4 vecchi in america

BACK TO HUNTSVILLE!

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 6 maggio 2010

 

BACK TO HUNTSVILLE!

Dopo sette giorni passati tra coccole, spiaggie e cibo buono e’ arrivata l’ora di scendere dalla nave!

Le valigie le avremmo dovute mettere fuori dalla cabina entro l’una di notte del giorno prima dello sbarco, ma noi abbiamo fatto tardi e le abbiamo messe fuori alle due!

In questo modo le valigie sono state sbarcate da ddetti della nave, altrimenti bisognava scaricarsele da soli!

Pero’ se da una parte scaricare le valigie da soli e’ una punizione (specialmente per noi che ne abbiamo sempre molte), dall’altra si ha il vantaggio di uscire prima dalla nave.

Infatti chi porta fuori le valigie da solo, esce prima!

Agli altri viene assegnato un colore (noi avevamo il marrone 1) in base al quale si esce ad orari prefissati.

L’unica nota negativa della crociera e’ stato il colloquio che ho avuto la sera prima di partire con una signorina della reception, purtroppo italiana!!

Le ho chiesto informazioni semplici, tipo a che ora si prevede di uscire dalla nave con il colore marrone 1, dove avremmo trovato i bagagli una volta usciti dalla nave e se poteva togliermi dal conto finale (che comprede tutte le mance e le bibite) delle voci che non pensavo fossero giuste.

Naturalmente il colloquio, tra italiani, si e’ svolto in inglese!

Lei mi ha risposto come di solito mi rispondono le signorine della Telecom o delle poste: cioe’ sgarbatamete, con la presunzione di sapere tutto, convinte di parlare con uno stupido!

Allora non contento ed abbastanza arrabbitao (dato che qui in USA non esiste che il cliente viene trattato male)  sono andato di persona alla reception pensando di parlare con un’altra ragazza. mA per sfortuna ho trovato ancora lei, la quale non mi ha risposto a sufficienza e dopo mie insistenza, mi ha fatto parlare o un’altra collega romena.

La musica e’ cambiata e la ragazza, gentilissima, mi ha risolto tutti i dubbi che avevo!

Il vizio di trattare male i clienti e’ nel DNA italiano! Pensate a quanti turisti stranieri viene data la sola in Italia (facendogli pagare il triplo del prezzo, trattandoli da fessi, come limoni da spremere, senza pensare che poi i turisti non sono poi cosi’ fessi, infatti l’anno dopo vanno in Spagna o Turchia!!) e non solo ai turisti stranieri , ma anche a noi turisti italiani!!

A parte questo spiacevole evento (che ho segnalato, con nome e cognome della ragazza, sul formulario che mi hanno dato prima di sbarcare!), le operazioni di sbarco sono state abbastanza veloci.

L’unica cosa che si puo’ migliorare e’ che far uscire i passeggeri dalle cabine alle 7.30 di mattina e’ veramente troppo!

Infatti i passeggeri sono dovuti uscire alle 7.30 dalle cabine, per permettere le pulizie prima della nuova partenza.

Noi, dato che i bimbi non ne volevano sapere di alzarsi, siamo usciti dalla cabina alle 9.00.

Prima abbiamo fatto colazione al buffet (a turno)  e poi abbiamo svegliato i bimbi che hanno fatto colazione in cabina e siamo poi usciti!

La mia fissazione delle camere d’albergo sono i bagni. Se non sono puliti sto male!

Allora ecco il bagno che ci ha fatto compagnia per una settimana: lindo, pulito ed odoroso!!

 

Se proprio vogliamo essere puntigliosi, il pulsante per tirare lo sciacquone era posto dietro il coperchio. Quindi per sessioni prolungate bisognava alzarsi ripetutamente!!

MEntre aspettavamo di essere chiamati abbiamo fatto un giro sulla nave ed abbiamo visto delle navi che avevamo gia’ incontrato in altri porti.

La Crown Princess,

con ardita  piscina in prua!

Entrata al porto di Fort Lauderdale.

