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MARRYMOON …. IN ITALY (part 3 – il matrimonio)

Posted in differenze tra Italia ed USA, Feste e ricorrenze USA, Ristoranti e cucina, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 24 gennaio 2015

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MARRYMOON …. IN ITALY

(part 3 – il matrimonio)

In questo post parleremo finalmente della giornata del matrimonio di Leah e Collins, i due famosi ragazzi dell’Alabama, che il 22 Dicembre 2014 si sono sposati a Roma, nella chiesa di San Cosma e Damiano.

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Leggendo il post vi accorgerete quanto diversamente (dalla maggiorparte delle coppie italiane) hanno interpretato il giorno del matrimonio la neo coppia di sposini.

Che fossero due tipi particolari era evidente, dato che avevano rinunciato a sposarsi in US, avevano rinunciato a festeggiare con i loro parenti, avevano affrontato molti problemi burocratici per potersi sposare in Italia (Collins mi ha raccontato che non e’ stato affatto facile ottenere il permesso, e che comunque dopo il matrimonio, avrebbero dovuto fare ulteriori passi burocratici per far riconoscere il loro matrimonio in US!).

Ma la cosa che mi ha colpito di piu’ e’ stata la semplicitia’ della cerimonia e sopratutto del dopo cerimonia (ricevimento, per il quale le coppie italiane spendono diverse migliaia di euro).

Ma andiamo per ordine.

Come ogni sposina che si rispetti la mattina del matrimonio  Leah si e’ fatta truccare da una delle sue damigelle, venuta apposta dagli States.

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Nel frattempo i due best man e Collins sono andati in chiesa a controlare che i due fotografi romani, assunti per le foto del matrimonio, fossero arrivati e che tutto fosse a posto.

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Il matrimonio, al quale eravamo stati invitati anche io e Stefania ed al quale non abbiamo potuto partecipare perche’ impegnati,   si e’ svolto in modo veloce, semplice e senza troppe formalita’.

Ecco alcuni scatti fatti dai fotografi, che evidenziano una gioia ed una tranquillita’ che difficilmente nel giorno del matrimonio si notano negli sposi!

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 Eccoli felici dopo aver detto si!!

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All’uscita dalla chiesa hanno chiamato un taxi e si sono diretti alla sala ricevimenti.

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Molti italiani, vedendo le foto della sala ricevimenti si sbalordiranno, abituati a DOVERE spendere centinaia di Euro a persona per il pranzo nuziale.

Loro hanno scelto un ristorante tavola calda in zona Garbatella! 

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Il ristorante e’ stato consigliato dai fotografi romani. 

Ed anche se per noi italiani sembrerebbe strano festeggiare il matrimonio in una tavola calda, da ricerche su internet ho capito che la scelta non era assolutamente sbagliata (in quanto a rapporto qualita’ – prezzo).

Infatti tripadvisor ha assegnato al ristorante il certificato di eccellenza 2014!

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Chi avesse voglia puo’ controllare su tripadvisor le recensioni entusiastiche che i tanti avventori hanno rilasciato su questo ristorante (al n.292 in classifica su 8.812).

Ecco la via  ed il menu’ del ristorante (con prezzi decisamente bassi):

Via Rosa Raimondi Garibaldi 26/28 – ROMA065110408

Primi:
– Cannelloni ripieni di pesce 6.00€
– Tortellini alla crema di noci 6.00€
– Farfalle al pesto genovese fatto da noi5.50€
– Fettuccine al pomodoro 5.00€
– Bombolotti alla carbonara 5.50€
– Rigatoni allaamatriciana5.50 – Tagliolini al tartufo e funghi
– Tonnarelli allo scoglio 6.00€
– Risotto alla crema di scampi 6.00€
– Linguine alle alici 5.50


Secondi di pesce:
– Spiedino di gamberoni 9.50€
– Persico e calamari ai ferri 9.50€
– Orata ai ferri 9.50€
– Spiegola ai ferri 9.50€
– Fettucce di calamari fritti 8.00€
– ALICI FRITTE
– ARROSTICINI DI CALAMARO


Secondi di carne:

MENU’ BISTECCA :
MANZO SALSICCIA PATATE E CICORIA € 12.


