4 vecchi in america

FISHERMAN WHARF + GOLDEN GATE (SAN FRANCISCO)

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 14 agosto 2010

 

FISHERMAN WHARF + GOLDEN GATE

(SAN FRANCISCO)

Appena usciti dal Bay Bridge, giriamo a destra e siamo in piena Downtown/Union street di SF.

Due minuti di gratacieli e poi siamo nel cuore della baia  di SF: Fisherman Wharf (con vista sempre su Bay Bridge, da questo lato) .

Prima di andare a visitare questa parte di citta’, avevo chiesto ad una amica di blog (Vanessa che abita a SF ed ha un blog su SF: “http://www.italyinsf.com“) cosa vedere di SF e lei fra le tante buone idee che mi ha dato, mi ha consigliato anche la zona del porto!

Avevo letto molte recensioni di viaggiaori, specialmente americani, che sconsigliavano caldamente questa parte di citta’.

Troppo turistica, pericolosa, piena di “gente di strada” e con mangiare pessimo!!

Noi ci siamo stati per + di un giorno e posso affermare con tranquillita’ che tutte le recensioni erano sbagliate, o meglio fatte da americani e non si attagliano bene a turisti europei!!

Leggete sotto (ed il prossimo post) e giudicate se ho ragione io od i viaggiatori americani! 

Il lungo baia parte praticamente dal Bay Bridge  ed arriva fino oltre il Golden Gate, ma a Fisherman Wharf e’ il centro della vita: negozi, ristoranti, acquario, USS Pampanito (la solita nave da guerra in esibizione statica), artisti di strada ed una vista sul mare/Alcatraz/Golden Gate meravigliosa!

Poco dopo il Bay Bridge, mentre cercavamo parcheggio, abbiamo visto questo caratteristico ristorante a forma di vagone di tram.

Noi siamo partiti dal pier 1, abbiamo parcheggiato al pier 25 circa (piu’ si va avanti e piu’ caro e’ il parcheggio. Vicino al pier 39 c’era un parcheggio multipiano enorme, ma e’ trafficatissimo e piu’ costoso di quelli all’inizio)

e  la vera vita inizia dal pier 33 (quello da dove partono gli unici traghetti che portano ad Alcatraz), ma ancora di piu’ al pier 39, vero centro di “ricreazione” del porto. 

Appena arrivati al pierr 33, vado subito a fare i biglietti per visitare Alcatraz (la famosa prigione federale, posta sull’isolotto di fronte a SF).

Ed ecco la brutta notizia: non ci sono biglietti disponibili fino al 13 Luglio (oggi e’ il 10 e noi partiamo il 13!!!).

Insomma la piu’ famosa attrazione di SF, per ora ci e’ negata!

Non fatevi fregare da altri tour in nave, solo dal pier 33 si parte e si attracca ad Alcatraz. Gli altri tour ci passano vicino ma non si fermano!!!

Quindi non fate i fessi come noi e se volete vedere Alcatraz, comprate i bilgietti in anticipo sul sito internet http://www.alcatrazcruises.com (unico sito che vende biglietti regolari per Alcatraz!!).

E costano anche di meno su internet!!

Per ora non ci resta che guardare la famosa isola ed il suo carcere con il cannocchiale!

Guardate quanto e’ vicina al porto! 

Ma poi vi raccontero’ quanto era difficile scappare dal carcere, a causa del mare ghiacciato e delle forti correnti della baia!

Un po tristi per non aver trovato i biglietti, ci avviciniamo al pier 39.

Proprio di fronte al pier 39 c’e’ il mega parcheggio con tanto di scultura astrusa annessa.

Qui iniziano le attrazioni.

Sara si fa la foto in una mascella di squalo. 

Il palato non avra’ di che lamentarsi per il numero elevato di ristoranti, tradizionali ed a ruote, che ci sono in questa zona.

 

 

Un banchetto di frutta non e’ proprio male, in una America che non pensa alla frutta, se non come guarnizione di dolci, cattivi!

Dietro il Pier 39 si puo’ ammirare in tutta la sua “nuvolosita’” il Golden Gate!!

