4 vecchi in america

HAPPY CHRISTMAS SONGS TO EVERYONE!!!

Posted in Fiere-Feste-Musei, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 25 dicembre 2011

HAPPY CHRISTMAS SONGS TO EVERYONE!!!

Di solito a Natale si usano tante parole, spesso poco originali (me compreso natualmente), per esprimere un concetto semplice: BUONE FESTE!

Allora quest’anno il mio augurio invece di esprimerlo a parole ocome al solito in fotografie, ve lo esprimo in musica, facendo un “giro” tra le classiche arie di Natale, cantate da autori classici e non!

I commenti in inglese li ho presi da http://www.musicworksforyou.com/background-music/the-top-10-christmas-songs-of-the-last-decade.html

Partiamo (senza un ordine preciso) da una canzone che e’ nei nostri cuori e nelle nostre orecchie: “Do They Know It’s Christmas?” dei Band Aid http://youtu.be/w5cX_ncZLls

A rivedere il filmato sembrano essere passati 70 anni (ma ne sono passato comunque 27!!!!)

The song was written by (Sir)  Bob Geldof and Midge Ure to raise money for relief of the famine in Ethiopia  and was released by Band Aid on 29th November 1984. Band Aid was  formed by Geldof and the song was performed by many of the most popular Irish  and British musicians of the time. It sold a million copies in the first week  alone and went on to become the biggest selling single in UK chart history  until 1997 when Elton John’s Candle in  the Wind was released as a tribute to Princess Diana.

E sempre in tema di revival degli anni ’80, ecco “Last Christmas” di George Michael http://youtu.be/60obcSGXAHQ

Released in 1984, Last Christmas was written by George Michael, one half of Wham! The single was expected to be a winner of the coveted Christmas number 1 spot but the Band Aid single beat them to it. However, George Michael’s involvement in Band Aid did at least ensure Wham! had some representation in the Christmas number 1 and Wham! Subsequently donated all their royalties from Last Christmas to the Ethiopian famine appeal. The song made #1 in several other countries.

La canzone di Jona Lewie, “The Cavalry”, come leggerete dal commento sotto, non e’ proprio di natale ma mi piaceva molto all’epoca http://youtu.be/EOe18JcatZo

Although this song was never intended as a Christmas hit, the line “Wish I was at home for Christmas” as well as the brass band arrangements made it an appropriately styled song to play around Christmas time. The song peaked at number 3 in the UK singles chart in December 1980, only being kept from number 1 by two re-issued John Lennon songs following his murder on the 8th December that year. The song was written as well as performed by Jona Lewie.

Andiamo avanti negli anni e troviamo Mariah Carey in “All I Want For Christmas Is You”

http://youtu.be/pA8UHeoYHQM

Released in November 1994 as the lead single from Mariah Carey’s 4th album Merry Christmas it was written by Carey and Walter Afanasieff. An up-tempo love song combining pop music and traditional beats. The song’s inspiration came reportedly from Carey’s sentiments towards her then husband Tommy Mottola. The song is one of only a few recent songs to be considered a Christmas classic and continues to set records each year. It reached number 2 in the UK and stayed there for three consecutive weeks and is her best-selling single in the UK, being certified as platinum.

E per farvi capire quanto Bocelli sia famoso negli States, eccolo con  Natalie Cole, mentre cantano Christmas Song nel 2009 http://youtu.be/MTYtaBIBDXA

Ma quali auguri sarebbero senza i grandi classici di Natale!

Uno tra i massimi classici e’ Jingle Bells, magari cantato da Frank Sinatra http://youtu.be/b_4zqvWHuiU

E perche’ non la versione di Bill Idol.

http://youtu.be/NB2xA9b026k

Poi c’e’ “So this is Christmas” di Robin Williams, che non e’ proprio un classico, ma quasi

http://youtu.be/LtWSR89UhRg

Super classico e’ “White Christmas“di Bing Crosby (canzone che ha venduto piu’ copie del genere natalizio) http://youtu.be/GJSUT8Inl14

According to the Guinness Book of World Records this is the best-selling single of all time (as opposed to most played in last decade) The song was written by Irving Berlin and reminisces about an old-fashioned Christmas. In 1942 the song spent eleven weeks at the top of the Billboard charts. The version most heard today is not in fact the one Crosby recorded in 1942; it had to be re-recorded because the original master became damaged through overuse.

