4 vecchi in america

WE’RE OPEN AGAIN!

Posted in Escursioni-Viaggi, Varie by quattrovecchiinamerica on 17 gennaio 2011

 

WE’RE OPEN AGAIN!

  

Le nostre tre settimana di vacanza in Italia sono finite velocemente , purtroppo!

I giorni sono passati velocemente, tra pranzi, cene, amici e parenti.

E la mia linea, non proprio una silohuette all’arrivo a Roma, si e’ appesantita ancor di piu’, a causa del buon cibo italiano e di casa!

Ce la faro’ a tornare normale??

Ai posteri l’ardua sentenza!

La casa di mamma e babbo e’ stata messa a ferro e fuoco dai due vandalini e dalla nostra presenza, che la ha sovrapopolata per 20 giorni (ma sono stati comunque contenti del casino, in cambio della presenza dei nipotini).

La casa di Gianluca ed Isabella e’ stata teatro di molte cene e pranzi, ed anche qui il caos si e’ creato naturalmente. Ma tutti e due sono stati contenti di vedere la casa invasa da amici, parenti e bambini.

A tutti loro un supergrazie, per averci fatto sentire bene e divertire.

Ma tutte le cose belle  hanno una fine e Sabato mattina siamo partiti di nuovo per HSV.

Come in tutte le nostre partenze, avevamo un carico di bagagli tipo re magi: 5 valigie, due zaini, due passeggini + il computer e la borsa di Stefania.

Troppo per una macchina sola, ed allora abbiamo approcciato l’aeroporto con due macchine (quella di babbo e Gianluca).

I ragazzi sono arrivati in aeroporto direttamente con il pigiama (come al solito), dato che partivamo alle 7.00 AM e la sera eravamo andati a dormire all’una di notte (cena finale a casa di Isabella, a base di pesce: linguine vongole e pannocchie e fritto misto. Il tutto innaffiato da Traminer aromatico e prosecco).

Appena arrivati al check in, avevo a mia disposizione due addetti al check in, che erano liberi. Un uomo ed una donna.

Dato che avevo 5 valigie, di cui almeno una in sovrappeso, ho pensato bene di scegliere l’uomo, notoriamente meno acido  e meno rigido delle donne!

Mai scelta fu piu’ sbagliata!

Gia’ dall’inizio l’operazione check in e’ iniziata male.

Infatti l’operatore ci ha chiesto l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), documento che serve solo ai turisti che vanno in USA, senza visto!).

 

(per chi volesse informazioni sul rilascio dell’ESTA, ecco un link della Polizia di Stato italiana utile:

http://poliziadistato.it/articolo/11405-Stati_Uniti_nuove_regole_per_l_ingresso

NB: L’autorizzazione Esta non garantisce l’ingresso negli Stati Uniti, ma autorizza soltanto il viaggiatore a salire a bordo del mezzo di trasporto diretto in America!!)

 

Ho spiegato all’operatore che lavoravo in USA da oltre due anni e che sul passaporto avevo la VISA. Lui ha continuao a guardarmi storto, chiedendomi anche il documento dal quale si poteva evincere che io andavo in USA per lavoro!

Dopo alcuni minuti di imbarazzo (mio, dato che e’ impossibile che un addetto al check in non sappia che chi la VISA, non necessita di altri documenti), il signore si e’ convinto che il documento che cercava era la Visa, regolarmente presente sul passaporto di tutti e 4!

Arrivato il momento di imbarcare le valigie, gli ho detto che ne avevo 5. E lui mi ha subito fatto notare che avrei dovuto pagare un sovraprezzo di 55 Euro(!!) per la quinta valigia!

Tutto corretto, se non fosse per il fatto che venendo dagli USA, il sovraprezzo non lo pago mai, dato che ai militari americani e’ concesso di portare fino a 7 valigie del peso di 32 kg, ognuna!

Ma la cosa ancora piu’ strana e’ che se la “fee” ti viene applicata in USA, la multa e’ di 55 $, mentre se te la fanno in Italia e’ di 55 Euro!!!

La differenza di prezzo tra le due multe e di ben 27 $ (o 20 Euro)!!!!!!!!!

Ma questo non e’ una balzello italico, ma e’ una regola ben evidenziata sul sito della Delta:

 

For travel between the United States or Canada and Europe:

First checked bag: No fee applies

Second checked bag: 50 USD/CAD/EUR* if checked in online or 55 USD/CAD/EUR* at the airport

*CAD or EUR amounts will be charged when exiting Canada or Europe, respectively.

  

Pago senza battere ciglio, tanto lo sapevo del malefico trucco dei bagagli e che in Italia i militari non se li fila nessuno, e ci andiamo a prendere un capuuccino ed un cornetto, che sara’ l’ultimo buono, per i prossimi 8 mesi!

