4 vecchi in america

WE’RE OPEN AGAIN!

Posted in Escursioni-Viaggi, Varie by quattrovecchiinamerica on 17 gennaio 2011

 

WE’RE OPEN AGAIN!

  

Le nostre tre settimana di vacanza in Italia sono finite velocemente , purtroppo!

I giorni sono passati velocemente, tra pranzi, cene, amici e parenti.

E la mia linea, non proprio una silohuette all’arrivo a Roma, si e’ appesantita ancor di piu’, a causa del buon cibo italiano e di casa!

Ce la faro’ a tornare normale??

Ai posteri l’ardua sentenza!

La casa di mamma e babbo e’ stata messa a ferro e fuoco dai due vandalini e dalla nostra presenza, che la ha sovrapopolata per 20 giorni (ma sono stati comunque contenti del casino, in cambio della presenza dei nipotini).

La casa di Gianluca ed Isabella e’ stata teatro di molte cene e pranzi, ed anche qui il caos si e’ creato naturalmente. Ma tutti e due sono stati contenti di vedere la casa invasa da amici, parenti e bambini.

A tutti loro un supergrazie, per averci fatto sentire bene e divertire.

Ma tutte le cose belle  hanno una fine e Sabato mattina siamo partiti di nuovo per HSV.

Come in tutte le nostre partenze, avevamo un carico di bagagli tipo re magi: 5 valigie, due zaini, due passeggini + il computer e la borsa di Stefania.

Troppo per una macchina sola, ed allora abbiamo approcciato l’aeroporto con due macchine (quella di babbo e Gianluca).

I ragazzi sono arrivati in aeroporto direttamente con il pigiama (come al solito), dato che partivamo alle 7.00 AM e la sera eravamo andati a dormire all’una di notte (cena finale a casa di Isabella, a base di pesce: linguine vongole e pannocchie e fritto misto. Il tutto innaffiato da Traminer aromatico e prosecco).

Appena arrivati al check in, avevo a mia disposizione due addetti al check in, che erano liberi. Un uomo ed una donna.

Dato che avevo 5 valigie, di cui almeno una in sovrappeso, ho pensato bene di scegliere l’uomo, notoriamente meno acido  e meno rigido delle donne!

Mai scelta fu piu’ sbagliata!

Gia’ dall’inizio l’operazione check in e’ iniziata male.

Infatti l’operatore ci ha chiesto l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), documento che serve solo ai turisti che vanno in USA, senza visto!).

 

(per chi volesse informazioni sul rilascio dell’ESTA, ecco un link della Polizia di Stato italiana utile:

http://poliziadistato.it/articolo/11405-Stati_Uniti_nuove_regole_per_l_ingresso

NB: L’autorizzazione Esta non garantisce l’ingresso negli Stati Uniti, ma autorizza soltanto il viaggiatore a salire a bordo del mezzo di trasporto diretto in America!!)

 

Ho spiegato all’operatore che lavoravo in USA da oltre due anni e che sul passaporto avevo la VISA. Lui ha continuao a guardarmi storto, chiedendomi anche il documento dal quale si poteva evincere che io andavo in USA per lavoro!

Dopo alcuni minuti di imbarazzo (mio, dato che e’ impossibile che un addetto al check in non sappia che chi la VISA, non necessita di altri documenti), il signore si e’ convinto che il documento che cercava era la Visa, regolarmente presente sul passaporto di tutti e 4!

Arrivato il momento di imbarcare le valigie, gli ho detto che ne avevo 5. E lui mi ha subito fatto notare che avrei dovuto pagare un sovraprezzo di 55 Euro(!!) per la quinta valigia!

Tutto corretto, se non fosse per il fatto che venendo dagli USA, il sovraprezzo non lo pago mai, dato che ai militari americani e’ concesso di portare fino a 7 valigie del peso di 32 kg, ognuna!

Ma la cosa ancora piu’ strana e’ che se la “fee” ti viene applicata in USA, la multa e’ di 55 $, mentre se te la fanno in Italia e’ di 55 Euro!!!

La differenza di prezzo tra le due multe e di ben 27 $ (o 20 Euro)!!!!!!!!!

Ma questo non e’ una balzello italico, ma e’ una regola ben evidenziata sul sito della Delta:

 

For travel between the United States or Canada and Europe:

First checked bag: No fee applies

Second checked bag: 50 USD/CAD/EUR* if checked in online or 55 USD/CAD/EUR* at the airport

*CAD or EUR amounts will be charged when exiting Canada or Europe, respectively.

  

Pago senza battere ciglio, tanto lo sapevo del malefico trucco dei bagagli e che in Italia i militari non se li fila nessuno, e ci andiamo a prendere un capuuccino ed un cornetto, che sara’ l’ultimo buono, per i prossimi 8 mesi!

Salutiamo, non senza un groppo in gola i due validi conduttori, e ci infiliamo tra i metal detector.

Ci aspettava, come al solito, un viaggio pesante, non tanto per la lunghezza in se stessa, ma per i vari controlli che bisogna fare, quando si entra in USA, facendo uno scalo interno.

