4 vecchi in america

BABBO ED EZIO A MIAMI

Posted in Attivita' Ezio e Stefy by quattrovecchiinamerica on 19 febbraio 2009

 

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BABBO ED EZIO A  MIAMI

 

Prima di parlare della due giorni a Miami, come non farvi vedere sopra  nonno e nipote che mangiano felici patatine fritte a Mc Donald!!!

Qui si passa al pollo fritto, mentre il nonno cerca di montare il regalo del kids menu

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Paolo con la sua prima posta pay

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Sfocata ma bel momento di felicita’ tra nonno e nipote!

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Stefania che si cimenta nella difficile arte di fare la mamma

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Passiamo alla due giorni di Miami

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Chi si cela dietro questo macchinone (mercedes sportiva accessoriata di tutto)???

Vado in ordine di eta’ e di “pennesita’”:

Giampaolo VECCHI, Franco SCIPIONI (padrone della macchina) ed Ezio VECCHI.

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Non stanno girando Natale a Miami 2, ma stanno iniziando a mangiare presso un ristorante alla moda di Miami!!!

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Fino ad ora il nostro blog si era limitato ad ospitare praticamente la generazione mia (anni 60 e 70 al max) definita a suo tempo “figli dei fiori”. Con le foto di oggi, e con quelle dellarticolo precedente, entriamo in un’altra categoria: “quelli del boom” (anni 30,40 e 50).

Infatti nellarticolo precedente cera stata la new entry di Giampaolo VECCHI in Alabama, oggi ce il grande Franco SCIPIONI che da anni si e trasferito allestero (Brasile e poi Florida).

Parlando con lui ieri sera ho avuto la netta sensazione che lui e’ il tipico esempio di pennese che si e trasferito allestero, ma non ha mai dimenticato la sua patria natia, e comunque si e’ completamente integrato in USA ed ha acquisto la mentalita americana.

Mi spiego meglio: lui non continua a pensare in piccolo come nei paesini e non subisce la mentalita’ americana, ma la ha assorbita e ragiona come un americano, ma con la astuzia e la furbizia di un italiano.

Come si dice in USA e un “open mind”!!!

Insomma si e completamente integrato, ma non si e dimenticato di Penna, anzi.

Approfitto di questa new entry per fare un appello ai pennesi in USA: Valentino ed altri che non conosco fatevi sentire presto e mandate foto e storie da inserire nel blog.

Passiamo alla bella serata passata a Miami.

Prima di mangiare abbiamo gustato presso il bar, come dei perfetti americani, un aperitivo in attesa del nostro turno per mangiare.

Qui abbiamo avuto modo di notare le notevoli bellezze multietniche che Miami offre. Ce da notare che qui la bellezza delle ragazze e decisamente superiore a quella delle contadinotte nere dellAlabama!!

Infatti  qui esiste un misto di razze che fa paura, portoricane, Haitiane, Cubane, Americane, Messicane…….

Questo fa si che, oltre allo  sviluppo di geni misti che fanno crescere belle e sane ragazze, la lingua principale sia lo spagnolo o qualcosa di simile. Infatti la lingua principale parlata mi e sembrata nettamente lo spagnolo!!! Linglese mi e sembrata la seconda lingua e laccento dei locali eun inglese ma con cadenza spagnoleggiante.

Dopo le bellezze locali iniziamo ad ammirare i piatti coreografici, ma anche ottimi, del ristorante.

Babbo con bisteccona e vari “sides” di contorno

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Franco con piattone di carne alla brace e vino

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Ezio con meraviglioso halibut and shrimps grilled plus  baked potatoes with butter and sourcream + draft iced beer!!

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La serata e trascorsa piacevolmente tra una chiacchiera e laltra. Ecco i due penesi doc che parlano naturalmente di Penna e dei pennesi!!

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Ecco i due pennesi che si dirigono verso l’omino che mette a posto la macchina quando arrivi e te la va a riprendere quando ritorni (Valet Parking)

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Rientrando in albergo siamo passati dentro la citta ed abbiamo notato la grandiosita della citta. Estesa in modo inverosimile, autostrade in ogni dove, con un downtown (zona di Uffici) con grattacieli enormi e dalle forme piustrane.

Si e’ notato anche, a differenza di Huntsville, la presenza di alcuni barboni per strada (non come a Roma, ma ce ne sono) che fanno sembrare la citta meno sicura.

