4 vecchi in america

UNA DOMENICA PASSATA CON AMICI AMERICANI!!

Posted in Famiglia e dintorni, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 29 marzo 2010

 

UNA DOMENICA PASSATA CON AMICI AMERICANI!! 

 

Prima di dirvi della nostra Domenica, due parole sugli avvenimenti del week end italiano!!

Prima di tutto un sabato magico vissuto di fronte al computer, guardando Roma-Inter!!!

Momenti di calcio meravigliosi (se tifoso della Roma): vedere quell’antipatico di Mourinho soffrire, vedere Milito prendere il palo all’ultimo minuto, vedere che nonostante un gol segnato dall’Inter in CLAMOROSO FUORIGIOCO la Roma sia riuscita a vincere, e’ stato un momento (di calcio) bellissimo!!!

Allora possiamo dire, comunque vada per lo scudetto, Forza Magica Roma e speriamo che l’entusiasmo agonistico non finisca dopo questa prova di carattere!!!

Queste faccette allegre all’Inter sono ora un solo ricordo!!

Avete sentito la telecronaca di Zampa quando Milito prende il palo??

http://www.youtube.com/watch?v=TxfsJTUf0dA

Andate al link di sopra  e sentite, ne vale la pena se volete ridere un pochettino!!!

Prima di tornare alla nostra Domenica, una parola la voglio spendere su quei tifosi (??) che a Torino hanno inscenato prove di incivilta’ contro i giocatori della Juventus, tirando uova marce e dando schiaffi a Zebina!!

Io mi chiedo sempre due cose: questi non hanno niente altro da fare nella loro vita se non quella di pensare al calcio, in qualsiasi momento? Non lavorano? Non hanno famiglia? E poi ancora, perche’ non vengono arrestati quando assalgono un giocatore??

Da un lato abbiamo le imprese sportive, come quelle della Roma ieri sera, dall’altro i cretini, che continuano a dominare le nostre scene calcistiche, complici le leggi che gli permettono di fare tutto (vogliamo parlare delle trasferte in treno? Provate a prendere un treno dei tifosi, di qualsiasi squadra, e vedrete che meraviglia di ragazzi esportiamo negli stadi!!).

Provate a passare per caso accanto ad un treno dei cosidetti tifosi (ed io per sfortuna lo ho fatto varie volte) e vedrete che vi copriranno di sputa e di insulti, gratuiti.

Provate a trovarvi in un autogrill quando scendono i pulman dei tifosi organizzati (a volte gli autogrill preferiscono chiudere invece di farsi fregare prodotti e farsi distruggere il locale!!).

Questo per me e’ incredibile, incomprensibile, dato che poi si sa da anni che e’ cosi’ e pochi cercano di tamponare questa falla della nostra societa’!!

Ma se cio’ accade la colpa non e’ del calcio, ma della societa’ che si sta sempre piu’ perdendo!!

E’ di oggi la notizia di uno stupro in classe, in una scuola italiana!! Ma vi rendete conto, una ragazza che mentre ci sono le lezioni a scuola e’ stata stuprata!!

Ma dove cazzarola era il professore??!!

Per questi personaggi ci vorrebbe almeno l’ergastolo, ma quello vero!!

E’ per questo che, nonostante tutti i limiti della Societa’ Americana, preferisco vivere qui piuttosto che tra i nuovi barbari del Bel Paese!

Non sembra ma stiamo perdendo i nostri valori, e non ce ne accorgiamo purtroppo!!!

E’ di qualche minuto fa la vittoria del centro destra nelle elezioni regionali (passata da 11-2 a 7-6 per la sinistra)!

E’ incredibile, ma anche dopo risultati cosi’ netti c’e’ qualcuno che dice di non aver perso!!

E’ un vizio italico (destra e sinistra in maggior modo!), dopo le elezioni e’ sempre difficile capire chi abbia perso, anche se e’ chiarissimo!!

Dopo questa botta di “Celentanite” (pero’ come si fa a non incazzarsi quando si leggono, purtroppo sempre piu’ spesso, certe notizie che vengono dall’Italia) torniamo alla nostra Domenica.

Questa Domenica avevamo avuto due inviti, uno dalla comunita’ di italiani di HSV che festeggiava la Pasqua in un ristorante di pesce ed un altro da un mio collega americano, che ci aveva invitato a pranzo a casa sua per la festa della figlia.

Gia’ da qualche giorno avevo dato l’adesione agli amici italiani, quando ho ricevuto l’invito della famiglia Americana.

Li per li non ci ho pensato ed ho detto di si anche a questo  pranzo. E quando sono tornato a casa Stefania mi ha ricordato che avevamo, lo stesso giorno, anche il pranzo con gli italiani!

Allora ho lasciato a lei la scelta, dato che se avessi scelto io, COMUNQUE, la mia scelta sarebbe stata sbagliata!!

Lei ha scelto di andare a pranzo con gli amici americani ed io sono rimasto soddisfatto e sbalordito della sua scelta!!