Pensavo che solo artisti provetti e fortunati riuscissero a ritrarre il ponte con le nuvole, invece ogni giorno prima delle 11.00 le nuvole non si spostano dal ponte, ed anche chi ha la macchinetta digitale tascabile riesce a fare foto del ponte con la nebbia!!!

Piu’ vicino del Golden Gate c’e’ sole ed assenza di vento.

Sempre dietro al pier 39, si possono ammirare una delle attrazioni della zona: una colonia di leoni di mare.

Pensare che li volevano mandare via da li, poi qualche illuminato li ha fatti diventare parte integrante del paesaggio (protetti per legge) ed i turisti arrivano a frotte, per ammirare questi bestioni e sentire la loro puzza anche  100 metri di distanza!! 

 

Stefania e Sara che ammirano le bestie marine,

mentre qualcuno le scuoia!!

(Scherzo erano delle pelli messe in esposizione da volontari, che gestiscono l’affare leoni marini!).

Come detto sopra l’unica barca che va ad Alcatraz parte dal pier 33, ma ce ne sono una infinita’ (che variano per prezzo e fattezze) che girano in lungo e largo la baia.

Questa era una barca per fichetti!!

 

Questa foto la metto, perche’ mi piace!

Visto il pier 39, ci incamminiamo lungo la sfilza di negozi di souvenir (brutti come tutti i negozi di souvenir del mondo!)  ed i bimbi ne approfitano per farsi alcune foto da veri baby turisti!

 

Nella foto di sotto si sono messi in posa anche i passeggeri della macchina dietro!! 

Pero’ a forza di fermarci in questi negozietti, ho notato delle bancarelle che vendevano dei pacchetti turistici, per varie attrazioni.

Mi sono fermato ed ho trovato una persona sveglia e con la faccia furba.

Gli ho chiesto se mi poteva dare una indicazione su dove trovare i biglietti di Alcatraz.

Lui con sorriso sardonico, mi ha detto che la avevo trovata:  lui!!

Insomma tanto ha brigato che mi ha venduto, per la modica cifra di 200$, 4 biglietti per Alcatraz (per il giorno dopo), una gita su un autobus scoperto per il Golden Gate e Sausalito ed una “esilarante” (a dir suo) gita su un camion dei pompieri dismesso, lungo la baia!!

Io prima di pagare ci ho pensato molto, dato che mi sembrava tutto tranne che americano. Furbo e scaltro come un napoletano!!

La cosa poi che mi faceva pensare di piu’ che i biglietti di Alcatraza me li avrebbe dati solo il giorno dopo, dato che li doveva andare a comprare al pier 33 (dove ero stato poco prima e mi avevano detto che erano finiti).

Gli ho chiesto se i biglietti me li poteva dare prima di chiudere la sua bancarella, ma mi ha detto di fidarmi, perche’ i biglietti lui li sarebbe andati a prendere solo la mattina successiva.

Mi sono fidato ed ho pagato. Dato che non aveva il pos per pagare con carta di credito, mi ha fatto prelevare da un bancomat che stava dentro la sua bancarella e questo mi ha fatto pensare ancora di piu’!

Dato che lui aveva una bancone mobile, che metteva ogni giorno in strada di fronte al bancomat!!

Insomma degno dei migliori film, dove i turisti vengono truffati con le scarpe ed il cappello!!

Ma la voglia di andare a vedere Alcatraz era tanta ed ho rischiato!

Eccomi mentre mostro a Sara la ricevuta che il giorno successivo mi avrebbe permesso, forse, di vedere Alcatraz!!

Allora per provare che la sola non era stata perpetrata, andiamo subito a vedere se i biglietti del pulman scoperto  erano veri!

Per fortuna erano veri e siamo saliti alla volta del Golden Gate e poi di Sausalito.

Appena lasciato Fisherman Wharf , con sole e poco vento, ecco che arriviamo nei pressi del Presidio,  vicini al ponte, ed il tempo e’ completamente diverso!

La punta delle due torri del ponte e’ completamente sommersa dalle nuvole ed e’ freddino con vento forte!