Per quello poco che abbiamo visto sembra che esistano alcune vie con negozi e marciapiedi. Cio rende la citta piu latina, con un passeggio simile alle nostre citta.

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Ecco una via con negozi e marciapiedi, sogno per noi di Huntsville!!

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Non abbiamo visto Miami Beach, ma la prossima volta colmeremo questo gap!!!

Al termine della cena Franco ci ha riaccompagnato in albergo.

L’albergo, essendo nella downtown era un megagrattacielo. Noi eravamo al decimo piano ed avevamo di fronte alla nostra stanza un giardino pensile, con sopra altri 30 piani minimo!!!

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Qui sotto babbo con pigiama fasciante le sue grazie ,che si corica nel meraviglioso letto di lattice. Caratteristica di tale letto che appena ti stendi affondi di due centimetri, poi tutto si irrigidisce e fai un sonno che e’ meraviglioso!!

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Perche’ vi mostro questa foto?

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Non per il televisore ma per il frigorifero che sta sotto, celato dal pannello di legno. Tutti gli alberghi decenti hanno n fruigorifero, ma infernale come questo non lo avevo visto mai!!

Appena lo apri noti che c’e un muro di birre, aranciate coca, sprite ………. Dico un muro non per dire ma era proprio un muro e non ci potevi metter dentro neanche uno spillo. Quindi non potevi comprare, come di solito si fa, qualche cosa fuori e farla raffreddare nel frigo dell’albergo.

Voi direte bastava togliere quel muro di bibite e metterci le vostre!!! Geniale ma gli astuti albergatori ne hanno pensata una micidiale.

Se provi a togliere qualche bibita si nota che le stesse sono tenute in sede da dei rampini sinistri di plastica bianca. Ne ho provata a togliere una (ma perche’ avevo sete!) ed ho visto apparire sul display  del frigo la seguente frase: “ti e’ stata caricata sul conto della tua camera la somma di 3 $” Fino a qui nulla di strano, anche se ci volevano gli occhiali per quanto piccola era la scritta!!!

Ma la cosa piu’ diabolica era il seguito del messaggio: “non provare a rimettere a posto la bottiglia presa altrimenti ti verra’ addebitato il doppio della cifra”!!!!

Assolutamente diabolici!!! Infatti se uno incautamente prova a vedere se trova la sua bibita preferita dietro le altre, ne scarica minimo 6 o 7 e ne ricarica altrettante, pagando una cifra!!Ho il dubbio che il gestore sia un italiano!!!

Da non credere!!! 

Qui stiamo lasciando il nostro mega albergo in un taxi.

I taxisti qui a Miami sono tutti un po’ squinternati e guidano come se fossero a Montecarlo!! Da evitare anche se le tariffe sono abbordabili da comuni mortali. 

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Finisce qui il weekend a Miami, babbo ritorna a Roma con un volo diretto da Miami ed io ritorno ad Huntsville con un volo via Atlanta. 

Al ritorno ecco le due pesti di Huntisville, che in questi due giorni hanno distrutto la casa ed il sistema nervoso della mamma:

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LA MESSA IN ALBAMA

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 14 febbraio 2009

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LA MESSA IN ALABAMA

 

Era da tempo che volevo scrivere un articolo sulla messa in Alabama, ma non avevo materiale fotografico da mostrarvi. Ora che babbo e’ venuto qui, abbiamo fatto delle foto ed eccole a voi.

Devo dire che non sono il piu’ accreditato per scrivere un articolo sulla messa in USA, ma tanto mi e’ piaciuta l’organizzazione che voglio spiegarvela.

Innanzi tutto non e’ che ci sia nulla di trascendentale, ma la chiesa in Alabama e’ user friendly!! Cioe’ e’ facilmente utilizzabile da tutti e sopratutto da tutta la famiglia.

Iniziamo dal parcheggio. Come dappertutto in Alabama, a qualsiasi ora si arriva a messa c’e’ sempre un parcheggio per la tua macchina, di qualunque dimensione essa sia!! Non si paga nulla e non c’e’ nessun parcheggiatore abusivo che vuole dei soldi per guardarti la macchina!!! Tempo per trovare parcheggio 20 secondi circa!!