E la mitica Oasis of the Seas, pesante almeno il doppio della nostra (fonte: amico lettore del blog!). Praticamente un condominio sul mare!

Lasciamo definitivamente la nostra cabina 12101,

 i bimbi naturalmente vanno sempre in direzioni opposte!

Stefania, gia’ e’ triste di lasciare la crociera, dato che si era dimenticata di cucinare per una settimana!

E’ ora, chiamano il marrone 1 ed i bambini si alzano dalla vetrina di gioielli presente sulla nave!

Usciamo dalla nave e veniamo spediti in un capannone gigantesco dove ci attendono i nostri bagagli.

Qui si potrebbe migliorare, infatti bisogna prendere i bagagli e mettersi in fila per fare la dogana.

Pero’ per le famiglie con bambini e con molti bagagli, fare la fila, tenere i bagagli ed i bambini non e’ facile!

Io ho chiesto aiuto ad un facchino, che si e’ fatto tutta la fila con noi fino all’uscita ed ha caricato i bagagli nel taxi.

La cifra da dargli e’ a vostro piacimento. Lui non ti chiede nulla, sei tu che devi decidere quanto dargli.

Io gli ho dato 15 $ e lui mi e’ sembrato felice!

Se i bagagli li avessero messi dopo la dogana , si sarebbe evitata l’unica vera fila delle vacanze (ma e’ durata non piu’ di 15 minuti!).

Arriviamo all’aeroporto in mega anticipo, alle 10.30 per un volo che partiva alle 15.30!

Cerco di fare il check in, ma mi dicono che lo posso fare solo tre ore prima della partenza, cioe’ alle 12.30.

Allora avevamo 2 ore per decidere come farci fare la multa sui bagagli!!

Come vedete dalla foto sotto, avevamo tre valigie grosse, due zaini ed una valigietta per il laptop.

Ho pesato/misurato le valigie e due erano oversize e due overweight!!

La multa sarebbe stata sui 200 $, come all’andata!!

Allora il genio italico si e’ espresso: in un negozio abbiamo comprato una valigia nera e bianca per 15 $, ed in quella abbiamo messo l’overweight. La valigia graffiti, la abbiamo divisa in due, cosi’ un oversize e’ stato eliminato!

Cosi’ abbiamo pagato solo il prezzo di un oversize, nessun overweight e naturalmente 5 bagagli. In tutto circo 85 $, meno della meta’ dell’andata!!

Le due ore di attesa le abbiamo messe a frutto bene!

 I soldi risparmiati, li abbiamo investiti nel pranzo al ristorante con vista pista di decollo!

Qui sotto Paolo e Sara che si divertono  mentre facciamo la fila per entrare al ristorante. Infatti l’aeroporto era pieno, dato che tante navi finivano la crociera proprio oggi!

I tre Vecchi felici alla fine del pranzo!

Anche qui si vende la cucina italiana!

Arriviamo puntuali ad Atlanta alle 17.00, che pero’ sono le 16.00 di HSV, cosi’ prendiamo la macchina (paghiamo gli 80 $ di parcheggio) e con calma ci dirigiamo ad HSV.

Questa volta, dato che non abbiamo fretta, non facciamo tutta autostrada, ma una strada piu’ lenta (ma piu’ corta!) che passa per vari laghi. Quindi e’ piu’ panoramica e meno scocciante.

In Georgia ci fermiamo per fare benzina ed incontriamo questo benzianaio, la cui pompa mette soggezione solo a guardarla!

Avete visto quante pecette?

Vediamone qualcuna:

Questo bel poliziotto (ma non ne avevano uno piu’ fotogenico!) ti avverte che se scappi senza pagare la benzina, questa sara’ la tua ultima volta che guiderai una macchina, dato che ti verra’ confiscata la licenza di guida (sembra a vita!!???).

Qui sopra si  dice l’uso della pompa che non e’ consentito ai minori di 16 anni!

Centomila raccomandazioni su tutto, in particolare sulla elettricita’ statica e sull’uso dei cellulari!

Raccomandazioni che da ingegnere mi sento di condividere. Se fate benzina, non usate il cellulare e fate attenzione alle scariche elettrostatiche!

