4 vecchi in america

HAPPY FATHER’S DAY IN LAS VEGAS!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 21 giugno 2010

HAPPY FATHER’S DAY IN LAS VEGAS!

 

Prima di tutto devo fare due precisazioni.

La prima e’ che piu’ di un anno fa avevo fatto un post (secondo me molto interessante ed istruttivo) su Las Vegas ed avevo concluso con il dire che non ci saremo mai andati!!!

Per la serie l’uomo propone ma la donna dispone, eccoci qui!!!

Secondo non pensate che io abbia perso il lume del calendario, perche’ festeggio la festa del papa’ il 20 Giugno.

 Qui si festeggia oggi!!

(in America e nella maggiorparte dei paesi si festeggia sempre la terza Domenica di Giugno, siamo rimasti solo noi Spagna e Portogallo, in Europa, a festeggiarla il 19 Marzo!!)

Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro a Sabato alle 14,20, ora della nostra partenza da HSV.

Come al solito prendiamo un aereo piccolo piccolo, per andare fino ad Atlanta!

I due filibustieri, sono supereccitati al pensiero di andare a Las Vegas e facciamo fatica a controllarli nel terminal dell’aeroporto di HSV, che conoscono oramai come le loro tasche!

Ad atlanta per fortuna l’aereo diventa piu’ serio.

Grosso, comodo, e non trema come una foglia al minimo soffio di vento, come il piccolino che abbiamo preso da HSV, e con le hostess che ti servono da mangiare!!

Ma anche qui c’e’ una novita’, anzi due!

Il mangiare e’ a pagamento, cosi’ come il bere alcolico! Se non cacci una lira, ti becchi solo le noccioline e la coca cola!!!

Ed in piu’ l’unica cosa bella che si aveva durante i lunghi viaggi sugli aerei, cioe’ i film, sono diventati a pagamento (ma si pagano anche i giochini!!).

(Oltre alle cose che ho detto sopra, si pagano tutti i bagagli, nei voli nazionali, e persino le cuffie per sentire la televisione, manca che si facciano pagare il bagno ed hanno tassato tutto!!).

Guardate questa macchina che stava nei corridoi dell’aeroporto di Atlanta:

 

invece di vendere le bibite o le cioccolate, vende navigatori satellitari, telefonini, pen drive ……………….!

Ecco Stefania, poco prima di prendere il volo per Las Vegas: faccia da Tavor!!

Infatti nel volo si e’ addormentata e per 4 ore chi l’ha vista!!

Il viaggio scorre piacevole, anche se le due pesti mi hanno messo in croce.

Ecco 3 scatti dai cieli dell’Arizona.

Da questa foto si possono vedere delle strane e curiose nuvole rosse, che si contrastano con quelle bianche!

Questo sotto dovrebbe essere il Colorado river, nei pressi di Flagstaff.

Qui sotto una catena montuosa nei pressi di Las Vegas.

Ed alle 8.31 locali, dopo 4 ore e 10 di volo e ben 1798 miglia,

eccoci atterrati a Las Vegas.

L’aeroporto è talmente vicino alla Strip (luogo dove sono radunati tutti i grandi hotel di Las Vegas) che si vede il Luxor ed il Mandala Bay. Dovete fare un atto di fede e credermi, dato che la foto e’ venuta abbastanza male!!

Non appena messo piede nel terminal di Las Vegas, cosa potevamo incontrare se non una sfilza di slot machine!!

Paolo subito ci infila un dollaro, come se avesse sempre giocato alle slot. Ma dopo un secondo le solerti impiegate mi richiamano e mi dicono che nel Nevada i minori di 21 anni non possono sedersi alle slot!!

Allora allontaniamo i bambini e Stefania gioca il suo primo dollaro, carica come un mulo del Grand Canyon!!

Ma Paolo non resiste e tira la leva, e mi cazziano di nuovo!!

Questa e’ una macchina che si potrebbe importare in Italia, se gia’ non c’e’!

E’ un carica batteria ultraveloce, che carica i telefonini, gli Ipod ed  altro, mentre aspetti il tuo volo!

Scendiamo questa scala mobile con aerei annessi ed arriviamo alla zona taxi.

Becchiamo un tassista Filippino, che sembra un po’ troppo furbo per i miei gusti. L’albergo e’ vicino all’aeroporto, ma lui secondo me fa un giro leggermente piu’ lungo, allungando di 5 minuti almeno.

Ma non sarebbe nulla. Arrivati all’albergo, che gli ho indicato io altrimenti lo avrebbe saltato, facendo ancora piu’ strada del necessario, mi scarica i bagagli (con una certa svogliatezza) e mi chiede (con molta faccia tosta) 5 dollari di mancia!

Io gli chiedo perche’ 5 dollari su un tragitto di 12 $. Lui mi dice che si era preso cura dei bagagli e che qui a Vegas questa e’ la tip per i taxi.

