4 vecchi in america

A SCOPPIO RITARDATO LA FESTA DI SARA AL PUMP IT UP

Posted in Attivita' bambini by quattrovecchiinamerica on 15 giugno 2009

 

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A SCOPPIO RITARDATO LA FESTA DI SARA AL PUMP IT UP

 

La bella Sara Sabato scorso ha festeggiato al Pump it Up, con i suoi amichetti italiani ed americani (uno a dire il vero), i suoi due anni, anche se  li ha compiuti il 31 Marzo!!!

Questo ritardo e’ dovuto non al rincitrullimento dei genitori, che si sono scordati della data del suo compleanno, ma ad una serie di fattori contingenti. Infatti la prima volta che abbiamo fissato la data per la sua festa e’ scoppiata la paura dell’influenza suina. Quindi proprio nel weekend che avevamo scelto per la festa, le autorita’ hanno chiuso tutte le scuole ed ogni luogo pubblico che potesse essere fonte di contagio. Qundi abbiamo dovuto rimandare la festa!!

Per inciso 2 mesi orsono i casi in USA erano non piu’ di 30 ed hanno chiuso tutto, ora che sono piu’ di 6000 (di piu’ che in Messico) nessuno ne parla piu’!!! Potenza dei media e delle suggestioni da essi create, nelle teste di noi poveri cittadini!!!

Passata la paura abbiamo prenotato il 25 Aprile, ma subito dopo aver prenotato ci siamo accorti che c’era un ponticello da sfruttare e non abbiamo costretto gli invitati a saltare il ponte per venire alla festa!!! (ne abbiamo approfittato anche noi per andare a Nashville, citta’ da dimenticare in fretta!!!)

Finalmente la settimana scorsa siamo riusciti a prenotare di nuovo e a far avvenire cio’ che sembrava non possibile: festeggiare la festa della piccolina, in un posto pieno di gonfiabili, con tanti amichetti!!

Ecco una panoramica dall’alto di alcuni gonfiabili e del casino che c’e’ intorno ad essi!! Tutto e’ al chiuso e con aria condizionata  gelida. Ma nelle estati afose e calde di Huntsville entrare dentro e stare per due ore al Polo Nord e’ meraviglioso!!

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A dire la verita’ il posto (bello, pulito ma caro!!) e’ adatto a bambini piu’ grandi di Sara. Secondo me e’ l’ideale per ragazzi dai 5 anni in su. Infatti tutti gli invitati (tranne una bimbadi 1 anno) avevano almeno 5 anni. Loro si sono divertiti al massimo, mentre Sara era un po spaventata dalla musica infernale e dai gonfiabili, giganteschi per lei!!!

Qui sotto le due pesti vestite a festa, con Paolo che fa i versacci. 

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Sara con il suo bellissimo vestito a fiori, che data la scarsa qualita’ delle macchine digitali (non della mia) non risalta per nulla. 

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Qui sotto Sara che non si e’ voluta staccare un attimo da me, perche’ un pochettino infastidita dal luogo. 

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Una foto di famiglia, con Sara sempre scocciata, Stefania contenta (dato che sui gonfiabili spesso ci e’ andata lei) ed io sfocato e sofferente! Paolo non pervenuto in foto, perche’ stava scatenandosi su tutti i gonfiabili!!

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Foto molto impettita dei due genitori, con Sara che non voleva saperne di mostrare il suo faccino!

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Questa sotto per ora e’ l’unica foto della torta e del momento dello spegnimento delle candeline.

Il motivo per cui abbiamo solo queste foto e’ logistico: mai dire ad una donna di fare delle foto ad una festa!!! Infatti solitamente le donne tutto fanno durante la festa, tranne il compito, semplice, che gli e’ stato assegnato. Anzi alla fine della festa ti cazziano pure perche’ non hai fatto neanche una foto (non sapendo, o non ricordando affatto, che tu avevi il compito di fare il filmino!!!!). 

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 Se qualche altro invitato mi mandera’ delle altre foto, faro’ un update del post, altrimenti accontentavi di queste sopra!! 

Una nota sulla torta.

Di solito le torte americane sono dolci, burrose, colorate con colori che non esistono in natura e fanno schifo!!! Sono stato esplicito!??

Allora siamo andati ad ordinare la torta in gelateria, anziche’ in pasticceria!!  La torta era cosi fatta: uno strato di pan di spagna al cioccolato sotto, uno strato di dark chocolate (che era il meno dolce di tutti gli altri, alcuni dei quali stucchevoli), uno strato di utterly cream (completamente crema, che sembrava la nostra. Le altre sapevano di vaniglia ed erano troppo dolci) e sopra tutto una copertura di panna, con la sirenette e tre fatine. Una cosa smart che abbiamo fatto e’ stata quella di specificare che la copertura superiore fosse fatta di panna, altrimenti ci avrebbero messo il burro e lo zucchero, rendendo la torta da cestinare immediatamente!!!