Qui sopra invece dicono che se hai la credit card puoi pagare alla pompa, altrimenti devi pagare prima alla cassa, dentro!

Si vede anche il maledetto marchingegno meccanico, che si deve alzare per fare benzina (e’ quel pezzo di plastica nera, che sorregge la pompa).

Se non fate cosi’, passerete le feste al distributore di benzina!!

Fatta benzina, andiamo sparati a casa e dopo aver scaricato le valigie e fatto mangiare i bimbi e la volta nostra.

Certo che dopo una settimana in cui abbiamo mangiato di tutto e di piu’, in svariati ristoranti, ridursi a mangiare, senza tovaglia un misero piatto di pasta in bianco (olio e parmigiano) e’ veramente triste!!

Ma fa bene alla mia panza, che nel frattempo e’ aumentata!

Meno male la birra Heineken!!

Chiudiamo con la preveggenza di Paolo, che fotografa quello che sarebbe successo di li ad una settimana: speedy gonzales a casa nostra, con le trappole sparse per casa!!

 

Concludo dicendo che la crociera e’ stata una pacevolissima sorpresa. Il prezzo non e’ proibitivo, anche se poi si sommano tutte le spese non e’ poi cosi’ poco: circa 4000 $ che sono pari a 3120 euro!

Questo per tutti e quattro e compreso tutto, crociera, assicurazione crociera, mance, bibite, escursioni, extra, viaggio aereo, benzina per macchina, parcheggio …….

Non si puo’ fare spesso, ma magari risparmiando bene, una volta all’anno si puo’ fare!

Discreti soldi si possono risparmiare se la cabina si prende spartana (senza oblo’) o con oblo’. Si possono risparmiare anche 1000 $.

Pero’ la bellezza di avere un terrazzo proprio, forse vale la pena di risparmiare di piu’!

Se tutto andra’ bene forse l’anno prossimo ne faremo un’altra, partendo da San Juan e facendo 6 tappe nei Caraibi del Sud. Poca navigazione e molto mare!!

Fort Lauderdale – Key West = 171 miglia marine

Key West – Cozumel = 373 miglia marine

Cozumel – Grand Cayman (Gerogetown) = 333 miglia marine

Grand Cayman (Georgetown) – Montego Bay = 203 miglia marine

Montego Bay – Nassau = 683 miglia marine

Nassau – Fort Lauderdale = 182 miglia marine

Totale: 1945 miglia marine

(1 miglia marina = 1,852 Km) 

GIORNO DI NAVIGAZIONE (CHE PALLE!) – MSC POESIA DAY 6

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 30 aprile 2010

GIORNO DI NAVIGAZIONE (CHE PALLE!) – MSC POESIA DAY 6 

E” arrivato finalmente o purtroppo il sesto giorno, ed i crocieristi si sono crogiolati tutto il giorno (e due notti) sui 16 ponti della nave!

Finalmente perche’ dopo 4 porti consecutivi (con conseguenti sbarchi ed imbarchi) una giornata di relax ci voleva!

Purtroppo perche’ a mio avviso una giornata e due notti di navigazione sono una palla!

A parte il panorama che era piu’ o meno quello di sotto

il mio dubbio era sulle condizioni del mare!

E neanche a farlo apposta il mare e’ stato agitato tutto il tempo!

Le piscine sono state chiuse, causa mare mosso e conseguenti movimenti “pericolosi” ai bordi della piscina) e questo ha fatto si che le 2.500 persone a bordo della nave non avessero il normale sbocco in acqua!

Poi di piscine ce ne erano due grandi tre o quattro piccole e vari idromassaggi sparsi sul ponte 13! 

E con le piscine chiuse, una tra le cose che avrebbero allettato di piu’ i crocieristi per una intera giornata (il bagnetto!) e’ svanita!! 

Il mare non ha dato tregua per tutto il giorno!

E chi soffre come me il mal di mare, non ha avuto momenti felici!!

Devo dire che pero’ era sopportabile, ma fastidioso e continuo!!

