4 vecchi in america

NY MOMA E DINTORNI – DAY 12 SUMMER HOLIDAYS 2011

Posted in Escursioni-Viaggi, Varie by quattrovecchiinamerica on 13 ottobre 2011

NY MOMA E DINTORNI – DAY 12 SUMMER HOLIDAYS 2011

Il nostro ultimo giorno a NY abbiamo deciso di dedicarlo all’arte (tanto era brutto tempo!).

Avendo poi acquistato il NY citypass (che per 79 $ a persona adulta ti consentiva di vedere l’Empire State Building, il Metropolitan Museum of Art, l’American Museum of Natural History, il MoMA, la Statua della Libertà e Ellis Island ed il Top of the Rock/ Guggenheim Museum), potevamo ancora vedere il MOMA ed Metropolitan Museum of Art.

Inoltre avevamo una crociera intorno a Manhattan ancora da fare.

Quindi il programma era presto fatto: Moma, Metropolitan Museum of Art e crociera finale, piu’ qualche altra cosa che ci veniva in mente strada facendo.

E la prima cosa che ci e’ venuta in mente, oltre il programma e’ stata quella di andare a vedere il famoso grattacielo “ferro da stiro”!

Il grattacielo ha una forma accattivante e complessa dal punto di vista architettonica, ed aveva accanto altrettanto strani grattacieli.

Dall’alto sembra proprio un ferro da stiro, infatti e’ chiamato flat iron.

Da Wiki:

Il Fuller Building, meglio noto come Flatiron Building (“ferro da stiro”), con i suoi 86,9 metri di altezza è stato uno dei più alti grattacieli di New York sin dal suo completamento nel 1902. Situato a Manhattan, l’edificio fu progettato dall’architetto di Chicago Daniel Burnham in stile Beaux-Arts su un lotto triangolare compreso tra la 23a strada, la 5th Avenue e Broadway guardando verso il Madison Square Park Conservancy.

I newyorkesi furono subito attratti dall’edificio tanto da scommettere quanto a lungo sarebbe riuscito a resistere alle forti raffiche di vento che soffiano dove sorge. Il nome Flatiron fu coniato proprio dai cittadini della Grande Mela a causa della forma del palazzo che ricorda molto quella di un ferro da stiro (in inglese Iron). La punta dell’edificio è larga solamente 2 metri e si estende per 86,9 metri in altezza, divisi su ventidue piani. Il Fuller Building restò l’edificio più alto di New York City fino alla costruzione del Park Row Building.

Attualmente il Flatiron Building è quasi un passaggio obbligatorio per i numerosi turisti della metropoli di New York che affollano anche i negozi di souvenirs e libri inerenti all’edificio, che attualmente ospita diversi uffici tra cui quello del National Historic Landmark.

L’area limitrofa all’edificio viene chiamata Flatiron District.

Naturalmente essendo cosi’ particolare e’ stato set di numerosi film, tra i quali Mr. Popper’s penguin, Spider man 1 e 2, Armageddon e tanti altri.

Visto il flat iron in pochi minuti ci siamo recati al MOMA (dove eravamo gia’ stati il giorno precedente, ma era chiuso per riposo settimanale).

Stefania era finalmente contenta, dato che molte delle attrazioni che avevamo visto erano dedicate ai bambini.

Mentre i bambini non sembravano poi cosi’ eccitati nel vedere 5 piani di opere d’arte!

Il giudizio sul MOMA ve lo anticipo: straordinario, con qualche cosa di opinabile!

Straordinari i primi 4 piani, opinabile il quinto piano (che sarebbe il sesto, dato che in US il grounf floor e’ gia’ considerato primo piano!).

Mi spiego meglio con foto e parole.