Questo sotto e’ l’enorme prato-spiaggia del Presidio, completamente ciclabile. Infatti se si affittano le bikes dal porto si puo’ andare fino a Sausalito, passando sopra il Golden Gate!

Lo avremmo voluto fare, ma con i bimbi ed il freddo/vento non ci siamo azzardati. Poi la strada fino a Sausalito, non e’ facile (discese e salite) e dopo il ponte e’ anche pericolosa, dato che la discesa verso Sausalito non ha la pista ciclabile! 

Nel frattempo anche su Alcatraz si stavano addensando le nuvole! 

Dopo esserci rintanati nella parte coperta del pulman (faceva proprio freddo) eccoci davanti al mostro rosso, sempre coperto dalle nuvole!! 

La storia del ponte e’ affascinante ed alla fine dell’articolo ve la riporto (sunto da Wikipedia), con foto storiche bellissime, a mio parere.

Il ponte si puo’ attraversare in bici ed a piedi, in due corsie riservate a questi mezzi. La parte a piedi e’ solo quella che va verso Sausalito, mentre le bici possono andare nei due versi.

Questa sotto e’ la corsia che va verso Sausalito, utilizzabile solo da pedoni e da bici.

Nelle 2 foto di sotto vedete le altissime torri rosse del ponte, ancora avvolte dalla nebbia. 

 

ed i portentosi cavi di sospensione che sorreggono il ponte! 

Passato il ponte, ci accorgiamo che le nuvole stavano per lasciare il ponte, rendendo il ponte fotografabile in tutta la sua bellezza!

Ecco sotto la storia ed alcune foto del ponte ancora in costruzione prese da questo link:

http://www.co.marin.ca.us

 

Il Golden Gate Bridge è un ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l’Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco.

Collega San Francisco, sulla punta settentrionale dell’omonima penisola, con la parte meridionale della Marin County, e la sua bella cittadina di Sausalito.

Tutto il tratto occupato dal ponte, includendo anche il tratto per salire e scendere dal ponte, è lungo 2,71 km.

La distanza tra le torri (“campata principale”) è 1.282 m, e lo spazio disponibile sotto il ponte è di 67 m con condizioni medie di alta marea.

L’altezza delle due torri è 225 m sopra il livello dell’acqua.

Il diametro dei cavi della sospensione principale è 91,34 cm.

Quando fu ultimato nel 1937, il Golden Gate Bridge era il più grande ponte a sospensione del Mondo, e nel tempo è diventato simbolo internazionalmente riconosciuto della città di San Francisco.

L’idea di un ponte che collegasse San Francisco e la Marin county fu proposta dall’ingegnere James Wilkins in un articolo in cui ne sosteneva l’utilità per rendere più sicura e veloce la traversata dello stretto, fino ad allora fatta con i ferry.

Il ponte fu dovuto all’ingegno e alla straordinaria bravura di Joseph Baermann Strauss. Iniziò nel 1927 coi primi disegni che erano ben lontani dall’essere approvati, e spese oltre un decennio alla ricerca di sostenitori.

Altre figure chiave nella nascita dell’opera furono l’architetto Irving Morrow, responsabile per le decorazioni e la scelta del colore, l’ingegner Charles Alton Ellis ed il progettista di ponti Leon Moisseiff, che collaborarono alla risoluzione dei problemi matematici.

La costruzione iniziò il 5 gennaio 1933.

Guardate queste foto sotto che spettacolo!

Pensate che tali opere sono state eseguite piu’ di 80 anni fa!!

Il ponte fu completato nell’aprile del 1937 e fu aperto ai pedoni il 27 maggio dello stesso anno.

Il giorno seguente, a mezzogiorno, il presidente Roosevelt, da Washington diede il via ufficiale al traffico di veicoli attraverso il ponte, premendo un pulsante.