Passare sotto i metal detector quando si e’ freschi, non e’ tanto pesante, anche perche’ i bambini sono avezzi a tali procedure (ma quando si arriva ad Atlanta, stanchi ed un po nervosi, la cosa cambia!).

Saliamo sull’aereo e subito notiamo una cosa, che mi fa tornare indietro di 20 anni: i sedili NON avevano il televisorino personale!!!!!!!

Ma solo uno schermo grande e tanti piccoli televisori lungo i corridoi.

Il televisore pesronale e’ un passatempo utilissimo in un viaggio di 11 ore, specialmente per i bambini, che possono vedere dei cartoni animati.

Ma i nostri giovani sono abituati a viaggiare ed hanno fatto passare le 11 ore di volo in un attimo, senza scocciare nessuno e senza lamentarsi piu’ di tanto.

Ma avevano il santo NINTENDO + quaderni e pennarelli, per passare il tempo!!

Eccoli intenti a leggere,

i

in pigiama!

Il viaggio e’ stato lungo, ma come detto per la bravura dei bambini non e’ stato pesantissimo.

Appena arrivati ad Atlanta, abbiamo fatto la dogana passeggeri, recuperato i 5 bagagli dal nastro trasportatore (con l’aiuto di un facchino), abbiamo passato la dogana bagagli, e siamo passati di nuovo sotto i metal detector!

Questa e’ una operazione super pallosa (dopo 11 ore di volo, stanchi e nervosi, bisogna di nuovo togliersi tutto, scarpe comprese, piegare i passeggini, tirare fuori il computer dalla borsa e fare la fila di nuovo, per passare ancora una volta sotto i metal detector), e che non capisco!

Noi provenivamo da un volo gia’ controllato, non eravamo usciti dal terminal  ed abbiamo dovuto di nuovo passare sotto il metal detecor!!

Ma lo spaevamo, e con pazienza abbiamo fatto di nuovo questo controllo.

La nostra coincidenza partiva dopo tre ore, allora abbiamo approfittato per vederci il primo tempo della partita di NFL tra Pittsburgh e Baltimora (vinta da Pittsburgh). Abbiamo mangiato un hamburger ed una birrozza vicino al gate di partenza e ci siamo imbarcati sul miniaereo per HSV.

Li siamo crollati tutti e ci siamo svegliati ad HSV, alle 7.00 PM!

I bambini dormivano profondamente, ed allora abbiamo preso i nostri due zaini, la borsa del computer e quella di Stefania, i nostri passeggini e ci siamo diretti al nastro della valigie.

Eravamo stanchissimi!

Le valigie erano gia’ tutte fuori dal nastro trasportatore, che ci aspettavano pesanti ed ingombranti!

Ho chiamato un altro facchino e sono andato a cercare un taxi dalle dimensioni giuste per noi + i bagagli.

Vana ricerca, dato che era freddissimo, tardi (per HSV) ed i taxi erano semplici van (piccoli per caricare tutto).

Allora dopo varie chiacchiere con i taxisti, ho deciso di fare come Fantozzi: andare a casa con due taxi!!!

La cifra che ho pagato e’ stata a mio avviso ridicola (30 $ per tutti e due i taxi) e mi hanno anche aiutato a portare le valigie a casa!

Gli ho rifilato 20 $ di mancia, perche’ se avessi dovuto portarmi le valigie a casa per le scale sarei morto!!

Pochi minuti per controllare che tutto era a posto ed alle 9.00 eravamo tutti a dormire (erano le quattro di mattina italiane!!).

Gia’ alle 4.30 AM io ero sveglio, con un raffreddore da paura (dovuto all’aria condizionata dell’aereo, a palla!).

Dopo poco si e’ svegliata anche Sara e dato che il latte non c’era, sono uscito per andare a fare un po’ di spesa a Walmart (e’ un supermercato sempre aperto!).

Le macchine erano in questo stato.

Ho preso quella nera, che incredibilmente dopo 20 giorni di neve e gelo, si e’ accesa al primo colpo!

Questa sotto e’ l’entrata di Walmart, alle 5.00 di mattina.

Ecco come e’ un supermercato alle 5.00 di mattina: praticamente vuoto, con qualche commesso che pulisce e mette a posto la merce sugli scaffali!

Ero uno dei due clienti che compravano a Walmart. Io ho comprato da mangiare, mentre una signora dei mobiletti per il bagno (alle 5 del mattino??!!). 

Verso le 9.00 ho provato ad accendere la macchina mia, che non ha dato segni di vita, neanche con la batteria portatile!

Ecco la piscina con un poco di neve ai bordi, quella rimasta a distanza di 7 giorni dalla nevicata che ha fermato le scuole di HSV per una settimana.

E queste sono delle foto del residence imbiancato.

Alle 11.00 ho portato i bambini a giocare sulla neve.

Loro non la avevano mai vista cosi’ bene e cosi’ posata per terra.

E naturalmente si sono divertiti un mondo a passeggiarci dentro!

Sara di fronte alla clubhouse.

Non potevamo non fare uno snowman!

Ci siamo arrangiati con dei pezzi di rami e delle foglie, per decorarlo.

Ed ecco il risultato finale!