Bella anche la versione di Michel Buble’.

http://youtu.be/btf3506ERbY

Per i patiti del rock c’e’ anche la versione dei Gun’s Roses, sinceramente difficile da digerire!

http://youtu.be/mS7aPE_YbVM

E non vogliamo parlare della bellissima e unica “We wish you a Merry Christmas” di Enya?

http://youtu.be/nYZRxq3jCJo

Altra atmosfera celtica e natalizia me la da Sinead O’Connor, con la canzone  Silent night http://youtu.be/87q5dmW6zDg

Non meno bella e la versione di Elvis Presley, vero mito della canzone mondiale  http://youtu.be/yZUZ_twxVwY

Altro classico, ma molto americano, e’ “Santa Claus is coming to town“:

– versione Disney http://youtu.be/0QmzaU7l-yc

– versione tecnologica di Arthur http://youtu.be/nAI_xI9wQnE

– versione animagic http://youtu.be/MB3TCiA1rgI

Tra le mie preferite “Let it snow! Let it snow”  di Dean Martin

 http://youtu.be/mN7LW0Y00kE

Curiously this song was written in Hollywood, California during one of the hottest days on record and although it’s commonly regarded as a Christmas song due to its seasonal lyrics it never actually mentions “Christmas”. The song first became a hit in 1946 when recorded by Vaughn Monroe but this version was recorded in 1966 by Dean Martin.

Da non disdegnare affatto la versione di Frank Sinatra

http://youtu.be/vGRC2LYmHfU

E concludiamo il nostro rapido viaggio tra le canzoni di Natale, con un tocco esotico: “Felix Navidad” di Jose Feliciano http://youtu.be/fAimJ-EXOF8

SAPORI DI NATALE 2008 ITALIANO

Posted in Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 31 gennaio 2009

 

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SAPORI DI NATALE 2008 ITALIANO

 

Torniamo indietro nel tempo ed andiamo a Dicembre 2008, periodo passato felicemente in Italia  tra Roma e Minervino (Stefania e Sara).

Ecco alcuni momenti felici passati a Roma:

Il nonno e la nonna con i loro adorati nipotini, mentre si divertono spensierati

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Il famoso presepe a vetro di mamma, che si costruisce sulla finestra della cucina

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Ecco cosa piu’ ci manca dell’Italia: IL CIBO!!!!! (non parliamo di sentimenti ovviamente!!)

Guardate che meraviglia: Olio di oliva, macchina del caffe’ pronta per l’uso dopo i pasti, coccio per fantastiche minestre di fagioli con pane abbrustolito sotto, polpette di pesce ed uvetta pasta, altro coccio pronto per l’uso, mortaio pesta sale e pepe.

 

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Niente di paragonabile con la cucina americana che io chiamo topping cuisine !!!

Che vuol dire? Ve lo spiego subito: ieri siamo andati in un ristorante italiano a Birmingham. Volevamo smettere di mangiare le solite schifezze americane. Il ristorante si chiamava Romano’s Maccaroni (o qualche cosa di simile), il locale era molto curato, la disposizione e la tipologia dei tavoli faceva sembrare tutto meno Mc Donald, la cucina era a vista, i camerieri tutti puliti ed ordinati, ed il menu’  faceva intuire una grande italica mangiata. Infatti i piatti descritti dal menu’ sembravano proprio quelli italiani. Inoltre c’era un sottofondo di vera musica italiana, napoletana, calabrese che ti faceva pensare di essere veramente in Italia.

Appena ci siamo seduti ci hanno portato un meravigliosa forma di  pane caldo con rosmarino e sale ed una bella ciotola di olio extravergine con pepe macinato. Ottimo inizio e per di piu’ ci hanno portato una bella bottiglia di vino chianti (chiuso, solo ornamentale da guardare).

Affamati ci siamo sbranati il pane con l’olio e abbiamo subito buttato la testa nel menu’. Io ho scelto un menu’ combo (che altro non significa che combinato) una insalata blu (cipolle, noci, insalta e formaggio) una zuppa di ravioli, pollo e pomodoro ed una meravigliosa e bramata pizza margherita con mozzarella di bufala importata dall’Italia. Pensavo su tre cose (a 8 dollari!!) almeno una sara’ buona!!!