Ma gli italiani li vediamo spesso, mentre una esperienza con una famiglia Americana non e’ poi cosi’ frequente!!

Anzi rara, se in 20 mesi siamo andati a cena a casa di americani solo due volte!!

Allora con una puntualita’ che non e’ degna della nostra famiglia (infatti quasi sempre arriviamo in ritardo!!) alle 13.15 (invece delle 13.30 canoniche) arriviamo a casa dei nostri amici!!

A dire la verita’ il trucco c’e’ stato, infatti ho detto alla famiglia che dovevamo partire alle 12.30, invece delle 13.00, come logica avrebbe dettato (infatti la distanza tra le nostre case non era piu’ doi 20 minuti!!).

Ha funzionato, questo trucco lo devo provare piu’ spesso!!

Una curiosita’: prima di andare, anche se ho il Tom Tom, ho controllato la strada da percorrere (dato che il Tom Tom a volte ti fa fare strade piu’ lunghe) ed ho controllato con street view la casa, meta del nostro pranzo!!

Non so se conoscete street view, ma e’ portentoso!

Ti fa vedere con zoom esagerato la strada da percorrere, con i relativi edifici, non su mappa ma come foto!! E come se qualcuno avesse registrato le immagini della zona e tu puoi guardarle a tuo piacimento, girando e zoomando alla grande!!

Quindi avendo guardato da street view la casa, subito ci siamo accorti di essere arrivati!

Questa zona non e’ una vera subdivision, come quelle classiche che nei post vi ho fatto vedere.

E’ un’area, sempre a cul de sac, dove pero’ le case sono costruite second uno stile arichitettonico vario!!

Questa e’ sopraelevata di 10 metri sul livello della strada!

Questa e’ nuovissima!

Questa e’ in stile tedesco!

Queste sono cinque case in fila, dopo la casa del nostro amico!!

Ogni casa e’ diversa da quella accanto.

E questo tipo di subdivision si trovano di piu’ in HSV zona collina che in Madison.

La casa dei nostri amici e’ particolare, dato che e’ 1o metri sotto il livello stradale!

Per accedere alla casa o si fa una rampa ripidissima, o si passa per un boardwalk (ponte in legno) che scende dal livello della strada fino alla casa.

Ecco il padrone di casa sul boardwalk che ci aspetta.

La casa e’ antica (parliamo di America, quindi avra’ 25 anni??!!), nella sua concezione. E poi e’ affascinante, dato che e’ completamente immersa in un bosco fitto.

Ora le foglie ancora non sono ricresciute, ed un po’ il cielo si vede, ma quando ricresceranno del tutto il cielo scomparira’ e la casa cadra’ in un ombra perenne!!!

Il backyard non e’ come tutti gli altri, perche’ ripido e scosceso, con rocce aguzze ed appuntite.

Ma non per questo hanno rinunciato a fare della case per i bimbi e degli scivoli, magari un po pericolosi!!

Questo e’ il terrazzo che sta dietro la casa.

Queste scale fanno connettono il terrazzo con il backyard.

E questo e’ un pezzo di backyard!

Completamente diverso dai soliti backyard piatti, con lo steccato e con il prato inglese!

Appena entrati si respire una atmosfera di “vissuto”, arredamento non convenzionale, insomma old style house!

Vi ricordate il telefilm “otto lo chiamano papa’” in cui una famiglia, i Bradford, avevano tanti ragazzi e la casa era sempre piena di parenti ed amici?

Se vi ricordate il telefilm, l’atmosfera che si respirava nella casa era la stessa felice, incasinata e spensierata.

Tanti parenti, bambini piccoli, gente che arrivava e che se ne andava, sembrava una festa di altri tempi!! 

Il pranzo e’ stato tipico Americano, prima ci sono stati vari antipasti (formaggi vari, crackers, uva and cheese, fragole) con birre (tra le piu’ strane per il mio palato),

poi il vero e proprio pranzo.

La padrona di casa aveva preparato un mega prosciutto al forno (veramente ottimo) delle backed potatoes (da condire con la sour cream) e le inmancabili patate dolci.

Qui Paolo che con la sua faccia dice tutto sul cibo che gli hanno preparato. Per la cronaca non ha mangiato nulla se non una merendina che gli avevo portato da casa!!

Le patate dolci (quella grande arancione in primo piano, nella foto di sotto) sono un piatto ostico per me, ma un must per gli americani!!

Le avevo gia’ magiate in vari ristoranti e non mi erano mai piaciute. Infatti mi hanno spiegato che nei ristoranti mettono oltre al burro sopra, anche uno strato di zucchero di canna, che le rende estremamente dolci!!

Ieri ho provato a mangiarne una meta’, ma nonstante non fossero dolci come quelle del ristorante, non ci sono riuscito!! Gusto troppo diverso ed ostico per me!!

Poi c’era una insalata mista ed una salsa di tonno con brioche salate.