Il primo piano (dedicato alle contemporary galleries and print/illustrated books, per la cornaca secondo piano) ed il secondo piano (dedicato ad architecture and design, drawings and photography, terzo piano) sono piacevoli da visitare. Anche se a mio avviso non si tratta di vera arte (infatti per me un artista dovrebbe saper dipingere, scolpire, intagliare …… BENE, con qualita’ tecniche decisamente superiori alla media e dovrebbe trasmettere, a chi guarda una sua opera, una sensazione di “wow”).

La conferma della non straordinarieta’ delle opere viene dal fatto che molte delle opere ivi esposte sono “cose” che abbiamo usato fino a qualche tempo fa o che ancora usiamo tutti i giorni!

Un vecchio computer che si trova nei mercatini dell’usato,

una radio che ancora si potrebbe usare,

una calcolatrice a rotolo di carta che di sicuro si usa ancora in certi uffici di PA,

un bellissimo vecchio piccolo TV,

una cassettiera tipo IKEA,

sedia avveniristica tipo banco di scuola,

sedie che ancora si usano in tante case,

lettino tipo Caraibi,

sedia da ufiicio per gobbi,

sedia da sala di aspetto di uno studio di architettura,

sedia da computer per masochisti!!

Non mancavano i mezzi di locomozione vecchi come la lambretta,

o la SMART!!

Invece il terzo e quarto piano (painting and sculptures I e II, quarto e quinto piano) sono veramente eccezionali, tralasciando alcuni dipinti che potrei fare anche io in momenti in cui guardo le partite e mangio un panino!

Ecco un esempio di artisti che vorrebbero trasmettere emozioni senza tanti sforzi:

Classico quadro bianco “dipinto” da chi non ha manco i soldi per i pennelli/colori (e che forse non  vuole neanche sforzarsi), che nessuno mi potra’ convincere che e’ arte. Lo posso fare anche io senza troppo sforzo ed immaginazione.

Due piani di mattoni sovrapposti senza neanche il cemento. Lo puo’ fare meglio un mio amico muratore.

Serie di quadri bianchi, ma qui l’artista ha voluto perdere piu’ tempo mettendo un bordo di colre diverso per ogni quadro. Geniale, ma anche questo e’ facilino da rifare.

Fermaporte tondo in acciaio. Di questi mio padre ne ha tantissimi nel magazzino delle porte!

E dato che il bianco “ispira” gli artisti, serie di quadri bianchi, ma questa volta con cornice. Inutile, ripetitivo e gia’ visto!

Qui sotto troverete alcune opere di artisti che comunque uno sforzo di immaginazione e di realizzazione lo hanno fatto (a differenza degli artisti di sopra), anche se e’ dura definirli dei Matisse o Picass0!

“Sercio” surf?

1 Leone in padella?

Cozze alla tarantina.

Tende da parati a strisce.

La foto e’ sfocata ma non e’ un prosciutto, ha due palle ed un’asta.

Che cosa e’?

Ma maggiormente cosa significa?

Cacche aliene multicolori.

Materassino di acciaio per fachiri.

Marilyn art attack.

Furto allo sfasciacarrozze.

 

La carriola del contadino.

Sezione di un tubo di scappamento di una astronave aliena.

Forchette rotte.

Poi c’erano molti quadri di veri artisti (sempre usando la mia concezione di artista e di arte)

Del Casal – Fishes

Miro’ – Hirondelle Amour

Modigliani – Reclining Nude

Picasso – The Studio

Per la cronaca abbiamo rischiato di pagare un famoso Modigliani,

dato che Paolo per andare a fare una foto sotto il quadro ci ha sbattuto violentemente contro!

Meno male che non e’ cascato!

Cosi’ salendo le scale e gli ambienti spaziosi ed ampi del museo,

si arriva al quinto piano (special exhibitions, sesto piano) la quinta eseenza del “ridicolo” (sempre a mio avviso).

Purtroppo a queste opere d’arte non ho potuto fare fotografie, perche’ vietato.

Ma vi assicuro che non vi siete persi nulla!

Ne ho fatta solo una e da questa potete regolarvi sul livello di tali opere!