– Grigliata mista 7.50€
– Bistecca di maiale con patate 5.50€
– Bistecca di manzo ai ferri 9.50€
– Salsiccia di patate 5.50€
– Cosciotto di maiale ai ferri con patate 5.50€
– Scamorza al prosciutto 5.50€
– Petto di pollo ai ferri con patate 5.50€
– Braciola di maiale a ferri 5.50€
– Caprese con mozzarella di bufala 6.50€
– Prosciutto e mozzarella di bufala 6.50€
– Prosciutto e mozzarella 6.00€
– Caprese 6.00€
Arrosto di vitella 6.50€
– Petto di pollo al limone 5.50€
– Pollo alla romana 5.50€
– Porchetta fatta dal ristorante stesso 5.50€

Contorni:
– Patate fritte 2.50€
– Melanzane e patate all’aceto balsamico 2.50€
– Peperoni grigliati 2.50€
– Melanzane al gratè 2.50€
– Zucchine al pomodoro 2.50€
– Zucchine grigliate 2.50€
– Broccoli all’agro 2.50€
– Insalata verde 2.50€
– Insalata mista 2.50€
– Insalata di pomodori 2.50€
– Fagiolini all’agro 3.00€

Ma le parole valgono poco lasciamo spazio alle fotografie!

QUi sotto gli inviati all’entrata del ristorante.

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Dato che il menu’ era rigorosamente in italiano e che i gestori non parlavano italino, i fotografi hanno tradotto per gli invitati le pietanze da ordinare!

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I primi:

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Salvietta ad hoc per parare il vestito della sposa dagli schizzi dei primi succulenti e sugosi! 

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Spiedini di mazzancolle (che sembrano veramente invitanti).

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E grigliata di carne mista.

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Pieni, ma felici (ed un po brilli) ecco gli invitati all’uscita del ristorante.

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Qui sotto Leah, che resta sorpresa alla vista del regalo che Collins le ha fatto alla fine del ricevimento:

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un bel mazzo di fiori!

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Ritorno veloce a casa per una piccola siesta (nap per gli amici americani)

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E cena con il prete che li ha uniti in matrimonio, in un altro locale del centro di Roma.

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Per chi volesse seguire il viaggio di nozze (oltre  a tutte le altre foto della loro avventura)  che hanno fatto Leah e Collins vi riporto di seguito il link del loro marrymoon website!

http://leahandcollins.wix.com/marrymoon#!marrymoon/cefp

FLAG DAY E DINTORNI!

Posted in Feste e ricorrenze USA, Fiere-Feste-Musei, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 3 novembre 2014

FLAG DAY E DINTORNI!

 

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All’interno di un blog dedicato in qualche modo agli States, non si poteva non scrivere un piccolo post sulla bandiera americana!

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Fin da piccoli guardando i film americani, abbiamo ammirato la meravigliosa bandiera stars and stripes (stelle e striscie)

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e ne siamo rimasti affascinati dai suoi colori e dalla sua curiosa forma geometrica.

Noi (quattrovecchiinamerica) abbiamo avuto la fortuna di farla diventare anche un po’ nostra.

(questa e’ la prima foto scattata sul suolo americano, proprio sotto la bandiera americana)

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Io perche’ ho lavorato per piu’ di 3 anni per gli States in un arsenale americano con colleghi esclusivamente americani (qui sotto uno dei miei uffici con la bandiera americana ed europea).

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Paolo perche’ nella sua scuola per tre anni ogni giorno ha visto all’entrata ed all’uscita la bandiera americana, che troneggiava all’entrata della scuola, oltre ad ever cantato ogni mattina l’inno americano e recitato la pledge of allegiance.

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Sara perche’ nel suo asilo od ogni angolo incontrava la bandiera stars and stripes.