Tutta self service con posti disposti a caso!

E’ stato tutto molto informale e carino, infatti alcuni mangiavano nel living room, alcuni in cucina, alcuni in una sala con la televisione ed alcuni nel terrazzo del backyard!!

Tutto all’insegna della non formalita, come piace a me!!

Dopo il pranzo, che potra’ non essere il top per i gusti italiani, ma comunque buono  e tipico di queste zone, ci siamo adagiati sui divani ed abbiamo aperto i regali!

Sara si e’ subito integrate nella festa, porgendo i regali alla festeggiata.

Mi ha colpito la semplicita’ dei regali e la contentezza , vera e non finta, della ragazza!!

Quando riceveva dei regali, senza nessun riguardo alla bellezza o meno del regalo, era contenta!!

Gioia naurale, che e’ sempre piu’ difficile vedere sui volti dei nostri bambini!!

Paolo in primis, che ha tutto e non e’ mai contento di nulla!!

C’e’ stato il tempo per vedere il vestito di questa bella ragazza, che partecipera’ al ballo di fine anno con il suo principe!

Ed il principe per qualche secondo e’ stato Paolo!!

Dopo le chiacchiere del dopo pranzo, che anche io mi sono concesso con il mio amico Americano,

e la volta del gelato!!

Anche qui una cosa fuori dal normale: gelato fatto in casa con questo attrezzo infernale!!

Si mette fuori al contenitore del gelato del sale e del  ghiaccio, e dentro qualche composto per gelati.

Si fa girare per  un paio di ore! ed il gelato e’ pronto!

Ecco il risultato:

gusto buonino, compattezza niente male e Paolo ha gradito!

Ecco il padrone di casa che si gusta il gelato e la torta al cioccolato!!

Verso le 5.00 PM abbiamo lasciato gli amici e la bella compagnia, in quanto io e Stefania eravamo stanchi di badare a Paolo e Sara, che nel frattempo giravano come trottole nei due piani della casa, toccando tutto, cani compresi!!!

Qui Paolo che tocca tutti gli strumenti musicali presenti in casa!!

Prima di lasciare la casa, Paolo si e’ divertito un po nel porch (parte davanti alla casa), con dondolo ed altalena.

In conclusione posso dire di aver passato un pomeriggio veramente piacevole con amici americani, diverso da tanti altri passati ad HSV, respirando un’atmosfera di famiglia, che ci mancava da tanto!!

33 Risposte

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  1. rosadimaggio63 said, on 30 marzo 2010 at 12:59 am

    Hi Ezio,
    spero che con tutto questo tuo mangiare non abbia fatto indigestione !!! ( scherzo )
    Il pranzo informale piace molto anche a me… mangi dove vuoi, come vuoi ed in quel momento con chi vuoi !
    Unica nota dolente, sulle patate dolci lo zucchero di canna…. mia madre usava farci mettere solo un pò burro ( sulle patate intere calde e già sbucciate ) che piano piano si scioglieva sul palato… una delizia… ma lo zucchero di canna… mha, non saprei proprio cosa raccontare al mio palato !!!!
    Le case americane come sono strutturate fuori ed internamente le amo molto… periodicamente visito un sito americano dove mettono invendita le case, piccole ed enormi… e su ogni inserzione inseriscono prezzo, descrizione e foto di tutti gli interni.
    Mi colpisce molto che usano moltissimo legno, come ho fatto io con la mia casa in montagna.
    Però mi è un pò difficile capire il prezzo… se scrivono 365,00 intendono 365.000 dollari ?
    Sara è veramente deliziosa e Paolo sà esprimere visibilmente il suo pensiero sulle cibarie.-
    xoxo Myriam
    Ps : Ogni tanto facci vedere anche le foto di Stefania🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 marzo 2010 at 10:09 am

      CAra Myriam

      di certo Domenica non sono ingrassato!!

      E questo e’ n bene per la mia pancia!!

      QUello che ho apprezzzto di piu’ e’ stato il prosciutto cotto al forno!!

      Era morbido e non secco.

      Aveva un sapore ottimo.

      Le patate dolci invece sono proprio una qualita’ diversa dalle patate normali.

      Quindi se non cmpri quel tipo di patate non potrai mai capire il gusto.

      Che peraltro e’ troppo dolce e stucchevole per me!!

      Ho provato a mangiarle varie volte ma non ci sono mai riuscito!!!

      Paolo ha colto nel segno!!

      Per i prezzi ti ricordo che qui la virgola significa punto!!

      Cioe’ se fai un assegno di 30.00 significa 30 dollari ma se lo fai di 30,000 sono trentamila dollari!!!

      Quindi bisogna fare attenzione!!

      Per le foto di Stefania, dovrai aspettare che le passi il momento di “sovraesposizione mediatica”!!!

      Per ora non vuole essere fotografata ne tantomeno esposta sul blog!!

      Chi capisce le donne e’ un uomo felice!!

      TI ricordi il film “what women want” !!