Per quanto riguarda la sicurezza delle persone che lavoravano alla costruzione, particolare ed efficace fu la rete di protezione tesa nella parte inferiore del ponte, che ridusse significativamente il numero di morti per caduta rispetto a quelli attesi per un simile progetto. 11 uomini morirono cadendo, mentre altri 19 furono salvati dalla rete. Degli 11, ben 10 morirono quando il ponte era vicino al completamento, a causa del cedimento della rete di protezione sotto la caduta di un ponteggio. I 19 che sopravvissero grazie alla protezione, divennero quindi membri di un club particolare: l’ Halfway to Hell Club (Il club a metà strada per l’inferno).

Dal suo completamento il ponte è restato chiuso a causa del forte vento solo in tre occasioni: nel 1951, nel 1982 e nel 1983.

Per commemorare la straordinaria figura dell’Ing. Joseph Strauss, una sua statua è stata posta vicino al ponte nel 1955, per ricordare a tutti quanto fu importante il suo lavoro nella costruzione del Golden Gate Bridge.

L’ampiezza della parte centrale del Golden Gate è stata la più lunga tra i ponti sospesi fino al 1964, quando il Ponte di Verrazzano (Verrazzano Narrows Bridge) fu eretto per unire Staten Island con Brooklyn, due quartieri di New York City.

Al momento della sua costruzione il Golden Gate possedeva inoltre le torri di sospensione più alte del mondo e detenne questo record fino in tempi recenti.

Nel 1957, il Michigan’s Mackinac Bridge superò in lunghezza tra gli ancoraggi il ponte di San Francisco, divenendo il ponte sospeso con la maggiore lunghezza totale.

Attualmente il ponte sospeso più lungo del mondo si trova in Giappone ed è il Ponte di Akashi-Kaikyo.

Traffico

Essendo l’unica via per uscire da San Francisco verso nord, il ponte fa parte sia della U.S. Route 101, sia della California State Route 1 ed in un giorno normale su di esso transitano circa 100.000 veicoli.

Ha 6 corsie in totale ed un marciapiede per lato.

Durante le ore della mattina dei giorni infrasettimanali, il traffico maggiore entra in città, quindi 4 delle 6 corsie sono dedicate alla marcia verso sud. Al contrario, durante i pomeriggi dei giorni lavorativi il traffico maggiore va verso Sausalito, quindi il maggior numero di corsie è dedicato all’uscita da San Francisco.

La linea di separazione tra i sensi di marcia è spostata a seconda delle necessità del traffico ed è segnalata da birilli che si conficcano nel terreno. Il cambio di posizione dei birilli avviene grazie ad uno speciale veicolo che possiede un basso pianale sul retro, dove stanno seduti due operatori. Il primo estrae i birilli dai fori dal suo lato e li passa al secondo che li installa sulla nuova linea separatrice. Fin dagli anni ottanta ci fu una proposta per l’installazione di una barriera mobile per separare i sensi di marcia e nel marzo 2005 il Consiglio di amministrazione del ponte si è impegnato a trovare i 2 milioni di dollari necessari a completarne lo studio.

Per quanto riguarda i marciapiedi, quello utilizzabile dai pedoni è soltanto quello ad est, e dalle 5 del mattino alle 21 da aprile ad ottobre. Negli altri mesi l’orario si riduce dalle 5 alle 18.30. Apertura e chiusura sono assicurate da cancelli automatici. I ciclisti (gli Skateboard non sono ammessi) possono usare sia il marciapiede est che quello ovest, a seconda dell’orario e del periodo dell’anno. Sul marciapiede est i ciclisti devono comunque dare la precedenza ai pedoni.

Il limite di velocità sul ponte fu ridotto da 55 miglia all’ora (90 km/h) a 45 mph (70 km/h) dal primo di ottobre del 1983.

Estetica

Il colore del ponte è una tonalità di arancione chiamata arancione internazionale. Fu scelto anche su consiglio dell’architetto Irving Morrow perché è intonato coi colori naturali dei dintorni e perché rende la struttura più visibile nella nebbia.

Il Golden Gate Bridge è largamente considerato uno dei più notevoli esempi di ingegneria applicata alla costruzione di ponti, sia per il progetto strutturale che per la sua estetica. È stato inoltre dichiarato una delle moderne Meraviglie del mondo dall’Associazione degli Ingegneri Civili Americani.