Titolo: cucchiaino in verticale attaccato ad un fazzoletto di carta usato!

Di tutte le opere mi ricordo solo di una ruota che girava sospinta da un videoregistratore che trasmetteva un film.

Leggendo su internet ho trovato alcune special exhibitions di cui vi lascio traccia, per chi fosse interessato a questa forma di arte che definirla strana e’ poco!

 

E’ stata presentata come un’opera d’arte ma si tratta di una vera e propria proposta innovativa in ambito di produzione di energia pulita. Si tratta di una struttura modulare formata da “foglie” che possono muoversi generando energia ricoperte da pannelli solari.

Pero’ l’idea anche se non da esporre e’ geniale in quanto “La piccola quantità di energia può essere prodotta sia con vento che con sole, ed è modulare al punto da poter ricoprire interi fabbricati”.

Non si conosce il prezzo di produzione ma il GROW, così si chiama, promette di rivoluzionare l’edilizia dei prossimi decenni.

Days is a “sound sculpture” consisting of a continuous stream of seven voices reciting the days of the week in random order.

Fourteen suspended speakers are installed in two rows with one voice emanating from each pair of speakers as the visitor passes between them. There are men’s voices and women’s voices, old and young. Some speak swiftly, others with pause, each with his or her own cadence. The collection of distinctive voices produces a chorus—at times cacophonous, at others, resonant—and creates a sonic cocoon that envelops the visitor. The work invokes both the banality and the profundity of the passing of each day, and invites reflection on how we measure, differentiate, and commemorate time. The installation is organized by Doryun Chong, Associate Curator, Department of Painting and Sculpture, The Museum of Modern Art.

Una ultima “girata” su internet mi ha rivelato la Special Exhibitions al MOMA di Marina Abramovich, artista molto forte a leggere le molte critiche.

Sembra che il nudo sia il suo forte.

Ecco una opera che ritrare due modelli veri e nudi, attraverso i cui corpi passare.

Quest’altra opera espone un modello nudo con sopra uno scheletro.

Addirittura un famoso personaggio americano sembra abbia dato indietro la sua tessera del MOMA, dopo aver visto una opera piuttosto spinta di Marina: si trattava di modelli che mostravano la loro erezione (ma vestiti questa volta!!) al pubblico pagante (ma come tutte le opere d’arte si poteva vedere ma non toccare!).

Ma il top della creazione artistica Marina la ha toccata con la sua opera vivente:”the artist is present”.

Praticamente si tratta di un tavolino con due sedie (tipo al bar), di cui una era occupata da Marina. Gli spettatori potevano sedersi di fronte a lei, che pero’ non diceva nulla!

Ecco una foto dell’opera,

ma ancora meglio e’ un video.

Un avvertimento a chi soffre di depressione: NON GUARDATE IL VIDEO!!

http://youtu.be/ASS7xMOM1EE

Noi invece abbiamo proprio visto molte opere video, assolutamente spettacolari.

Provo a raccontarvene due (perche’ di piu’ sarebbe una cattiveria!).

La prima era un video nel quale una persona spingeva un blocco di ghiaccio lungo le strade di una citta’ e man mano che passava il tempo il blocco di ghiaccio si scioglieva fino a diventare un cubetto di ghiaccio per poi disciogliersi definitivamente!

Il video durava moltissimo dato che lo scioglimento era quasi in tempo reale!

Opera d’arte?

Un altro video riprendeva un obelisco in una piazza attorno al quale girava un pastore con tante pecore. Ogni tanto ne spariva una, fino a che le pecore erano scomparse tutte, cosi’ come il pastore!

Opera d’arte?

Voglio concludere sul quinto piano dicendo che questi pseudo artisti cercano di esprimere il loro stato d’animo o la loro ispirazione in forma inusuale, che il piu’ delle volte risulta incomprensibile a noi comuni mortali.