      Ciao Ezio

      • Stefania said, on 31 marzo 2010 at 1:20 am

        Good morning Ezio,
        indeed from a long time I don’t see Stefania
        Many kisses to her
        bye Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 7:49 am

        Hi Stefy

        you are right, it is a long time that Stefania doesn’t appear on the blog!!

        Bt it is not my fault.

        She said that was too much on the blog, and she is taking moment of stand by!!!

        What women want is impossible to nderstand!!

        But I’m quite sure that with the Sara’s birthday (today!!) she will appear again on the blog!

        Otherwise you have to stay stick with me, Paolo and Sara!!!

        Bye Ezio

      • Stefania said, on 31 marzo 2010 at 8:03 am

        Hi Ezio
        first of all HAPPY BIRTHDAY TO SARA….
        how old are she?Three?
        In this moment I’m looking Wall Triana Hwg
        with street view,but I’m lost …ahahaha
        I’m looking for your house,but at the moment
        I stay in countryside…ahahaha.
        Maison countryside is very picturesque
        and steet view is great,although is difficult use it for me…
        i’m a disater…
        While happy birthday to Sara…
        kisses for her

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 8:14 am

        Thank you stefania

        Sara is turning 3!!

        She is three yaers old!!

        If you are on wall triana, you are so far from our house.

        Take old madino pike and you’ll be so close to us!!

        Ciao Ezio

  2. Stefania said, on 30 marzo 2010 at 1:53 am

    Good morning Ezio,
    the first….FORZA ROMAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
    I’m upset to the news that I hear in this days about
    the episodes of violence of Inter fans.A couples of Inter
    fans broke the head with a baseballe bat to the Roma fan…
    it’s terrible!!!!!!!!!!
    Where is the sportmanship?
    A couples of Inter
    fans broke the head with a baseballe bat to the Roma fan…
    it’s terrible.
    And we don’t talk about rape…
    I also thought like you :where was the teacher?
    I seem to impossible….
    But we talk about cheerful matters…
    yours weekend to seem it was funny
    and to talk about food,I have a question
    The american sweet potatoes are the same
    american potates that there are in Italy?
    Sometimes I buy them, but they aren’t orange
    they are long and white and sweet.I cook like the
    ordinary potates and they are very good.
    See you soon
    Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 marzo 2010 at 10:14 am

      Hi Stefania

      first of all I’m very happy that you are a supporter of Roma’s team!!!

      Speaking about the teacher, it is nont easy to understand what happened.

      But a teacher is supposd to be/stay inside the classroom!!!

      So for this reason I am astonished of what happened!!!!

      Coming back to the sweet potatoes, I don’ know if the italian sweet potatoes are the same type of the american potatoes, but here they are quite red or orange, and the taste is disgusting, for me!!

      Bye Ezio

  3. Fabrizio said, on 30 marzo 2010 at 2:01 pm

    Nooo, voglio reportage sui famosissimi balli di fine anno americani! Ma poi li fanno solo nelle piccole realtà, o anche nelle grandi città tipo, new york o los angeles? Perchè ce li vedrei strani a girare cosi agghindati per i vicoli newyorkesi!

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 marzo 2010 at 2:16 pm

      Caro Fabrizio

      mi hai letto nel pensiero, dato che la cosa mi stuzzica molto anche a me!!

      Infatti prima della ragazza vestita a festa di Domenica, il giorno prima avevo visto svariate ragazze, che andavano in giro per la citta’ (o meglio nei Mall con ristoranti di classe annessi) con i lro bei vestiti sgargianti.

      Ed i principi in Tuxedo!!!

      Sto chiedendo informazioni ai miei amici americani

      Appena avro’ materiale faro’ un post!!

      Ciao Ezio

  4. patrizia said, on 30 marzo 2010 at 3:08 pm

    Caro Ezio, del tuo racconto, a parte il gelato e la sua preparazione, mi ha colpito molto la parte in cui racconti la gioia della ragazza nell’aprire i regali, magari di poco conto…Anch’io ho assistito a qualcosa del genere, mi trovavo a casa di mio zio, che vive in america, ed era il compleanno di mio cugino, ad ogni regalo che apriva, sprizzava gioia da tutti i lati!!! e i regali erano veramente sciocchezze. Non posso fare a meno di riflettere nella differenza di stile e di gusto che spesso sono costretta a vivere. Ho una gioielleria, e spesso mi capita che vengono clienti a cambiare il regalo ricevuto perchè non piace…e non solo, ma cominciano a lamentarsi pure, con delle frasi del tipo: ma che razza di regalo mi ha fatto!
    e credimi non vendo noccioline, ma gioielli!!! NO COMMENT

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 marzo 2010 at 6:00 pm

      Cara PAtrizia, anche a me ha colpito molto la gioia e l’atmosfera di semplicita’ che regnava nella famiglia.

      Cosa che come ti ho detto non vedo molto nei ragazzi di oggi, che hanno tutto. E generalmente nelle famiglie italiane.