Stanco ed abbastanza nervoso (perche’ comunque un viaggio di 6 ore, due cambi di aereo e tre ore di attesa ad Atlanta con i bimbi, non e’ una passeggiata!) gli rilascio due dollari e lo liquido.

Lui per tutta risposta mi dice, dal finestrino dalla macchina, “se non avete i soldi che ci venite a fare a Vegas”!!!

Questo e’ il benvenuto che abbiamo ricevuto da questo strano personaggio!!

La mattina dopo io e Paolo andiamo di nuovo all’aeroporto ad affitare una macchina, gia’ prenotata prima di partire.

Dopo averne viste tre ho scelto la piu’ grande delle full size presenti nello store: una Chevy Impala, nuova di zecca.

Il portabagali non e’ il massimo, ma e’ meglio di quello della Grand Marquis.

La gran marquis era molto piu’ bella (a me piacciono le macchine tipo il duca, del film Fuga da New York), ma aveva un portabagagli stranissimo: profondo ma corto (con la ruota di scorta in mezzo al bagagliaio!)

Paolo era contentissimo della sua nuova macchina, un po meno io, dato che e’ troppo sportiva, sedili troppo anatomici per uno come me (figuriamoci per i ciccioni americani!), ma e’ effettivamente bella a vedersi!

Torniamo in albergo a prendere Sara e Stefania, e ricevo anche un regalo per la festa del papa’!

Carichiamo i bagagli, cercando di utilizzare tutto lo spazio presente nel bagagliaio e naturalmente una valigia non c’entra. Ma lo spazio per una valigia da mettere al centro tra Paolo e Sara non manca.

Prima di andare al nuovo albergo, passiamo da Walmart a comprare i sedili per i bambini, dato che per l’affitto volevano uno sproposito (circa 9 $ al giorno che per 25 giorni e per due fanno quasi 500 dollari!! Un po troppo, dato che a Walmart due sedili, fichissimi, li ho pagati 65 $!!).

Prima di uscire ho fotografato questo cartello all’albergo Hampton Inn.

Il cartello stava sul bancone della reception ed allora ho chiesto alla signorina quale era il caso in cui si poteva non pagare. Lei mi ha detto che in caso di gravi problemi (come per esempio rumori continui e costanti nella stanza, perdite di acqua dal bagno, camera sporca, animali in camera …………….) il cliente ha la facolta’ di non pagare!!

Cose che solo in america possono accadere!!

Vi chiederete perche’ abbiamo cambiato albergo dopo un solo giorno?

Facilissimo perche’ il nostro nuovo albergo voleva per la notte di Sabato 240$ a notte, mentre dalla Domenica ancora meno della meta’!!

Arriviamo al Green Valley Ranch e subito pensiamo di aver sbagliato albergo.

Sembrava di essere tornati ad Atlantis, alle Bahamas!

Troppo bello per essere vero!

In pochi minuti abbiamo fatto il check inn, siamo passati nella zona piscine e siamo saliti nella camera. (dell’albergo vi parlero’ in un altro post, lo merita!)

Affamati andiamo nella zona ristoranti e decidiamo di mangiare al buffet che avevano preparato per la festa del papa’!

60 $ per tutti e 4 e si poteva mangiare tutto quello che si voleva (as much as you want)!

Il buffet aveva cose buonissime, comprese le chele calde di granchio gigante dell’Alaska, delle quali ho fatto indigestione!!

Il bere era compreso, alcolici e champagne inclusi!

E naturalmente abbiamo pasteggiato a champagne!!

Insomma dopo lo strapazzo del viaggio e del cambio di albergo, finalmente ci possiamo riposare per 4 giorni e vedere Las Vegas (anche se non ho tanta voglia di vederla. Sono curioso, ma credo che non mi piacera’ piu’ di tanto!!!).

Una curiosita’. Lo sapete che a Las Vegas si vive anche di mance, allora prima di partire siamo andati in banca per prendere dei soldini per le tip, da 1 $ e 5 $.

Ecco come ce li hanno imbustati: dentro la buste delle rosette (pane tipico romano, per chi non lo sapesse)!!

12 Risposte

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  1. stefania said, on 22 giugno 2010 at 12:31 am

    Hi Ezio…
    welcome to Las Vegas…
    and now the holiday go on…
    See you later…
    Stefy

  2. stefania said, on 22 giugno 2010 at 12:32 am

    Sorry
    I forgot…
    happy father’s day…

  3. Emanuele said, on 22 giugno 2010 at 2:27 am

    Ciao Ezio
    Il distributore automatico di iPhone è una meraviglia, riusciresti con calma a farmi sapere il prezzi che ci sono dalle tue parti? Qui girano voci di prezzi incredibilmente più bassi che da noi. In particolare sarei curioso di sapere il prezzo dell’iPhone 4 e di iPad. Senza impegno. Buone vacanze

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 giugno 2010 at 8:44 am

      Apple® – iPhone 3G with 8GB Memory (Refurbished/Refreshed) – Black (AT&T)

      Model: 8GBREFURBB
      SKU: 9111187

      Reg. Price: $499.99

      Our Price: $49.99 *

      Caro Emanuele questi prezzi da fantascienza sono veri, ma c’e’ il trucco: devi farti l’abbonamento per due anni!!!