Ecco una vista del mare mosso dall’oblo’ del ponte 6, nel ristorante.

Allora dato che le piscine erano impraticabili e stare all’esterno della nave era un suicidio (dato il vento forte!), ognuno ha iniziato ad esplorare posti nuovi della nave.

Chi aveva voglia di fare ginnastica, poteva andare al ponte 12 dove c’era la palestra, con vista sulla prua della nave!! 

 

I piu’ fortunati (non noi, dato che i pupi non ci hanno lasciato un minuto!) potevano andare dietro questa porta

e farsi un idromassaggio, una sauna od un bagno turco!

O semplicemente rilassarsi su una sdraio vista oceano! 

Le signore piu’ in tiro, potevano approfittare ed andare a rimettersi a posto dal parrucchiere! 

Sempre vista oceano! 

Noi siamo andati in discoteca (poppa, ponte 14), quando non c’era nessuno, a far scatenare i ballerini! 

 

La sera abbiamo pranzato al solito ristorante, con i movimenti della nave, che non facilitavano la digestione! 

 

La nave ha 5 scale tipo questa, dorate e brillanti.

La cosa che faceva dispiacere era vedere che un ragazzo, TUTTO IL GIORNO, puliva con un detergente ed un panno i passamani!!

TUTTO IL GIORNO ininterrotamente!! 

Ad ogni luogo pubblico, all’entrata, c’era un dispenser elettrico, con disinfettante per le mani.

Questo per prevenire al massimo la possiblita’ di spargere virus, in zone dove si mangia e si beve! 

Sotto uno dei punti di aggregazione della nave: al ponte 5 (zona centrale della nave) c’era questo meraviglioso pianoforte a coda, davanti al quale la sera si esibivano cantanti ed artisti. Sempre al ponte 5 c’era la reception (luogo dove si potevano risolvere tutti i problemi della nave) e sui ponti 6 e 7 una zona di negozi. 

Qui sotto alcuni dei 15 o 16 bar, sparsi dentro e fuori i ponti della nave! 

Il piu’ carino, come arredamento era lo zebra bar. 

Ma era frequentato da persone piu’ anziane (alcune arzille ed in cerca di compagnia!), dato che la sera si ballava liscio e dintorni! 

Verso le 23.30 hanno fatto un il famigerato gran buffet!! 

Pensate che 15 minuti li hanno dedicati solo alle foto, senza che nessuno potesse prendere nulla dal buffet!

Tema del buffet erano i dolci, principalmente. Ma naturalmente chi aveva fame di salato e frutta poteva riempirsi la panza a suo piacimento!!

Qui sotto i miei preferiti: baba’ napoletani, meravigliosi!

 

 

 

 

C”erano anche creazioni artistiche fatte con frutta, aragoste e verdura. 

 

 

Dopo le foto, ecco che la folla di “affamati di tutte le guerre”, hanno iniziato a mangiare di nuovo!!

Dopo aver mangiato a colazione, pranzo e cena + vari spuntini durante la giornata!!

Noi abbiamo cercato di mangiare solo alcuni dolci tipici italiani: baba’, cannoli siciliani e pasticcini vari!

Sara ed Ezio che hanno gradito, Sara il pasticcino con il cioccolato ed io il baba’!!

 

 

Prima di andare a dormire (erano quasi le 00.30), ci facciamo fare qualche foto con le sculture di ghiaccio! 

Paolo era crollato! 

Mentre le donne Vecchi erano arzille e felici! 

KEY WEST (FLORIDA) – MSC POESIA DAY 1/2

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 18 aprile 2010

KEY WEST (FLORIDA)

MSC  POESIA DAY 1/2

 

Ci siamo, finalmente e’ arrivato il giorno della partenza per la nostra prima crociera!

Ci svegliamo con assoluta calma e facciamo colazione in albergo, poi prendiamo le valigie e con il carrellino ci dirigiamo verso il taxi, che ci accompagnera’ al porto. 