      Basta pensare ai regali di Natale, che quando non sono riciclati i giornisuccessivi vengono puntualmente cambiati.

      CErto che lamentarsi dei gioielli e’ proprio il massimo!!

      Ciao Ezio

  5. Emanuele said, on 31 marzo 2010 at 12:54 am

    Ciao Ezio, sinceramente non ricordo se e hai mai parlato, potrei andare a rileggermi i postma in questi giorni sono un pò oberato! Ti giro la domanda di un mil. Amico che vorrebbe sapere secli da voi la domenica è tutto chiuso come qui o se invece si riesce a condurre una esistenza quasi normale, in particolare si riferiva ad attività commerciali, biblioteche etc. Ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 7:45 am

      Caro Emanuele

      non ne ho mai parlato in un post, ma forse in qualche pezzzetto di pos!

      Ma devi sapere che qi la Domenica e’ quasi un giorno come gli altri!!

      Tutti i negozi, che poi sono nei Mall, sono aperti dalle 10.00 circa fino alle 18.00 (alcuni alle 19.00 alcuni alle 20.00).

      Quindi puoi fare qualsiasi cosa. ANdare a comprare la carne, i libri, le scarpe da calcio, uno stereo …………

      E’ molto bello e funzionale, infatti l’unico giorno che uno ha a disposizione veramente e’ la Domenica.

      E di solito in Italia e’ quasi tutto chiuso, a meno di grandi centri commerciali ( e qui sono quasi tutti centri commerciali).

      I musei sono per lo pi’ aperti. Sono chiusi (incredibilmente a mio avviso!) solo il museo dei bimbi ed il costitutional village ed il museo dei treni, che pero’ sono gestiti da impiegati statali!!

      GLi altri musei sono aperti.

      Le biblioteche non lo so dato che non ne conosco neanche una, ma tute le librerie sono aperte sempre. Anzi e’ no dei posti dove andiamo piu’ spessp quando fa freddo. Ci prendiamo n bon caffe’, leggiamo un libro in poltrona (senza l’obbligo di comprarlo) ed i bambini giocano nel playground a loro dedicato!!

      Veramente un mito per l’inverno!!!

      L’unico momento in cui tutto sembra fermarsi e’ l’orario della messa!!

      Qui tutti vanno a messa e durante le celebrazioni sembra na citta’ bombardata!!

      SOlo i poliziotti che pattugliano le entrate e le uscite dalle chiese!!

      Qui sono molto credenti. Non tutti cattolici, anzi, ma tutti vanno a messa!!

      Ciao Ezio

  6. Stefano said, on 31 marzo 2010 at 3:36 am

    Ciao Ezio
    dimmi la verità; ti sei accorto vivendo in USA, che si stanno perdendo di vista i valori in Italia? Quindi se la risposta è affermativa, abitando ad Huntsville si ha la sensazione di vivere nel rispetto reciproco in una società comunque multietnica che cerca nella collettività di poter vivere rispettando le regole e adoperarsi per farle rispettare. I politici locali e non, danno il buon esempio? Gli insegnanti, i datori di lavoro, i capi ufficio, i responsabili aziendali danno il buon esempio? sono i primi a rispettare le regole? o sono i primi a disattenderle una volta che le hanno divulgate.

    Bellissima la casa e la famiglia del tuo collega. Sembrano tutti contenti, felici, partecipi.
    La zona dovrebbe essere quella collinare a sud fra Huntsville e Madison, confermi?
    Il proprietario della casa dovrebbe essere, se non erro, lo stesso signore che ha consegnato la targa rigordo al tuo predecessore Piero Lo Conte in occasione del pranzo d’addio.

    Si è vero non mi faccio i fatti miei ma grazie a quell invezione infernale di street view credo di conoscere meglio Huntsville che la citta in cui abito.

    Ciao.

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 8:08 am

      CAro Stefano

      mi fai delle domande difficli ma interessanti!

      PRovo a darti il mio parere.

      Io spesso ho detto che qui in Alabama, le persone hanno un grado di edcazione civica che noi oramai, purtroppo ci sogniamo!!

      Tutti sono educati, gentili e rispettosi delle regole.

      Non so se sono convinti o meno, ma cosi’ sono. Anche perche’ le regole e l’educazione gli viene insegnata a scuola, fin da piccoli.

      SPesso ho detto che la prima cosa che fanno la mattina nelle scuole e’ l’alzabandiera, la preghiera per la patria. In tutti gli spettacoli c’e’ sempre un riferimento agli eroi americani(soldati, firefighters,poliziotti …………)

      A scuola non si copia, e chi lo fa viene fatto scoprire direttamente dagli alunni. E le persone che da noi verrebbero considerati spioni, sono degli eroi, che fanno si che tutti rispettino le regole.

      In questo quadro (completamente diverso dall’ITalia) capisci bene che i bambini crescono con valori diversi, che poi si portano dietro quando diventano grandi!!!