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Inoltre in ogni palestra si trova una mega bandiera nazionale!

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Ma la abbiamo trovato un po dappertutto nella nostra vita quotidiana:

nei banchetti che si organizzavano con amici tedeschi, italiani ed americani,

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ogni giorno sulla mia macchina,

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lugo le strade comuni, in onore dei caduti delle varie guerre,

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sulla bandiera della mia macchina, all’uscita di una partita di NFL dei Tennessee Titans (con un mio amico americano che si proteggeva dal freddo intenso!),

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in foto storiche,

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in gadget di utilizzo comune,

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in foto sexi!

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Ma passiamo alla storia della bandiera americana e vediamo cosa fanno gli americani per festeggiarla.

(fonte http://www.timeanddate.com/holidays/us/flag-day)

Gli americani celebrano la festa della loro bandiera ogni 14 Giugno, per commemorarla e festeggiare la sua adozione.

Non e’ un caso che nello stesso giorno l’Esercito degli USA festeggia la sua nascita.

Che cosa fanno le persone il flag day?

Il flag day tutti gli americani ricordano la loro lealta’ alla nazione ed al tempo stesso riconfermano la loro convinzioni sulla liberta’, la giustizia e l’unita’ della nazione.

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La maggior parte degli abianti degli States mettono in mostra la loro bandiera a stelle e strisce sulle loro case.

Ecco di seguito alcune case curiose  e non, addobbate a stelle e strisce:

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Queste di sotto sono proprio costruite a stelle e striscie!

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Un classico porch agghindato a stelle e strisce!

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Questa di sotto e’ gia’ pronta per “liberare” la bandiera!

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Anche i fienili vengono addobbati a festa!

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Per la cronaca le bandiere sulle case americane ci sono anche durante l’anno.

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Naturalmente anche gli edifici pubblici espongono le loro bandiere,

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anche in Alaska!

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Un altro modo di festeggiare il giorno della bandiera e’ quello di partecipare  a competizioni, parate in strada, giochi a premi ….. tutti con lo stesso tema: la bandiera americana! 

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Passato il 14 Giugno, per 21 giorni (fino al giorno dell’indipendenza – 4 Luglio) gli americani si dedicano ad attivita’ volte a celebrare ed a onorare la propria nazione.

La cosa strana e’ che sebbene il flag day venga osservato in tutti gli States, il 14 Giugno non e’ una festa nazionale! 

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Il 14 Giugno del 1777 il congresso continentale sostitui’ il simbolo britannico della “grand union flag”

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con un nuovo progetto di bandiera che comprendeva 13 stelle (una per ogni stato) disposte lungo una circonferenza, su un campo blu e 13 strisce rosse e bianche (una per ogni stato).

Qui sotto G. Washnigton che riceveva la bandiera a 13 stelle, dalle filatrici di Philadephia

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Infatti, anche se non e’ certo questa bandiera fu realizzata da una “seamstress” (filatrice)  di Philadelphia (Betsy Ross), gia’ realizzatrice della bandiera della marina della Pennsilvania.

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Nel tempo il numero di stelle crebbe (fino a 50), con il crescere dei nuovi stati entrati nell’unione, ma il numero di striscie si fermo’ a 15 per poi ritornare a 13.

Ecco di sotto come e’ cambiata la bandiera americana nel tempo.

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Il 14 Giugno divento’ ufficialmente il flag day nell’agosto del 1949, grazie al presidente Henry Truman.

Nel 1966 venne poi ufficializzata anche la settimana nazionale della bandiera americana.

Il presidente degli States ogni anno richiede di esibire la bandiera americana su ogni palazzo governativo e rinnova a tutti gli abitanti degli stati uniti d’America di osservare il flag day, ricordandone la sua adozione nel lontano 14 giugno 1777. 

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Curiosita’

La bandiera americana, soprannominata “Old Glory” o “star-spangled banner”, come detto sopta ha cambiato aspetto nel tempo.