Arrivati al terminal 4 del Port Everglades (ore 11.30), lasciamo i bagagli agli addetti della MSC e ci dirigiamo in questo capannone, dove in meno di 15 minuti svolgiamo tutte le formalita’ del caso. 

Cosi’ alle 11.45 siamo gia’ sulla nave!!

Processo velocissimo ed efficientissimo, senza nessun intoppo.

La compagnia che abbiamo scelto e’ italiana e si chiama MSC Crociere, e la nave si chiama POESIA!

Merita un post a parte la genesi della scelta di questa compagnia e di questa nave.

In sintesi perche’ la nave era nuovissima (2008) e l’itinerario era quello che mi piaceva di piu’.

Prendiamo possesso della cabina, che subito ci piace, sia per grandezza che per pulizia.

Inoltre ha un balcone magnifico e spazioso.

Sistemati i bagagli (fuori al balcone!) inziamo a girare la nave, per prendere conoscenza del luogo in cui passeremo 7 notti.

Dal ponte 13 si vedono le altre numerose navi, di altre compagnie (Carnival, Costa, Princess ..), che stanno per caricare i passeggeri e partire pure loro!

Questi sono i camini della nostra nave.

Proprio dietro essi c’e’ il campo da tennis e quello di basket (una curiosita’: il campo da tennis ha naturalmente le recinsioni, per non far andare la palla in mare, ma sono solo laterali e non coprono il “cielo” del campo. Mi immagino quante palle perse nell’oceano!!).

A fianco dei campi sportivi, c’era il minigolf.

Qui devo segnalare una cosa negativa, a mio parere.

Eravamo sul ponte 14, praticamente in cima alla nave (il ponte piu’ alto e’ il 16). Se notate in basso a destra della foto di sopra, vedrete che le barriere protettive non hanno la solita parete di plexiglass, che impedisce di mettere fuori dalla nave piedi, braccia e testa.

Dato che sotto ci sono buoni venti metri e l’oceano (in navigazione) sotto, sarebbe cosa saggia proteggere questi parapetti con il plexiglass, che e’ presente peraltro su tutto il resto dei parapetti della nave!!

Poi questa e’ una zona frequentata da bambini che non solo ci mettono la testa, ma possono anche cascare in mare facilmente!!! 

Dopo il giro epslorativo, facciamo la conoscenza del ristorante buffet, quello che ci accompagnera’ nelle nostre colazioni e pranzi (se si sceglie di non pranzare ai ristoranti).

Naturalmente non vi dico l’abbondanza delle portate a disposizione dei viaggiatori, dagli antipasti ai dolci nulla manca!! 

Essendo il primo giorno, tutti si riempiono il piatto di TUTTO, fino all’inverosimile, lasciando inevitabilmente molti avanzi nel piatto!!

Un vero spreco ci cibo. Ma gli occhi hano sempre piu’ fame del cervello!!

Di veramente buono c’era una salsiccia con finocchiella da paura!!

I resto era nella norma, ma la salsiccia era clamorosamente saporita!!

Essendo su una nave italiana, non poteva mancare il caffe’ buono!!!

Per tutta la settimana lo abbiamo preso a colazione, pranzo e cena!!!

Naturalmente i contanti nella nave non si usano, ma si usa la carta che vedete qui sotto. Con questa si fa tutto: pagare, aprire la cabina ed uscire dai porti !

Quindi e’ meglio non perderla!!

Finito il pranzo, contiuniamo a gironzolare nella nave, in attesa delle partenza, prevista per le ore 19.00.

Qui sotto siamo in una delle tre aree dedicate ai bimbi.

I bimbi si possono lasciare in queste aree, con del personale che li controlla e li fa divertire! 

Una cosa molto positiva per i genitori!!

Anche se i nostri ci sono rimasti solo tre o 4 volte e per non piu’ di un’ora!!

I piu’ smart erano gia’ in piscina e nell’idromassaggio a divertirsi!!

 

Ecco sotto i pupi, che mentre ascoltavamo le informazioni di base, si scatenavano in balli sul palco del teatro Carlo Felice!