Salutiamo, non senza un groppo in gola i due validi conduttori, e ci infiliamo tra i metal detector.

Ci aspettava, come al solito, un viaggio pesante, non tanto per la lunghezza in se stessa, ma per i vari controlli che bisogna fare, quando si entra in USA, facendo uno scalo interno.

Passare sotto i metal detector quando si e’ freschi, non e’ tanto pesante, anche perche’ i bambini sono avezzi a tali procedure (ma quando si arriva ad Atlanta, stanchi ed un po nervosi, la cosa cambia!).

Saliamo sull’aereo e subito notiamo una cosa, che mi fa tornare indietro di 20 anni: i sedili NON avevano il televisorino personale!!!!!!!

Ma solo uno schermo grande e tanti piccoli televisori lungo i corridoi.

Il televisore pesronale e’ un passatempo utilissimo in un viaggio di 11 ore, specialmente per i bambini, che possono vedere dei cartoni animati.

Ma i nostri giovani sono abituati a viaggiare ed hanno fatto passare le 11 ore di volo in un attimo, senza scocciare nessuno e senza lamentarsi piu’ di tanto.

Ma avevano il santo NINTENDO + quaderni e pennarelli, per passare il tempo!!

Eccoli intenti a leggere,

i

in pigiama!

Il viaggio e’ stato lungo, ma come detto per la bravura dei bambini non e’ stato pesantissimo.

Appena arrivati ad Atlanta, abbiamo fatto la dogana passeggeri, recuperato i 5 bagagli dal nastro trasportatore (con l’aiuto di un facchino), abbiamo passato la dogana bagagli, e siamo passati di nuovo sotto i metal detector!

Questa e’ una operazione super pallosa (dopo 11 ore di volo, stanchi e nervosi, bisogna di nuovo togliersi tutto, scarpe comprese, piegare i passeggini, tirare fuori il computer dalla borsa e fare la fila di nuovo, per passare ancora una volta sotto i metal detector), e che non capisco!

Noi provenivamo da un volo gia’ controllato, non eravamo usciti dal terminal  ed abbiamo dovuto di nuovo passare sotto il metal detecor!!

Ma lo spaevamo, e con pazienza abbiamo fatto di nuovo questo controllo.

La nostra coincidenza partiva dopo tre ore, allora abbiamo approfittato per vederci il primo tempo della partita di NFL tra Pittsburgh e Baltimora (vinta da Pittsburgh). Abbiamo mangiato un hamburger ed una birrozza vicino al gate di partenza e ci siamo imbarcati sul miniaereo per HSV.

Li siamo crollati tutti e ci siamo svegliati ad HSV, alle 7.00 PM!

I bambini dormivano profondamente, ed allora abbiamo preso i nostri due zaini, la borsa del computer e quella di Stefania, i nostri passeggini e ci siamo diretti al nastro della valigie.

Eravamo stanchissimi!

Le valigie erano gia’ tutte fuori dal nastro trasportatore, che ci aspettavano pesanti ed ingombranti!

Ho chiamato un altro facchino e sono andato a cercare un taxi dalle dimensioni giuste per noi + i bagagli.

Vana ricerca, dato che era freddissimo, tardi (per HSV) ed i taxi erano semplici van (piccoli per caricare tutto).

Allora dopo varie chiacchiere con i taxisti, ho deciso di fare come Fantozzi: andare a casa con due taxi!!!

La cifra che ho pagato e’ stata a mio avviso ridicola (30 $ per tutti e due i taxi) e mi hanno anche aiutato a portare le valigie a casa!

Gli ho rifilato 20 $ di mancia, perche’ se avessi dovuto portarmi le valigie a casa per le scale sarei morto!!

Pochi minuti per controllare che tutto era a posto ed alle 9.00 eravamo tutti a dormire (erano le quattro di mattina italiane!!).

Gia’ alle 4.30 AM io ero sveglio, con un raffreddore da paura (dovuto all’aria condizionata dell’aereo, a palla!).

Dopo poco si e’ svegliata anche Sara e dato che il latte non c’era, sono uscito per andare a fare un po’ di spesa a Walmart (e’ un supermercato sempre aperto!).

Le macchine erano in questo stato.

Ho preso quella nera, che incredibilmente dopo 20 giorni di neve e gelo, si e’ accesa al primo colpo!

Questa sotto e’ l’entrata di Walmart, alle 5.00 di mattina.

Ecco come e’ un supermercato alle 5.00 di mattina: praticamente vuoto, con qualche commesso che pulisce e mette a posto la merce sugli scaffali!