Verniciatura

Il ponte era in origine verniciato con minio rosso e vernice al piombo. A metà degli anni Sessanta prese il via un programma per prevenire la corrosione che consisteva nell’asportazione della vernice originale sostituendola con una a base di emimorfite (un silicato idrato di zinco) ricoperta da vernice vinilica. Dal 1990 il rivestimento usato è acrilico. Il programma è stato completato nel 1995 e attualmente ben 38 pittori lavorano costantemente per mantenere in buone condizioni lo strato di vernice che protegge il ponte.

Suicidi

Il Golden Gate Bridge è un luogo molto frequentato dai suicidi. Il conto ufficiale dei suicidi terminò nel 1995 quando ormai la cifra si avvicinava a 1000. Negli otto anni seguenti fino ad arrivare al 2003, la media era di un suicidio ogni due settimane, media che portò il computo non ufficiale a oltre 1300. I 220 piedi (67 m) del salto sono percorsi in 4 secondi e il saltatore colpisce l’acqua a una velocità di 75 mph, pari a 120 km/h. Al 2003 solo 26 persone sono sopravvissute al salto e lo hanno fatto perché sono entrati in acqua dai piedi; in ogni modo hanno riportato lesioni interne e numerose fratture. Nel 1979 un giovane uomo saltò dal ponte, giunto in acqua nuotò fino alla spiaggia e lì camminò sulla sabbia. Ma aveva riportato la frattura di alcune vertebre.

Una hot-line è presente sul ponte per i casi di tentativo di suicidio.

Molte possibili soluzioni sono state discusse per diminuire il numero di suicidi dal ponte. Una delle misure adottate è stata quella di chiudere il ponte ai pedoni la notte. L’installazione di barriere di contenimento per i suicidi è stata contrastata dagli alti costi, dalle difficoltà tecniche e dall’opposizione dell’opinione pubblica. Il 27 gennaio 2005 il Bridge District, che gestisce il ponte, ha riproposto per l’ottava volta l’installazione delle barriere anti-suicidi, citando “il notevole interesse destato dal problema nella stampa e nell’opinione pubblica”. L’11 marzo 2005 il Consiglio di amministrazione del ponte ha approvato l’investimento di 2 milioni di dollari in 2 anni per lo studio di fattibilità delle barriere. I favorevoli alle barriere hanno citato, ad esempio, l’Empire State Building e la Torre Eiffel, dove dopo l’installazione delle protezioni il numero dei suicidi è sceso a zero. Gli oppositori alle barriere argomentano che esse sono brutte, costose e avrebbero solo l’effetto di far cambiare metodo e luogo al suicida. Un metodo adottato per scoraggiare i suicidi è stato presentare una petizione chiamata Jump for life (Salto per la vita) verso la fine del 2005 per chiedere che sul ponte diventi possibile fare il bungee jumping, in modo da cercare di rendere il ponte meno affascinante come luogo per togliersi la vita.

Golden Gate al cinema

• The Bridge – Il ponte dei suicidi – Film-documentario sui numerosi suicidi avvenuti dal ponte.

• L’uomo bicentenario – Esso è ambientato a San Francisco, il ponte si intravede diverse volte attraverso il futuro, inclusa una vista in cui ha una struttura a due piani.

• The Core – Microonde mortali provenienti dal Sole passano attraverso il campo magnetico e fondono il ponte prima di friggere mezza San Francisco.

• Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo – “Scorpio” dirotta uno scuola-bus pieno di bambini e costringe il guidatore a dirigersi verso nord attraverso il ponte.

• Herbie il Maggiolino sempre più matto – Herbie è inseguito dall’avvocato di Hawk lungo i cavi principali di sospensione del ponte.

• Hulk – Hulk salta dal ponte per salvare un aereo da caccia.

• The Joy of Life – Il film di Jenni Olsen racconta la storia di un suicidio dal Golden Gate Bridge e presenta immagini del ponte girate a regola d’arte, insieme ad una riflessione sulla produzione del film di Alfred Hitchcock La donna che visse due volte (1958).