      NEssuno che cerca di fregarti sfacciatamente e frequentemente come succede da noi (a parte una percentuale di ladri che esiste in tutto il mondo).

      Qui sono “fessi” (ma questa e’ l’idea che potrebbe avere un italiano di un americano, il quale (italiano) e’ abituato a farsi strada, a colpi di astuzie, tra i connazionali furbetti) e bonaccioni!

      E’ difficle che trovi qualcuno che ti tenda un tranello od una trappola. Cosa che da noi e’ quotidiana.

      QUante volte in Italia ti chiedi: “dove sta la fregatura”!!!

      PErche’ ci sembra impossibile che qualcuno faccia qualche cosa per te.

      Qui se una cosa ti spetta, te la danno senza problemi!!

      Non so se hai letto il fatto dei soldi che ho ricevuto per la grandine!!

      E” una cosa che ti fa capire tanto del mondo in cui viviamo.

      Te la racconto di nuovo.

      Io ho comprato una macchina usata (che aveva preso della grandine in precedenza ed era leggermente abbozzata).

      Un giorno ero al benzinaio ed un signore mi ha fatto notare che avevo la macchina abbozzata. E per coincidenza qualche giorno prima aveva grandinato!!

      Mi ha detto perche’ non vai alla tua assicurazione per avere i danni?

      Io ho controllato che la mia assicurazione coprisse i danni e sono andato.

      Alle 16.00 sono entrato nel collsion damage.

      Il signore si e’ preso la macchina e la ha fatta controllare e gli ha fatto delle foto. Poi dopo 10 minti si e’ presentato e mi ha detto che me la poteva aggiustare gratis o mi poteva dare 2500 $ se la volevo aggiustare da solo.

      Allora gli ho chiesto , quanto tempo ci voleva per avere i 2500 $. Li stupito mi ha detto “1 minuto”!!

      Ho preso i soldi, non ho firmato nulla (!!!) e sono andato via!

      Gli ho chiesto, prima di andare via, cosa succede se io cambio assicurzione e faccio un’altra richiesta di risarcimento danni per grandine. Lui mi ha detto con semplicita’: “you’ll go to the jail” (andrai in galera)!!!!!

      Questa e’ l’essenza dell’america: se ti spetta prendi , ma se provi a fregare ti stangano!!!

      Sono stao lungo , ma ti faccio i miei complimenti, perche; tu sai piu’ cose di mia moglie!!!

      Si il signore che ci ha invitati a casa e’ il collega che ha consegnato la targa a Piero a Luglio 2008 ed abita a sud di HSV sull Memorial Parkway South (da quelle parti).

      Ciao Ezio

      • Pietro Lo Conte said, on 31 marzo 2010 at 10:39 am

        Wow! Stefano, sei meglio del Grande Fratello! Come hai fatto a scoprire che si tratta della stessa persona? Io non ho mai pubblicato quella foto… l’ha fatto Ezio? Quando?
        Ad ogni modo si tratta veramente di una persona (anzi, una famiglia) squisita. E’ di origine irlandese e di religione cattolica, in questo si differenzia un po’ dalla maggior parte degli abitanti di Huntsville (quasi tutti battisti/evangelisti).
        A proposito Ezio, salutamelo!

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 10:48 am

        CAro Piero

        hai visto che lettori attenti che abbiamo!!

        Crdo che la foto della tua premiazione sia stata una delle prime pubblicate. Nei primi 10 posts credo!!

        PEro’ Stefano ha una memoria eccezionale ed una passione per gli USA incredibile!!!

        Concordo con te: e’ una famiglia straordinaria, di altri tempi e con valori diversi da quelli che di solito si vedono in TV!!

        Ciao Ezio

  7. Giuliano said, on 31 marzo 2010 at 10:12 am

    Per Ezio:
    Che nostalgia vedere queste foto americane. Ho parenti a Indianapolis e ci sono stato poche volte.

    La mia primissima impressione fu che gli USA sono un altro pianeta.
    Poi che gli americani sono un popolo: sensibilmente piu` coesi di noi Italiani.
    Poi la commozione si sentirmi augurato il buongiorno dall’autista negro mentre salivo in autobus.
    Poi la natura: spazi molto ampi e tanti animali selvatici perfino nei giardini delle abitazioni.

    E poi la quantita’ di bandiere USA sulle automobili. Avevo chiesto a Carole, la mia compagna che e’ nata da quelle parti, se per caso si trattasse di automobili del governo.
    No, automobili private condotte da privati.

    E poi anche tanto sperpero energetico, dai condizionatori lasciati sempre accesi anche se si e’ fuori casa alle lavatrici a tamburo verticale che usano un casino di acqua.

    E poi, quando vedevo una bella ragazza, dicevo sottovoce: ciao, bella gnocca.
    Tanto non capiva.
    Ma per fortuna sono stato zitto quando un giorno ho acquistato dei francobolli per l’Italia. Davvero per fortuna, perche` la commessa mi ha risposto in italiano! Era di Vicenza🙂

    Per rosadimaggio63:
    “Mi colpisce molto che usano moltissimo legno, come ho fatto io con la mia casa in montagna.”