Ero uno dei due clienti che compravano a Walmart. Io ho comprato da mangiare, mentre una signora dei mobiletti per il bagno (alle 5 del mattino??!!). 

Verso le 9.00 ho provato ad accendere la macchina mia, che non ha dato segni di vita, neanche con la batteria portatile!

Ecco la piscina con un poco di neve ai bordi, quella rimasta a distanza di 7 giorni dalla nevicata che ha fermato le scuole di HSV per una settimana.

E queste sono delle foto del residence imbiancato.

Alle 11.00 ho portato i bambini a giocare sulla neve.

Loro non la avevano mai vista cosi’ bene e cosi’ posata per terra.

E naturalmente si sono divertiti un mondo a passeggiarci dentro!

Sara di fronte alla clubhouse.

Non potevamo non fare uno snowman!

Ci siamo arrangiati con dei pezzi di rami e delle foglie, per decorarlo.

Ed ecco il risultato finale!

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IL TERZO VIAGGIO VERSO HUNTSVILLE, MINUTO PER MINUTO!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 17 gennaio 2010

 

 

IL TERZO VIAGGIO VERSO HUNTSVILLE, MINUTO PER MINUTO!

 

La porta dell’ascensore che vedete sopra (che sta all’aeroporto di Huntsville), fra qualche secondo si aprira’ e vi mostrera’ il nostro terzo viaggio dall’Italia verso gli States!

Oggi riscrivo piu’ o meno quello che ho scritto nel primo articolo di questo blog: “il viaggio”. Questoperche’ nel primo articolo c’erano delle istruzioni per l’uso , a mio modo di vedere, interessanti, ed i primi tempi il  blog lo seguivano veramente in pochi (i i primi post sono solo  per amatori, come i primi numeri dei fumetti!!).

Quindi voi che avete intenzione di viaggiare verso la meta americana, date un’occhiata a cosa succede ad una famiglia che viaggia verso gli States, con la Delta!!

Il nostro volo e’ shedulato alle 9.45. Sembra tardi, ma e’ veramente presto!!!

Ci svegliamo alle 6.00. Gianluca e Babbo caricano le 5 valigie, i due zaini ed i due carrozzini (!!!) in macchina, noi prendiamo i bimbi e, IN PIGIAMA, li portiamo direttamente in macchina. Partiamo alle 6.45. Qualche minuto lo ho perso per preparare qualche cosa da mangiare (di commestibile, dato che in aereo e’ quasi tutto cattivo!!). Ho portato del prosciutto cotto e crudo gia’ tagliato con dei piattini e delle forchette. Dei maritozzi con la nutella, delle merendine Kinder e dei tarallucci. Inoltre due vasetti di omogeneizzato da 80 g (il cadauno, come direbbe Toto’) di prugna per i bambini.

Arriviamo alle 7.30 al terminal 5. Ricordate che chi vola per gli States, deve andare al terminal 5!! Non e’ nel corpo centrale dell’aeroporto, ma distaccato e le indicazioni sono poche e piccole!!! Le prime volte ci si puo’ perdere!!

Dopo il fallito attentato a Detroit (proprio su un volo della Delta) tutti i TG italiani avevano sbandierato che bisognava andare all’aeroporto almeno 3 ore prima e che i controlli erano severissimi. Che un’ora prima dell’atterraggio tutti i passeggeri dovevano stare in piedi per un fantomatico controllo!!!

Io malfidato ci credevo poco, ma comunque ero un pochettino preoccupato, dato che eravamo li solo 2 ore e 15 minuti prima della partenza!!!

Il terminal era controllato da poliziotti armati fino ad i denti.

Pero’ i controlli mi sono sembrati ancora piu’ blandi del solito.

Ma andiamo in ordine. Arrivati nel terminal c’e’ un primo controllo dei biglietti e del passaporto. Poi si passa in un altro salone, dove si fa il vero e prorpio check in. A questo salone possono accedere tutti, anche chi non parte (di questo non sono sicuro, ma mio padre e’ entrato sempre!!!).

Anche questa volta ci fanno una bella multazza di 150 $ per sovrappeso di una valigia!! Doveva essere di 50 libre, ma era 64!!! Naturalmente tutto sara’ addebbitato a Stefania, che questa volta aveva anche pesato le valigie prima di partire!!!

Avevamo due valigie in sovrappeso e la quinta quasi vuota!!! Insomma la quinta valigia non la hanno fatta pagare (ne avevamo diritto una a testa, quindi 4) ma la valigia in sovrappeso si.