All’entrata di ogni chiesa, di qualunque religione sia c’e’sempre una macchina della polizia che regola il flusso, specialmente all’entrata della messa ed all’uscita. Quindi non si fa neanche fatica per entrare od uscire dal lot parking.

Appena arrivi ti trovi di fronte un grandissimo e pulito edificio, con spazi verdi ed alberi intorno, che contiene:

– un baby parking (free of charge) per i bambini piccoli. Se vuoi lasciare i bambini a giocare e tu vuoi vedere la messa in pace li puoi lasciare li, in completa sicurezza!!!

– il catechismo per i bambini piu’ grandi. che e’ alle stesse ore della messa. Cosi’ se si vuole far partecipare i bambini al catechismo mentre tu assisti alla messa lo si puo’ fare, sempre gratis e senza impegnarti tutta la giornata!!

– un scuola che i bambini possono frequentare tutti i giorni.

– un grande playground (parco giochi) che tutti i bambini, dopo la  messa od il catechismo, frequentano con gioia ed allegria.

– meraviglioso campo da calcio in erba (purtroppo senza recinzione)

Se non si vuole lasciare i bambini al baby parking od al catechismo, si possono tranquillamente portare dentro la chiesa. Nulla di nuovo fino a qui, ma la novita’ e’ che l’edificio che contiene la chiesa e’ stato studiato ad hoc per le famiglie.

 

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Infatti questa di sopra e’ l’entrata principale. Come potete vedere che ci sono vari gruppi di famiglie che stanno in questa parte di chiesa che e’ una striscia, isolata da muri e porte finestre,  che gira intorno alla chiesa vera e propria. Qui i bambini possono giocare e fare anche un po di caos tanto la chiesa, come detto,  e’ separata da muri e da porte finestre. Comunque anche da questo perimetro esterno si puo’ vedere la messa, attraverso i finestroni e si puo’ ascoltare la predica attraverso un sistema di amplificazione perfetto!!

Questa sotto e’ l’ala sinistra destinata alle famiglie che non entrano in chiesa, con divanetti inclusi. L’ala destra e’ uguale.

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Qui siamo sempre nell’ala sinistra e come vedetre Paolo gioca e fa casino ma non da fastidio a nessuno!! Inoltre ci sono culle per far dormire i bambini, fasciatoi per bambini e bagni puliti e decenti nel caso ce ne fosse bisogno.

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Sotto Sara e Stefania che hanno seguito la messa in un altro punto dell’edificio. Sono come dei palchetti del teatro con finestrone che da direttamente sulla chiesa ma che sono isolati acusticamente, cosi’ i bambini che sono dentro possono fare tutto il rumore che vogliono, tanto non disturbano!! Sara infatti ha giocato tutto il tempo con degli altri bambini e dopo si e’ addormentata.

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Queste sono le porte finestre dalle quali si puo’ vedere la messa se si decide di stare fuori dalla chiesa, nel perimetro destinato alle famiglie.

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Questa e’ la chiesa dentro

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Altra cosa degna di nota e’ che il parroco all’uscita della messa si piazza davanti alla porta e saluta tutti uno per uno, bambini compresi!!

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Naturalmente all’interno della chiesa ci sono vari volontari che coordinano tutto. Per esempio quando si va a prendere l’ostia, loro regolano il traffico trai banchi, facendo passare prima i banchi piu’ avanti, poi quelli al centro e poi quelli dietro. Non si dimenticano di chi e’ fuori, infatti alla fine dei banchi chiamano chi sta nel perimetro esterno della chiesa.

Passato il momento sacro, i genitori riprendono i bambini e li portano a giocare in un parco giochi bellissimo, nuovissimo e completamente sicuro. Infatti i giochi sono in gomma morbida ed il pavimento e’ fatto di scaglie di legno che attutisce eventuali cadute!!

 

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I genitori osservano i bimbi da fuori, tanto l’uscita e’ una sola ed obbligata, quindi i bimbi non possono essere persi di vista.

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Qui sotto Paolo che si diverte e che non fa neanche tante storie per andare a messa. Infatti ha associato la messa al gioco nel playground, quindi sopporta la messa aspettando il momento del gioco!!

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Qui Stefania sta cercando di convincere Paolo ad uscire dal parco giochi per andare al ristorante

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Babbo che segue con emozione il suo nipotino

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Paolo che gioca con l’altalena, incurante della proposta mangereccia fatta dalla mamma!!