Ma uscendo da queste special exhibitions la mia mente e’ andata al film di Alberto Sordi quando in “dove vai in vacanza”,

Remo ed Augusta andavano a fare le vacanze intelligenti ed andarono a visitare un museo, del quale non erano riusciti a cogliere in pieno la valenza culturale delle opere!

Esattamente cio’ che e’ successo a me, anche se amo profondamente le opere moderne e le architetture moderne.

Ecco i bambini contenti e felici per aver finito la visita culturale al MOMA!

Per farli contenti siamo andati qualche minuto ancora a Ninetendo World, poi al mega negozio di Lego,

 dove si poteva giocare tra le centinaia di pezzi di lego sparsi ed in esposizione

ed infine a mangiare di nuovo a Five Guys (proprio li di fronte).

Ecco gli hamburger in cottura,

i panini che si riscaldavano

e la preparazione tipo catena di montaggio dei mitici Five guys hamburger.

Ecco le delizie che si sciolgono in bocca poco prima di essere consegnate al cliente!

Paolo e Sara invece amano mangiare gli hot dog di questa catena, con patate fritte da urlo, di bonta’!

Finito di mangiare abbiamo chiamato il Mtropolitan Museum of the Arts per conoscere gli orari, ma abbiamo scoperto che era chiuso!

Bambini ultra felici, Stefania un po di meno!

In sostituzione del museo perso, siamo andati al molo per la crociera attorno a Manhattan, trovando avolte le strade poco pulite.

La prima parte della crociera e’ stata interessante, con grandi panorami

sulle portaeree,

sui grattacieli,

sui velieri,

sulle barche a vela,

sulla statua della Liberta’,

su Ellis Island,

sugli State Island Ferries,

sulle barche da corsa che sfrecciano sul fiume Hudson,

e sui numerosi ponti di NY.

poi il ritorno come al solito in tutte le crociere piu’ palloso, dato che rivedi tutto quello che hai visto ma dal lato opposto!

Ma Paolo era felice!

Dato che avevamo ancora un po di tempo, ci siamo diretti ancora verso la quinta strada.

 Ed a sorpresa ho portato Stefania da Tiffany.

e mentre i bambini giocavano nei salottini di Tiffany,

Stefania si e’ scelta un pensierino, che cieravamo ripormessi di comprare da Tiffany sin da quando eravamo fidanzati!

Vederla sorridere spontaneamente mi mette sempre felicita’.

E come elle migliori favole dopo il sereno ecco la tempesta!

Ed in  pochi minuti il cielo di NY si e’ oscurato facendo cadere gocce di pioggia sempre piu’frequenti ed intense.

La strada si e’ svuotata in un attimo,

i taxi sono diventati padroni delle strade di NY,

e chi non aveva un ombrello si e’ fradiciato!

Veloce spesa al supermercato vicino l’albergo, per la cena nella nostra comodissima camera e poi subito a fare le valigie per la nostra prossima meta: Philadelphia.

43 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. stefania said, on 14 ottobre 2011 at 1:06 am

    Hi Ezio
    I agree with you,not everything is art,
    I’m rude but some art is incomprehensible to me.
    It’s not skill and estrus,but a jumble of objects.
    Kisses Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 ottobre 2011 at 10:06 am

      Hi Stefy

      I think that not only can understand thie new artists. But the question is: are they really artists?

      probabily yes, but not kind of artist that we studied in the books!

      bye Ezio

  2. Giulio Maggi said, on 14 ottobre 2011 at 8:58 am

    Ciao Ezio, Mi fa piacere rivedere ancora le belle immagini della “grande mela”, con particolari che non conoscevo (come il ferro da stiro) A Torino c’è “La fetta di formaggio” ( o di polenta,non ricordo più) di Antonelli, quello che ha costruito la mole. Sta proprio viciono a dove abito io

    Mi sembra di aver capito che sei tornato in Italia definitivamente; se è così, perchè non mi vieni a trovare e ce ne andiamo a Cavor a farci una bella scorpacciata di fritto misto?