Il risultato e’ stato notevole, perche’ la torta e’ finita tutta e di solito alle feste dei bimbi, quando c’e’,  ne avanza sempre una cospicua parte!!!

Una nota di costume: nelle varie feste dei bambini americani al momento del rinfresco si mangia veramente molto ma molto poco!!! Non so perche’ sono tirchi o se e’ una usanza. Ed inoltre i genitori stanno a guardare, cioe’ non e’ previsto che loro mangino qualche cosa!!! (per i genitori e’ una ulteriore punizione, infatti dopo aver badato ad i bamini per 2 ore, quando potrebbero rilassarsi mangiando qualche cosa, mentre i bimbi sono inchiodati al tavolo, non possono mangiare perche’non c’e’nulla per loro!!!)

 

Aneddotto: ricordo che ad una festa, oltre a non esserci nulla per i genitori, i bambini avevano una cupcake, delle patatine e la festeggiata non aveva neanche la torta. La torta era il cupcake!!! Incredibile ma vero!!!

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(questi sopra sono i cupcake, piccole tortine di pandi spagna e vari topping sopra, generalmente cattivi)

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(sopra un cupcake che funge da torta di compleanno: che tristezza!!!)

 

Memori di questi momenti bui e della tirchieria americana, noi abbiamo preso delle pizze calde calde per i bambini (margherite) e delle pizze per i genitori (con pepperoni e con i funghi).

Per farvi capire come sia difficile sopravvivere al gusto di queste pizze americane, ecco sotto lacune foto di pizze, che per noi sono improponibili oltre che ad essere non mangiabili!!! Notare la pizza con ananas!!!

La piu’ umana, ed anche buona a dire la verita’ e’ quella ad i peperoni, l’ultima in basso a destra.

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Bibite gasate per tutti.

Prima della torta una montagna di bombe alla crema ed al cioccolato per i grandi e dei doughnuts (ciambelle fritte) per i piccoli.

Per i golosi,come me,eccogli assortimenti delle bombe e dei doughnuts. Qui ad onor del vero bisogna dire che nel campo dei dolci fritti gli americani non hanno nulla da invidiare a nessuno, anzi sono tra i migliori!! Pensate che il negozio quando li sforna caldi accende una luce sulla sua insegna, per far capire ad i passanti che se vogliono gustare i fritti caldi caldi, quello e’ il momento giusto!!!

 

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Cosi’  in confezioni da 12 vengono consegnate ai clienti golosi (prezzo di una confezione da 12 e’ di  7 $, circa 5 Euro. Veramente poco per una bonta’ cosi’  succulenta) !!!

 

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Gran finale con la torta, che era veramente buona!!! 

Dopo i bagordi, si scartano i regali e poi tutti a casa!!!

L’idea di un posto cosi’, da utilizzare solo per feste private, secondo me potrebbe essere una ottima idea da trasportare in Italia.  Da noi ci sono posti cosi’ , ma sono spesso all’aperto, aperti al pubblico  e sporchi. Qui tutto e’ lindo e pinto, fare una festa qui e’ un piacere per i bambini, un po meno per il portafogli dei genitori (una festa cosi’ puo’ costare circa 350 $). Pero’ se vuoi puoi non pensare a nulla, loro fanno tutto dal servizio a tavola, alle posate e forchette, alla torta ed alla pizza. Basta pagare!!! Noi pero’ abbiamo preferito ordinare per conto nostro il dolce ed i fritti

 

 

IL MIO PRIMO COMPLEANNO IN USA

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 24 ottobre 2008

 

 

 

IL MIO PRIMO COMPLEANNO IN USA

 

La mattina del mio compleanno mi sono svegliato e preparato, come al solito e di buon ora, per andare al lavoro, dimenticandomi completamente che oggi era il mio compleanno. Me lo ha ricordato Paolo, che, su suggerimento della Mamma, mi ha fatto gli auguri. Allora ho realizzato che stavo diventando piu’ vecchio di un anno, ma sopratutto che stavo per festeggiare il mio 46 compleanno (!!!!!!) in USA (l’anno scorso sarebbe stato poco probabile una cosa del genere!!).

Sono andato a lavorare normalmente e dato che avevo un meeting con tedeschi ed inglesi ho offerto loro una birra e della pizza nel ROCC (Royal Officer and Civilian Club), che si trova nella nostra base.