Il ragazzo voleva farmi pagare 150 Euro!! Poi gli ho fatto notare che non piu’ di tre settimane orsono avevo pagato, per lo stesso motivo, 150 $. Allora mi ha detto che si era sbagliato, ma ha aggiunto che  a partire dal 12 Gennaio 2010 tutte le multe saranno di 150 X!!! Cioe’ voleva dire che se sei in Inghilterra pagherai 150 Sterline, in Italia 150 Euro, in USA 150$ e cosi’ via.

A me semra una colossale fesseria, detta per giustificare il fatto che  aveva provato a sfilarmi invece di 150 $ , 150 Euro (che sono ben 220$!!!). 

Fatto il check in, salutiamo babbo, con il solito magone, ed andiamo verso i controlli dei bagagli e personale. Naturalmente non c’e’ ancora in servizio il body scanner!!

Vedendo i passeggini una guardia ci fa passare davanti a tutti ( ma la fila non e’ clamorosa, dato che lo scalo e’ asservito solo ai voli per gli USA, e gli aerei che partono non sono tantissimi!!). Prima dicevo che i controlli sono stati blandi perche’:

– i passeggini non sono stati controllati ai raggi x, come si fa in tutti gli aeroporti del mondo!!!

– il mio computer non e’ stato controllato separatamente, come usualmente si fa!

– ai bambini non sono state fatte togliere le scarpe e fatte passare ai raggi x!

– io avevo dentro lo zaino due vasetti di omogeneizzati alla frutta liquidi, e neanche se ne sono accorti!! Vi ricordo che il limite per i liquidi e’ di 100 ml!! Dentro poteva esserci di tutto, invece delle prugne!!

Passato questo controllino, andiamo alla dogana, dove si esibisce il passaporto ed in 1 minuto si arriva al pulman che ti riporta all’aeroporto vero e proprio!!!

Arriviamo al terminal alle 8.45, dopo circa un’ora ed un quarto dal nostro arrivo!! Altro che 3 ore prima!!!

L’aereo che ci portera’ a destinazione e’ questo possente e stabile  767-400ER della Boing. 

 Sara, in pigiama e pelliccia, che vede il suo aereo dalla vetrata.

Paolo, in pigiama e giaccone di pelle con latte e biscotti in mano, guarda gli aerei che atterrano. 

Prima di entrare in aereo, ci hanno perquisito il corpo, ma naturalmente se avessimo avuto esplosivo nelle parti intime nessuno se ne sarebbe accorto!! 

L’aereo non era poi cosi’ pieno e siamo riusciti a spostarci una fila avanti a quella prenotata, in modo da avere piu’ spazio davanti (infatti davanti a noi non c’era un’altra fila di sedili) e per non distrubare i viaggiatori  davanti. Noi avevamo due posti nella fila centrale (composta da tre posti) ma il terzo era libero e due posti nella fila accanto (composta da due posti).

Poi di dietro alla fila da due posti, c’erano altri due posti liberi e cosi’ ce ne siamo appropriati. Alla fine avevamo 7 posti!!

Notevole perche’ abbiamo potuto gestire ben il viaggio.

Nella fila di dietro da due, ho fatto un lettino per i bimbi, che alternativamente andavano a riposarsi (purtopppo poco!!). Inoltre ci mettevo da bere e da mangiare, perche’ se li avessi messi dove stavamo noi, il rischio di far cadere tutto, con queste due pesti, era altissimo. Stefania, aveva accanto a se un posto vuoto e poteva metterci lo zaino e quant’altro.

 Stavamo proprio sul motore! Ma non si sentiva nulla.

 Qui Paolo che si diverte con i giochini ed il touchscreen!! 

Stefania, la cui foto non e’ pubblicabile, ha dormito 10 ore su 12, un vero record!!! Ed una vera punizione per me che dovevo badare alle due pesti quasi da solo!!

Dato che io in aereo non riesco a dormire (stando seduto), ho imparato a memoria i giornali che danno e li ho trovato il regalo che faro’ a Stefania il prossimo compleanno: “prevent overweight luggage fees”!! Previeni le multe provenienti dal bagaglio in sovrappeso!!! Costa 39.95$, ma e’ sempre megli di multe da 150 $ ogni volta che si parte!!!

Un collega americano mi aveva detto che ora il business delle compagnie non e’ piu’ tanto sul biglietto ma sui bagagli!!! Ed aveva ragione. Prima si potevano portare due bagagli a testa di 25 Kg, ora solo uno se si effettua un volo non nazionale. Mentre su voli nazionali non si puo’ portare neanche quello (e’ consentito solo il bagaglio a mano!!). E le multe , come detto, sono salate.

Dopo 8 ore di viaggio, i bambini mi avevano distrutto e questa era la mia faccia mentre attraversavamo il Labrador!!!