Non e’ strano leggere le informazioni in Italiano, dato che la nave e’ italiana e gli annunci e le informazioni le danno in 5 lingue, compreso l’italiano ovviamente!

Se per esempio prendete compagnie di linea americane questi “bonus linguistici” (per chi non sa parlare l’inglese) non esistono!!

Finalmente le 19.00 sono arrivate e la passerella viene staccata dalla nave.

Si parte alla volta delle Key West, costeggiando la spiaggia di Fort Lauderdale, con i suoi ponti

 

e le sue ville bellissime sulla spiaggia!

Appena salpata l’ancora e gia’ l’ora della cena.

A differenza della colazione e del pranzo, che si puo’ farre o al buffet o al ristorante, ma senza posti fissi, la cena si fa in un ristorante con posti fissi e turno fisso.

Noi avevamo scelto il turno delle 20.30, piu’ umano rispetto a quello americano delle 17.30 (in alternativa c’e’ sempre il buffet a posti non fissi).

Eravamo curiosi di sapere quanto grande era il tavolo e con che compagni di viaggio ci avevano accoppiato!

Il tavolo era da 9 e siamo stati sorteggiati con una famglia di italiani, di Milano, che pero’ vivono a Cleveland, Ohio.

Una famiglia giovanile e simpatica, con tre belle figlie di 13, 18 e 19 anni.

Il ristorante era bellissimo ed il mangiare molto, ma molto buono!

Dopo cena il solito caffe’ italiano buono, preso in uno dei tantissimi bar sparsi nella nave, che e’ veramente bella, nuova, pulita ed arredata con estremo gusto e classe!

Dopo un breve salto in discoteca, dove i bimbi si sono scatenati per qualche minuto (tanto era presto e non c’era quasi nessuno!) siamo andati in cabina.

Il nostro assistente di cabina aveva gia’ preparato il letti per noi: un matrimoniale, un divano letto (per Sara)  ed un bunk bed per Paolo.

Paolo e’ al settimo cielo, perche’ ha sempre voluto dormire su un letto a castello, ma non lo abbiamo e Sara idem, perche’ il suo letto e’ sotto quello di Paolo e sembra una piccola cuccia coperta!!

La mattina alle 7.00 arriviamo a Key West!

Mega colazione al buffet e Sara non mangia niente, mentre Paolo si avventa sui cornetti al cioccolato, con una voglia di mangiare che non e’ da lui!

Il tempo non e’ bellissimo, ma non piove. Ci affacciamo dal balcone e vediamo un’altra barca della Celebrity che ha fatto lo stesso port of call.

IL porto e’ zona militare americana e non si puo’ andare a piedi. 

Per questo la MSC ha predisposto dei trenini, che ti prelevano e ti portano fino al centro citta’ (naturalmente fanno il tragitto anche contrario!!!).

 

Appena arrivati in centro citta’ (Mallory Square), la prima cosa che mi ha subito incuriosito e’ stata questo cartello, che indica il miglio zero della strada US 1, famosa agli americani!

C’erano adesivi, magneti, magliette con rappresentato il famoso miglio zero. Allora incuriosito, ho chiesto e letto il perche’ questa strada fosse cosi’ famosa.

Si dice che guidare fino alle Key West sia una esperienza unica, da non perdere.

La strada US 1, collega numerose isole subtropicali, che si dipanano dal sud della Florida, fino ad arrivare alla famosa e particolare citta’ di Key West.

Si attraversano 42 ponti (non uno!) che collegano le varie isolette, in un mare cristallino e nella natura e fauna, tra le piu’ belle ed intatte della Florida!

Passate le due isole di Key Largo ed Islamorada a sud di Marathon, la U.S. 1 attraversa il mare sullo spettacolare Seven Mile Bridge, che da una parte guarda verso il golfo del mexico e dall’altra verso lo Stretto della Florida.

 

I ponti in realta’ sono due:  il piu’ vecchio chiamato Knights Key-Pigeon Key-Moser Channel-Pacet Channel Bridge, costruito tra il 1909-1912 e meglio conosciuto come “Overseas Railroad” ed il piu’ nuovo Seven Mile Bridge.