      C’e’ sempre l’alternativa di comprarlo originale unlicked, ma costa di piu’. Non vorrei dirti una fesseria ma il prezzo si aggira sui 500 $.

      Quando torno ad HSV controllo meglio, ma siamo li!

      L’ultima ipotesi e’ comprarlo senza abbonamento, bloccato e costa sui 200 $ (sempre da ricontrollare!) ma poi devi saperlo sbloccare. Qui amici miei lo hanno sbloccato e funziona!!

      CIao Ezio

  4. Gianluca 16 said, on 22 giugno 2010 at 7:53 am

    Ciao Ezio,
    ma non avevi affittato la dodge charger?
    buona vacanza….

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 giugno 2010 at 8:20 am

      Ciao Gianluca

      quando prenoti, ti dicono che hai prenotato una full size, tipo dodge charger.

      Se al momento del ritiro ne hanno una disponibile OK altrimenti ti danno un’alta full size!!

      La Impala non e’ male e sicuramente ha il pportabagagli un po piu’ grande della Dodge Charger (stando alle caratteristiche tecniche).

      Ma non e’ come la nostra ISUZU ASCENDER!!

      Ma quando ti abitui “largo” e’ difficile tornare indietro!!

      Ciao Ezio

  5. pippo said, on 22 giugno 2010 at 9:47 am

    a me piace molto la Grand Marquis, che se nn ricordo male è la versione di lusso della Ford Crown Victoria (l’auto della Polizia, insieme alla Chevy Caprice). L’ho imparato in unromanzo della serie di Jack Reacher, l’ex maggiore della Polizia Militare dell’Us Army che gira gli states come (come) un vagabondo.
    Stile classico, che più classico nn si può, sospensioni morbide, cambio al volante. Il mio sogno è fare un coast to coast con una di queste auto classiche americane, dormire nei motel nel deserto con la piscina piccola-piccola; insomma mi accontento di poco.

    Buone vacanze e non spendete troppo nelle slot machine.
    c

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 giugno 2010 at 9:59 am

      Ciao Pippo

      concordo con te. La Marquis e’ proprio una bella macchina, come linea e penso anche come spazio all’interno!

      E’ un classico delle macchine americane come alcune meravigliose caddillac o pontiac che vedo in giro ad HSV, guidate in maggioranza da neri!!

      Per i motel nel deserto, sara’ per quando avremo i bambini piu’ grandi!!

      Ora hanno biogno di troppe comodita’, che i motel non offrono!!

      Per la spesa alle slot, non ci sono problemi. Abbiamo preventivato 1 $ a Casino!

      Cene saranno almeno 30 sulla strip, quindi 30 $, se li visiteremo tutti (e non credo, dato che ieri ne abbiamo visti 4 e ci siamo scocciati non poco!!).

      Questi hotel sono per gambler, cosa che e’ lontana dal nostro modo di concepire le vacanze!!

      Ciao Ezio

  6. rosadimaggio63 said, on 25 giugno 2010 at 3:59 pm

    Ciao Ezio,
    molto belle queste macchine americane… magari averne… del tipo ” Gran Torino “.
    Buona vacanza.🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 giugno 2010 at 10:07 pm

      Ciao Myriam

      in questi giorni abbiamo lasciato Las Vegas per Flagstaff (grand Canyon) ed abbiamo visto molte altre macchine strane, ma non la gran torino!!

      Il blog in questi giorni andra’ un po a rilento, dato che la sera torniamo sempre tardi e dobbiamo preparare tutto per il giorno dopo!!

      Un abbraccio Ezio

  7. Giuliano said, on 26 giugno 2010 at 12:34 am

    Ero su un autobus in una citta` americana e godevo nell’osservare il traffico un po’ dall’alto.
    Il modello di auto piu` piccola, insomma quella per i poveretti, era la Ford Focus!

    Poi vedo in lontananza un puntino giallo che, man mano che si avvicina, mostra piu` dettagli. Quando raggiunge il bus e’ chiaro di che si tratta: una Mini Minor gialla, ma di quelle in auge decenni fa. Insomma, una piccola Mini, ma piccola. La guidava una ragazza.

    Che tenerezza vedere quel topolino giallo che si districava nel traffico dei bisonti.

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 giugno 2010 at 10:27 am

      Caro Giuliano

      non e’ cambiato molto dal quel tuo momento!!

      Io avro’ visto 2 utilitarie in due anni!!

      Come fara’ la Fiat a convincere gli americani a comprarle!!!

      Ciao Ezio


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