    Moltissime villette sono di legno, con pareti in cartongesso, un po’ come le casette prefabbricate costruite da alcune aziende dell’alta Italia.
    Ecco perche’ un incendio puo’ avere effetti devastanti in zone ampie, come accaduto tempo fa in California.

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 10:53 am

      Ciao Giuliano

      benvenuto in questa comunita’ virtuale!

      Hai completamente ragione nel dire che gli americani sono un popolo coeso.
      Lo si nota in tutti i momenti di vita civile!!

      Mi hai fatto ricordare di un avvenimento simile, successomi in SPagna quando ero piu’ giovane e meno riflessivo!!

      Ero sul lungo mare di Llorret de MAr (nota localita’ turistica dell Spagna) ed ho incontrato delle ragazze non bellissime,

      Allora in modo molto incivile ho detto: “ammazza che cozze”, pensando tanto non mi capiscono!

      Invece erano italiane, mi hanno preso a maleparole. Ma dopo qualche chiacchiera siamo diventati amici ed abbiamo passato qualche giorno insieme nelle movida spagnola!!!

      Errori che si fanno quando si pensa che l’italiano lo sappiano in pochi!!!

      Per le case in legno, ci sono tre posts che parlano di come gli americani costruiscono le case. Da li si puo’ vedere come le case qui sono al 95% in legno!!!

      Ciao Ezio

  8. Barbara said, on 31 marzo 2010 at 12:56 pm

    Caro Ezio, le case sul post sono bellissime, le guardo e sogno un giorno di poterle vedere di persona, ma ti chiedo: i tuoi amici non hanno paura di vivere in un posto così isolato? Perché le case americane non hanno inferriate come da noi, e le porte d’ingresso danno l’impressione che basterebbe Ezechiele lupo con un soffio, per buttarle giù? Sarà che a Roma basta che ti assenti per andare a fare la spesa e ti ritrovi con la casa svaligiata.
    Ciao Barbara

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 5:16 pm

      Cara BArbara

      anche se la casa sembra isolata, le villette sono una attaccata all’altra!!

      C’e’ una distanza tra due case non maggiore di 20 mentri!!

      MA hai sottolineato una grande differenza tra Italia ed USA, che io nel blog ho poco calcato: qui non esistono porte corazzate, inferiate …………………………………..

      QUesto non significa che non c’e’ violenza (ci sono acnhe qui furti rapine ……………..) ma non con la frequenza che sentiamo in Italia!

      Noi spesso dimentichiamo la porta aperta (non chiusa) per ore intere e nessuno e’ mai entrato in casa.

      LE porte di ingresso generalmente sono veramente come quelle dei tre porcellini, si distruggono se le guardi brutto!!!

      Certo nelle grandi citta’ americane e’ diverso, ma l’enorme territorio USA e’ costituito in maggiorparte di cita’ come HSV!!

      Anche un’altra cosa bisogna dire: se rubi e ti beccano, vai di filato in galera , per un numero discreto di anni. E te li fai tutti!!

      E’ di ieri la notizia di un tizio che ha svaligiato una casa e si e’ beccato 6 anni di galera!!

      Non pochi per un furto semplice!!!

      CIao Ezio

      • Stefania said, on 1 aprile 2010 at 1:18 am

        Hy Ezio,
        about the security doors
        I want to ask you some
        information about locks.
        As shown in your precedent post ,he locks are like we see
        on tv,but are they security?How many rounds are ?
        Ciao Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 aprile 2010 at 8:30 am

        Stefania

        As I said sometimes, the door in america are usually like the door of the “3 porcellini”‘s fair!!!!!

        MAde of wood, like our intarior door!!

        It doesn’t exist armoured door and the window doesn’t seem a jail like in Italy!!!

        Everything is more “free”, even if I don’t felle very much safe in my tre porcellini’s house!!

        But if you live in this environment you can easily forget the “jail house” that we have in italy!!!

        Bye Ezio

      • Stefania said, on 1 aprile 2010 at 8:58 am

        Hi,Ezio.
        ok I understand…in short,no security sistem,
        no gate around the house,all is free…
        The think that I love most are lawns gardens of the house
        free from fences

      • quattrovecchiinamerica said, on 1 aprile 2010 at 10:48 am

        Everything is “free”, in this little city, but if you do something wrong you’ll go to the jail for a long time!!

        Bye Ezio

  9. Marco said, on 7 aprile 2010 at 8:12 am

    L’America è fantastica! Ma è vero che in americana, nella case, si usa tenere tutte le luci accese senza temere della bolletta, al contrario di come si fa in Italia? Questi post sono molto belli e se riunisci le immaggini potresti fare un post della giornata tipica di un americano; porterebbe ospiti sul blog visto che la gente va in cerca dlla giornata tipica di un americano!

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 aprile 2010 at 8:26 am

      MArco

      io pago quasi ogni mese 150$ di energia elettrica, acqua e rifiuti.

      150 $ sono circa 130 Euro.

      Ho sempre i condizionatori accesi (che fanno caldo in inverno e freddo in estate) le luci sono quasi sempre accese (quando siamo in casa!), ma ho messo le lampade a risparmio energetico, non molto in voga in USA!!

      Non credo sia tanto.

      L’idea di una giornata tipo di un americano mi sembra buona.

      Appena avro’ tempo cerchero’ di fare un post simile.

      Ma ora che i lettori sono di piu’ , anche le richieste di post sono di piu’ , ma io resto sempre uno solo!!

      Ciao Ezio

  10. Marco said, on 7 aprile 2010 at 8:16 am

    L’America è un paese fantastico!
    Ma è vero il fatto che in America amano tenere tutte le luci accese senza temere della bollete elettrica, al contrario di come si fa in Italia?
    Con le immaggini del tuop blog potresti creare un post con la giornata tipica di un americano, sarebbe interessante e porterebbe tanta gente sul blog, visto che gli italiani vanno in cerca

    • Giuliano said, on 7 aprile 2010 at 12:59 pm

      Per Marco
      Quando sono stalo cola`, mi hanno colpito gli sperperi ed i consumi energetici nelle famiglie.

      Due esempi –
      1) Come modello di lavatrice, molte sono a cestello verticale. Il cestello sta fermo e gira una specie di elica al centro. Il lavaggio avviene a cestello pieno, cioe` con davvero molta acqua.
      In una lavatrice moderna europea il consumo d’acqua, e quindi il consumo di energia elettrica per riscaldarla, e’ ridotto al minimo tant’e’ che quasi non si vede l’acqua attraverso l’oblo`. Immagina invece che il livello dell’acqua arrivi fino in cima all’oblo`.
      Una bella differenza, vero?

      2) Accensione della carbonella del barbecue.
      Qui da noi mettiamo qualche quadretto di meta oppure un poco di liquido infiammabile apposito.
      Li invece usano una resistenza elettrica, simile a quella di una lavatrice, e la lasciano arroventarsi nella carbonella per una mezzoretta finche` la carbonella non si accende bene.
      Penso almeno un kilowatt gettato al fuoco…

  11. Marco said, on 7 aprile 2010 at 11:47 am

    Capisco. Puoi spiegarmi una cosa, perchè gli americani non hanno paura di dormire con una porta che ha una maniglia anche all’esterno, quindi apribile facilmente e finestre senza grazte davanti! Non hanno paura di trovarsi qualcuno in casa? Capisco che si trovano in subdivision in cui si conoscono tutti, ma di notte è facile entrare in una casa e rubare, eppure lì le rapine e cose del genere sono molto meno frequenti in confronte a quelle dell’Italia, dove i ladri sono arrivati addirittura a rompere le grate, sfondare le porte blindate etc…!

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 aprile 2010 at 12:32 pm

      Caro Marco

      la cosa che mi chiedi, me la sono chiesta anche io tante e tante volte!!

      Oramai sono arrivato alla convinzione che la ragione sia questa:

      Qui in USA se fai qualche cosa contro la legge, e ti beccano, la pena oltre ad essere certa e’ anche pesante!!

      Quindi una persona prima di entrare n casa e rubare ci pensa su molte volte. Ti ricordo che c’e’ anche la pena di morte in molti sati degli USA!

      Questo di certo non fa si che non ci siano rapine, violenze ….. ma secondo me ne limita molto la frequenza!!

      Poi ci sono le “neighborhood watching comunity”, che sono le comunita’ dove ognuno si fa carico della sicureza dei vicini (oltre a quella sua!!).

      Se tu entri in una subdivision ed inizi a gironzolare, guardare e fare cose sospette, immediatamente chi ti vede chiama la polizia, che in 5 minuti arriva e ti ferma!!

      Se non dai spiegazioni sufficienti ti ritrovi in carcere in meno che non si dica!!

      La polizia qui non scherza affatto e prima ti arresta e poi vede se sei colpevole!!

      Poi non ci sono molti clandestini/irregolari.

      Qui non trovi barboni per strada o zingari ai semafori.

      Non esistono, perche’ la polizia li arresterebbe subito!

      PEr queste ragioni credo che non abbiamo bisogno di porte blindate e di inferriate alle finestre.

      Anche se spesso la sera mi domando :ma quanto sara’ sicura la mia porta di ingresso”???

      Pero’ spesso la dimentichiamo aperta, come si faceva 50 anni fa in Italia!!!

      Questo per le citta’ piccole e medie. Discorso diverso se vai nelle grandi citta’, dove puoi trovare piu’ delinquenza e poverta’. Ma l’america e’ al 9o % citta picole e medie!!

      Ciao Ezio

  12. Marco said, on 7 aprile 2010 at 12:50 pm

    Capisco…


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