Il vecchio ponte (che si apre per il passaggio delle barche) e’ stato danneggiato dal Labor Day Hurricane nel 1935 e dall’uragano Donna in 1960. 

Il nuovo ponte (costruito tra il 1978 ed il 1982) che corre sull’oceano collegando tra loro le Middle e le Lower Keys degli Stati Uniti ha una lunghezza di circa 11 km. Il ponte, il piu’ lungo posto sul mare, è composto da 546 pilastri e 210 archi.

Scenografico e a doppia corsia per ogni senso di marcia, è un ponte molto frequantato in quanto l’unica strada possibile e percorribile per raggiungere Key West e le Lower Keys.

Percorre un tratto di Oceano dalle acque verdi / azzurre, dal ponte si gode di una visuale unica nel suo genere sull’oceano e sulle keys.

Il ponte si inarca sul traffico marino delle keys, partendo da Marathon fino a Little Duck Key.

Alto sul mare il bridge supera il cartello dell’alta marea dei 20 metri.

Il ponte non poteva non attrarre l’attenzione di registi famosi. Infatti nei suoi “crediti cinematografici” include scene di  True Lies, 2 Fast 2 Furious, Licence to Kill, CrissCross, Up Close & Personal.

In True Lies, film degli anni ’90, una sezione del ponte e’ stata distrutta (per finta!!) da un missile, in una scena altamente spettacolare!

Scendendo piu’ a sud le Keys iniziano a diventare meno popolate i ponti diventano meno lunghi e le isole sembrano prendere il sopravvvento rispetto ai possenti ponti.

Nelle sue ultime 30 miglia la US 1 raggiunge l’eccentrica citta’ di Key West, con la sua atmosfera piu’ caraibica che americana! 

L’atmosfera dei pirati si fa subito sentire, tra cannoni,

pirati

e museo dei pirati! 

Il tempo a disposizione per visitare la citta’ non e’ molto, infatti la nave ripartiva alle 14.00.

Noi che siamo ritardatari di natura eravamo al centro della citta’ alle 11.00, quindi avevamo solo tre ore, anzi meno perche’ l’ultimo trenino per la nave era lle 13.15!!

Quindi solo 2h15 minuti!

Decidiamo di prendere un tram che fa il giro dell’isola in 9o minuti.

50 $ per tutti e 4 e saliamo sul tram.

Qualche secondo prima di partire Sara, che non aveva mangiato nulla a colazione, vomita sul tram. Per fortuna solo acqua!

Scendamo di corsa e vomita, ancora acqua, per terra.

Allora Stefania rientra in nave con Sara, per farla riposare in cabina ed io e Paolo decidiamo di fare il giro dell’isola in tram.

Naturalmente i 25 $ del biglietto di Stefania me li hanno rimborsati!!

Preoccupato per Sara e con la paura che non riuscissereo a rientrare sulla nave, sono partito con Paolo, per il giro dell’isola.

Non avevo realizzato che erano gia’ le 11.40! 

A meta’ giro vedevo che non si tornava mai e leggendo bene la brochure, mi sono accorto che il giro durava 90 minuti!

Mi e’ preso quasi un colpo, infatti secondo elementari calcoli di matematica saremmo dovuti arrivare alle 13.10, solo 5 minuti di tempo per prendere l’ultima navetta!!

Gia’ mi vedevo a terra e con Sara e Stefania sulla nave da sole, senza i due uomini di casa Vecchi!

Poi la guidatrice del tram amava chiacchierare e scherzare, andando lenta come una lumaca!

Insomma il giro non me lo sono proprio goduto, primo perche’ pensavo a come stava Sara, poi perche’ stavo sempre a guardare l’ora ed in ultimo perche’ non siamo potuti neanche scendere a vedere bene tutte le tappe del tram (12 feramte, hop on and hop off)!! 

Allora velocemente, come volevo che durasse il giro in tram, respirate un po’ di aria di Key West, con alcuni scatti.

Sotto la Little White House.

La piccola Casa Bianca fu costruita nel 1890 come quartiere generale navale di Key West.