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In conclusione niente di trascendentale, ma tutto in questa chiesa e’ fatto per avvicinare le famiglie alla chiesa. Voglio anche dirvi che qui tutte le chiese, di qualsiasi religione, sono fatte in questo modo. Naturlamente le strutture sono tarate in base ad i soldi che i fedeli versano nelle casse delle chiese, ma tutte sono user friendly!!

Inoltre voglio dirvi che la mattina della Domenica sembra essere capitati in un citta’ con il coprifuoco in vigore. Infatti tanto e’ alta l’affluenza nelle varie chiese, che nelle strade durante le funzioni religiose non circola quasi nessuno!!!

Da noi ci vorrebbe poco per fare in modo simile, ma difficilmente si trova una relata’ cosi’  bella, specialmente in citta’ dove tutto sembra impossibile, a partire solo dal parcheggio di fronte alla chiesa!!!!

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BABBO, MA NON NATALE, IN AMERICA!!!!

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 11 febbraio 2009

 

 

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BABBO, MA NON NATALE, IN AMERICA!!!!

 

Anche oggi a blogs unificati per mancanza di tempo e perche’gli argomenti sono comuni ad i due blogs. Infatti da dietro quella perentoria scritta “NO ENTRY”  Sabato scorso alle ore 19.00 si e’ presentato babbo. Quindi l’argomento ricade sotto le attivita’ dei 4 vecchi in america e sotto le attivita’ dei pennesi nel mondo (chi piu’ amante della Penna di babbo???).

Eccolo di sotto che, con faccia assolutamente rilassata dopo ben 19 ore di viaggio, si presenta a me sorridendo come ad un bimbo piccolo!!! Per essere un settantenne bella tempra. Cerqua dura come i pennesi doc!!

 

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La sua comparsa in USA e’ stata una sorpresa per i rimanenti 3 vecchi in america, che se lo sono visto entrare in casa, con i suoi 100 e passa Kg, in modo assolutamente inaspettato. Paolo era incredulo, Sara di meno!!

La prima notte dopo aver mangiato spaghetti al pesto fatti da Stefania ha dormito solo fino alle 3.00. A quell’ora ha telefonato Zia Donella e non si e’ piu’ riaddormentato!!! Jet Lag!!

Il giorno dopo lo abbiamo portato a vedere la clubhouse con i bambini.

Eccolo che si gode Paolo in monopattino

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Qui sta studiando il sistema di apertura delle porte americane (deformazione professionale)

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Qui si fa portare a spasso da Sara

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Poi il pennese esprime il desiderio di mangiare della carne alla brace e subito andiamo al Golden BBQ (barbeque).

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La carne non era proprio buona e neanche il resto. Ristorante da non ricordare per le sue doti culinariema per quelle monetarie:

alla fine del pranzo il maneger (femmina bruttarella e poco perspicace) viene da noi e con fare minaccioso ci dice che la banconota con cui babbo aveva pagato il conto (di 44 $) era falsa!! E che doveva chiamare la polizia!!

Io le ho chiesto cortesemente come faceva ad essere cosi’ sicura che eravamo proprio noi gli spacciatori di monete false, dato che c’erano altri avventori. Lei mi ha detto che era sicura dato che anche il suo cameriere era sicuro (cazzata!!). Allora le ho chiesto di farmi vedere perche’ erano false e lei mi ha detto perche’ non c’era la filigrana nella banconota. Tutto vero, infatti la filigrana non c’era. Allora dopo un consulto con la cerqua pennese senior, abbiamo capito che lui prima di venire in USA aveva combiato in banca (UNICREDIT) 700 $ e gli avevano dato 5 banconote da 100 $ tutte uguali e cioe’ senza filigrana dentro, risalenti al 1988!!

Quasi convinti che la banca spaciasse soldi falsi convinco la maneger a non chiamare la polizia e pago il conto con la carta di debito americana (bancomat).

Ora iniziano le comiche. Infatti prima della scenata la cameriera ci aveva portato il resto dei 100 $ presunti falsi e cioe’ 66 $.

Io pago con con il bancomat, lei mi da indietro i 100 $ presunti falsi ed inoltre mi da anche 44 $!!!