Ad oggi   e’ composta da 13 striscie orizzontali uguali rosse (a partire dall’alto e dal basso), alternate da strisce bianche. Tali strisce rappresentano le 13 colonie che hanno dato vita alla bandiera.

Inoltre ha un rettangolo blu che contiene 50 piccolo stelle a cinque punte (che rappresentano i 50 stati degli Stati Uniti),

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Prendendo spunto del sito 

http://www.tuttoamerica.it/feste-negli-stati-uniti/#sthash.hMusMApF.dpuf ,

per gli amanti delle ricorrenze americane vi riepilogo le festivita’ nazionali piu’ importanti, divise per mesi per facilita’ di consultazione (e mi sembra che nel blog abbiamo parlato di quasi tutte):

Gennaio

Il primo di gennaio, si festeggia il Capodanno (New Year Day), dove le famiglie festeggiano in casa con grandi feste e brindisi; sono soprattutto i giovani che fanno le ore piccole per festeggiare con gli amici.

Gli americani attendono questa giornata per celebrare l’inizio dell’anno a casa con i parenti e gli amici intimi. A New York si festeggia in modo un po’ meno intimo, dato che l’appuntamento è a Times Square dove si ritrovano più di un milione di persone.

Il terzo lunedì di gennaio si celebra il Martin Luther King’s Day, che tanto diede nella lotta per i diritti civili degli afroamericani e che morì assassinato il 4 aprile del 1968.

Date le numerose Chinatown che si trovano nelle città americane, è d’obbligo elencare anche il Capodanno cinese, che si celebra con feste, sfilate e fuochi d’artificio.

A gennaio inizia anche il Carnevale di New Orleans che inizia il 6 gennaio e termina il Martedì Grasso che è l’unico giorno in cui ci si maschera e si sfila per le strade.

Febbraio

Il 2 febbraio si celebra soprattutto in Pennsylvania il Groundhog day, vale a dire la Giornata della Marmotta, resa celebre dal film Ricomincio da capo.


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Il 12 febbraio si festeggia il Lincoln’s Birthday, in memoria del Presidente Lincoln.

Il 14 come da noi, si celebra la festa degli innamorati, St. Valentine’s Day.

A febbraio c’è anche il Carnevale, con la giornata culmine del Martedì Grasso; la sfilata più famosa è certamente quella di New Orleans.

Il terzo lunedì di febbraio si ricorda un altro presidente con la festa del Washington’s Birthday, conosciuta anche come President’s Day.

Marzo

Il 17 marzo c’è la festa di San Patrizio (St. Patrick’s Day), patrono di Irlanda che si festeggia sulla Fifth Avenue di New York.

Il 25 la festa invece è dei greci, che commemorano la loro indipendenza sempre sulla Fifth Avenue di New York con sfilate e balli tipici greci (il Sirtaki).

Aprile

La Pasqua (Easter Day) si festeggia nello stesso nostro giorno che generalmente cade ad Aprile. Negli Stati Uniti le processioni sono sostitute da sfilate. La sfilata più importante, neanche a dirlo, è sulla Fifth Avenue di New York con partenza dalla cattedrale di San Patrizio.

Maggio

L’ultimo lunedì (26 maggio 2014) si osserva il Memorial Day, un giorno per commemorare tutti gli americani caduti nelle guerre.

Inizialmente nato per onorare i soldati caduti dell’Unione durante la Guerra Civile, dopo la Prima Guerra Mondiale è stata estesa.

La seconda domenica di Maggio è la Festa della Mamma.

Giugno

A New York da inizio del mese si celebra il mese del jazz.

Il Newport Jazz Festival, sono una serie di concerti per le strade e teatri della città, con molti cantanti nella zona del Rockefeller Center. Central Park è il luogo giusto per gli amanti della musica classica, dove la Metropolitan Opera Company, esegue le opere dei grandi classici. Gli italiani di New York, Los Angeles, Miami, ecc… festeggiano Sant’Antonio da Padova.