Il presidente Henry Truman passo quasi 175 giorni in questa casa, tanto da farle guadagnare il nomignolo di Little White House!

Un trenino che fa il giro della citta’, in concorrenza con il tram che abbiamo preso noi. 

Alcuni negozi di oggetti tipici di mare. 

 

 

Un ristorante di pesce, con facciata graffiti!

 

Sparsi nella citta’ ci sono tanti bar caratteristici, tipo questo sotto. 

Il parcheggiatore, non abusivo! 

Un chioschetto che vende hamburger e gelati. 

Ristorante Thai. 

Un bar specializzato in Key Lime Pie,

un dolce tipico del sud degli States, fatto con il lime, una base tipo crostata e ricoperto da panna!

Il sapore e’ buono, forte, ma non per tutti!

Per i ghiotti ecco la ricetta:

 

Prep: 10 min.

Bake: 12 min.

Place the unbaked pie on a cookie sheet for easier removal from the oven.

Yield: Makes 8 servings

Ingredients

1 (14-oz.) can fat-free sweetened condensed milk

3/4 cup egg substitute

1/2 cup fresh lime juice

2 teaspoons grated lime rind (about 2 limes)

1 (6-oz.) reduced-fat ready-made graham cracker crust

1 (8-oz.) container fat-free whipped topping, thawed

Garnishes: lime wedges, lime curls

Preparation

1. Process first 4 ingredients in a blender until smooth. Pour mixture into piecrust.

2. Bake at 350° for 10 to 12 minutes or until golden. Let pie cool completely, and top with whipped topping. Garnish, if desired.

Note: Nutritional analysis is per slice.

Nutritional Information

Calories:290 (12% from fat)

Fat:3.7g (sat 0.5g,mono 0.0g,poly 0.0g)

Protein:7.4g

Carbohydrate:55.1g

Fiber:0.1g

Cholesterol:3mg

Iron:0.4mg

Sodium:185mg

Calcium:143mg

Dopo una fetta di torta del genere, fatevi un giro su questa bicicletta delle Key West!!

Qui sotto la casa di Hemigway, che ha abitato a Key West per + di 10 anni. 

Il modo migliore per girare il centro e’ in motorino 

o su questa macchinetta a due posti.

Entrambe si affittano nella piazza centrale! 

Non mancano i sigari e le bancarelle che li vendono in mezzo alla strada.

Le case sono tutte in legno come quelle di sotto. 

 

Dal faro si ha una visuale magnifica della citta’ e del mare che le sta intorno (che non ho potuto godere, dato che ero intrappolato in quel maledetto tram!!). 

Altro tipico bar da sosta con caffe’ e giornale + relax! 

Questo e’ il punto piu’ a sud degli USA, a sole 90 miglia da Cuba!! 

Quando alle 13.10 ho visto questo edificio, ho capito che eravamo arrivati, ed allora mi sono ripreso!!

Un minuto di sosta per comprare un regalo a Sara, Paolo e Stefania e via sulla nave!!  

La vista della nave che era ancora li in porto, mi ha fatto stare bene!

Qui sotto Paolo che rientra in nave, con il regalo che si era comprato, una cassa del tesoro dei pirati (3$). Nella fretta mentre pagavo non avevo visto che oltre alla cassa ci aveva messo anche 7 dobloni da 3 $ l’uno!!

Cosi’ un regalo da 3 $ e’ diventato da 24$!! 

Rientrati in cabina abbiamo trovato Sara che stava decisamente meglio, e ci siamo rilassati sul balcone, mentre vedevamo alcune  navi passarci vicine !

 

In conclusione posso dire che Key West e una meta che vale la pena di vedere, partendo da Miami, facendosi tutta la US 1 e fermandosi nelle isole piu’ belle, fino ad arrivare a Key West.

Passandoci una settimana o 15 giorni per chi ama il mare!

Non due ore  e mezza come abbiamo fatto noi!!

Fort Lauderdale – Key West = 171 miglia marine (1 miglia marina = 1,852 Km)