    Ciao Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 ottobre 2011 at 10:04 am

      CAro Giulio

      dove sta la fetta di formaggio?Sono stato almeno 7 anni a Torino e non la ho mai vista!!

      Hai ragione siamo tornati in Italia, ma il blog e’ molto indietro!

      Siamo veramenteincasinati con la burocrazia italiana ed abbiamo poco tempo per girare, anche perche’ ancora dobbiamocomprare una macchina!

      Appena verremo a Torino te lo faro’ sapere. Ciao Ezio

  3. Giulio Maggi said, on 15 ottobre 2011 at 3:18 am

    Questo mi fa molto piacere…….La fetta di formaggio (o di polenta) si trova in corso S.Maurizio, e fa angolo con Via Vanchiglia. Non molto lontano dall’Università “Palazzo Nuovo” , la Mole ecc. E’ una impresa architettonica molto ardita che assomiglia un po’ al ferro da stiro statunitense che mi hai fatto vedere, anche se tutto più piccolo. Alla punta dell’edificio, ce giusto spazio per una persona

    Ti auguro di risolvere al più presto i problemi burocratici, tipicamente italiani…….. Per esperienze so che dove la burocrazia abbonda, il casino, il caos e la confusione…. sovrabbondano
    Un caloroso saluto a te e alla tua famiglia
    Giulio

  4. Giulio Maggi said, on 15 ottobre 2011 at 9:17 am

    Ho fatto un piccolo errore; non è angolo via Vanchiglia ma angolo via Giulia del Barolo…un isolato prima e la parte più stretta non è certo grande come un uomo ma molto di più. Oggi sono andato a rivederla bene (prima non ci avevo fatto caso più di tanto) e francamente, non è da paragonare al ferro da stiro di New York…comunque rimane semproe una cosa interssante come attrattiva
    A risentirci…ciao Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 ottobre 2011 at 7:08 am

      Caro Giulio andro’ a cerca re su google satellite la fetta di formaggio. Ma essendo stato 7 anni a Torino forse la avro’ vista! Ciao Ezio

  5. claudio said, on 16 ottobre 2011 at 12:30 am

    Ciao Ezio, altre stupende immagini e relative descrizioni di New York….e’ veramente immensa come citta’

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 ottobre 2011 at 7:07 am

      CAro CLaudio NY e’ molto bella e caratteristica. Ma credo che lo sia ancor di piu’ per chi arriva dall’Italia senza aver visto le grandi metropoli americane! A me personalmente e’ piaciuta, ma senza esagerare. Cioe’ dopo aver visto molte citta’ americane non la preferisco. Ho apprezzato di Piu’ San Francisco, Boston, Miami ….. Ciao Ezio

  6. Marco said, on 3 novembre 2011 at 2:26 pm

    Dev’essere stato davvero bello vedere il MOMA… Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 novembre 2011 at 10:17 am

      Come avrai letto dal post il MOMAe’ molto bello, mal’ulitmo piano e’ per veri inenditori d’arte: nonper me!

  7. maria rita said, on 28 gennaio 2012 at 7:23 pm

    sto cercando foto di giugno 2011 del secondo piano al moma cioè il primo di artisti italiani contemporanei in particolare di una rete metallic rossa triangolare e il nome di chi l’ha fatta grazie a chi mi può aiutare

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2012 at 1:27 pm

      Cara Maria Rita io di foto del Moma ne ho in quantita’ industriale, ma non so quali sono con esatezza quelle del secondo piano !
      Ciao Ezio

      • maria rita said, on 29 gennaio 2012 at 1:54 pm

        cerco la foto di giugno 2011 in particolare un lavoro appeso nei pittori italiani contemporanei era un triangolo di rete spruzzato di rosso mi serve il nome dell’autrice di questo lavoro