Il 14 giugno si festeggia il Flag Day, il Giorno della bandiera per ricordare che in quella data nel 1777, grazie ad una risoluzione del Secondo Congresso Continentale, fu adottata la bandiera. Non è una festa federale, solo la Pennsylvania l’ha adottata come festa statale.

La terza domenica di giugno, invece, è il Father’s Day, che corrisponde alla nostra Festa del Papà (festeggiata da noi a Marzo). Un modo di festeggiare questo giorno negli Stati Uniti, include regalare cioccolata, fiori, cravatte, o viziare il proprio papà portandogli la colazione a letto.

Luglio

Il 4 luglio si celebra una delle due feste più importanti e sentite per gli americani: la Festa dell’Indipendenza, per commemorare l’adozione della Dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Tutte le vie delle città, tutto il Paese si veste (ancora di più del flag day) con i colori della bandiera americana; grandi sfilate celebrano questo giorno, per finire il tutto con eccezionali fuochi d’artificio.

Agosto

In agosto è possibile assistere a numerosi concerti all’aperto con la New York Philarmonic a Central Park o il Washington Square Music Festival.

Sempre ad agosto e sempre a New York si tiene il Greenwich Village Jazz Festival, mentre a New York c’è La Fete, un delizioso festival di gastronomia.

Settembre

A Brooklyn, la prima domenica di settembre i suoi abitanti vanno in strada per godere di un divertente carnevale caraibico.

Il lunedì seguente si celebra la Festa del Lavoro, con una sfilata lungo la Fifth Avenue.

Durante la seconda parte di settembre nelle Little Italy delle città americane si celebra la festa di San Gennaro con tanto cibo e divertimenti.

Ottobre

Il secondo lunedì del mese,  si festeggia il Columbus Day, per ricordare la scoperta dell’America avvenuta il 12 ottobre 1492.

Per gli italo-americani è qualcosa di più, è la giornata dell’orgoglio italo-americano.

Il 31 ottobre c’è Halloween, una festa che sta diventando popolare anche in Italia. I bambini mascherati vanno in giro chiedendo dolcetto o scherzetto (Trick-or-treating).

Novembre

Novembre porta con se due feste: il Veteran’s Day l’11 novembre, una festa dove si rende onore ai militari veterani.

Il quarto giovedì del mese c’è la Festa del Ringraziamento, (Thanksgiving Day), la festa più importante dopo il 4 luglio.

Pur non essendo una festa ufficiale, il giorno dopo del Ringraziamento viene chiamato Black Friday (venerdì nero): è l’inizio ufficiale del tradizionale shopping natalizio, dove molti impiegati – eccezion fatta per quelli dei negozi e delle banche – ricevono il giorno libero per far aumentare il numero potenziale degli acquirenti. Molti negozi aprono molto presto (anche alle 5 del mattino) e offrono forti sconti sulla merce. Il nome venerdì nero, che rimanda a qualcosa di negativo, ha avuto origine a Philadelphia ed era riferito al forte traffico di quel giorno.

Dicembre

Il 25 dicembre si festeggia, come qui d’altronde, il Natale (Christmas Day).

Buon flag day a tutti (in forte ritardo!)

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con 2 belle  torta patriotiche!

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LE MANCE IN AMERICA

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 23 marzo 2009

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 LE MANCE IN AMERICA

 

Questo a mio parere e’ un argomento molto interessante e poco conosciuto dagli italiani che si recano in USA per vacanza e per lavoro.

Infatti la mancia, che qui si chiama “tipping” o “gratuity” o “tip”, il modo di comportarsi quando la si elargisce o meno e quanto lasciare  e’ fonte di discussioni accanite tra italiani e di magre figuracce!!

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Per capirci la mancia fa parte della cultura americana.