Tornato a casa, dopo aver appeso tutte le tende nelle varie camere (e ci sono volute piu’ di due ore, infatti fare questi lavori con i bimbi che girano intorno e’ uno stress. Infatti Paolo vuole toccare tutti gli attrezzi, i chiodi  e le viti, mentre Sara vuole toccare tutto quello che tocca Paolo ed a volte tenta di mangiare quello che tocca!!! Quindi e’ un impresa fare i buchi con il trapano bene, avvitare le “brackets” -supporti sui quali agganciare i bastoni-, infilare le tende tenendo a bada i due vandali di casa), abbiamo fatto mangiare i bambini e dopo Stefania ha preparato una cena a basse di pesce: antipasto di mega gamberoni dell’Alabama con salsa rosa preparata da me medesimo (io consiglio di mettere oltre al ketchup ed alla maionese light anche una goccia di olio e del limone, che stempera il sapore di grasso della salsa) e crostini caldi con salmone e burro. Tutto innaffiato da un prosecco Martini italiano, veramente ottimo. Per dolce Stefania ha provato a comprare un dolce americano, ma come tutti i dolci americani il sapore era non troppo buono ed il topping (quello che si mette sopra il dolce), anche se era bello a vedersi , era burro colorato di giallo (una vera botta al fegato!). Un giorno, appena avro’ piu’ esperienza sui dolci americani, scrivero’ qualcosa su di essi, ma sappiate che se il buongiorno si vede dal mattino, gli americani non sanno fare i dolci!!! Io per adesso ne ho provati 5 o 6 tipi e tutti hanno fatto la stessa fine: nel cestino dell’immondizia. Ieri ho comprato una meravigliosa torta di mele (almeno appariva tale) che pesava secondo me piu’ di due chili. Siamo andati a casa e con un buon caffe’ italiano abbiamo tagliato la torta. Dal fondo della torta si vedeva una salsa color rosso sangue dal profumo tipico di cannella (qui va molto di moda la cannella, che se pur buona, quando usata in quantita’ industriali rende qualsiasi cosa non mangiabile) e non appena mandavi giu’ un boccone di torta, ti si ripresentava in bocca un retrogusto di cannella misto a qualche altra cosa di misterioso che rendeva la torta non una delizia, ma un supplizio di Tantalo!!! Ad ogni buon conto la torta e’ finita naturalmente nel cestino dell’immondizia, come le altre comprate fino ad ora! Non posso ancora esprimere un giudizio definitivo ma i dolci, e purtroppo il mangiare in generale, non e’ uno dei vanti delle donne americane (che peraltro comprano solo cibi gia’ preconfezionati solo da mettere nel microonde e trangugiare di fronte ad una partita di baseball o di football americano). Esse sono senza nessuna fantasia e voglia di cucinare cibi freschi, che comunque qui esistono e sono anche a buon prezzo. Qui non c’e’ la mentalita’ di comprare cibi freschi, perdere tempo a lavarli ed a cucinarli. Loro preferiscono  comprare cose preconfezionate (e vi assicuro che la parte di cibo congelato nei supermercati e’ davvero HUGE) oppure andare in ristoranti tipo Mc Donald, King Burger, Ayrbis, Lonestar …. e mangiare schifezze, generalmente fritte. Il top si raggiunge quando fanno il drive thru (per chi conosce l’inglese si dovrebbe dire through, ma loro abbreviano tutto, come lite invece di light, nite invece di night….), cioe’ passano con la macchina in un ristorante, ordinano all’inizio della fila cio’ che vogliono mangiare e lo ritirano alla fine della fila, pagando. Vi lascio immaginare quanto buono sia il mangiare portato a casa dopo mezz’ora di macchina!!! Il top lo ho visto ieri: hanno aperto un bar che fa solo caffe’, che pero’ si puo’ ritirare solo facendo il drive thru!!! Non ti puoi fermare a prendere un caffe’ in piedi od al tavolino ma solo in macchina!!!!!!! Diavolo di questi americani!!

Comunque la torta che abbiamo comprato, non era delle peggiori e Paolo e Stafania hanno gradito.

 

Al termine della cena ho ricevuto anche un regalo: una sedia per il computer, che pero’ ho dovuto montare subito dopo, con i kids che giravano attorno ad i pezzi della poltrona (per fortuna Sara si e’ addormentata, dopo aver mangiato una cuccumella di uva,  e non si e’ mangiata nessun bullone, anche perche’ erano contati!!).

 

Ecco il mio primo compleanno americano: semplice e con la mia famiglia. Spero che il prossimo lo possiamo festeggiare con qualche parente od amico che ci verra’ a trovare (anche se temo sia una speranza vana, infatti se non mi e’ venuto a trovare quasi nessuno quando stavo a Torino (quasi 8 anni), come posso sperare che qualcun venga in un posto che e’ 10.000 Km piu’ lontano???!!!

 

Ciao a tutti dal vecchiaccio di Ezio.