Praticamente imploro pieta’ ai bimbi, dato che Stefania era assente-dormiente!!! 

Questi sono i ghiacci del Labrador 

La rotta che segue l’aereo da Roma e’ stranissima: si passa sopra  Parigi, vicino gli UK, sotto l’Islanda, poi sopra il Canada e poi si rietra negli States passando vicino a Detroit e scendendo decisi verso Atlanta!

Siamo anche passati sopra casa di Marraia a Toronto!! 

Prima di arrivare ad Atlanta ricordatevi di compilare questi  moduli, necessari alla dogana.

Quello verdino serve a chi non ha il visto (turisti di solito), quello bianco  serve a chi ha il visto. I moduli vanno compilati uno per ogni  passeggero.

Mentre il modulo blu deve essere compilato per la dogana dei bagagli. Se siete una famiglia ne basta uno per tutta la famiglia

Fatto cio’ e dopo ben 12 ore di volo potete atterrare!! L’atterraggio e’ stato qualche cosa di fantastico!! L’aereo pur atterrando non ha fatto una piega, ali perfettamente ferme e nessun movimento strano.

La stessa sensazione la avevamo avuta la volta precedente e l’aereo era sempre un 767!!

Per rendervi conto della differenza di grandezza tra l’aeroporro di Fiumicino e di Atlanta (il + trafficato al mondo) ecco le due piantine a confronto!!

 

Guadagnata Atlanta, con qesta rotta di avvicinamento,

vi voglio segnalare questo meravigloso albergo sulle piste dell’aeroporto di Altanta!!!

Questo albergo (Renaissance Concourse Atlanta Airport Hotel – Atlanta) e’ posto direttamente sulle piste dell’Aeroporto di Atlanta e dalle stanze si possono vedere atterrare e decollare gli aerei in transito ad Atlanta!!!

Prezzi normali per gli USA, bassi per l’Italia!

Non ci credete? Guardate la foto sotto! E si dice che sia ben insonorizzato!!

Scesi dall’aereo, inizia la fase + pallosa. Ritirati i passeggini, all’uscita dell’aereo, ci si dirige verso la dogana. Con i documenti preparati in precedenza ed i passaporti, ci si mette in fila (di solito lunga, anche 1 ora a volte, ma ieri cortissima!!) , in attesa che un poliziotto ti chiami.

Se non sei un militare, preparati a lasciare le tue impornte digitali ed il tuo bel faccino alle autorita’ americane!!! Infatti per tutti c’e’ la foto digitale e la registrazione delle impronte digitali!!!

Se non parli italiano, don’t worry, il poliziotto chiamera’ subito un interprete!!

Passata la dogana, bisogna andare a ritirare le valigie, per passare la dogana delle valigie!!!

Il problemo per noi e’ sempre tosto. Infatti oltre i passeggini ed agli zaini, abbiamo sempre un numero di valigie che varia da 4 a 5 !!!!

Altra vista, del mare di bagagli che avevamo!! 

In piu’ i bimbi sono poco collaborativi. Infatti dopo 12 ore incapsulati in un di aereo, hanno voglia di correre, senza pensare che potrebbero perdersi in un niente!!!!

Capite bene che non si possono portare tutte queste cose in due persone!! Allora di solito chiamo un facchino che, per una mancia a piacimento (io gli do 2 $ a valigia), ti porta le valigie attraverso alla dogana (dove potrebbero fermarti per ispezionare le valigie!) e le deposita sul nastro trasportatore che va alla tua citta’ di destionazione. 

Fatto cio’ si ripassa per la security, con controllo personale e dei bagagli a mano ai raggi X. Altra fila.

Qui i controlli sono piu’ accurati e fanno tutto quello che non avevano fatto a Roma!!

Tutto questo porta via da 1 ora a due ore!!!! Quindi il tempo tra un volo ed un altro non dovrebbe essere inferiore a due ore, se si vuole avere un po di respiro!!

Noi avevamo 2 ore e 45 minuti ed inoltre per fare tutto ci abbiamo messo meno di un ora. Allora ci siamo fermati a mangiare al terminale E, dove c’e un mega area con decine di ristoranti, al centro del terminal. Inoltre c’e’ una persona che suona il pianoforte e c’e’ un bar che vende birra alla spina ottima. Per la cronaca in nessun ristorante dell’area si vende birra, se non la!!

Quindi megapanino americano, birra ghiacciata e Mac Donald per i bimbi. Questa volta avevo provato a cambiare ed ho preso delle patate fritte da Airbys. Ottime peccato che c’era un quintale di pepe!! Allora sono tornato da Mac ed ho preso il classico Happy meal!

Ecco i provetti viaggiatori che esibiscono il loro Alvin, premio dell’happy meal!

Ma la loro spavalderia finisce non appena entriamo nel CRJ-200 Bombardier.Il trabiccolo volante che porta direttamente ad Huntsville, in meno di 1 ora di volo!!! 

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L’interno e’ strettissimo!!

 

I bimbi si schiantano e si risveglieranno solo il giorno dopo, alle quattro di mattina pero’!!! 

Il tempo e’ brutto e l’atterraggio ad Huntsville e’ pessimo! Sembrava che il pilota non riuscisse a stabilizzare l’aereo, il quale e’ atterrato traballando come una foglia!!

Ecco alcune foto dell’aeroporto di HSV, rinnovato di recente. Respirate l’area di tecnolgia (nel senso che la citta’ vive intorno alle societa’ spaziali e missilistiche)  che aleggia nell’aria!! 

 

Questa foto e’ per Piero. Lui potra’ vedere la differenza tra il vecchio aeroporto e quello nuovo. Avendo vissuto prima di me qui per 3 anni!! 

Distrutti arriviamo al nastro bagagli, ma non e’ finita! Un bagaglio manca all’appello. Ma non e’ la prima volta. In 5 minuti faccio la denuncia ed il giorno dopo (oggi!) mi arrivera’ direttamente a casa!! Forse se li perdessero tutte le volte, mi eviterebbero la fatica di caricarli in macchina e di portali per le scale!!!

Fortunatamente due amici ci sono venuti a prendere con due macchine e ci hanno aiutato a “salire” i bagagli a casa!

Inoltre ci hanno comprato del latte, del pollo e del pane per eventuali languori di stomaco!!!

Che carini! Dopo il caffe’ con loro, alle ore 20.00 ci schiantiamo sul letto!!

Per risvegliarci alle 4 di mattina, dato che i bimbi avevano deciso che era ora di svegliarsi!!

Come tutte le volte appena svegli, approffittando della stanchezza nostra, mettono a subbuglio tutta la casa. Infatti tanta e’ la gioia di tornare che sembrano voler toccare tutti i loro giocattoli, come a dire “per 3 settimane non ho avuto i miei giochi, ma ora li ho TUTTI”!!!

La colazione la facciamo alle 5.15!!

Con un maritozzo che ci aveva regalato Isabella prima di partire. Questo e’ l’unico pezzo avanzato dal viaggio!!!

Paolo che fa la sua colazione con maritozzo e latte. 

 

 Concludiamo con le furie distrutte nel letto. Sono andati a dormire alle 18.00.

Questo significa che si sveglieranno, se tutto va bene alle 5.00 (se va bene)!!!

 

RITORNO AD HUNTSVILLE CON LA DELTA AIRLINES

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 16 gennaio 2009

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RITORNO AD HUNTSVILLE CON LA DELTA AIRLINES

 

Prima di parlarvi del viaggio di ritorno ecco alcune istantanee di quello di andata:

Eccomi intento a spiegare alla signora che vorrei che i miei bagagli fossero inviati direttamente a Roma senza andarli a prendere a Charlotte o Philadelphia. Questo perche’il biglietto era un pochettino complicato.

Avevamo un biglietto nazionale a nomedi Ezio, Paolo e Sara da Huntsville a Charlotte e da Charlotte a Philadelphia.

Poi un altro biglietto sempre a nome di noi tre internazionale da Philadelphia a Roma.

Infine Stefania aveva un unico biglietto internazionale da Huntsville a Roma.

Con siffatti biglietti tutto e’ stato complicato, infatti le valigie a nome di Ezio, Sara e Paolo le avremmo dovute ritirare a Philadelphia o Charlotte per fare la dogana e reimbarcarle per Roma. Poi avremmo dovuto pagare sempre quelle valigie, perche’ nelle tratte interne agli USA le valigie si pagano (avendo un bilgietto non internazionale). Mentre Stefania e le valigie potevano andare direttamente a Roma. In piu’ e’ stato difficile trovare i posti vicini sui tre aerei per l’Italia.

Comunuque siamo riusciti a non pagare le valigie e a non ritirarle a Philadelphia, Potenza della mia persuasione e del mio native speaker english (magari!!!).

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Vandalini e zaini pronti alla partenza!! 

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Relax prima di partire, dopo aver sbrigato tutte le pratiche del check in

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Il nostro piccolo aereo che da Huntsville ci ha portato a Charlotte

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Il risveglio di Paolo a Roma

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Sara che non voleva proprio svegliarsi!

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Eccoci arrivati a Roma, stanchi ma felici sia per essere arrivati e sia per aver ritrovato tutte le valigie!

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Ecco il nonno piu’ felice del mondo, quando ha rivisto i nipoti (ed il figlio forse)!!

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Il nonno che vizia subito il nipote con 1 metro di Kinder!!

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E per par condicio anche la nonna gioca a sedia sediola con  Sara!!

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 Nella foto potete ammirare, oltre a mamma in delirio, anche il famoso presepio a vetro, specialita’ di mamma!!

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Finiamo le foto con Stefania ed i suoi gioielli, fuori dal terminal di Fiumicino

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Come non mettere queste foto del nonno con i nipoti felici?

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Eccoci al viaggio di ritorno

Le valigie innanzi tutto sono diventate 5 anziche’4 (causa regali e cibo/varie che ci siamo portati dall’Italia, come parmigiano, biscotti Plasmon, caffe’, nutella, schiuma da barba, deodorante breeze, dentifricio AZ 15). Prima di partire Paolo e suo cugino Alessandro hanno provato fisicamente la quinta valigia monster, comprata da me per l’occasione.

 

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Sara invece preferiva giocare con babbo natale (gli girava intorno come gli indiani giravano intorno ai loro prigionieri prima di scuoiarli!!)

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Alla danza della morte si sono uniti anche Paolo ed Alessandro

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Anche questa volta ci hanno accompagnati a Fiumicino Babbo e Gianluca. Siamo partiti alle 7.00 da sotto casa  perche’ l’aereo  partiva alle 9.50. Naturalmente non siamo riusciti a far fare la colazione ai bambini e neanche noi l’abbiamo fatta: troppo presto e loro troppo addormentati!

Arriviamo alle 7.50 al mitico terminal 5 (per chi non lo sapesse e’ il terminal dedicato unicamente alle partenze per gli USA ed e’ completamente disstaccato dagli altri terminal. Infatti per arrivarci ci si deve arrrivare con la macchina o con il bus messo a disposizione da Fiumicino, seguendo le indicazioni dopo che si e’ arrivati alla zona delle  partenze) e ci accingiamo a dare i documenti.

A questo punto il primo inconveniente: la signorina che controllava i passaporti nell’aprirne uno ha notato che si era scollato, ed aprendo gli altri anche questi si sono scollati. Apriti cielo, fila bloccata per 20 minuti, lei sparita nel nulla e quando e’ ricomparsa dice che i passaporti cosi’ non sono validi e non possiamo partire. Le chiedo di farmi parlare con il suo supervisore e mi dirigo verso il suo ufficio. Gli faccio capire che e’ stata la signorina a scollare i passaporti mentre li apriva (e’ una mezza  verita’ ,in quanto effettivamente erano un po’ rotti gia’ quando mi erano stati consegnati a Luglio 2008), che non era stata colpa nostra e che noi dovevamo partire per forza, in quanto io dovevo prestare servizio in una base americana NATO. Lui mi e’sembrato nuovo del mestiere e sentito gli argomenti di forza maggiore, da me sapientemente citati, ha tirato fuori l’italico ingegno: mi ha dato del vinavil e mi ha detto “metta del vinavil sui 4 passaporti e  facciamo finta che non ci siamo visti”. Genio italico che manca alla gente americana!!!

Riattaccati i passaporti siamo tornati dalla signorina e gli abbiamo fatto vedere i passaporti nuovi di zecca e lei ci ha fatto entrare! Talmente erano attaccati bene che ha fatto entrare anche babbo e Gianluca in un area riservata ad i soli viaggiatori (la sicurezza in questo caso e’ stata di tipo italico!!!) prima di effettuare il check in.

Facciamo allora il check in e la signorina ci fa capire che anche se 4 valigie su 5  valigie pesano piu’ dei 23 Kg previsti lei non ci fara’problemi !!!

Salutiamo babbo e Gianluca che si intristicono subito molto. Non come a Luglio 2008, infatti il distacco e’ sembrato meno doloroso, forse perche’ il secondo. Comunque mentre stavamo in fila per far esaminare i due zaini rimasti dalla sicurezza, abbiamo visto spuntare i due faccioni di babbo e Gianluca che dopo aver preso un cappuccino ed un cornetto sembravano molto meno tristi!!! Potenza di una colazione italica!

Noi invece continuiamo a fare la fila per il controllo zaini. Devo dire che questa parte del viaggio e’ veramente punitiva. Infatti bisogna togliersi tutti le scarpe, far scendere i bambini dai passeggini, tirare fuori i computer, ripiegare i passeggini, e mettere tutto il resto nelle bacinelle di plastica. Dopo questo spogliarello (momento nel quale i bimbi si innervosiscono molto) tocca rivestirsi e spesso lo si deve fare in equilibrio e con le persone che ti sfrecciano in ogni dove, mentre i bambini ti scappano da tutte le parti. Quando questa pantomima avviene all’inizio del viaggio si e’ ancora freschi e non pesa piu’ di tanto ma quando lo devi fare alla fine del viaggio (per esempio quando arrivi in USA e devi cambiare aereo) e’ proprio punitivo perche’ la stanchezza ed il nervosismo sono poco controllabili.

Fatto cio’ si sale sul pulman che ti riporta al terminal 5.

Ora siamo pronti per partire. Ci abbiamo messo quasi 90 minuti da quando siamo arrivati!!! Stanno per imbarcare ed abbiamo solo il tempo di andare al bar per far riempire i 2 biberon di latte e comprare due cornetti per la colazione.

SI PARTE!!

La compagnia e la Delta airlines, l’aereo e’ piccolo per un volo oltre oceano (un 767 con due file da due ed una da tre). Questa volta i posti sono quelli giusti per attaccare la culla di Sara. La culla si attacca perfettamente alla parete ed e’ notevolmente piu’ lunga di quella fornitaci all’andata dalla US Airways.

Ecco Sara che la utilizza, anche se i piedi le escono di fuori!!

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Il viaggio passa presto e senza susssulti, tra un pranzo ed uno snack. Sulla qualita’ del cibo tralascio, ma comunque e’ notevolmente migliore di quello della US Airways. NAturalmente nessuno ha il suo display personale e quindi bisogna arrangiarsi con lo schermone gigante posto al centro dell’aereo. Per fortuna abbiamo il DVD portatile ed il computer che e’ stata come al solito una salvatci hanno aiutato molto a far passare la monotonia del viaggio!!!

Ecco Paolo che si diletta a vedere i suoi cartoni animati preferiti.

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I bimbi hanno mangiato poco e quello che hanno mangiato e’ stato cibo che ci eravamo portati nello zaino del mangiare da Roma.

Apro una parentesi: Stefania si e’ incaricata di preparare tale  zaino e ci ha messo tutto quello che serviva piu’ tutto quello che non serviva, con il risultato che il peso era maggiore di quello delle valigie imbarcate!!!!

Qui sotto Paolo che mangia un omogeneizzato. 

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Finiamo le foto con il mio sguardo sul megaschermo centrale, che per chi soffre di presbiopia (per i vecchi che non lo sanno significa che con l’avanzare dell’eta’ si mettono a fuoco con difficolta’ gli oggetti vicini) non e’ il massimo! 

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Atterrati ad Atlanta, non senza qualche incertezza da parte del pilota, ci dirigiamo verso il controllo passaporti (attesa di 40 minuti) poi verso il ritiro bagagli. Arrivati dopo 1 ora dall’atterraggio al nastro bagagli ecco la sorpresa: delle nostre 5 valigie ne troviamo solo 1!!!! 

Inizio subito a rompere le palle a piu’ persone possibile, ma dopo 40 minuti ho capito che nonc’era nulla da fare e se non volevamo perdere il successivo volo, dovevo smettere di cercare le valigie. Cosi’ abbiamo fatto e con la mente alle valigie (sopratutto al parmigiano, nutella ed al caffe’) ci imbarchiamo sul mini aereo che porta ad Huntsville.

Il volo dura solo 1 ora ed atterriamo subito subito. Anche qui cerchiamo le valigie  nella speranza che qualcuno le abbia fatte arrivare lo stesso. Speranza vana. Faccio il reclamo e loro mi dicono che non appena arriveranno ce le spediranno a casa direttamente.

Stanchi morti andiamo a casa accompagnati da un mio collega, che gentilmente ci e’ venuto a prendere. Un veloce pitstop per comprare il latte per l’indomani e sparati a casa. Arriviamo alle ore 18.30 (1.30 italiane) dopo essere partitida casa alle 7.00 italiane. Tra una cosa e l’altra ci abbiamo messo circa 18 ore!!! E non abbiamo neanche le valigie.  Per la cronaca la valigia che non si e’ persa e’ quella del mangiare, ma purtroppo il parmigiano  la nutella ed il caffe’ erano sparsi nelle altre quattro valigie  (per non creare problemi alla dogana)!!

La mattina alle ore 9.30 (dopo che eravamo svegli gia’ da 5 ore e mezza, infatti i bambini si  sono svegliati esattamente alle 4 e di conseguenza noi!!) ci hanno riportato le valigie sane e salve senza nessuna detrazione. Una valigia e’ stata ispezionata dalla dogana (infatti abbiamo trovato il  cartellino che diceva che la valigia era stata aperta per un controllo), ma non hanno preso niente e neanche il parmigiano!!

Si riinizia!!