Infatti qui in USA (e non in Italia)  tutti sanno che gli impiegati e specialmente i camerieri generalmente sono pagati poco (i camerieri prendono 2 $ l’ora che fanno x 8 ore x 30 giorni 480 $ al mese, che e’ veramente poco!!!)  e che confidano molto nella generosita’ del cliente che lascia mance se il servizio, di qualsiasi genere esso sia, e’ stato buono.

La mancia che l’americano lascia oltre ad essere standardizzata da codici non scritti (anche se esistono dei siti che dettano le percentuali che bisogna lasciare per ogni tipo si servizio!!) e’ direttamente proporzionale al servizio che ha ricevuto!

Buon servizio mancia buona, pessimo servizio niente mancia (nel qual caso il maneger ti viene a chiedere spiegazioni e se gli girano le balle il cameriere viene immediatamente licenziato senza pensare ad i sindacati, che mi sembrano inesistenti per questo tipo di lavoratori)!!!

Se siete dei buoni osservatori, venendo in USA noterete che i camerieri e gli impiegati in generale sono sempre affabili, gentili e a volte rompipalle, solo perche’ alla fine vogliono guadagnarsi una buona mancia. Se si va in un ristorante la prima cosa che il cameriere fa e’ quella di presentarsi con nome e cognome, poi sempre sorridendo verra’ al tavolo per la comanda e dopo aver portato il cibo passera’ cento volte per chiedere se tutto va bene o se vi serve qualche altra cosa.

 

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Per noi italiani sembra tutto cosi’ strano, abituati alla maleducazione dei nostri camerieri, che sembrano tutti svogliati, scoglionati e poco professionali. L’impressione che si ha quando si incappa in uno di questi camerieri italiani sminchiati e’ quella di rompergli le palle!!!

Quindi e’ cosa normale in USA per un cliente lasciare la mancia ad un impiegato che ha fornito un buon servizio, mentre e’ considerato inappropriato per un impiegato chiedere la mancia direttamente al cliente. In quest’ultimo caso rivolgersi direttamente al maneger ed informarlo di cio’ che sta succedendo.

Come dicevo sopra esistono vari siti che consigliano come dare la mancia, quanto dare e se darla!! Tali siti sono veramente completi ed esaurienti di tutte le casistiche che ti possono capitare.

 

Ecco un esempio qui sotto tratto dal sito http://www.tipping.org/tips/us.html

 

United States Tipping Guide

  • Airport
  • Barber Shop
  • Beauty Shop / Hair Salon
  • Buffet-Style Restaurant
  • Cab Driver / Taxi / Taxicab
  • Casino
  • Chartered Flights
  • Children’s Party
  • Cruise Ship
  • Contractors
  • Deliveries
  • Disc Jockey (DJ)
  • Exotic Club
  • Food Delivery Service
  • Gas Station
  • Golf Club
  • Holiday Tipping Guidelines
  • Hotel
  • Limousine
  • Motor Coach Operator and Tour Guide(s) (extended tours)
  • Movers
  • Parking Garage
  • Pet Related Services
  • Personal Services
  • Restaurant
  • Ski Resort
  • Sports Arena
  • Supermarket
  • Tattoo Artist
  • Tour Guide / Bus Driver (day trips)
  • Tow Truck Operator
  • Train
  • Wedding 

Per farvi capire quanto va a fondo il sito, e come dettaglia le percentuali da elargire, ecco cosa si trova cliccando per esempio su restaurant:

waiter or waitress 15% to 20% of bill.
If you receive excellent service or if it is a 4 star + restaurant or large parties, a 20% or greater tip is recommended.
headwaiter / maitre d’ $20 – $100 or more depending on the occassion, the restaurant, your frequency, and of course, whether you like to be taken good care of or not
owner none
wine steward 15% of wine bill
bartender 10-15% of bar bill
busboy none
servers at counter 15% of bill
coat check attendant $1 for one or two coats
rest room attendant 50 cents to $1
car park attendant $1

E’ una vera e propria bibbia sulle mance e su come comportarsi nel caso ci sia bisogno di lasciare la mancia!! E di siti come questi ne esistono a centinaia e dicono tutti piu’ o meno la stessa cosa!!