Praticamente noi abbiamo pagato 44 $ ma abbiamo incassato 100 $ (66 $ di resto e 44 $ che stranamente ci ha ridato indietro) e ci siamo anche ripresi i 100 $ che avevamo gia’ speso, mangiando anche (male!!)!!! Inoltre nel casino che abbiamo fatto nel controllare le banconote di babbo lei ci ha ridato la sua banconota vera da 100 $ce si e’ tenuta quella falsa!!!

Che spettacolo!!

Noi salutiamo e ci dirigiamo verso casa. Tornando a casa facciamo i conti e scopriamo di aver guadagnato 10o dollari e torniamo indietro per ridarglieli. Lei appena ci vede la prende male e non capisce perche’ siamo ancora li. Io le spiego che lei aveva perso 100 $ con l’incauta operazione, ma non capisce. Da bravo ingegnere prendo carta e penna e faccio dei semplici calcoli. Lei quasi unta da Berlusconi, capisce di aver perso 100 $ e sorride. Io allora le dico, scherzando “OK by by” e mi dirigo verso l’uscita, facendo finta di non volerle ridare i soldi. La barbara non capendo le mie scherzose intenzioni fa una faccia brutta brutta. Allora prima che veramente decida di chiamare la polizia le dico che stavo scherzando e le rido i 100 $. Questa tutta contenta mi fa un bigliettino e mi dice che posso tornare nel suo locale e che lei offrira’ la cena a tutti quanti noi!!!

Praticamente la nostra buona azione ci ha fruttato una cena aggratis!!

Resta da risolvere il problema delle 4 banconote da 100 $ false (la quinta la ha avuta la maneger distratta e cerqua!!)

Il giorno dopo vado alla mia banca americana e gli spiego l’accaduto. Loro mi spiegano che sono assolutamente vere, anche se vecchie come il cucco. Infatti nel 1995 il governo americano, seguito la contraffazione di 40 miliardi di banconote da 100 $ fatta si dice dall’IRAN, ha ritirato le vecchie banconote e le ha sostituite con delle altre piu’ sicure!!

Comunque prima di andare alla banca americana e convinti che le banconote fossero false, abbiamo chiamato la banca italiana per chiedere di avere in qualche modo i soldi indietro una volti tornati in Italia, dato che erano loro i responsabilli del misfatto (praticamente spaciavano soldi falsi ai clienti). Loro come risposta hanno detto che una volta usciti dalla banca non c’e’ la possibilita’ di contestare nulla!!! Quindi gente meditate quanto sono stronze le banche: tu quando vai a cambiare i soldi devi essere un esperto monetario, di tutte le monete del mondo, in grado di distinguere se i soldi, che ti danno le banche (che dovrebbero essere il massimo della sicurrezza), sono falsi o sono veri!!! Cose dell’altro mondo!!! Io la prossima volta che vado in banca  a cambiaresoldi mi faro’ scrivere i numeri di matricola dei soldi che loro mi danno, in modo da poterlo contestare eventualmente  in futuro!! Debbo dire che da una banca grande come la UNICREDIT (che fra l’altro avra’ una assicurazione che copre questo tipo di problema) non me lo aspettavo proprio!!

Dopo la disavventura monetaria abbiamo visitato Birmingham. Eccolo che vuole entrare in un negozio che vende porchetta (che lo avesse scambiato con il negozio di Paoloantoni di Penna???)

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Dato che il ristorante di sopra era uguale a quello della maneger pazza abbiamo cambiato eci siamo diretti in queto qui sotto

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Il ristorante ha la caratteristica di avere i pavimento tappezzato di bucce di noccioline americane, che gli avventori buttano per terra in segno di gradimento!! Effetivamente fa un po schifo per terra, ma buttare per terra le coccie e’ bello, non so perche’ ma e’ bello!! Nella foto sotto si vede il secchiello di noccioline americane da sgranocchiare in attesa della meravigliosa carne alla brace, sorseggiando una birra fresca.

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Concludiamo con questo meraviglioso piatto di bistecca alla brace, tre fried jumbo shrimps (gamberoni giganti fritti) ed una baked potatoes con salsa quark e burro!!! Absolutely gorgeous!!! Prezzo 19 $ (16 Euro) ed era compresa anche una buona insalata e tre panini con burro fuso squagliato sopra la crosta calda calda!! Birra rigorosamente Coors light, qui in USA un must!!!!

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