  8. maria rita said, on 28 gennaio 2012 at 7:24 pm

    sto cercando foto di giugno 2011 del secondo piano al moma cioè il primo di artisti italiani contemporanei in particolare di una rete metallic rossa triangolare e il nome di chi l’ha fatta grazie a chi mi può aiutare

  9. maria rita said, on 29 gennaio 2012 at 1:55 pm

    cerco la foto di giugno 2011 in particolare un lavoro appeso nei pittori italiani contemporanei era un triangolo di rete spruzzato di rosso mi serve il nome dell’autrice di questo lavoro

  10. maria rita said, on 29 gennaio 2012 at 1:56 pm

    grazie Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 gennaio 2012 at 11:14 am

      Cara MAria se vuoi ti mando (compattate) tutte le foto che ho fatto al MOMA. Just letme know!

      Ciao Ezio

      • maria rita said, on 30 gennaio 2012 at 4:33 pm

        gentilissimo Ezio,
        grazie mi fai un favore gigante.Mi serve ritrovare quella foto col nome dell’autrice perchè ha plagiato un mio lavoro e io quando l’ho visto sono rimasta sconcertata che non sono nemmeno riuscita ad avvicinarmi.<ora sto cercando il suo nome.Grazie ancora Maria Rita La mia mail mrg@ghezzimr.it
        Se poi avessi notizie di questa sarebbe splendido è una cosa in rete a forma di triangolo spruzzato di rosso
        autrice è una italiana

      • quattrovecchiinamerica said, on 3 febbraio 2012 at 9:14 am

        La settimana prossima ti inviero’ le foto che ho. Ciao Ezio

      • maria rita said, on 3 febbraio 2012 at 9:21 am

        GRAZIE
        vuoi votarmi su questo sito ?
        poi se vuoi ti faccio sapere le date di quando espongo a Parigi, Londra

      • quattrovecchiinamerica said, on 4 febbraio 2012 at 3:51 am

        Scusa MAria Rita, ma non ho capito dove dovrei votarti e perche’?!Fammi capire meglio.Ciao Ezio

      • maria rita said, on 4 febbraio 2012 at 11:57 am

        si c’è un sito artist wanted e in teoria si dovrebbe riuscire a cliccare nel link che ti ho mandato per un concorso,
        se invece vuoi vedere altre cose che ho fatto mi trovi sul sito agoragallery.com serch ghezzi maria rita exibition odissey 2010 dicembre
        in ogni caso grazie tantissimo per le foto che mimandi
        molto gentile

      • maria rita said, on 29 febbraio 2012 at 11:07 am

        Ciao Ezio,
        nn so se hai spedito le foto e sono finite nello spam e nn le ho viste
        Maria Rita

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 marzo 2012 at 8:20 am

        CAra MAria Rita

        le foto le ho spedite Lunedi’, ma erano zippate.

        Se non ti sono arrivate te le rispedisco. Per favore mandami su ezio.vecchi@fastwebnet.it il tuo indirizzo, per essere sicuro di non averle mandate a qualcun altro!

        Ciao Ezio

      • quattrovecchiinamerica said, on 2 marzo 2012 at 7:35 am

        cara Maria Rita

        ieri ti horispedito lefoto, fammisapere per cortesia se ti sono arrivate.

        Ciao Ezio

      • maria rita said, on 2 marzo 2012 at 4:13 pm

        gentilissimo Ezio,
        purtroppo non sono arrivate
        la mia mail mrg@ghezzimr.it
        grazie ancora
        Maria Rita

      • quattrovecchiinamerica said, on 3 marzo 2012 at 1:55 am

        hai un limite nella ricezione di allegati? Mi spiego meglio, fino a quanti Mb puoi ricevere per posta? Le foto hche ti ho speditoerano 12 Mb. Se tu hai un limite piu’ basso devo zipparle, cioe’ renderle meno pesanti. Ma poi devi avere il programma per unzipparle! Fammi sapere

        Ezio

      • maria rita said, on 3 marzo 2012 at 8:23 am

        Gentilissimo Ezio,
        non ho la minima idea se ho un limite per gli allegati e non so come si fa a zippare e tutto ciò di cui mi parli sono alla base.
        Come posso fare?
        Grazie moltissimo
        Maria Rita

      • quattrovecchiinamerica said, on 3 marzo 2012 at 10:40 am

        semplicete ne spediscopoche alla volta!!

