella zona universitaria di Boston.

A Boston sono presenti due centri di eccellenza universitari: il MIT e l’Universita’ di Harvard.

DA Wiki:

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) è una delle più importanti università di ricerca del mondo, con sede a Cambridge, nel Massachusetts.

Aperto a Boston nel 1861 dal geologo William Barton Rogers, che ne fu il primo rettore, il MIT, in un primo momento dedicato alla ricerca applicata all’industria, si è sviluppato in 5 scuole e 32 dipartimenti organizzando corsi di laurea e di specializzazione post-laurea.

La scuola di scienze comprende corsi di laurea in biologia, chimica, matematica, fisica, scienze della terra, meteorologia e astronomia.

Il MIT gode ormai di una notevole reputazione per la qualità dell’insegnamento e della ricerca; fu tra le prime scuole a usare i laboratori nell’insegnamento, a sviluppare la professione di ingegnere chimico, a organizzare corsi in ingegneria aeronautica ed elettrica e in fisica applicata. Tra le strutture di cui può disporre oggi vi sono cinque acceleratori ad alta energia, un reattore nucleare e più di 70 programmi interdisciplinari e laboratori, comprendenti il Center for Cancer Research, il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, il Center for International Studies, il Media Laboratory (noto come Media Lab), il Research Laboratory of Electronics, il Center for Cognitive Science e l’International Financial Services Research Center.

Il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (detto CSAIL) deriva dall’unione, avvenuta nel 2003, fra l’Artificial Intelligence Laboratory e il Laboratory for Computer Science (il vecchio Project MAC). Lo CSAIL ospita, tra l’altro, il W3C, ossia il World Wide Web Consortium, fondato da Tim Berners-Lee, ed è ubicato nello Stata Center, disegnato dall’Architetto Frank Gehry.

Al MIT si trovano alcuni dei complessi tecnologici più all’avanguardia del mondo, tra cui un laboratorio di intelligenza artificiale e un keyserver OpenPGP.

La foto di sopra e sotto rappresentano uno dei building piu’ interessanti ed innovativi del MIT: il Ray and Maria State Center.

The Ray and Maria Stata Center (pronounced STAY-ta) or Building 32 is a 720,000-square-foot (67,000 m2) academic complex designed by Pritzker Prize-winning architect Frank Gehry for the Massachusetts Institute of Technology (MIT). The building opened for initial occupancy on March 16, 2004. It sits on the site of MIT’s former Building 20, which housed the historic Radiation Laboratory, in Cambridge, Massachusetts.

Major funding for the project was provided by Ray Stata (MIT class of 1957) and Maria Stata. Other major funders include Bill Gates, Alexander W. Dreyfoos, Jr. (MIT class of 1954), and Morris Chang of TSMC. Above the fourth floor, the building splits into two distinct structures: the Gates tower and the Dreyfoos tower.

Contained within the building are the Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, the Laboratory for Information and Decision Systems, as well as the Department of Linguistics and Philosophy. Academic celebrities such as Noam Chomsky and Ron Rivest have offices there. World Wide Web Consortium founder Tim Berners-Lee and free software movement founder Richard Stallman also have offices within.

Several MIT classes, including many taught by the computer science and electrical engineering department (Course VI) are held inside. The Forbes Family Café is also located in the Stata Center, serving coffee and lunch to the public.

In contrast to the trend at MIT of referring to buildings by their numbers rather than their official names, the complex is usually referred to as “Stata”, or “the Stata Center”. The two towers are often called “G Tower” and “D tower”.

Notable alumni

Several Project MAC alumni went on to further revolutionize the computer industry.

Bob Metcalfe, who later invented Ethernet at Xerox PARC and later founded 3COM

Ecco due viste del progetto dall’interno del palazzo (non fatte da me), che rendono l’idea della bellezza del progetto. 

Ma ancora piu’ bella e’ questa foto del complesso, scattata di notte!

E per chi avesse dubbi sulla qualita’ degli studi svilupati al MIT guardi questo link: 

http://web.mit.edu/newsoffice/2011/printable-solar-cells-0711.html

Non sazi di voglia di scienza indotta, ci siamo diretti verso Cambridge (poche migli a da Boston) dove ha sede la citta’ universitaria di Harvard.

Eccoci tutti in bella copia sotto la statua di John Harvard.

Questo sotto e’ il cortile interno della cittadella universitaria,

con tanto di campanile.

Sara che si incammina lungo la strada ardua e perigliosa dell’universita’ (avra’ tempo per decidere)!

Qui siamo di fronte all’entrata di una facolta’, non so quale!

Vedete i giardini sotto, con tanti sentierini delimitati da corde?

I bambini in vece di contemplare l’austerita’ del posto, hanno interpretato i sentieri come piste da corsa e si sono scatenati in inseguimenti all’ultimo respiro!

Mentre gli studenti in bicicletta, dovevano “passeggiarle”!

Cafeteria con sedie all’aperto per degustare il lunch time.

Questa foto sotto invece si potrebbe intitolare: paint class time!

Infatti tutti gli studenti erano impegnati a dipingere, nel bel prato antistante le aule universitarie.

Prima di lasciare Cambridge, un buon caffe’  in questo atipico ma bello Starbucks Coffee,

ed uno sguardo alla mitica vespa rossa!

Abbastanza affamati ci siamo diretti verso il Prudential Center, entrando nei meandri delle gallerie sotterranee di Boston.

Andando in giro per Boston in macchina, per andare in qualunque posto siamo sempre passati in una serie di tunnel lunghissimi, ed orientarsi in quei meandri non era affatto facile (li dentro il GPS perder spesso il segnale).

Viaggiando nei tunnel si poteva percepire la grandezza dell’opera.

Infatti mi sono informato ed ancora una volta sono rimasto affascinato dalla capacita’ di “fare” degli americani!

Non vado troppo in profondita’, ma i link che vi lascio di seguito vanno molto a fondo dell’opera con foto e descrizioni tecniche, ma a Boston c’era un problema di traffico di fondo, e la vecchia interstate 93 (autostrada sopraelevata ) che tagliava in due la citta’ sembrava essere il problema da risolvere.

Allora si e’ deciso di fare una cosa semplicissima: farla passare sottoterra (aumentando il numero di corsie), di costruire 2 nuovi ponti sul Charles River (di cui uno sospeso, lo Zakim Bridge), di estendere la I-90 fino all’aeroporto Logan (creando un tunnel sotto il mare), destinando almeno 300 acri di terra rubata alle autostrade prima soprelevate, a parchi/ verde e riconettendo Boston downtown al Boston waterfront!

Il progett0 denominato “big dig” (iniziato nel 1991 e concluso nel 2007) ha incontrato difficolta’ tecniche ed ambientali notevolissime .

Oltre a queste difficoltà politiche e finanziarie, il progetto incontrò molti ostacoli ambientali e ingegneristici. L’area sotterranea del centro, attraverso la quale sarebbe stato scavato il tunnel, era in gran parte già occupata da gallerie della metropolitana e da diverse condutture e tubazioni che avrebbero dovuto essere sostituite o spostate. I lavoratori addetti agli scavi incontrarono diverse e inaspettate barriere geologiche e archeologiche, che andavano dai detriti delle ere glaciali alle fondazioni di case sepolte e ai relitti di diverse navi affondate che si trovavano ora nelle terre strappate alle acque.

Il progetto ricevette l’approvazione degli enti ambientali di stato nel 1991, dopo aver soddisfatto le preoccupazioni circa il rilascio di tossine durante gli scavi e la possibilità di distruggere le tane di milioni di topi, con la conseguenza di lasciarli liberi di vagare per le strade di Boston in cerca di un nuovo riparo. Nel momento in cui le regole federali sull’ambiente furono pronte nel 1994, dopo un iter che aveva occupato alcuni anni, l’inflazione aveva aumentato di molto i costi originali del progetto.

La strada statale multicorsia doveva anche passare sotto la South Station chhe disponeva di 7 binari e che accoglieva oltre 40,000 pendolari e 400 treni al giorno. Per evitare lo spostamento di molte linee durante i lavori del tunnel, come previsto originariamente, venne creato un particolare scambio che supportasse il terreno e i binari mentre si scavava sotto. Venne anche congelato il terreno per aiutare a stabilizzare il terreno circostante al tunnel. È stato il più grande progetto di tunnel pensato sotto binari ferroviari del mondo. Il congelamento del terreno ha permesso uno scavo più sicuro ed efficiente e ha preservato l’ambiente circostante essendo necessari metodi meno invasivi rispetto a quelli tradizionali. Un’altra difficoltà era rappresentata da un tunnel preesistente che attraversava il tracciato dell’autostrada sotterranea. Per costruire muri di supporto è stato necessario scavare sotto il tunnel e costruire un ponte sotterraneo in cemento armato che supportasse il peso del tunnel.

Insomma una mega opera che da noi e’ fantascienza, non perche’ non la sapremmo realizzare, ma perche’ avremmo diecimila persone che manifesterebbero contro l’opera ogni giorno per i motivi piu’ disparati (vedi TAV, inceneritori e simili).

Ne dico qualcuno a caso: pericoli di crolli dei palazzi soprastanti l’opera, polveri sottili pericolose per l’ambiente, pericoli di tipo geologico, archeologico, negozianti preoccupati per il calo di affari durante il periodo di svolgimento dell’opera ……………………………….

Vi faccio vedere per curiosita’ il ponte sospeso a 10 corsie (sul quale siamo passati), Zakim Bridge, realizzato nell’ambito della monumentale opera e  che si infila sotto il big dig:

Dettagli tecnici del ponte a questo link:

http://www.roadtraffic-technology.com/projects/charles/

Ecco i link per il big dig:

http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Dig (in italiano)

http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Dig (in inglese ma molto ricco di informazioni, anche sui problemi post realizzazione)

http://www.consiglio.regione.veneto.it/commissioni/commissionevenezia/allegati/bigdig.pdf (un po datato, ma pieno di fotografie)

ed entrate nei tunnel con questa foto!

Dalla foto di sopra potrete notare il Prudential Center, grattacielo verso il quale eravamo diretti.

Appena entrati nel tunnel, ne siamo usciti quasi subito dopo meno di 1 miglio, ma del grattacielo non vi era piu’ traccia!

Ci siamo trovati di fronte alla Trinity church,

che si specchiava nel grattacielo John Hancock Tower.

C’era anche una bella piazzetta, con bancarelle, fontane

e delle statue di bronzo, prese come cavalli da gioco da Sara!

Dopo circa 800 metri di camminata, sotto un vento forte e freddino, finalmente siamo arrivati al Prudential Center, dove abbiamo visto questo manichino di bambino, abbastanza sinistro!

Nei piani bassi del grattacielo c’erano tantissimi negozi di marche prestigiose e naturalmente uno Starbucks Coffee, nel quale ci siamo rilassati con un caffe’ ed una buona lettura di libri.

Il bambino vicino Paolo era molto interessato al suo libro!

Le donne invece leggevano giornali di moda!

Riposati e mangiati, siamo saliti sulla cima del grattacielo “Pru”, chiamata Tower Skywalk.

La vista da lassu’ era  naturalmente molto panoramica, e si poteva osservare benissimo Boston e dintorni.

Sotto il bel quartiere Back Bay ed il ponte Longfellow Bridge (ribattezzato “salt and pepper bridge”!

Qui sotto l’Hynes Convention center,

ed un po’ piu’ a destra (in senso orario) il Cristian Convention Center,  mega complesso con megafontana,che  mi ricordava la Francia, non so perche’!

La chiesa episcopale Columbus nel Titus Sparrow Park,

e tanti stili architettonici, che convivono nella stessa area!

Per i patiti del baseball (non so come facciano) questa e’ una icona degli stadi di baseball americani: il Fenway Park!

E’ stato costruito nel 1912 ed e’ il piu’ piccolo ed antico stadio di baseball americano.

Qui hanno giocato leggende dei Red Sox, quali Ted Williams e Carl Yastremsky (nomi a me perfettamente sconosciuti!).

Da qui si vede bene la interstate 93 (che prima era sopraelevata e passava in mezzo ala citta’) che arriva a Boston, per esser inghiottita nel big dig subito dopo lo stadio (parte bassa della foto)!

Da questa angolazione si vede la piazza dove abbiamo parcheggiato la macchina (quella dove si vede la chiesa piccolina della Old Trinity Church) e dietro in fondo l’aeroporto Logan di Boston,

con piste di atterraggio e decollo pericolosamente vicino al mare!

Scendendo siamo tornati alla piazza dove avevamo parcheggiato la macchina, e Stefania si e’ tolta lo sfizio di andare a vedere un TJ Max (negozio di occasioni, nel campo dell’abbigliamento) che stava proprio nella piazza,

accanto alla chiesa.

Verso le 7.00 PM ci siamo diretti a casa, passando per i numerosi tunnel di Boston, per preparare da mangiare e le valigie in direzione Cape Cod.

E mentre Stefania preparava la cena, io ho portato i bambini al vicino parco.

Vi faccio notare come una scalcagnata cittadina come Winthrop abbia un parco giochi di primo livello in quanto a divertimeno e sicurezza!