Vado a descrivere l’esito della comanda: l’insalata blu era davvero buona, ma era innaffiata di parmigiano grattato che rovinava il gusto e comunque la cipolla e le noci erano in abbondanza e il condimento rendeva l’insalata pesantissima. Risultato che anche se il gusto era passabile (ma non italiano) ne ho mangiato al massimo 4 forchettate!!

La pizza aveva una base croccante e fina, degna delle migliori pizze romane, la mozzarella di bufala era ottima ed il pomodoro fresco buono. Ma il gusto della pizza era decisamente forte, dato che ci avevano messo delle erbe aromatiche e del condimento che rendeva la pizza strana e dal gusto forte. Voto zero, sopratutto perche’  gli ingradienti buoni li avevano, ma li avevano usati male!!!

La zuppa, visto l’esito dei due precedenti piatti non ho avuto il coraggio di assaggiarla. Anche perche’ avevo provato la comanda di Stefy: pasta rustica. Anche qui il sapore era decisamente buono, pasta al dente, pomodoro ottimo ma cio’ che rovinava il gusto della pasta era il topping. Nell’ordine abbiamo trovato del pomodoro, del pollo, dei gamberi, prosciutto a pezzi, formaggio fuso e  peperoni!!!!!!!

Per i bambini abbiamo ordinato due kids menu’. Patate fritte,  pollo fritto e 4 megaravioli ai 4 formaggi, che loro chiamano cheesioli!!! Esito: solo le patate fritte sono andate bene, mentre il resto lo abbiamo messo nel box, che i ristoranti mettono a  disposizione dei clienti che non finiscono le pietanze!!

Non contenti abbiamo chiesto della frutta semplice e non la avevano. Abbiamo chiesto un sorbetto ed era orrendo. Ultima prova il caffe’ che in realta’  e’ stata la cosa migliore del pranzo (con dei cantuccini ottimi).

Tutto per la modica cifra di 67 $ in 4 persone piu’ la mancia che e’ praticamente obbligatoria (si va dal 15 al 20 per cento del conto), a meno che non pensi di entrare piu’ in quel locale!!!

Il manager del locale alla fine del pranzo si e’ subito avvicinato  per sapere le nostre impressioni sul cibo, dato che aveva saputo dal cameriere che eravamo italiani. Io con molto tatto gli ho fatto capire che sebbene gli ingredienti fossero di ottima qualita’, il risultato non era degno delle aspettative!!! E lui dopo avermio ringraziato per il parere mi ha fatto capire che se nel suo locale i piatti fossero tutti semplici e lineari come quelli italiani, non ci sarebbe venuto mai nessuno a mangiare. Infatti mi ha confermato che gli americani se non usano almento due o tre topping nel piatto non sono contenti!!!! Contenti loro!!!

Qui tutto e’ topping. Su qualsiasi piatto,  un gelato o un dolce oltre a quello che e’ essenziale, loro ci mettono il superfluo ( i topping) che rovina il sapore.

Consoliamoci con queste foto di melanzane e zucchine  impanate con arte da mamma!!

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Dopo questa digressione culinaria ecco altri momenti del natale italiano:

Paolo e Sara che guardano insieme i cartoni animati

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Paolo e sara che mangiano (si fa per dire) di fronte al DVD

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Paolo che fa le boccacce

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Sara ed Ezio con corona da imperatore romano

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Passiamo alla notte di natale, passata con Pier Giorgio ed Elisa, mamma e babbo e noi 4 vecchi, ma in Italia!

Ecco Paolo che porta i regali a tutti noi

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Sara bellissima

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Mamma che si cimenta nell’impresa ardua di dare a mangiare a Sara. che ultimamente si e’ impigrita nel mangiare

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Panoramica della camera da pranzo durante la fase di scarto dei regali.

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Elisa che parla con Sara

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Pier Giorgio che parla invece con il cibo!!!

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Finiamo con Paolo Jocker

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Concludiamo con i cuginetti di Macerata. Non specifico neanche di quali cuginetti parlo, tanto Claudia ed Enea per muoversi hanno bisogno di un terremoto o di una catastrofe nucleare, altrimenti sono saldamente ancorati alla loro casa sul cucuzzolo di Eolo!!!

Ecco le quattro pesti al lavoro, purtroppo mancava la quinta peste Edoardo (il figlio di Claudia ed Enea), ma lui lo vedremo la prossima calamita’ naturale!!

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Francesco e Paolo che si giocano a nascondino

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Panoramica della camera da pranzo addobbata a festa

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Paolo  e Filippo che cercano di nascondersi

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