      • maria rita said, on 3 marzo 2012 at 2:32 pm

        Ezio,
        MA TU SEI MITICOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

      • quattrovecchiinamerica said, on 4 marzo 2012 at 5:05 am

        CAra MAria

        grazie del mitico, ma mia moglie nonsarebbe d’accordo!!!

        Scherzi a parte ti ho inviato in small size le foto (sono circa 6 email).

        Le puoi aprire direttamente.
        Se ne vuoi qualcuna piu’ grande,basta che me lo dici.

        Un abbraccio

        Ezio

      • maria rita said, on 4 marzo 2012 at 12:49 pm

        Gentilissimo Ezio
        Tua Moglie è bellissima e anche i bimbi
        Bellissimo il diario di viaggio a New York
        Sei mitico per la pazienza con cui mi segui nelle mie richieste
        Non so come dirtelo alla mia mail non è arrivato ancora niente
        te la riscrivo e speriamo bene
        mrg@ghezzimr.it
        Grazie
        Maria Rita

      • quattrovecchiinamerica said, on 12 marzo 2012 at 6:07 am

        CAra MAria Rita

        ho provato a rimandartele Venerdi’, ma mi sebra che tu non abbia reagito!! Forse non ti sono arrivate neanche questa volta??!!
        Ciao Ezio

      • maria rita said, on 12 marzo 2012 at 6:19 am

        Gentilissimo Ezio,
        no non sono arrivate non capisco come mai
        niente mail con allegato
        ti riscrivo la mia mail mrg@ghezzimr.it
        grazie infinite
        Maria Rita

      • maria rita said, on 20 marzo 2012 at 3:17 pm

        Ciao Ezio, se ancora vuoi provare a spedire prova con questo nuovo indirizzo
        mariaritaxp@gmail.com

      • quattrovecchiinamerica said, on 21 marzo 2012 at 1:47 pm

        CAra Maria RIta

        te le ho inviate da poco, per ben due volte! SPero che questa volta sia la volta buona!

        CIao Ezio

      • maria rita said, on 21 marzo 2012 at 2:48 pm

        va bene ti faccio sapere grazie tantissimo
        bacio ai tuoi bimbi se vuoi
        maria rita

      • quattrovecchiinamerica said, on 22 marzo 2012 at 2:20 pm

        ho controllato e sembra che tutto sia partito regolarmente.

        Ciao Ezio

      • maria rita said, on 22 marzo 2012 at 3:55 pm

        Ciao Ezio
        ottime notizie ho ricevuto tutte le foto e le ho viste
        grazie tantissimo
        sei mitico
        belli tutte e quattro
        purtroppo non ho trovato quello che cerco
        Maria Rita

  11. maria rita said, on 20 marzo 2012 at 3:18 pm

    è un tab

  12. Valentina said, on 15 novembre 2012 at 7:50 am

    cioè….hai portato Stefania da Tiffany e le hai fatto scegliere un pensierino….sei un grande..davvero!🙂
    non me ne vogliano gli intenditori ed appassionati di arte ma se un giorno andrò(finalmente!)a NY il MOMA lo passo volentieri!! xD
    dopo aver letto i tuoi post su questa magnifica città mi vien ancora più voglia di andarci!!🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 novembre 2012 at 4:15 pm

      Il MOMA devi andarlo a vedere, per capire quante opere pessime ci sono (oltre a grandi capolavori)!! PEr quanto riguarda Tiffany era una promessa che le avevo fatto sin da quando eravamo fidanzati, e come non portarla!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: