4 vecchi in america

SERPENTI, COCCODRILLI E CASE AMERICANE SUL MARE!!!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 29 giugno 2009

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SERPENTI, COCCODRILLI E CASE AMERICANE SUL MARE!!! 

 

 

Oggi, approfittando delle previsioni del tempo americane (che di solito non sbagliano mai) che prevedevano brutto tempo, siamo andati a visitare la Gator Alley Farm (fattoria dei coccodrilli), che e’ a 40 minuti di distanza dal mare.

Mai previsione fu piu’ infelice!!! Non solo c’era il sole pieno, ma l’umidita’ era ai massimi livelli!!! Non si poteva camminare piu’ di 5 minuti senza bere o cercare riparo sotto un albero!!!

Stefania ha rischiato il collasso, io ho perso un po di grasso (e questo non puo’ che essere un bene, dato che l’adipe inizia a fare da padrone della mia pancia!!!) i bambini sono stati benissimo!!!!

Tempo a parte alle 10.00 ci siamo presentati di fronte alla fattoria e siamo subito entrati. Appena dentro ci ha accolti questo signore con questo bellissimo serpente. Questo era tra i piu’ piccoli della sua collezione!!

 

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Qui le donne si casa Vecchi iniziano il loro snake safari.

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Paolo e Sara di fronte alla gabbia di un pitone bianco indiano. 

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Questo ammasso di carne bianca e lucida e’ il grande pitone indiano!! 

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Finito il giro ai serpenti, alle 11.00 c’era lo spettacolo con un pazzo, coraggioso che entrava nello fiume con gli alligatori e gli dava da mangiare, dei pezzi di gallina putrefatta!!!

E’ incredibile ma nei fiumi e negli stagni dell’Alabama e della Florida vivon queste bestioline!!! Quindi in campana se volete fare un bagno in queste zone!!!

Questi non sono tronchi in acqua, ma affamatissimi alligatori, che sentito il richiamo della gallina putrida si avvicinano, per mangiarsela!!

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Qui, poco agilmente, salgono sulla riva del fiume.

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E poi si dirigono verso il pazzo che gli offre il cibo, armato solo di un bastone!!

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Il reportage fotografico finisce qui, perche’ sono finite le pile della macchina fotografica digitale!!!

Comunque e’ stato impressionante perche’ dopo alcuni minuti l’uomo era completamente circondato da alligatori di tutte le taglie. Lui rideva e scherzava, senza paura alcuna. E loro gli obbedivano subito, altrimenti bastonate sul muso!! Un buon metodo per educare gli alligatori. 

Finito lo spettacolo il caldo era diventato insopportabile, cosi’ come l’umidita’. Pero’ abbiamo finito il giro tra fiumi, paludi, zanzare e passerelle. In ogni dove coccodrilli di tagli medie e grandi, che ti osservavano, in attesa di un passo falso in acqua, che sarebbe diventato un buon pasto per loro!!!

Il giro finisce con la vista di Capt. Crunch, il coccodrillo piu’ grande degli USA (almeno cosi’ affermava il cartello). 

Bagnati fradici dall’umidita’ e dal caldo, ci siamo ritirati in macchina e ci siamo diretti subito da Tacky Jacks, per mangiare qualche cosa, in un ambiente fresco.

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Qui Paolo e Stefania che prendono l’ascensore per andare al primo piano (anche in questo luogo isolatissimo, hanno messo un’ascensore per facilitare l’accesso agli handicappati ed a quelli stanchi come noi!!).

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Per farvi capire quanti anni luce ci siano di differenza tra la nostra cucina di pesce e quella americana, ecco i due piatti da noi ordinati.

Il mio era una insalata di mare. Il gusto era proprio buono, perche erano dei gamberi arrosto con limone ed un po di pepe, con insalata. Niente di strano, ma piatto sostanzioso ed economico (15 $, 11,5 Euro).  Pero’ non assomigliava neanche un pochettino alla nostra insalata di mare!!!

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Se prima eravamo lontani dalla nostra cucina, ora con il piatto di sotto, siamo a distanze siderali!!!

Questo sotto dovrebbe essere un zuppa di pesce!!! Il titolo del piatto era “seafood gumbo”. Vi assicuro che oltre ad essere orrenda, di pesce non ve ne era traccia, se non qualche gamberetto!!! (pero’  la sola e’ stata presa da Stefania!!)

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Per gli amanti della cucina internazionale, vi do la ricetta originale della seafood gumbo fatta alla New Orleans Style + la foto. La nostra non era niente di tutto questo!!!

Seafood Gumbo – New Orleans Style Gumbo

Roux (see recipe below)
1 pound okra, sliced
2 tablespoons vegetable shortening
3 tablespoons butter
1
onion, chopped
1/2 cup chopped celery
1 pound
shrimp, peeled and deveined*
1 jar oysters (check for shells)
2 cloves
garlic, chopped fine
1 tablespoon chopped green bell pepper
1 can (10 1/2 ounces ) tomatoes
2 sprigs parsley, chopped
1 bay leaf (remove before serving)
2 teaspoons Cavender’s Greek Seasoning**
2 quarts water or fish stock
1 bunch green onion, chopped
1/2 pound crabmeat or 1 dozen crabs***
Salt and pepper
Hot cooked long-grain white rice
Crackers
1 teaspoon File, optional****

* In New Orleans they sell what are called “gumbo shrimp.”  They are not the big shrimp that you use in a “stand alone” shrimp dish. They are used more for flavor than texture. I guess you could put some of the shrimp in early for the simmering and some later for the presentation. Some people in New Orleans even boil the shells and heads to get that serious shrimp flavor. I don’t care for it myself; it has that “low tide” taste!

 

Gumbo

 

Con la panza piena di gamberi (dato che Stefania si e’ poi presa un’altra insalata di mare come la mia!!) ci siamo diretti a casa. 

Mentre tornavamo a casa abbiamo fatto un giro lungo le strade che costeggiano il mare di questa lingua di terra.

Lo spettacolo e’ bellissimo, infatti accanto al  mare scorrono alcune strade, di 100 o 200 metri al massimo con case di legno coloratissime sul mare. Il colore delle case a contrasto con la spiaggia bianca e con il blu del mare da un effetto straordinario. Tutto sembra selvaggio e libero. Le strade nascono e muoiono nel giro di 200 metri nella spiaggia, anzi alcune non sono neanche asfaltate. Basta parole ed ecco le foto. 

Questa sotto e’ una casa piccolina con patio ed ombrellone.  

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Qui siamo a livelli decisamente piu’ alti, sembra un piccolo castello sul mare. 

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Il colore di questa e’ decisamente originale. Questa da sul lato della strada che non affaccia dal mare.

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Alcune sono anche in stato di abbandono. 

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Questa e’ bella perche’ ha un patio veramente maestoso, con un pontile che scende direttamente in spiaggia!!

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La forma di quest’altra e’ originale, tonda con finestre in ogni dove.

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Questa e’ nuova di pacca.

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E’ un po vecchiotta, ma colorata quanto basta!! 

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Qui il padrone ha anche messo un’amaca nelle fondamenta della palafitta, per il riposino pomeridiano.

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Qui il patio assume dimensioni piu’ che maestose!!! 

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Questa e’ proprio colorata con colori allegri.

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Questa e’ di dimensioni unifamiliari, anche se mostra i segni del tempo.

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Finiamo con questa che e’ costruita nel nulla!! Devi avere un fuoristrada per arrivarci!!!

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Non so se sono riuscito a trasferire l’atmosfera che si respira passeggiando lungo queste bianche strade, dove non si vede altro che mare e sabbia bianca, con case in legno colorate che le valorizzano. La sensazione che mi da questo strano paesaggio e’ quello di liberta’, di tranquillita’, di vacanza nella natura e nel mare (nel vero senso della parola!!) , per famiglie che vogliono solo essere indipendenti e stare solo a contatto con il mare ed il sole. No fronzoli, solo sostanza e vacanza. 

6 Risposte

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  1. pippo said, on 30 giugno 2009 at 2:27 pm

    complimenti. vi seguo da 7 mesi e le vostre avventure americane rappresentano una chiave di lettura “dal di dentro” della società americana. Molto divertenti.
    pippo

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 giugno 2009 at 3:39 pm

      OK Pippo continua a seguirci.

      Ogni cosa diversa la scriveremo, per poter fare dei paragoni con la realta’ italiana.

      Ciao Ezio

  2. Stefano said, on 1 luglio 2009 at 12:54 pm

    Anch’io continuo a seguirvi. Sono d’accordo, sostanza e vacanza. La sensazione che provo guardando le foto è propio quella di libertà e di una vacanza in un clima sempre positivo. Come del resto la vita quotidiana ad Huntsville. Mi piacerebbe veramente trascorrere qualche settimana negli states. Se un giorno riuscirò, questo blog sarà una guida perfetta. Un saluto e buone vacanze.

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 luglio 2009 at 1:12 pm

      Ciao Stefano

      allora la sesnazione che ho avuto io non e’ segno di un colpo di sole!!!

      Se dovessi trascorrere qualche settimana negli States, usa il blog come guida, ma ricordati che per adesso siamo sempre stati in citta’ non grandi tipo New York Los Angeles and so on. Qui la vita dovrebbe essere ben diversa da quella fino ad ora descritta nel blog. A mio parere pero’ gli USA dovrebbero essere per la maggiorparte delle citta’, come delle piccole cittadine sparse nell’immensita’ del territorio americano.

      Noi siamo stati solo a Miami, Birmingham, Dallas come grandi citta’ e la sensazione era ben diversa da quella delle piccole citta’. Anche se comunque sembrano piu’ vivibili rispetto a MIlano, Roma, Napoli e Palermo. Ma fare dei paragoni e’ sempre difficile.

      Non appena visiteremo altre grandi citta’ ti faremo sapere.

      Ciao Ezio

  3. Catia Felici said, on 3 luglio 2009 at 3:14 pm

    ciao eziolino,come state?è’ qualke giorno ke nn ti seguo x problemi di connessione.guardare queste foto mi ha fatto uno strano effetto,come stare sul set di qualke film,tipo le parole ke nn ti ho detto.bellissimo.baci a stefy eai bimbi.

    • quattrovecchiinamerica said, on 3 luglio 2009 at 9:02 pm

      Il film naturalmente non lo ho visto (troppo romantico per me) ma se lo dici tu ci credo!!!

      Ciao Ezio


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