• Il mostro dei mari – Una piovra gigante terrorizza la città di San Francisco. Sebbene alcune riprese furono girate usando il vero ponte, le scene dove la piova cercava di distruggerlo avvolgendosi intorno alle torri vennero realizzate usando dettagliatissime miniature e la tecnica dell’animazione a passo uno, eseguita dal maestro degli effetti speciali Ray Harryhausen.

• The Rock – Il ponte si vede regolarmente sullo sfondo, poiché il film è stato girato sull’Isola di Alcatraz nella Baia di San Francisco.

• Mia moglie è una pazza assassina? – Una coppia appena sposata viaggia sul ponte verso la propria luna di miele.

• Star Trek IV: Rotta verso la Terra – Lo sparviero Klingon usato dall’equipaggio dell’Astronave Enterprise vola sotto il Golden Gate Bridge prima di schiantarsi nella baia.

• Superman – Superman salva uno scuolabus che sta per cadere dal ponte.

• La donna che visse due volte – In questo film di Alfred Hitchcock, il ponte è uno sfondo prominente in una scena girata a est (bayside) di Fort Point.

• Agente 007 – Bersaglio mobile – In questo film di James Bond, 007 e il cattivo Max Zorin combattono in cima ad una delle torri del ponte nella scena finale della pellicola.

• X-Men: Conflitto finale – Il ponte viene usato nel corso di un attacco ad Alcatraz.

• Un maggiolino tutto matto – Herbie tenta di suicidarsi provando a guidare sopra la barriera.

• La cosa più dolce – il film è ambientato in questa città e spesso la sua immagine compare.

• I fantastici 4 – in questo film il ponte compare una volta sola.

• Mostri contro alieni – i mostri combattono contro il primo alieno sul ponte facendolo crollare.

5 Risposte

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  1. gianluca16 said, on 15 agosto 2010 at 4:25 am

    Ciao Ezio, bel post, il vostro tour estivo è stato molto lungo e bello a quanto vedo, avete visitato le principali attrazioni di California e Nevada…..San Francisco sembra proprio una bella città, nei pressi si trova anche la Stanford University, secondo me una delle università migliori del mondo, con un campus enorme, grande quanto un paese………..hai mai visitato qualche università americana?….tanti saluti da paestum…

    • quattrovecchiinamerica said, on 15 agosto 2010 at 6:49 am

      CAro Gianluca

      le vacanze estive , anceh se terminate da un mese, ci sono rimaste nel cuore!
      SPecialmente l’Arizona e San Framcisco (ed il Sequoia NAtional PArk).

      Nei prossimi post vedrai SF che bella citta’!
      Per ora ho visitato solo alcune piccole universita’ americane di HSV, dove ho fatto alcuni corsi ed alcuni interventi, in qualita’ di “guest speaking”. E non ti nascondo che parlare, in inglese, a studenti americani fa una certa impressione. ANche frequentare e’ diverso in quanto mi sembra che le modalita’ di insegnamento siano diverse, piu’ diretta, pratiche e meno da “baroni”!

      PEro’ vorrei andarne a vedere una grande e famosa!

      Tieniti stretta paestum, dato che in confronto alla maggiorparte delle cittadine americane e’ un gioiello!!

      Ciao Ezio

  2. Marco said, on 17 agosto 2010 at 5:48 am

    sarà stato bello vederlo!

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 agosto 2010 at 7:47 am

      SI MArco e’ stato molto bello vederlo. Ma in generale a noi piace vedere tutto quello che questa nazione offre. Si possono vedere cose belle e brutte, ma sono sempre esperienze e ricordi da mettere nel cassetto!! Ciao Ezio

  3. Fausto said, on 7 settembre 2010 at 3:05 am

    Ciao,ma poi i biglietti per la visita ad Alcatraz te li ha dati il tipo furbo?
    Sto programmando di andare a SF in Novembre con moglie e bimbo di un anno.hai qlc consiglio da darmi? Per esempio per il noleggio auto o hotel?
    Grazie!!
    PS: bel post

    Ciao Fausto


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