Un suggerimento per quando si va a mangiare nei ristoranti:

Alla fine della cena ti presentano il conto e di solito il 99 % dei clienti paga con la carta di credito. allora il cameriere ti prende la carta di credito, va alla cassa ti carica l’importo dovuto e ti riporta uno scontrino.

Di solito c’e la somma che si e’ pagato, sotto una linea con scritto tip con dei puntini e piu’sotto il totale. Che bisogna fare??

 

esempio di scontrino:

 

amount:       80.00 $

tip:                 …………………

Total:           ………………….

 

 Allora a seconda del servizio si scrive dove c’e’ scritto tip il 15 % di 80 % (12.00$) se il servizio e’ stato buono, o il 20%  (16.00$) se e’ stato ottimo.

NOTA: in USAse scrivi 16.00 significa 16 dollari mentre se scrivi 16,00 significa milleseicento dollari!!!! Take care !!!!!!

Poi sul totale si scrive la somma di 80.00 $ + la mancia lasciata, per esempio 16.00 $. Cioe’ 96.oo dollari

 

amount:       80.oo $

tip:                 16.00  $

Total:            96.00 $

 

Questa sara’ la somma che ti verra’ addebitata sulla tua carta di credito!!

Compicato ma semplice se lo si sa!!!

 

Poi ci sono le inevitabili eccezioni:

Alcuni ristoranti, soprattutto in Florida, includon l’importo della mancia già nel conto, per cui bisogna stare attenti a non pagarla due volte!

Altri ristoranti non richiedono il pagamento della mancia quando si vain gruppo (almeno 7-8 persone). In questo caso il conto è servizio incluso.

Oppure si può dare qualcosa in meno se l’importo del conto è veramente alto.

Non si dà la mancia ai fast-food se non qualche spicciolo.

 

untitled

 

Ecco alcuni consigli simpatici che gli americani danno sul buon modo di dare le mance:

 

Instructions for tip:

 

Step1
 

Don’t tip if it’s not deserved. You’re essentially buying good service, and if it’s not earned it shouldn’t be rewarded. You’re only promoting poor service habits and wasting money.

 
Non lasciare la mancia se non si e’ soddisfatti. Tu stai comprando un buon servizio, e se non guadagnata la mancia non dovrebbe seesere data. In quest’ultimo caso stai promuovendo solo un servizio scarso e buttando i tuoi soldi.
 
Step2
 

Tip above the norm for two reasons: if service is exceptional, and if you plan on returning to the hotel or restaurant in the future. Big tippers are rarely forgotten by the staff.

 
Lasciare la mancia al di sopra della norma solo per 2 ragioni: se il servizio e’ eccezionale, e se tu pensi di dover tornare in quel ristorante od hotel in futuro. Grosse mance sono raramente dimenticate dagli impiegati.
 
Step3
 
Tip discreetly. There’s an art to passing money: Fold the bill three times, cup it in your palm with your thumb, and hand it to the staff member with a casual handshake while saying, “Thank you.”
 
Lasciare la mancia in modo discreto. Lasciare la mancia e’ un’arte: piegare le banconote tre volte,  metterla nel palmo della mano tenendola con il pollice, e mettere le banconote nella mano del cameriere stringendogli la mano dicendogli “grazie”.
 
Step4
 

Tip big when first checking into a hotel to assure better service throughout your stay.

 
Lasciare una mancia grande la prima volta che si va in un hotle, per assicurarsi un miglior servizio durante la permanenza.
 
 
 
Una preghiera a tutti gli italiani…. non facciamoci sempre riconoscere all’estero come l’unico popolo che non paga la gratuity o lascia pochi spiccioli!!!!
 
Anche perchè come avrete capito lasciare poche monetine significa che il ristorante/servizio fanno schifo.
 
 
Altra informazione pratica: se andate a Las Vegas controllate le regole per il tipping, che sono diverse dal resto dell’america!!!
 
10_tipping

 

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